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domenica 23 novembre 2025

AUTORITA' REGOLAZIONE TRASPORTI - Richiesta Vs. intervento con visita ispettiva presso la direzione Trenitalia Sicilia

Spett.le Autorità di Regolazione dei Trasporti, Per quanto in oggetto, il sottoscritto Gemelli Fabrizio, componente del direttivo del Comitato Pendolari Siciliani, richiede Vs. intervento e visita ispettiva presso la Direzione di Trenitalia Sicilia per i seguenti motivi: 
1 ---- SOPPRESSIONE DEL PRIMO TRENO PENDOLARI 12953 (RELAZIONE MESSINA - CATANIA) 
SI CHIEDE ALL'ART INTERVENTO PER IL RIPRISTINO DEL TRENO 12953 E GARANZIA DI ARRIVO A CATANIA ALLE ORE 7,30 Lo scorso 11 novembre, il centro fieristico "Le Ciminiere" di Catania è stato oggetto di un vasto incendio, a seguito del quale, l'offerta ferroviaria è stata oggetto di riprogrammazione, con la soppressione di parecchie migliaia di km/treno sulla tratta Siracusa-Catania-Messina. 
Queste ultime hanno interessato, tra le altre, a nostro parere senza alcuna logica, il "primo" treno regionale 12953 che consente ai pendolari del versante Jonico di raggiungere Catania. Da quella data, il treno in parola, che nella normalità parte da Messina alle 5,39 e arriva a Catania alle 7,30 SENZA ALCUN PREAVVISO è stato soppresso da Acireale a Catania, generando un enorme disservizio e parecchi disagi tra i pendolari che si sono trovati e si trovano costretti a proseguire il viaggio da Acireale a Catania con il successivo regionale 12959 arrivando a destinazione intorno alle ore 8,05/8,10 ovvero dopo un'odissea di 2 ore e 30 minuti. 
Per i pendolari automuniti che possono permettersi di spostarsi nelle principali stazioni di Ali Terme/ S. Teresa di Riva/Taormina, l'alternativa è quella di anticipare di parecchio il viaggio con il veloce 5381 arrivando a Catania intorno alle 6,30. Attraverso il nostro coordinatore Giosuè Malaponti, anche per le vie brevi, abbiamo chiesto motivazioni sull'insensata soluzione e prospettato a Trenitalia diverse alternative, per consentire l'arrivo a Catania al 12953, nonché abbiamo proposto di anticipare la partenza del 12953 da Messina per proseguire come treno 5697 da Alcantara a Siracusa, in tal senso consentendo ai pendolari del comprensorio Jonico di arrivare a Catania intorno alle 7,15/7,20. 
I viaggiatori dei COMUNI di Scaletta Zanclea, Nizza di Sicilia, Alì Terme, Roccalumera, Furci Siculo, S. Teresa di Riva, S. Alessio Siculo, Letojanni e Taormina, da DUE settimane non usufruiscono del normale servizio ferroviario. E ancora non conoscono la riprogrammazione dei giorni a venire. Si richiede all'ART di acquisire la percorrenza del treno 12953 degli ultimi 30 giorni a prova delle vicissitudini dei pendolari.
2 ---- ANOMALO INSERIMENTO FERMATE MINORI SU TRENI "VELOCI" E ALLUNGAMENTO TEMPI DI PERCORRENZA 
SI CHIEDE ALL'ART DI INTERVENIRE AL FINE DI "STANDARDIZZARE" LE FERMATE DEI TRENI "VELOCI" INFLAZIONATI INSPIEGABILMENTE DA FEMATE MINORI Abbiamo più volte richiesto di aggiunge a tutti i treni "veloci" la fermata del COMUNE di Alì Terme, in considerazione che da Santa Teresa di Riva a Messina alcuni treni non effettuano fermate per ben 35 km, mentre paradossalmente agli stessi treni veloci, inspiegabilmente Trenitalia inserisce fermate minori quali: Ognina, Cannizzaro, Carrubba, Guardia Mangano, Mascali. 
