Fate Pressioni sulla Regione.
L'area del Calatino servita da pullman e appena cinque corse treno verso Catania.
Trasporti pubblici nel caos fra disservizi e carenze infrastrutturali nell'area del Calatino. A distanza di sei anni dal crollo del ponte ferroviario nella tratta Caltagirone-Niscemi-Gela, non s'intravedono soluzioni. Quanto ai collegamenti extraurbani, l'area del Calatino è servita quasi esclusivamente da bus di linea extraurbani e da appena cinque corse di treni tra Caltagirone e Catania. Nonostante tutto, ci potrebbe però essere una'opportunità da perseguire.
Il tutto ai fini della tanto sognata ricostruzione delle nove campate del viadotto che, a ottobre di tre ani or sono, furono rase al suolo con quelle cariche di esplosivo che cancellarono ambizioni e speranze dei territori.

Il blog raccoglie informazioni sul trasporto pubblico in genere, ed in maniera approfondita sul trasporto e le infrastrutture ferroviarie siciliane. Tutti i pendolari che si muovono in Sicilia con il treno possono segnalare disservizi, disagi, e/o suggerimenti sul nostro sito www.comitatopendolari.it, per migliorare le condizioni di trasporto. COLLABORA ANCHE TU...PER UN SERVIZIO MIGLIORE
mercoledì 26 aprile 2017
Trasporti. Il Comitato Pendolari apre uno spiraglio sulla ricostruzione del ponte ferroviario crollato sei anni fa
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domenica 23 aprile 2017
Taormina chiuso lo scalo ferroviario, problemi per i pendolari
In merito alle operazioni di sicurezza relative al G7, è stato chiuso lo scalo ferroviario della stazione di Taormina-Giardini.
Tale chiusura ha messo in difficoltà molti utenti che viaggiano con il treno regionale 12866 delle ore 5.52 che non hanno da qualche giorno la possibilità di poter parcheggiare sia all'interno dello scalo che nei pressi della stazione.
In considerazione di tale chiusura, e per tutta la durata dell'operazione del G7, si chiede la possibilità di voler concedere alla clientela di Taormina-Giardini la fermata del treno in questione alla stazione di Alcantara fermo restando la fermata prevista di Taormina-Giardini, sino al cessato bisogno.
Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
domenica 5 marzo 2017
Ferrovie: Mancano 4 miliardi, a rischio il raddoppio della Palermo-Catania
Il
Comitato pendolari denuncia: "Malgrado lo sblocca Italia, rimarrà il
binario unico da Raddusa a Fiumetorto". Il quadro delle incompiute
siciliane.
Anni di promesse ma ben pochi risultati e le ferrovie
siciliane continuano ad accumulare ritardi e allontanare l'Isola dal resto
d'Italia invece di ridurre i tempi di percorrenza e migliorare la qualità del
servizio. Il Comitato Pendolari guidato da Giosuè Malaponti traccia l'ennesimo
quadro disarmate sullo stato delle opere di miglioramento delle linee
siciliane, compresa la velocizzazione della Palermo-Catania-Messina
inserita nel decreto Sblocca Italia del governo Renzi e
annunciata come una delle opere prioritarie del nuovo piano industriale del
Gruppo Fs presentato di recente dall'amministratore delegato
di Fs, Renato Mazzoncini.
Malaponti risponde a distanza all'ultimo annuncio fatto in settimana dal sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Simona Vicari riguardante la disponibilità di altri 350 milioni di euro, in aggiunta agli 823 milioni già disponibili per il progetto di raddoppio della Palermo-Catania. Vicari annunciava per il 2024 la data dell'ultimazione dei lavori: "La tratta sarà percorribile in 2 ore".
Malaponti risponde a distanza all'ultimo annuncio fatto in settimana dal sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Simona Vicari riguardante la disponibilità di altri 350 milioni di euro, in aggiunta agli 823 milioni già disponibili per il progetto di raddoppio della Palermo-Catania. Vicari annunciava per il 2024 la data dell'ultimazione dei lavori: "La tratta sarà percorribile in 2 ore".
"Il sottosegretario - sottolinea Malaponti - non
si è resa conto che il costo previsto per l’intera opera è di 5 miliardi e 106
milioni di euro ed al momento i soli importi finanziati ammontano appena a un miliardo e 173 mila euro...Fonte Repubblica...continua a leggere
di GIOACCHINO AMATO
mercoledì 1 marzo 2017
Assemblea Regionale Siciliana - Convocazione IVª Commissione "Contratto di Servizio trasporto ferroviario e Tpl
Convocazioni
delle Commissioni
Commissione
QUARTA - Ambiente e Territorio - Seduta del 01.03.2017
Ordine del Giorno
1) Esame del disegno di legge n. 1243 'Norme in
materia di organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani.
Disposizioni a sostegno dell'economia circolare, della riduzione della
produzione dei rifiuti urbani e dei riuso dei beni a fine vita'(seguito);
2) Audizione dell'Assessore regionale per le infrastrutture
e la mobilità in merito al contratto di servizio sui trasporti ferroviari di
interesse regionale;
3) Audizione dell'Assessore regionale per le
infrastrutture e la mobilità in merito al contratto di servizio sul trasporto
pubblico locale (TPL);
Invitati
1) ORE
10.30
Dott.ssa
CONTRAFATTO Vania, assessore regionale per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità
Dott.
PIRILLO Maurizio, dirigente generale dipartimento regionale acqua e rifiuti
2) ORE
11.30
Dott.
PISTORIO Giovanni, assessore regionale per le infrastrutture e la mobilità
Dott.
BELLOMO Fulvio, dirigente generale del dipartimento regionale infrastrutture,
mobilità e trasporti
Ing.
MANCARELLA Maurizio, direttore Trenitalia Sicilia
Dott.
ROGOLINO Carmine, direttore regionale Rete Ferroviaria Italiana (RFI)
Sig.
PAGLIARO Michele, segretario generale CGIL Sicilia
Sig.
MILAZZO Domenico, segretario generale CISL Sicilia
Sig.
BARONE Claudio, segretario generale UIL Sicilia
Sig.
MESSINA Giuseppe, segretario generale UGL Sicilia
Sig.
MASSARO Mariano, segretario generale OR.S.A. Sicilia
Spett.le
FEDERCONSUMATORI Sicilia
Sig.
FAZIO Giacomo, rappresentante Comitato pendolari
Sig.
MALAPONTI Giosuè, Comitato pendolari Siciliani
3) ORE
11.30
Dott.
PISTORIO Giovanni, assessore regionale per le infrastrutture e la mobilità
Dott.
BELLOMO Fulvio, dirigente generale del dipartimento regionale infrastrutture,
mobilità e trasporti
Ing.
MANCARELLA Maurizio, direttore Trenitalia Sicilia
Dott.