Tale situazione che inevitabilmente amplifica i tempi di percorrenza, rende insostenibile il viaggio da Messina a Catania e viceversa, anche per i treni c.d. "veloci" per l'aumento indiscriminato del numero di fermate minori e lo snervante tempo di percorrenza. 
Ad esempio, recentemente, il treno veloce 5372 è stato interessato da un allungamento del tempo di percorrenza di ben 14 minuti nella tratta Catania-Messina in quanto la partenza prevista da Catania è stata anticipata dalle ore 18,36 alle 18,34 prima e recentemente alle 18,22, mentre l'arrivo a Messina è stato posticipato dalle ore 20,00 alle ore 20,02. 
Allo stesso "veloce" sono state aggiunte le fermate minori di Ognina-Cannizzaro-Guardia-Giampilieri. Paradossalmente al treno veloce 5378 è stata aggiunta inspiegabilmente la fermata di Ognina, ma allo stesso treno viene negata la fermata del COMUNE di Ali Terme, sebbene da orario ufficiale il treno in parola impieghi da Santa Teresa di Riva a Messina Centrale ben 40 minuti (18:15 - 18:55), riuscendo pertanto ad azzerare anche 15 minuti di ritardo e arrivando puntualmente a destinazione con largo anticipo (mediamente 10/12 minuti). Si richiede all'ART di acquisire la percorrenza di treni 5372 e 5378 degli ultimi 60/90 giorni a prova dei suddetti dilatati tempi di percorrenza.
3 ---- MANCATA OTTIMIZZAZIONE INCROCI SU TRATTE BINARIO UNICO SI CHIEDE ALL'ART DI INTERVENIRE AL FINE DI OTTIMIZZARE OVE POSSIBILE GLI INCROCI Parecchi treni sono interessati da partenze a ridosso di altri regionali e di incroci a ridosso della stazione di Fiumefreddo (stazione di passaggio da doppio a binario unico). Ad esempio i treni veloce 5386 (SR-ME) e regionale 12986 (CT-ME) partono da Catania verso Messina rispettivamente alle 15,31 e 15,35. I continui ritardi e le continue soppressioni del 5386 stravolgono anche la percorrenza del 12986 che viene spesso coinvolto in precedenze e inevitabili ritardi, con ripercussioni sulle "coincidenze" da Messina verso Palermo e verso le navi traghetto. Lo stesso 12986 da Catania a Messina è interessato da incroci presso le stazioni di Fiumefreddo, Alcantara, Taormina e S.Teresa di Riva. 
Abbiamo chiesto di valutare se l'eventuale anticipo di 8/10 minuti del treno 5386 possa consentire il miglioramento dei tempi di percorrenza di entrambi i treni e la riduzione dei tempi tecnici per incrocio (l'incrocio di Fiumefreddo verrebbe a cadere matematicamente sul doppio binario). L'attuale tempo di percorrenza del 12986 da Catania a Messina (100km) è ufficialmente di 2 ore e 25 minuti. 
Si richiede all'ART di acquisire la percorrenza dei treni 5386 e 12986 degli ultimi 90/120 giorni a prova delle continue soppressioni e vicissitudini dei pendolari. 
Certo di Vs. accoglimento, porgo cordiali saluti 
Fabrizio Gemelli 
info@comitatopendolari.it 
www.comitatopendolari.it

giovedì 23 ottobre 2025

Disservizi per i continui guasti all’infrastruttura sulla relazione ferroviaria Trapani-Castelvetrano-Piraineto

All’Assessore delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti
Al Dirigente Generale Dipartimento Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti
Al Dirigente del Servizio 2° Piano Regionale dei Trasporti
RFI Spa Direzione Operativa Infrastrutture Territoriale Palermo
TRENITALIA Spa Direzione Business Regionale - Direzione Regionale Sicilia
Agli Organi di Stampa

Con la presente,
ci pregiamo sottoporre all’attenzione delle SS.VV.II. quanto sta accadendo sulla relazione ferroviaria Trapani-Castelvetrano-Piraineto in questi ultimi mesi.
E’ diventato inaccettabile viaggiare in treno tra Castelvetrano e Trapani. In queste ultime settimane ritardi e soppressioni sono all’ordine del giorno, per i continui problemi tecnici all’infrastruttura ferroviaria nel tratto tra Trapani e Castelvetrano e precisamente per i problemi ai passaggi a livello di Marausa, Mozia-Birgi e di Petrosino-Strasatti.
La situazione per i molti pendolari oramai è divenuta insostenibile per i continui ritardi e per la continua soppressione di molti treni della relazione ferroviaria. I disagi e i disservizi per i problemi tecnici all’infrastruttura del gestore Rete Ferroviaria Italiana Spa ci possono anche stare ma quello che ci consta segnalare, dopo oltre un anno dalla chiusura della linea per lavori di ammodernamento e di realizzazione di alcuni sottopassi in alcuni tratti della linea, che non si notano miglioramenti nella circolazione ferroviaria visti i continui problemi all’infrastruttura, per non dire poi quello che succede non appena piove. Alle diverse e continue soppressioni dei treni effettuate con bus sostitutivi che molto spesso non arrivano o arrivano in ritardo e non riescono a soddisfare la capienza lasciando molti pendolari a terra per mancanza di posti.

Questo è il bilancio di quanto è successo mercoledì 22 ottobre 2025 sulla Trapani-Castelvetrano dove sono stati cancellati 13 treni su 26 e non tutti effettuati con bus sostitutivi:

n. 13 treni soppressi per un totale di km 653 e precisamente:

n. 1 treno R 21853 da Petrosino Strasatti a Trapani (Km 41 soppressi)

n. 3 treni R 21851, 21861 e 21875 da Mozia-Birgi a Trapani (km 57 soppressi)

n. 2 treni R 21867 e 21881 da Castelvetrano a Trapani (km 150 soppressi)

n. 1 treno R 21883 da Piraineto a Trapani (km 164 soppressi)

n. 3 treni R 21854, 21858 e 21878 da Trapani a Mozia-Birgi (km 57 soppressi)

n. 1 treno R 21880 da Trapani a Castelvetrano (km 75 soppressi)

n. 1 treno R 21874 da Partinico a Piraineto (km 20 soppressi)

n. 1 treno R 21882 da Castelvetrano a Piraineto (km 89 soppressi 

Alla luce di questi disagi e disservizi, chiediamo di conoscere quali iniziative intende intraprendere il Dipartimento regionale dei trasporti nei confronti del gestore del trasporto ferroviario “Direzione Trenitalia Sicilia” e nei confronti del gestore dell’infrastruttura “Rete Ferroviaria Italiana Spa” per i continui guasti alla linea.

Inoltre, chiediamo alla committente Regione Siciliana, nella qualità del Dirigente Generale del “Dipartimento Infrastrutture Mobilità e Trasporti”, se è a conoscenza dei disservizi rilevati in queste ultime settimane ed eventualmente se sono state applicate delle penali come previsto dal Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario 2024-2033 e dall’Accordo di Programma Quadro tra la Regione Siciliana e RFI Spa che nello specifico fa presente che con cadenza semestrale Regione e RFI potranno indire delle riunioni per una valutazione congiunta dei risultati parziali dei KPI (Key Performance Indicators o indicatori chiave di prestazione) così come previsto dall’allegato G all’Accordo Quadro - Condizioni minime di qualità dei servizi erogati da RFI ai sensi della misura 15 della Delibera ART n. 16/2018. 

Certi di un Vostro pronto riscontro, porgiamo cordiali saluti.

Comitato Pendolari Siciliani - Pendolari Trapani-Palermo
Donatella Curti Giardina

Fiumefreddo di Sicilia, 23 ottobre 2025

 


giovedì 24 novembre 2022

Questo non è essere trasportati ma deportati una vergogna. Una vergogna che non può e non deve passare sotto silenzio.