ROGOLINO Carmine, direttore regionale Rete Ferroviaria Italiana (RFI)
Sig.
PAGLIARO Michele, segretario generale CGIL Sicilia
Sig.
MILAZZO Domenico, segretario generale CISL Sicilia
Sig.
BARONE Claudio, segretario generale UIL Sicilia
Sig.
MESSINA Giuseppe, segretario generale UGL Sicilia
Sig.
MASSARO Mariano, segretario generale OR.S.A. Sicilia
Spett.le
FEDERCONSUMATORI Sicilia
Sig.
FAZIO Giacomo, rappresentante Comitato pendolari
Sig.
MALAPONTI Giosuè, Comitato pendolari Siciliani
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martedì 28 febbraio 2017
La Sicilia aspetta la "Cura del Ferro" dall'Unità d'Italia
Palermo. Si avvicinano le scadenze
elettorali e torna in campo, meglio sui binari la politica degli annunci.
E’ il turno del Sottosegretario
alle Infrastrutture e Trasporti Simona Vicari che ci riferisce degli ulteriori
350 milioni di euro, in aggiunta agli 823 milioni già disponibili per il
progetto di raddoppio della Palermo-Catania. Oltre alle cifre, fa anche
presente che una volta portato a termine il progetto, si pensa entro il 2024,
la tratta Palermo-Catania sarà percorribile in 2 ore, un sogno che potrebbe
diventare realtà.
Ma il sottosegretario, forse,
non si è resa conto che il costo previsto per l’intera opera e di 5.106.064.928
di euro ed al momento i soli importi finanziati ammontano appena a 1.173.000.000
di euro, ne mancano altri quattro di miliardi, però vengono dati tempi di
realizzazione 2024 e tempi di percorrenza di circa 2 ore.
Tenuto conto che sulla linea
Catania-Palermo verranno raddoppiati i binari nelle tratte
Bicocca-Motta-Catenanuova e Catenanuova-Raddusa-Agira. Per quanto riguarda la
tratta Raddusa-Enna-Fiumetorto era prevista la tempestiva realizzazione di uno
studio di fattibilità, d’intesa con la Regione Siciliana, per valutare tre
possibili soluzioni: la prima - riqualificazione della linea ferroviaria
esistente; la seconda - variante del tracciato Enna-Pollina-Castelbuono; la
terza - variante di tracciato contigua all’asse autostradale Catania-Palermo.
Con il finanziamento che annuncia il Sottosegretario alle Infrastrutture,
Simona Vicari, pare che sia stata scelta la prima soluzione e cioè la riqualificazione
dell’unico binario dell’esistente tracciato. Quindi il raddoppio della linea
ferrata avverrà solamente nel tratto tra Bicocca e Catenanuova-Raddusa e da
questa stazione sino alla stazione di Fiumetorto verrà ammodernato l’attuale e
singolo binario.
Dopo l'operazione freccia
rotta del gennaio 2009 Rete Ferroviaria Italiana Spa, gestore della
infrastruttura ferroviaria, aveva chiesto ed ottenuto 30 milioni di euro per
ammodernare e velocizzare l'attuale tracciato della Catania-Palermo, portando i
tempi di percorrenza al di sotto delle 2 ore e 30 minuti, nel Contratto di Programma
(2007-2011) con la seguente descrizione:
Opere in Corso - Tabella
A03-Sviluppo Infrastrutturale Rete Convenzionale - Modifiche anno 2009 - Codice
Intervento NAD04: Interventi di potenziamento infrastrutturale per adeguamento
al nuovo modello di esercizio della Regione Sicilia, prioritariamente per la
velocizzazione dell’itinerario Palermo-Catania per un importo di 30 milioni
(vedi foto).
Una domanda ci sorge spontanea come mai Rete Ferroviaria Italiana
Spa dal 2009 ad oggi non ha mai dato seguito a questo Contratto di Programma? Mentre
oggi con oltre un miliardo di euro si raddoppierà una piccola parte e tutto il
resto, a singolo binario, verrà solamente ammodernato. Al danno la beffa di un
raddoppio che non verrà mai raddoppiato tenuto conto che dal 2003 ad oggi la
spesa prevista per ammodernare tutta la rete ferroviaria era ed è di oltre 11
miliardi, ma quando si parla di Sicilia arrivano appena le briciole. Vedi il
caso della Napoli-Bari, su questo investimento di 6 miliardi circa ne sono
stati finanziati 3 miliardi mentre per la Catania-Palermo spesa prevista circa 5
miliardi finanziati appena 823 milioni. E’ bene evidenziare al Sottosegretario
Vicari ed al Ministro alle Infrastrutture Delrio che la Sicilia sta ancora
aspettando “la cura del ferro” è sono i fatti ad evidenziarlo:
-Raddoppio Catania-Palermo -
Il raddoppio della Catania-Palermo doveva essere l’unica linea ad alta velocità
e capacità a collegare Palermo con Catania in 1 ora e 20 minuti, mentre sembra
che finisca la sua corsa veloce da Catania a Raddusa-Catenanuova e il rimanente
tracciato resterà ad unico binario anche se verrà ammodernato.
- Palermo-Messina - Si sta lavorando sulla Cefalù-Castelbuono ma
non se ne sa nulla del completamento della dorsale Tirrenica tra Castelbuono e
Patti.
- Giampilieri-Fiumefreddo - Già finanziata nel 2005 con 1970
milioni di euro, ma dopo le varie progettazioni, i vari studi di fattibilità,
il raddoppio non è stato ancora realizzato, anzi dovrà essere riprogettato,
finanziamenti previsti solo 46 milioni.
- Catania Ognina-Catania Centrale - Il raddoppio di 2 km di linea
che va avanti da un decennio e che doveva essere consegnato ad aprile del 2016
ma si continua ancora a lavorare.
- Caltagirone-Gela - La linea è chiusa dall’11 maggio 2011 per il
crollo di alcune arcate del ponte ferroviario, finito di demolire nell’ottobre
2014 ed anche qui un nulla di fatto a distanza di sei anni.
- Gela-Canicattì - Chiusa per ammodernamenti (spesi 35 milioni) da
oltre un anno e mezzo, aperta alla circolazione a dicembre 2016 e dopo due mesi
circa chiusa per smottamenti al sedime ferroviario.
- Alcamo-Trapani via Milo - Linea ferroviaria chiusa per
smottamenti dal 25 febbraio 2013 e ad oggi non viene prospettato nessun
intervento di riapertura.
Prendiamo atto ancora una
volta che realizzare le infrastrutture in Sicilia ritenute, tra l’altro, dal
governo come opere prioritarie e strategiche diventa sempre difficile e complicato
finanziarli definitivamente.
Altro che cura del ferro
sottosegretario Vicari, la Sicilia è anemica dall'Unità d'Italia.