Egregi Dirigenti del Dipartimento Trasporti, di Trenitalia e di Rete Ferroviaria Italiana è opportuno e necessario, non solo secondo noi, ma è alquanto evidente lo stato in cui viaggiano alcuni treni pendolari del mattino e quindi, riteniamo doveroso chiedervi ancora una volta di provvedere a sostituire il materiale rotabile del R12953 da “Minuetto” in “Pop” per dare dignità ai pendolari che ogni giorno viaggiano con il treno in parola e nei casi come ieri mercoledì 23 novembre, se già fosse stato sostituito come da noi richiesto il materiale rotabile vista la soppressione del R5697, la gente avrebbe potuto viaggiare non solo in condizioni più dignitose ma sarebbe stata data ai tanti pendolari l'opportunità di poter salire a bordo alla stazione di Acireale e di poter raggiungere Catania anziché aspettare il R12959 delle ore 7.42.
Questo non è essere trasportati ma deportati, una vergogna.
Una vergogna che non può e non deve passare sotto silenzio.
Pendolari stipati in ogni spazio del treno, pendolari che non sono stati fatti salire, ed erano in parecchi, alla stazione di Acireale. Avevamo chiesto, nel tavolo tecnico del 19 ottobre 2022 ai dirigenti del Dipartimento Trasporti, di Trenitalia di cambiare il tipo di materiale rotabile del R12953 da Minuetto in Pop ma senza alcun
risultato. Anzi il risultato è alquanto evidente, basta accendere e/o visionare le telecamere di bordo del R12953 di mercoledì 23 novembre, per rendersi conto delle condizioni di viaggio disumane già a partire dalla stazione di Giarre-Riposto. E' da mesi che chiediamo di riprogrammare il materiale rotabile dei treni regionali 5697 (Alcantara-Bicocca) – 12953 Messina-Catania) – 12959 (Taormina-Catania) ma senza ottenere risultati. I problemi all'infrastruttura ci possono stare e ci
stanno ma non è possibile che per dei problemi tra Cannizzaro e Acireale, così qualcuno ci ha riferito, vengano fatti partire puntualmente da Catania il R12950 delle ore 5.01, il R12954 delle ore 5.29, il R12958 delle ore 5.50 e invece venga soppresso guarda caso solo il R12952 che parte da Catania alle ore 5.11 con arrivo ad Alcantara alle ore 6.12 per ripartire alle ore 6.22 sino a Bicocca, effettuando le fermate di: Calatabiano, Fiumefreddo, Mascali, Giarre, Carruba, S.Venerina, Acireale, Cannizzaro, CT Ognina, CT Picanello, CT Europa, CT Centrale, CT Aeroporto e Bicocca. Nell’attesa dell’arrivo del
R12953 veniva annunciata la soppressione del R5697 dovuta al furto dei cavi elettrici. Una domanda ci sorge spontanea: - Quale è stata la causa della soppressione del treno regionale 12952/5697, considerato che dalla stazione centrale di Catania alle ore 5.01 è partito il R12950, alle ore 5.29 il R12954 e alle ore 5.50 il R12958 in perfetto orario mentre l’unico treno soppresso è stato il R12952/5697 delle ore 5.11?
Certi, se lo riterrete opportuno, nel voler dare una risposta alle centinaia di pendolari che nella giornata di mercoledì 23/11/2022 hanno viaggiato stipati come sardine, cosa che capita giornalmente nei treni citati, in condizioni davvero penose sotto tutti i punti di vista, sicurezza, comfort, etc.

Giosuè Malaponti – Comitato Pendolari Siciliani

martedì 16 aprile 2019

Una mattinata di disagi sulla relazione ferroviaria ionica.

Catania. Martedì 16 aprile 2019 – I primi treni del mattino della fascia oraria tra le 5.00 e le 9.00 sulla relazione Messina-Catania-Siracusa hanno subito pesanti ritardi.
Nel dettaglio i primi dodici treni penalizzati:
- sei hanno accumulato ritardi per 300 minuti pari a 5 ore (3865, 12865, 26576, 12868, 3866, 12780);
- tre sono stati soppressi e/o limitati  per un totale di 85 treno*km (26577, 26672, 26579);
- gli altri tre hanno transitato più o meno regolarmente (26575, 12866,12861).
E’ divenuto ormai una costante l’annuncio della sala operativa: Guasto temporaneo agli impianti di circolazione” del gestore dell’infrastruttura “Rete Ferroviaria Italiana Spa”. Guasti ormai divenuti normalità per problemi tecnici, per manutenzioni, per condizioni meteo, per problemi ai P.L., per incidenti vari lungo la linea ferrata in quasi tutte le relazioni ferroviarie ma a piangerne sempre le conseguenze è l’utenza che si trova a recuperare ore di lavoro che nessuno mai gli rimborserà. 
Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer

giovedì 13 dicembre 2018

Monitoraggio treni sulle tratte di maggiore frequentazione 1- 8 dicembre 2018

Un forte e moderno servizio ferroviario è indispensabile per costruire un sistema dei trasporti efficiente nelle aree metropolitane. Tra l’altro c’è un’altra questione che dovrebbe far riflettere in un periodo difficile per tante famiglie, come la possibilità di ridurre i costi di spostamento utilizzando i mezzi collettivi, cosa che per tante persone può rappresentare una vera boccata di ossigeno, oltre che un miglioramento significativo della qualità della vita.
Ed è significativo constatare quanto stia crescendo l’organizzazione della rappresentanza dei pendolari, con comitati oggi diffusi in quasi tutte le Regioni italiane, che chiedono più treni, puntuali, nuovi, puliti. Dare risposta a questa domanda è quanto mai strategico per un Paese come l’Italia, e per questa nostra regione, la Sicilia.
La spiegazione delle difficoltà dello spostarsi in treno quotidianamente verso le principali città siciliane è semplice, basta guardare i dati sugli investimenti per il servizio, l’acquisto di materiale rotabile e le infrastrutture.
Qualcosa di più è stato fatto negli scorsi anni acquistando nuovi treni “Minuetto”, condizione fondamentale non solo per migliorare la qualità del viaggio per i pendolari ma anche per aumentarne il numero in circolazione e migliorare la puntualità (i ritardi dipendono anche dal sovraffollamento delle carrozze).
Il trasporto ferroviario siciliano in questi ultimi anni sta attraversando momenti veramente difficili. Sono molti i territori che si sono visti azzerare quasi del tutto il trasporto ferroviario: Siracusa, Ragusa, Modica, Gela, Caltanissetta, Caltagirone, Alcamo-Trapani Via Milo.
La marginalità degli investimenti per il trasporto ferroviario in Sicilia è evidente e gli investimenti statali e regionali premiano la strada a danno della ferrovia
, ma sempre al centro-nord. Il tema appena introdotto deve entrare nell’agenda delle politiche nazionali e regionali, passando attraverso maggiori risorse per il servizio di trasporto pendolare e per le infrastrutture dell’Isola.
Ebbene, i cittadini che ogni giorno si muovono in treno devono essere l’interlocutore fondamentale delle strategie di potenziamento del servizio, attraverso il confronto, la partecipazione e l’informazione dei pendolari, sia per alzare gli standard qualitativi che per monitorare il servizio sulla rete (puntualità, grado di affollamento, igiene, climatizzazione, informazione, ecc.).
Le Regioni hanno, ovviamente, la possibilità di ampliare la quantità degli investimenti, perché le “prestazioni” sono state definite nei cosiddetti Contratti di Servizio, che tutte le regioni, Sicilia a parte hanno posto in essere a partire dal 2009.
Con il Contratto di Servizio, da un lato l’impresa ferroviaria si impegna all’erogazione di un quantitativo di treni*km e al rispetto di determinati indici di qualità (relativi a pulizia, comfort, informazione e puntualità delle corse), dall’altro lato l’amministrazione regionale stabilisce un corrispettivo economico per l’erogazione di tali servizi.
In ultimo, il Contratto di Servizio stabilisce le penali da applicare al gestore dei servizi in caso di mancato rispetto degli indici di qualità definiti dal Contratto: le risorse generate dall’applicazione di queste sanzioni sono spesso risultate consistenti, permettendo un reinvestimento diretto nel servizio. Alcune Regioni hanno addirittura scelto di riutilizzare le risorse generate dall’applicazione delle suddette penali per un rimborso, sotto forma di bonus, da restituire agli abbonati.
Il monitoraggio condotto dal Comitato Pendolari Siciliani nella prima settimana di dicembre, nello specifico dall’1 all’8 dicembre 2018, è stato eseguito su un campione di 912 treni distribuiti sulle tratte di maggiore frequentazione secondo i dati riportati nell’allegata Tabella A.
I valori assoluti non riescono a mettere in luce le problematiche e i disservizi riscontrati sulle varie relazioni, a meno di riscontrare ancora una volta l’anomalo numero di treni che puntualmente arriva in anticipo a destinazione, segno dei continui allungamenti di percorrenza. Nella sola tratta Messina-Catania-Siracusa, riscontriamo 208 treni arrivati a destinazione prima dell’orario previsto su un totale di 485 treni monitorati il 43% circa. Il rapporto dei minuti complessivi di ritardo sul
totale dei treni monitorati, analizzato attraverso la Tabella B ci porta ad analizzare il fenomeno osservato in maniera più dettagliata, mettendo in evidenza un ritardo fuori controllo nelle tratte più critiche come la Modica-Ragusa-Caltanissetta dove riscontriamo un ritardo medio di oltre 30 minuti sui treni oggetto del monitoraggio(ritardi dovuti a problemi tecnici all’infrastruttura,ritardi dovuti alle condizioni meteo avverse e altri dovuti a fatti occasionali-ostruzioni varie lungo linea). Parallelamente sulla relazione Catania-Palermo è stato riscontrato un ritardo medio di 16 minuti sui 100 treni osservati(ritardi dovuti a problemi tecnici all’infrastruttura, ritardi dovuti a guasti ai locomotori, ritardi dovuti alle condizioni meteo avverse e altri dovuti a fatti occasionali (ostruzioni varie lungo linea).
Il monitoraggio ci ha consentito anche di analizzare la situazione sul fronte dei treno*km non effettuati: solo sulla Palermo-Agrigento nel breve periodo sono venuti a mancare servizi ai pendolari per ben 1380 treno*km, sulla Messina-Catania-Siracusa per 561 treno*km, e nel complesso dell’analisi effettuata abbiamo riscontrato in poco più di una settimana, la cancellazione di 2.772 treno*km, sufficienti a percorrere 2 volte l’Italia da Nord a Sud, oppure oltre 2 volte il giro delle coste siciliane.
Il fenomeno è illustrato nelle rappresentazioni grafiche dei treno*km non effettuati (Grafico 1) e nel totale dei minuti di ritardo (Grafico 2) che mettono chiaramente in evidenza le proporzioni dei disservizi riscontrati sulle singole tratte rispetto al totale.
L'obiettivo è sensibilizzare Regione, Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana a rilanciare gli investimenti.

Giosuè Malaponti Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer   

martedì 31 gennaio 2017

Messina-Palermo treni quasi sempre in ritardo

Il Comitato Pendolari Siciliani della Messina-Palermo, informa gli organi in indirizzo,  che  da diversi giorni alcuni treni regionali che di seguito elencheremo subiscono costantemente, giornalmente, una serie di ritardi intollerabili, suscitando un notevole disappunto da parte dei numerosi Pendolari/Clienti. Premettendo che, nella giornata di venerdì 27.01.17 si sono verificati una serie di inconvenienti tecnici, che pur giustificati, ma alla luce di precedenti risultano essere insopportabili in quanto giornalmente si verificano disagi per l'utenza.
Giovedì 26.01.17
-R7980 Palermo S.Agata 45’ di ritardo (rilevazione stazione intermedia Castelbuono)
-R3784 Palermo Messina 37’ di ritardo (rilevazione stazione Messina C.le)
-R12761 Messina S.Agata 13’ di ritardo (rilevazione stazione Fine corsa S.Agata)
-R3785 Messina Palermo 14’ di ritardo (rilevazione stazione intermedia Termini I.)
-R3782 Palermo Messina per questo treno si segnala che i ritardi sono svariati e costanti nella giornata di mercoledì 25.01.17 ha maturato un ritardo di 1h 6min (rilevazione stazione intermedia di transito S.Giorgio)
-R7985 S.Agata Palermo 14’ di ritardo (rilevazione stazione intermedia Tusa) 26.01.17
-R12763 Messina S.Agata 9’ di ritardo (rilevazione stazione intermedia S.Marco d’A)26.01.17 lo stesso treno nella giornata di mercoledì 25.01.17 ha maturato un ritardo di 25’ alla partenza da Messina C.le
Venerdì 27.01.17
Palermo-S.Agata-Messina
-R12752 55’ di ritardo
-Rv3772 59’ di ritardo
-R12754 27’ di ritardo
-R12756 52’ di ritardo
-R12758 CANCELLATO
Messina- S.Agata -Palermo
-R3771 CANCELLATO a Milazzo Guasto
-R12749 1h29’ di ritardo
-R12751 52’ di ritardo
-Rv3773 1h34’ di ritardo
-R12753 CANCELLATO
-Rv3775 59’ di ritardo
-R12755 53’ di ritardo
Segnaliamo inoltre che anche nella giornata di sabato 28.01.17 il treno R 12752 S.Agata Messina ha maturato un ritardo pari a 19’ circa, continuando a suscitare un forte disappunto da parte dei pendolari.
Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti
Dipartimento Trasporti servizio 2- Trasporto ferroviario
Trenitalia Spa divisione
RFI Spa
Torrenova (Me) 31.01.2017
Mondì Francesco Pendolari Messina Palermo - Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer

martedì 14 giugno 2016

Caltagirone: dopo i treni per Gela e Niscemi ora tagliano pure i bus

Un territorio già penalizzato per una viabilità mortale sulla SS. 417 e da cinque anni anche per la viabilità ferroviaria dal crollo del ponte ferroviario in territorio di Niscemi che taglia in due i territori catanesi e nisseni.
Questi i collegamenti esistenti tra Caltagirone e Gela passando per Niscemi sino al 15 giugno 2016:
Bus PA 809 delle ore   7.52 Caltagirone-Niscemi-Gela
Bus PA 805 delle ore 13.30 Caltagirone-Niscemi-Gela
Bus PA 812 delle ore   7.05 Gela-Niscemi-Caltagirone
Bus PA 814 delle ore 12.40 Gela-Niscemi-Caltagirone
Bus PA 820 delle ore 17.33 Gela-Niscemi-Caltagirone
Questi i nuovi orari dal 16 giugno al 19 settembre 2016:
Bus PA 809 delle ore   7.52 Caltagirone-Niscemi-Gela
Bus PA 812 delle ore   7.05 Gela-Niscemi-Caltagirone
Bus PA 814 delle ore 12.40 Gela-Niscemi-Caltagirone
Bus PA 820 delle ore 17.33 Gela-Niscemi-Caltagirone
Come è evidente dai nuovi orari viene cancellato il Bus PA 805 delle ore 13.30. La domanda che poniamo al Dirigente Generale Dipartimento Infrastrutture e Trasporti, dott. Fulvio Bellomo, al Dirigente 4 Servizio Trasporto Ferroviario Regionale, dott.ssa Carmen Madonia e all’assessore regionale ai trasporti, On. Giovanni Pistorio, è perché cancellare l’unico bus-sostitutivo che da Caltagirone  ritorna su Gela visti i tre bus-sostitutivi che da Gela arrivano sino a Caltagirone? Non è  immaginabile che l’unico bus di ritorno da Caltagirone a Gela venga considerato come bus scolastico, quando invece si tengono in vita 28 treni giornalieri sulla metroferrovia Giampilieri-Messina per un totale di 448 treno-km-giorno e per un’utenza di dieci persone circa per ogni corsa-treno o favorire delle stazioni fantasma, quale è stata ed è quella di Cannizzaro, dove fermano dal 13 dicembre 2015 giornalmente 34 treni per un flusso del tutto inesistente di utenti-pendolari
Siamo convinti che i dirigenti del Dipartimento trasporti e l'Assessore regionale si rendano conto che è necessario mantenere e garantire questo servizio che riteniamo utile ed indispensabile per i due territori anche sotto il profilo produttivo e turistico .
Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer

giovedì 17 dicembre 2015

Ritardi e soppressioni con i nuovi orari

Con l'evento straordinario dell'entrata in vigore del nuovo orario che il treno 8577 delle ore 06.32 da Fiumefreddo per Bicocca, anticipato di 6 minuti circa, arriva tutte le mattine in ritardo a destinazione. 
Stamane il treno regionale veloce 3866 delle ore 5.15 da Siracusa per Messina dato prima in ritardo è stato definitivamente soppresso…


mercoledì 1 luglio 2015

Linea Messina-Catania-Siracusa traffico ferroviario paralizzato per problemi tecnici alla linea ferrata.