Giosuè Malaponti - Presidente
Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
domenica 19 febbraio 2017
Linea Messina-Catania-Siracusa, comunicazione ritardi dal 18 al 28 febbraio 2017
Trenitalia comunica che a partire da sabato 18 e sino a martedì 28 febbraio 2017. sulla dorsale jonica Messina-Catania-Siracusa. i treni potrebbero subire dei ritardi a causa di lavori di manutenzione straordinari tra le stazioni di Alcantara e Taormina.
martedì 14 febbraio 2017
Variazioni Orario Ferroviario regionale 2017 Dipartimento Trasporto Ferroviario Regionale

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venerdì 3 febbraio 2017
Linea Messina-Palermo, da domenica 5 febbraio 2017, variazioni orario treni

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martedì 31 gennaio 2017
Messina-Palermo treni quasi sempre in ritardo
Il Comitato Pendolari Siciliani della Messina-Palermo, informa gli organi in indirizzo, che da diversi giorni alcuni treni regionali che di
seguito elencheremo subiscono costantemente, giornalmente, una serie di ritardi
intollerabili, suscitando un notevole disappunto da parte dei numerosi
Pendolari/Clienti. Premettendo che, nella giornata di venerdì 27.01.17 si sono
verificati una serie di inconvenienti tecnici, che pur giustificati, ma alla
luce di precedenti risultano essere insopportabili in quanto giornalmente si
verificano disagi per l'utenza.
Giovedì
26.01.17
-R7980
Palermo S.Agata 45’ di ritardo (rilevazione stazione intermedia Castelbuono)
-R3784
Palermo Messina 37’ di ritardo (rilevazione stazione Messina C.le)
-R12761
Messina S.Agata 13’ di ritardo (rilevazione stazione Fine corsa S.Agata)
-R3785
Messina Palermo 14’ di ritardo (rilevazione stazione intermedia Termini I.)
-R3782
Palermo Messina per questo treno si segnala che i ritardi sono svariati e costanti
nella giornata di mercoledì 25.01.17 ha
maturato un ritardo di 1h 6min
(rilevazione stazione intermedia di transito S.Giorgio)
-R7985
S.Agata Palermo 14’ di ritardo (rilevazione stazione intermedia Tusa) 26.01.17
-R12763
Messina S.Agata 9’ di ritardo (rilevazione stazione intermedia S.Marco d’A)26.01.17 lo
stesso treno nella giornata di mercoledì
25.01.17
ha maturato un ritardo di 25’ alla partenza da Messina C.le
Venerdì
27.01.17
Palermo-S.Agata-Messina
-R12752
55’ di ritardo
-Rv3772
59’ di ritardo
-R12754
27’ di ritardo
-R12756
52’ di ritardo
-R12758
CANCELLATO
Messina- S.Agata -Palermo
-R3771
CANCELLATO a Milazzo Guasto
-R12749
1h29’ di ritardo
-R12751
52’ di ritardo
-Rv3773
1h34’ di ritardo
-R12753
CANCELLATO
-Rv3775
59’ di ritardo
-R12755
53’ di ritardo
Segnaliamo
inoltre che anche nella giornata di sabato 28.01.17 il treno R 12752 S.Agata
Messina ha maturato un ritardo pari a 19’ circa, continuando a suscitare un
forte disappunto da parte dei pendolari.
Dipartimento
Infrastrutture, Mobilità e Trasporti
Dipartimento
Trasporti servizio 2- Trasporto ferroviario
Trenitalia
Spa divisione
RFI Spa
Torrenova
(Me) 31.01.2017
Mondì Francesco Pendolari
Messina Palermo - Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
mercoledì 25 gennaio 2017
Situazione trasporto ferroviario pendolare in Sicilia. Rapporto del Comitato Pendolari Siciliani
Palermo.Sensibilizzare Regione Siciliana,
Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana a rilanciare gli investimenti
sull’ammodernamento delle infrastrutture e su un progetto di introduzione di
nuovi treni pendolari più veloci e puntuali, per dare risposte ai bisogni di
mobilità dei cittadini e di vivibilità delle aree urbane, conseguentemente
attraverso la riduzione delle emissioni di gas serra.
Pochi fenomeni sono più rappresentativi dei
cambiamenti avvenuti nel territorio e nella società italiana, nel lavoro e
nella domanda di mobilità, come il pendolarismo. Ogni giorno – secondo i dati
del Censis – oltre 15 milioni di persone si spostano per motivi di lavoro e
studio verso le principali città. È un processo che di fatto riguarda in particolare
gli ultimi due decenni perchè in rapida crescita, visto che all’inizio del
secolo non arrivavano a 10 milioni.
Purtroppo poco più di 3 milioni sono coloro
tra questi che si muovono in treno, una quota minoritaria, sebbene in costante
crescita, e nel contesto va evidenziato il rapporto di 10 a 1 tra passeggeri
trasportati sulle linee regionali e quelli sulle linee a lunga percorrenza.
Un forte e moderno servizio ferroviario è
indispensabile per costruire un sistema dei trasporti efficiente nelle aree
metropolitane. Tra l’altro c’è un’altra questione che dovrebbe far riflettere
in un periodo difficile per tante famiglie, come la possibilità di ridurre i
costi di spostamento utilizzando i mezzi collettivi che per tante persone può
rappresentare una vera boccata di ossigeno, oltre che un miglioramento
significativo della qualità della vita.
Ed è significativo constatare quanto stia
crescendo l’organizzazione della rappresentanza dei pendolari, con comitati
oggi diffusi in quasi tutte le Regioni italiane, che chiedono più treni,
puntuali, nuovi, puliti. Dare risposta a questa domanda è quanto mai strategico
per un Paese come l’Italia, e per questa nostra regione, la Sicilia.
La spiegazione delle difficoltà dello
spostarsi in treno quotidianamente verso le principali città siciliane è
semplice, basta guardare i dati sugli investimenti per il servizio, l’acquisto
di materiale rotabile e le infrastrutture.
Qualcosa di più è stato fatto negli scorsi
anni acquistando nuovi treni “Minuetto”, condizione fondamentale non solo per
migliorare la qualità del viaggio per i pendolari ma anche per aumentarne il
numero in circolazione e migliorare la puntualità (i ritardi dipendono anche
dal sovraffollamento delle carrozze).
La marginalità degli investimenti per il
trasporto ferroviario in Sicilia è evidente, i milioni di euro stanziati per
l’acquisto di nuovi treni sono esattamente gli stessi di quelli investiti per
la realizzazione di centri commerciali, e gli investimenti statali e regionali
premiano la strada a danno della ferrovia.
Il tema appena introdotto deve entrare
nell’agenda delle politiche nazionali e regionali, passando attraverso maggiori
risorse per il servizio di trasporto pendolare.
Ebbene, i cittadini che ogni giorno si
muovono in treno sono l’interlocutore fondamentale delle strategie di
potenziamento del servizio, con il confronto, la partecipazione e
l’informazione dei pendolari, per dare forza alla prospettiva di un
potenziamento del servizio, per monitorare il servizio sulla rete (puntualità,
grado di affollamento, igiene, climatizzazione, informazione, ecc.).
Le Regioni hanno,
ovviamente, la possibilità di ampliare la quantità degli investimenti, perché
le “prestazioni” sono state definite nei cosiddetti Contratti di Servizio che
tutte le regioni, Sicilia a parte hanno posto in essere a partire dal 2009.
Con il Contratto di
Servizio da un lato l’impresa ferroviaria si impegna all’erogazione di un
quantitativo di treni-km e al rispetto di determinati indici di qualità
(relativi a pulizia, comfort, informazione e puntualità delle corse),
dall’altro lato l’amministrazione regionale stabilisce un corrispettivo
economico per l’erogazione di tali servizi.
In ultimo, il
Contratto di Servizio stabilisce le penali da applicare al gestore dei servizi
in caso di non rispetto degli indici di qualità definiti dal Contratto: le
risorse generate dall’applicazione di queste sanzioni sono speso risultate
consistenti, permettendo un reinvestimento diretto nel servizio, mentre alcune
Regioni hanno scelto di riutilizzare le risorse generate dall’applicazione
delle suddette penali per un rimborso sotto forma di bonus da restituire agli
abbonati.
I cospicui aumenti dei tempi di percorrenza
hanno consentono a parecchi treni di arrivare in anticipo sull’orario ufficiale
previsto.
I risultati sono alquanto evidenti ed in
molti casi la situazione è anche più drammatica in quanto, a questi
allungamenti si sommano i continui ritardi che molte delle volte, vista la
troppa elasticità della traccia oraria, diventano anticipi azzerando così gli
stessi ritardi.
Dalla nostra analisi effettuata, abbiamo
calcolato che è possibile ridurre i tempi di percorrenza almeno di un 10-15%,
ovvero di 10/15 minuti per ogni traccia oraria.
Allungamenti che si manifestano in tutta la
loro drammaticità con i vari cambi di orario e fanno seguito a scelte strane e
sconsiderate sul trasporto pubblico ferroviario siciliano, andando a
penalizzare persino i treni veloci e, per di più un treno viene considerato
“puntuale” pur avendo un ritardo compreso tra i 5 minuti.
Si dà molto spesso la precedenza, sulla
pelle di centinaia di migliaia di pendolari, che costituiscono la stragrande
maggioranza dei viaggiatori giornalieri, a treni Intercity, Espressi, e persino
ai treni merci.
Per i pendolari siciliani viaggiare è
sempre più un'odissea, sui treni ormai si bivacca visti i lunghi tempi di
attesa nelle varie fermate 5/10/15 minuti di attesa, sia sulla direttrice
jonica (Lentini, Fiumefreddo, Alcantara, Letoianni, Santa Teresa Riva) che
sulla direttrice tirrenica (S.Agata Militello, Capo d’Orlando-Brolo-Patti e
Barcellona P.G., Brolo/Gioiosa Marea, Milazzo e Cefalù).
Incroci calcolati senza un senso logico,
coincidenze con altri treni non previste e, guarda caso viene annunciato da
Trenitalia, che la puntualità dei treni è in netto miglioramento, cioè che le
cose vanno meglio.
Tutto ciò è inconcepibile e dimostra,
ancora una volta, l'assoluta mancanza di attenzione verso i pendolari da parte della
Regione Siciliana, delle dirigenze di Trenitalia e di Rete Ferroviaria
Italiana, nel far funzionare dignitosamente il servizio di trasporto
ferroviario a loro affidato.
Compito cui le due aziende hanno nei
confronti dello Stato e dei cittadini-utenti e della Regione Siciliana che ha
sottoscritto il 30 dicembre 2015 un “Contratto di Servizio Ponte” sino al 31
dicembre 2016. Contratto già scaduto e in discussione al Dipartimento Trasporti
regionale per il rinnovo a 10 anni così come previsto nell’intesa del
25/06/2015 o nella nuova proposta dell’impresa ferroviaria del 10 + 5 anni con
un cospicuo investimento sul rinnovo totale del materiale rotabile.
Nel contratto di servizio, in entrambi le
soluzioni, occorre tenere presente due cose la prima, che Trenitalia farà
valere tutto il suo peso essendo in regime di monopolio, presentando un
Contratto ad uso e consumo e la seconda che la Regione non cada nella trappola
del treno della politica.
Continueremo come sempre, con ogni mezzo
legale, nella nostra battaglia per una mobilità equo-sostenibile che veda
uscire finalmente la Sicilia da quella gogna di arretratezza in cui la totale
assenza di un’attenta programmazione e di investimenti certi, in materia di
trasporti e di infrastrutture, la politica regionale e nazionale l’ha relegata.
Palermo,
24 gennaio 2017
Giosuè
Malaponti - Presidente Comitato pendolari Siciliani - Ciufer
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giovedì 19 gennaio 2017
PENDOLARIA 2016. La situazione e gli scenari del trasporto ferroviario pendolare in Italia
Carissimi,
anche questo anno Legambiente lancia il dossier "PENDOLARIA
2016" e presenta le 10 linee peggiori per il viaggiatore pendolare.
La realtà siciliana si classifica al quarto posto con
la tratta Messina-Catania-Siracusa, ma va detto che tutte le tratte siciliane
sono scomode e inefficienti, a danno dei siciliani e dei turisti che giungono
sull’Isola, con solo 429 corse regionali in tutta la
regione.
La Sicilia è anche al 4' posto nella classifica dei
treni più vecchi con circa 23 anni di media: numerosi gli esempi in questa
regione di convogli troppo vecchi o non più adeguati alle esigenze dell’utenza
pendolare. Sulla tratta Siracusa-Gela lo stato dei treni è mediocre tanto
che gli attuali tempi di percorrenza sono addirittura superiori a quelli di 20
anni fa. In più, i treni circolanti tra Modica e Gela molte volte sono
sostituiti interamente o parzialmente (solo per un tratto intermedio) da bus,
anche a causa di guasti.
Di questo e di tanto altro si parlerà
alla presentazione del dossier alla quale vi invitiamo a partecipare giorno Martedì 24 Gennaio 2017 alle ore
10:30 presso Piazzetta Carioli, 5 - Stazione centrale, Palermo.
Cordiali saluti,
Ufficio di Presidenza - Legambiente Sicilia
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Caltagirone-Gela. Ponte crollato: il progetto c'è ma i soldi no
In
riferimento alla paventata e definitiva chiusura della tratta ferroviaria
Catania-Caltagirone-Gela noi del Comitato Pendolari Siciliani non ci stiamo.
Cogliamo l’occasione per fare presente ai sindaci dei territori interessati e
all’on. Nello Musumeci, che è intervenuto in questi giorni sulla questione
della Caltagirone-Gela.
Da
indiscrezioni dal mondo ferroviario, ci risulta che Rete Ferroviaria Italiana
abbia già pronto un progetto per la ricostruzione e la riapertura della
Caltagirone-Gela.
Il
progetto di ricostruzione prevede una spesa di circa 50/60 milioni di euro.
Chiediamo
ai sindaci dei territori interessati e alla politica regionale di fare pressing
sul gestore dell’infrastruttura e sul governo nazionale che finanzi il progetto
di ricostruzione.
Non
è concepibile che per poche decine di milioni si possa pensare di chiudere
questa importante arteria ferroviaria a servizio di due rilevanti territori, in
considerazione del fatto che sono stati spesi centinaia di milioni di euro per
ammodernare tutta la tratta tra il 2008/2010.
Ad
onor del vero, nemmeno il presidente Crocetta che è di Gela, nell’occasione in
cui veniva presentato il progetto di potenziamento infrastrutturale e
tecnologico della Canicattì-Gela-Comiso (costo 35 milioni di euro) nei primi
giorni del mese di febbraio 2015, ha avuto l’accortezza di chiedere ai vertici
di RFI, presenti nella sala consiliare del comune di Gela, delle sorti della
Caltagirone-Gela.
Riteniamo
doveroso e improcrastinabile che l’assessore regionale alle infrastrutture e
alla mobilità, Giovanni Pistorio, oltre a pensare all’eventuale riapertura
delle linee ferroviarie dismesse, intervenga sulla ricostruzione della
Caltagirone-Gela chiedendo a RFI
Spa gli esiti delle indagini commissionati a Italferr sulle condizioni dei
restanti ponti simili a quello crollato e demolito, per stabilire la totale
demolizione/chiusura o l’attuazione di interventi immediati per la riapertura.
Dalle
informazioni in nostro possesso, la spesa occorrente per la messa in sicurezza
di alcuni ponti del tracciato e la ricostruzione del ponte crollato e demolito
in C.da Angeli si aggira all’incirca sui 50/60 milioni di euro…spiccioli che
ridarebbero la vita ai territori di Catania e Caltanissetta anche sotto il
profilo turistico.
Giosuè
Malaponti - Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
I Problemi tecnici all’infrastruttura ferroviaria penalizzano i pendolari
Sempre più
spesso si verificano degli imprevisti tecnici all’infrastruttura ferroviaria gestita
da RFI (Rete Ferroviaria Italiana). Questi imprevisti tecnici procurano gravi
disagi ed enormi disservizi oltre che all’impresa ferroviaria Trenitalia, che
gestisce il trasporto, a tutta l’utenza pendolare che viaggia in treno in tutto
il territorio regionale.
Non è più
sopportabile da parte di tutta l’utenza pendolare che subisce disagi e
disservizi una volta per il furto dei cavi di rame, un’altra per problemi meteo,
altre ancora per problemi al materiale rotabile. Teniamo a precisare che
all’utente deve essere garantita un’informazione tempestiva così come prevista
nel MAS (manuale annunci sonori) sia a bordo treno che in stazione.
Informazione tempestiva che molto spesso non c’è. Di solito in questo tipo di
disservizi il gestore dell’infrastruttura non da tempi certi costringendo
l’utenza ad attese estenuanti sia nelle stazioni di partenza che a bordo dei
treni con lunghe soste nelle stazioni intermedie nell’attesa di ripartire.
E’ un aspetto
che la Regione Sicilia deve prendere in considerazione prima del rinnovo del
Contratto di Servizio. Riteniamo importante che la Regione sottoscriva un
Accordo di Programma Quadro (APQ) con il gestore dell’infrastruttura Rete
Ferroviaria Italiana.
L’importanza di
questo APQ (accordo di programma quadro), tra Regione Sicilia e RFI, è fondamentale
e risolutivo rispetto al trasporto ferroviario perché impegnerebbe RFI, gestore
della rete ferroviaria a garantire i vari programmi di adeguamento e di
investimento su tutta l’infrastruttura regionale. Quali:
·
Programmare la capacità di traffico ferroviario sulle
linee ferroviarie siciliane per tutta la durata del Contratto di Servizio.
·
Potenziare i collegamenti delle relazioni
metropolitane, realizzare una progressiva specializzazione e omogeneizzazione
dei servizi, sia velocità commerciale sia fermate, garantendo un sistema di
integrazione e coincidenze nei principali nodi ferroviari della rete siciliana
(Palermo, Catania, Messina, Caltanissetta).
·
Integrare le diverse modalità di trasporto della Sicilia
elaborando un sistema integrato di servizi: cadenzamento orario e coincidenze.
·
Investimenti sulla rete in itinere, previsti e da
prevedere.
·
Integrazione dell'utilizzo del mezzo ferroviario con
le politiche per lo sviluppo della ciclabilità.
Questo deve
essere l’obiettivo principale della Regione se vuole pianificare in modo serio
e tangibile il miglioramento della rete ferroviaria esistente e di conseguenza
il livello di qualità e quantità del servizio di trasporto ferroviario, prima
della definitiva sottoscrizione del Contratto di Servizio “decennale” o il 10 +
5 anni con Trenitalia.
Per la
sottoscrizione di questo Accordo di impegno istituzionale non è prevista alcuna
spesa e tra l’altro garantirebbe ammodernamenti e investimenti su tutta la rete
regionale rendendo sempre più efficiente, efficace e competitivo il trasporto
ferroviario nell’Isola.
Giosuè
Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani – Ciufer
Ferrovia Catania-Gela. Musumeci: "Vogliono chiuderla per sempre"

mercoledì 18 gennaio 2017
Mazzoncini ai pendolari dell'alta velocità "Sugli abbonamenti i prezzi sono già bassi"
lunedì 16 gennaio 2017
Grammichele. Niente treni pomeridiani per tornare da Catania
I pendolari oltre a contestare il caro biglietti, chiedono fasce orarie più consone alle loro esigenze. "Paghiamo tanto per treni da museo - aggiunge Marco Cusumano, pendolare - collegamenti ridotti all'osso e orari assurdi".
mercoledì 11 gennaio 2017
Disagi e disservizi con enormi ritardi nel trasporto ferroviario, non solo per i furti di rame...
Sempre
più frequenti disagi e disservizi sono a carico degli utenti del treno per i
continui furti dei cavi di rame all’infrastruttura ferroviaria. Nel caso
specifico di ieri (10 gennaio) che ha interessato il tratto di linea ferrata
tra Acireale e Giarre. Disservizi che certamente non possiamo imputare al
gestore dell’infrastruttura, Rete Ferroviaria Italiana, ne all’impresa
ferroviaria di trasporto, Trenitalia.
Quello
che invece desideriamo evidenziare sono i ritardi accumulati nella sola
giornata di ieri martedì 10 gennaio 2017, avendo monitorato le seguenti
relazioni ferroviarie: Messina-Catania-Siracusa, Catania-Caltagirone-Gela,
Catania-Caltanissetta-Palermo, Palermo-Messina, Palermo-Caltanissetta-Modica,
Palermo-Agrigento per un totale complessivo di 156 treni. Questi i risultati
del monitoraggio:
Treni
monitorati: 156 - Treni arrivati in anticipo: 31
Treni
arrivati in orario: 20
Treni
arrivati in ritardo entro i 5 minuti: 53
Treni
arrivati in ritardo oltre i 5 minuti: 44
Treni
soppressi: 8 - Treni-Km non effettuati: 508
Totale
complessivo minuti di ritardo: 660 pari a 11 ore
E’
opportuno precisare che delle undici ore di ritardo complessive almeno 90
minuti sono da addebitare all’inconveniente dei furti dei cavi sulla relazione
Siracusa-Catania-Messina. Non contenti di questi risultati e dalla segnalazione
di alcuni pendolari abbiamo voluto monitorare i primi treni del mattino di oggi
(11 gennaio) con i quali si spostano migliaia di pendolari in tutta la Sicilia
e precisamente quelli che interessano la fascia oraria che va dalle ore 6.00
alle ore 900 nelle seguenti relazioni ferroviarie: Messina-Catania-Siracusa,
Catania-Caltagirone-Gela, Catania-Caltanissetta-Palermo, Palermo-Messina,
Palermo-Caltanissetta-Modica, Palermo-Agrigento
ottenendo questi risultati:
Treni
monitorati: 58 - Treni arrivati in anticipo: 9
Treni
arrivati in orario: 2
Treni
arrivati in ritardo entro i 5 minuti: 14
Treni
arrivati in ritardo oltre i 5 minuti: 28
Treni
soppressi: 5 - Treni-Km non effettuati:
80
Totale
complessivo minuti di ritardo: 765 pari a 13 ore circa.
Una
domanda ci sorge spontanea, se ieri pur essendoci stato l’inconveniente del
furto dei cavi sulla Catania-Messina e pur avendo monitorato il triplo dei
treni(156) come mai i minuti di ritardo del monitoraggio dei 58 treni della
fascia oraria 6/9 di oggi è salito a 13 ore circa? Quali inconvenienti ci sono
stati? E dove? Il Dipartimento Trasporti viene informato in tempo reale dei
disservizi sulla rete? Abbiamo verificato nel sito di “Infomobilità” di
Fsnews.it e non vi sono problemi alla circolazione in nessuna delle relazioni
ferroviarie siciliane. Questi enormi ritardi a chi imputarli??? Per quanto
riguarda il problema disagi e i disservizi dovuti ai ritardi come intende
intervenire il Dipartimento Trasporti regionale nell’ottica del rinnovo
contrattuale per il trasporto ferroviario siciliano scaduto il 31/12/2016 e del
quale non si conoscono i contenuti? L'unica indiscrezione di cui siamo a
conoscenza è il quesito che la regione si sta ponendo se rinnovare il contratto
di servizio a 10 anni così come previsto nel contratto ponte o come propone
l'impresa ferroviaria Trenitalia di allungare il Contratto con la formula di
10+5 anni con l'impegno di ammodernare il parco rotabile dei mezzi che
circolano in Sicilia.
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Treni Regionali Veloci qual’è la loro utilità? Treni regionali veloci monitoraggio
Desideriamo
intervenire ancora una volta sulla questione dei treni chiamati “Regionali
Veloci” e desideriamo sottoporre la questione all'assessore regionale ai
trasporti On. Giovanni Pistorio e ai dirigenti del Dipartimento Trasporti Dott.
Fulvio Bellomo e alla Dott.ssa Carmen Madonia. Non è possibile immaginare un
treno veloce che impiega quasi lo stesso tempo di un altro treno anch’esso
veloce che effettua quattro/cinque fermate in più con quasi gli stessi tempi di
percorrenza.
Secondo
il nostro modesto parere, la differenza tra due treni regionali veloci non può
scaturire dal numero di fermate effettuate ma dai tempi di percorrenza
impiegate per effettuarle. Con il nuovo orario ci sono sette coppie di treni
regionali veloci che di veloce hanno solo la dicitura “Rv”. Alcuni esempi: il
regionale veloce 3771 con partenza da ME alle 5.00 arriva a PA alle 8.00
effettuando 16 fermate in 180 minuti. Ci chiediamo come mai il regionale veloce
3775 in partenza da ME alle 7.55 arriva a PA alle 10.54 effettuando solo 9
fermate in 179 minuti, tenuto conto che il regionale veloce 3771 che effettua 7
fermate in più??? Ancora alcuni esempi: da orario ufficiale treno Rv 3772 parte
da PA alle ore 5.08 effettua 9 fermate e arriva a ME alle 8.00 tempo impiegato
172 minuti. Se verifichiamo sempre da PA il treno regionale veloce 3774 delle
ore 6.14 che arriva a ME alle ore 9.10 effettuando 12 fermate impiegando 176
minuti. Mi chiedo quale è l'utilità dei treni cosiddetti "Regionali
Veloci"? Cosa intende il Dipartimento Trasporti della Regione per
"Treni Regionali Veloci"? Purtroppo questa è stata l'invenzione
dell'ex assessore Pizzo che li ha fortemente voluti. Risulta evidente che tra i
treni regionali veloci e i treni regionali che effettuano più fermate e quindi
con più servizi all'utenza i tempi di percorrenza sono più alti per i regionali
veloci che per i regionali. E poi perché chiamarli veloci perché fanno meno
fermate e quindi meno servizi all’utenza ma con gli stessi tempi di
percorrenza. Se poi ci volgiamo prendere in giro affermando che anche in
Sicilia ci sono i treni veloci siete liberi di farlo, ma ci teniamo a precisare
che lo sono solo sulla carta e nei libretti orari con la scritta "Rv"
che sta per regionale veloce ma di fatto non lo sono.
Dal
cambio orario dell’11 e sino 31 al dicembre 2016 abbiamo voluto monitorare i 14
treni regionali veloci della Messina-Palermo che hanno dato queste risultanze:
Giorni
monitoraggio: 20 - Treni monitorati: 257
Treni arrivati in anticipo: 28 -
Treni arrivati in orario: 18
Treni
con ritardo entro i 5 minuti: 74
Treni con ritardo sino a 10 minuti: 55
Treni
con ritardo sino a 20 minuti: 43
Treni in ritardo oltre i 20 minuti: 37
Treni
Soppressi: 2 - Treni-Km soppressi: 300
Totale minuti di ritardo: 2703 pari a
45 ore di ritardo.
Giosuè
Malaponti – Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
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martedì 10 gennaio 2017
Orari dei treni, modifiche. Tra Messina e S. Agata da oggi 4 convogli diventano giornalieri
In riferimento all'incontro tenutosi il 12 dicembre 2016 presso l'assessorato regionale ai trasporti per discutere sulle problematiche relative agli orari della nuova offerta commerciale. Tenuto conto che siamo stati convocati il giorno dopo l'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario 2016-2017 e quindi senza alcuna possibilità di discussione.
domenica 8 gennaio 2017
Modifiche alla circolazione treni sulla Messina-Palermo e Messina-Catania-Siracusa da lunedi' 09 gennaio 2017

In riferimento all'incontro tenutosi il 12 dicembre 2016 presso l'assessorato regionale ai trasporti per discutere sulle problematiche relative agli orari della nuova offerta commerciale. Tenuto conto che siamo stati convocati il giorno dopo l'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario 2016-2017 e quindi senza alcuna possibilità di discussione.
In questa occasione abbiamo portato avanti alcune delle proposte presentate nei vari incontri (20 gennaio, 11 aprile e 3 maggio 2016) che entreranno in vigore da lunedì 09 gennaio 2017 sula relazione Messina-Palermo e Messina-Catania-Siracusa.
In questa occasione abbiamo portato avanti alcune delle proposte presentate nei vari incontri (20 gennaio, 11 aprile e 3 maggio 2016) che entreranno in vigore da lunedì 09 gennaio 2017 sula relazione Messina-Palermo e Messina-Catania-Siracusa.
Resta aperta la discussione sul rinnovo del "Contratto di Servizio" sino al 2026.
Quei treni veloci solo sulla carta, meno fermate e tempi sempre uguali
Risulta evidente che tra i treni regionali veloci e i treni
regionali che effettuano più fermate e quindi con più servizi all'utenza i
tempi di percorrenza sono più alti per i regionali veloci che per i regionali. E
poi perché chiamarli veloci perché fanno meno fermate e quindi meno servizi
all’utenza ma con gli stessi tempi di percorrenza. Se poi ci volgiamo prendere
in giro affermando che anche in Sicilia ci sono i treni veloci siete liberi di farlo,
ma ci teniamo a precisare che lo sono solo sulla carta e nei libretti orari con
la scritta "Rv" che sta per regionale veloce ma di fatto non lo sono.
domenica 11 dicembre 2016
Contratto di Servizio e problematiche nuovi orari. Comitati Pendolari convocati alla Regione
Palermo. Il Comitato Pendolari Siciliani
assieme ai pendolari della Messina-Catania-Siracusa, Messina-Palermo,
Catania-Caltagirone-Gela, Ragusa, Caltanissetta-Palermo, Agrigento-Palermo e all'Associazione Ferrovie Siciliane di Giovanni Russo
aderenti al C.I.U.FE.R. (Comitato Italiano
Utenti Ferrovie Regionali), parteciperà all’incontro convocato dal
Dirigente Generale del Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, dott.
Fulvio Bellomo che si terrà il 12 dicembre 2016 alle ore 12.00, presso la Sala
Riunioni dell'Assessorato alle Infrastrutture per la trattazione dei seguenti punti:
Contratto di Servizio Trenitalia, problematiche - nuovi orari
Giosuè Malaponti Presidente Comitato
Pendolari Siciliani – Ciufer
Lettera di protesta alla Regione. I pendolari: il servizio sarà peggiore
Dagli attuali 17 treni si passa agli 11
treni previsti nei festivi e nelle domeniche.
La decurtazione delle 6 corse treno
previste nella nuova offerta commerciale provocherà enormi disagi all’utenza
pendolare. E’ evidente che, oltre al taglio delle corse, non è stata tenuta in
debita in considerazione la conferma degli attuali orari festivi in
considerazione del fatto che c’è un’utenza che lavora anche in questi giorni. Al danno di non aver confermato gli
attuali orari, si aggiunge la beffa nell’aver trasformato alcuni treni
regionali in veloci portandoli così dagli attuali 4 a un totale di 7, così
distribuiti: n. 3 effettuano le corse da Messina a Palermo e gli altri 4 da
Palermo a Messina.
Treni veloci che non garantiscono un
servizio regionale capillare per le poche fermate effettuate, si passa da un
treno regionale che effettua 27 fermate a un veloce che di fermate ne effettua
solo 10.
Desideriamo chiedere e ottenere una
spiegazione logica, sull’incremento dei treni regionali veloci nei giorni
festivi da 4 a 7 e del perché sono state stravolte le attuali tracce orarie dei
treni domenicale e/o festivi.
A rischio i treni tra la città di Catania e Palermo. Biglietti introvabili per alcune corse
Dove sta la stranezza? Questi treni
viaggiano comunque sulla Catania-Palermo e viceversa.
Abbiamo fatto presente al Dipartimento
Trasporti della Regione questa assurda situazione, ma nessuno ne sa nulla. A
questa strana situazione, se ne aggiunge un'altra, quella che dal cambio orario
dell'11 dicembre 2016 questi primi due treni del mattino Rv 3800 (ore 5.00) e
3801 (ore 5.03) verranno cancellati così come gli ultimi due della sera Rv 3812
(ore 19.38) e 3813 (ore 19.32). A chi attribuire questa assurda scelta? Perché
se c'era da cancellare alcune corse treno sulla Catania-Palermo, non si è
preferito cancellare quelle della tarda mattinata, anziché togliere la
possibilità all’utente-lavoratore e/o studente che da oltre un anno e mezzo
fruisce di questi treni per raggiungere Palermo o Catania? Non è possibile ascrivere
la responsabilità di queste scelte all'impresa ferroviaria Trenitalia Spa, ma
di sicuro alla scarsa attenzione dei dirigenti regionali del dipartimento
trasporti, tenuto conto che è la Regione Siciliana a pagare il "Contratto
di Servizio Ponte" per il trasporto ferroviario. Ribadiamo, ancora una
volta, che in tutti questi anni abbiamo instaurato un ottimo e proficuo
rapporto di collaborazione e di confronto con l’impresa ferroviaria Trenitalia.
Mentre non riusciamo, nostro malgrado, a instaurare lo stesso tipo di rapporto
con i dirigenti del dipartimento trasporti che dovrebbero fare tesoro
dell’esperienza, della collaborazione e del sostegno dei Comitati dei Pendolari
Siciliani per realizzare un servizio di trasporto ferroviario, più efficiente,
più efficace e a misura dell’utenza pendolare.
sabato 10 dicembre 2016
Messina-Palermo. Ripristinare gli orari domenicali e festivi dei treni.
Il nuovo orario già pubblicato sul sito
Trenitalia.it e che entrerà in vigore domenica 11 dicembre 2016, sta
rivoluzionando non solo le abitudini già consolidate di mobilità di lavoratori
e studenti nei giorni feriali lavorativi ma complicherà completamente la mobilità
ferroviaria anche nelle giornate di domenica e festivi.
Era già complicato con il vecchio orario
spostarsi nei festivi, da Messina a Palermo, che qualcuno ha pensato bene di
stravolgere senza alcun senso la mobilità tra le due Città con la nuova offerta
commerciale 2016-2017.
Nei vecchi orari domenicali e festivi
venivano garantite le fasce orarie 6.00/9.00 e 18/21.00 garanzia per molti
utenti-pendolari che lavorano anche la domenica e nei festivi presso strutture
alberghiere, ospedaliere o chi si muove per svago o altro.
Questi i treni (in totale 17) nell’attuale
offerta commerciale sino al 10 dicembre:
Relazione Messina-S.Agata Militello-Palermo treni
domenicali e festivi (9)
Treno regionale 7831 da S.Agata M. alle ore 6.05 arrivo a
Palermo alle ore 8.00
Treno regionale 12859 da Messina alle ore 6.45 arrivo
a Palermo alle ore 11.00
Treno regionale veloce 7823 da Messina alle ore 7.03 arrivo a Palermo alle
ore 9.50
Treno regionale 12787 da Messina alle ore 11.22 arrivo
a Palermo alle ore 15.00
Treno regionale 12899 da Messina alle ore 14.23
arrivo a Palermo alle ore 18.00
Treno regionale 7841 da Messina alle ore 15.46
arrivo a Palermo alle ore 19.30
Treno regionale 12777 da Messina alle ore 18.12 arrivo
a S.Agata M. alle ore 19.57
Treno regionale veloce 7839 da Messina alle ore 19.10 arrivo a
Palermo alle ore 22.06
Treno regionale 12773 da Messina alle ore 21.04 arrivo
a S.Agata M. alle ore 22.40
Relazione Palermo-S.Agata Militello-Messina treni
domenicali e festivi (8)
Treno regionale 12754 da S.Agata M. alle ore 6.58
arrivo a Messina alle ore 8.34
Treno regionale veloce 7834 da Palermo alle ore 8.06 arrivo a
Messina alle ore 11.04
Treno regionale 7818 da Palermo alle ore 9.03
arrivo a Messina alle ore 12.30
Treno regionale 30260 da Palermo alle ore 13.06 a
arrivo Messina alle ore 16.43
Treno regionale 12802 da Palermo alle ore 15.06 a
arrivo Messina alle ore 18.33
Treno regionale 7842 da Palermo alle ore 17.04
arrivo a Messina alle ore 20.51
Treno regionale 12766 da Palermo alle ore 19.06 arrivo
a S.Agata M. alle ore 21.06
Treno regionale veloce 7832 da Palermo alle ore 20.06 arrivo a
Messina alle ore 23.03
Questi i treni (in totale 11) nella nuova
offerta commerciale da domenica 11 dicembre:
Relazione Messina-S.Agata Militello-Palermo treni
domenicali e festivi (6)
Treno regionale veloce 3775 da Messina alle ore 7.55 arrivo a
Palermo alle ore 10.54
Treno regionale 7979 da S.Agata M. alle ore 12.04
arrivo a Palermo alle ore 13.58
Treno regionale 12755 da Messina alle ore 10.05 arrivo
a S.Agata M. alle ore 11.36
Treno regionale veloce 3781 da Messina alle ore 14.40 arrivo a
Palermo alle ore 17.22
Treno regionale veloce 3785 da Messina alle ore 18.40 arrivo a
Palermo alle ore 21.22
Treno regionale 12765 da Messina alle ore 20.09 arrivo
a S.Agata M. alle ore 21.42
Relazione Palermo-S.Agata Militello-Messina treni
domenicali e festivi (5)
Treno regionale 7922 da Palermo alle ore 9.22
arrivo a S.Agata M. alle ore 11.25
Treno regionale veloce 3776 da Palermo alle ore 8.27 arrivo a
Messina alle ore 11.07
Treno regionale veloce 3778 da Palermo alle ore 14.27 arrivo a
Messina alle ore 17.10
Treno regionale veloce 3786 da Palermo alle ore 18.27 arrivo a
Messina alle ore 21.07
Treno regionale veloce 3788 da Palermo alle ore 20.27 arrivo a
Messina alle ore 23.07
Dagli attuali 17 treni si passa agli 11
treni previsti nei festivi e nelle domeniche.
La decurtazione delle 6 corse treno
previste nella nuova offerta commerciale provocherà enormi disagi all’utenza
pendolare. E’ evidente che, oltre al taglio delle corse, non è stata tenuta in
debita in considerazione la conferma degli attuali orari festivi in
considerazione del fatto che c’è un’utenza che lavora anche in questi giorni.
Al danno di non aver confermato gli
attuali orari, si aggiunge la beffa nell’aver trasformato alcuni treni
regionali in veloci portandoli così dagli attuali 4 a un totale di 7, così
distribuiti: n. 3 effettuano le corse da Messina a Palermo e gli altri 4 da
Palermo a Messina.
Treni veloci che non garantiscono un
servizio regionale capillare per le poche fermate effettuate, si passa da un
treno regionale che effettua 27 fermate a un veloce che di fermate ne effettua
solo 10.
Desideriamo chiedere e ottenere una
spiegazione logica, sull’incremento dei treni regionali veloci nei giorni
festivi da 4 a 7 e del perché sono state stravolte le attuali tracce orarie dei
treni domenicale e/o festivi.
Perché, avendo diminuito il numero delle
corse tra Palermo e Messina, da 17 a 11, non sono stati mantenuti almeno gli stessi
orari per i primi treni del mattino e gli ultimi della sera?
Perché sprecare km/treni con la
circolazione dei 7 treni regionali veloci nei festivi, visto che non danno quel
servizio capillare e, quindi, senza alcuna utilità e senza alcun beneficio per
l’utenza pendolare e viaggiatori occasionali? Forse perché dal cambio orario
entrerà in vigore la tariffa 39/s che prevede l’aumento del 5% dei biglietti
dei treni regionali veloci?
Teniamo a precisare che la domenica con i
nuovi orari circoleranno 11 treni regionali per un totale di 2088 km/treno, di
cui 1624 km/treno verranno effettuati dai 7 treni regionali veloci che per le
esigue fermate (in totale 9) e visti gli orari non soddisferanno e, non
incrementeranno la frequentazione ma al contrario penalizzeranno quell’utenza
che avevano garantito, con i vecchi orari, un trasporto ferroviario efficiente
ed efficace, nei giorni festivi, su tutta la dorsale tirrenica.
Con la presente chiediamo il ripristino del servizio almeno nelle fasce orarie 6.00-9.00
e 18.00-21.00, così come era previsto nei vecchi orari, ciò per assicurare un
servizio di trasporto più funzionale e alla portata delle esigenze di tutta l’utenza
nei giorni domenicali e/o festivi.
Giosuè Malaponti Presidente Comitato
Pendolari Siciliani - Ciufer
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