Catania. Alla luce della firma dell’intesa tra la Regione Sicilia e Trenitalia per la gestione del trasporto ferroviario nell’Isola, ci preme fare presente che sempre più spesso capitano degli imprevisti tecnici sulla linea ferrata gestita da RFI (Rete Ferroviaria Italiana) che procurano gravi disagi ed enormi disservizi all’utenza che si sposta da Messina, passando per Catania sino ad arrivare a Siracusa. Teniamo a precisare che all’utente deve essere garantita un’informazione tempestiva così come prevista nel MAS (manuale annunci sonori) sia a bordo treno che in stazione. Informazione tempestiva che molto spesso non c’è. I disservizi sono sorti intorno alle 13 circa e come avviene sempre i responsabili di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) non danno tempi certi sulla riparazione dell’inconveniente all’infrastruttura, costringendo l’utenza ad attese estenuanti sia nelle stazioni di partenza che a bordo dei treni con lunghe soste nelle stazioni intermedie nell’attesa di ripartire.
E’ un aspetto che la Regione Sicilia deve prendere in considerazione visto che a presto dovrà concordare con Trenitalia tuti gli aspetti più importanti per la definizione della tipologia dei servizi ferroviari previsti nel Contratto “Ponte” sino al 2016 per poi affidarlo in maniera definitiva per dieci anni sino al 2027.
I ritardi e le soppressioni di oggi 30 giugno 2015:
Relazione Messina-Catania-Siracusa
Treno 3867 delle ore 12.18 è arrivato a Siracusa con 88 minuti di ritardo
Treno 12873 delle ore 13.17 soppresso da Taormina a Catania
Treno 12831 delle ore 13.35 soppresso da Messina a Catania
Treno 12875 delle ore 14.10 è arrivato a Catania con 91 minuti di ritardo
Treno 12877 delle ore 14.32 è arrivato ad Alcantara con 33 minuti di ritardo e soppresso da Alcantara a Catania
Treno 12849 delle ore 16.05 è arrivato a Siracusa con 12 minuti di ritardo
Treno 3869 delle ore 16.20 è arrivato a Siracusa con 26 minuti di ritardo
Treno 12879 delle ore 16.35 soppresso da Messina a Catania
Treno 3871 delle ore 18.40 è arrivato a Catania con 10 minuti di ritardo
Treno 8595 delle ore 19.10 è arrivato a Siracusa con 19 minuti di ritardo
Treno 8573 delle ore 20.37 è arrivato a Fiumefreddo con 16 minuti di ritardo
Treno 12885 delle ore 21.45 è arrivato a Catania con 16 minuti di ritardo
Relazione Siracusa-Catania-Messina
Treno 12872 delle ore 11.12 è arrivato a Messina con 14 minuti di ritardo
Treno 12874 delle ore 12.23 è arrivato a Messina con 64 minuti di ritardo
Treno 12876 delle ore 13.02 è arrivato a Messina con 36 minuti di ritardo
Treno 12878 delle ore 13.59 soppresso da Catania a Messina
Treno 12880 delle ore 14.23 è arrivato a Messina con 26 minuti di ritardo
Treno 12830 delle ore 14.25 è arrivato a Messina con 23 minuti di ritardo
Treno 12882 delle ore 16.20 soppresso da Catania ad Alcantara, parte da Alcantara ed arriva a Messina con 83 minuti di ritardo
Treno 3872 delle ore 17.16 è arrivato a Messina con 25 minuti di ritardo
Treno 8586 delle ore 17.33 è arrivato a Messina con 43 minuti di ritardo
Treno 12886 delle ore 20.46 è arrivato a Messina con 59 minuti di ritardo
I treni in questione hanno accumulato ritardi per 684 minuti pari a 11 ore e 24 minuti, mentre 323 sono i km/treno soppressi.
E' il momento opportuno per iniziare a fare presente alla Regione Sicilia e a Trenitalia dei disagi e dei disservizi che l'utenza del treno subisce, ciò in occasione del perfezionamento degli allegati al Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario che la Regione Sicilia ha affidato a Trenitalia per il 2015 e 2016 per poi affidarlo definitivamente sino al 2027.
Serve la collaborazione di tutti gli utenti che dovranno segnalare 
all'indirizzo comitatopendolari@gmail.com quanto avviene durante il loro viaggio in treno e/o in stazione (climatizzazione, comfort, annunci, informazioni, etc). 
Giosuè Malaponti – Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer