Il blog raccoglie informazioni sul trasporto pubblico in genere, ed in maniera approfondita sul trasporto e le infrastrutture ferroviarie siciliane. Tutti i pendolari che si muovono in Sicilia con il treno possono segnalare disservizi, disagi, e/o suggerimenti sul nostro sito www.comitatopendolari.it, per migliorare le condizioni di trasporto. COLLABORA ANCHE TU...PER UN SERVIZIO MIGLIORE
domenica 23 novembre 2025
AUTORITA' REGOLAZIONE TRASPORTI - Richiesta Vs. intervento con visita ispettiva presso la direzione Trenitalia Sicilia
giovedì 23 ottobre 2025
Disservizi per i continui guasti all’infrastruttura sulla relazione ferroviaria Trapani-Castelvetrano-Piraineto
Al Dirigente Generale Dipartimento Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti
Al Dirigente del Servizio 2° Piano Regionale dei Trasporti
RFI Spa Direzione Operativa Infrastrutture Territoriale Palermo
TRENITALIA Spa Direzione Business Regionale - Direzione Regionale Sicilia
Agli Organi di Stampa
Con la presente,
ci pregiamo sottoporre all’attenzione delle SS.VV.II. quanto sta accadendo sulla relazione ferroviaria Trapani-Castelvetrano-Piraineto in questi ultimi mesi.
E’ diventato inaccettabile viaggiare in treno tra Castelvetrano e Trapani. In queste ultime settimane ritardi e soppressioni sono all’ordine del giorno, per i continui problemi tecnici all’infrastruttura ferroviaria nel tratto tra Trapani e Castelvetrano e precisamente per i problemi ai passaggi a livello di Marausa, Mozia-Birgi e di Petrosino-Strasatti.
La situazione per i molti pendolari oramai è divenuta insostenibile per i continui ritardi e per la continua soppressione di molti treni della relazione ferroviaria. I disagi e i disservizi per i problemi tecnici all’infrastruttura del gestore Rete Ferroviaria Italiana Spa ci possono anche stare ma quello che ci consta segnalare, dopo oltre un anno dalla chiusura della linea per lavori di ammodernamento e di realizzazione di alcuni sottopassi in alcuni tratti della linea, che non si notano miglioramenti nella circolazione ferroviaria visti i continui problemi all’infrastruttura, per non dire poi quello che succede non appena piove. Alle diverse e continue soppressioni dei treni effettuate con bus sostitutivi che molto spesso non arrivano o arrivano in ritardo e non riescono a soddisfare la capienza lasciando molti pendolari a terra per mancanza di posti.
Questo è il bilancio di quanto è successo mercoledì 22 ottobre 2025 sulla Trapani-Castelvetrano dove sono stati cancellati 13 treni su 26 e non tutti effettuati con bus sostitutivi:
n. 13 treni soppressi per un totale di km 653
e precisamente:
n. 1 treno R 21853 da Petrosino Strasatti a
Trapani (Km 41 soppressi)
n. 3 treni R 21851, 21861 e 21875 da Mozia-Birgi
a Trapani (km 57 soppressi)
n. 2 treni R 21867 e 21881 da Castelvetrano a
Trapani (km 150 soppressi)
n. 1 treno R 21883 da Piraineto a Trapani (km
164 soppressi)
n. 3 treni R 21854, 21858 e 21878 da Trapani
a Mozia-Birgi (km 57 soppressi)
n. 1 treno R 21880 da Trapani a Castelvetrano
(km 75 soppressi)
n. 1 treno R 21874 da Partinico a Piraineto
(km 20 soppressi)
n. 1 treno R 21882 da Castelvetrano a
Piraineto (km 89 soppressi
Alla luce di questi disagi e disservizi, chiediamo di conoscere quali iniziative intende intraprendere il Dipartimento regionale dei trasporti nei confronti del gestore del trasporto ferroviario “Direzione Trenitalia Sicilia” e nei confronti del gestore dell’infrastruttura “Rete Ferroviaria Italiana Spa” per i continui guasti alla linea.
Inoltre, chiediamo alla committente Regione Siciliana, nella qualità del Dirigente Generale del “Dipartimento Infrastrutture Mobilità e Trasporti”, se è a conoscenza dei disservizi rilevati in queste ultime settimane ed eventualmente se sono state applicate delle penali come previsto dal Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario 2024-2033 e dall’Accordo di Programma Quadro tra la Regione Siciliana e RFI Spa che nello specifico fa presente che con cadenza semestrale Regione e RFI potranno indire delle riunioni per una valutazione congiunta dei risultati parziali dei KPI (Key Performance Indicators o indicatori chiave di prestazione) così come previsto dall’allegato G all’Accordo Quadro - Condizioni minime di qualità dei servizi erogati da RFI ai sensi della misura 15 della Delibera ART n. 16/2018.
Certi di un Vostro pronto riscontro, porgiamo cordiali saluti.Comitato Pendolari Siciliani - Pendolari Trapani-Palermo
Donatella Curti Giardina
Fiumefreddo di Sicilia, 23 ottobre 2025
martedì 20 dicembre 2022
In Sicilia si viaggerà a ritmo di Blues ma con qualche nota stonata
Pregi e difetti.
Pregio: - la maggiore possibilità di fare servizi diretti su percorsi con linee elettrificate e non elettrificate (diesel) e da ciò scaturisce un miglioramento del servizio per l’utenza che non dovrà più scendere dal treno per risalire su un altro diesel.
Difetto: - viste le caratteristiche delle linee siciliane non ancora elettrificate non deve superare le 18 tonnellate per asse.
Mentre a Palermo si festeggia in musica con la presentazione del nuovo treno “Blues”, alla stazione centrale di Catania veniva soppresso il Rv 5384 Siracusa-Catania-Messina delle 14.10.
I fatti: Il Rv 5384 arrivato in stazione, alle 14.06 circa, al primo binario la gente si accalca per salire a bordo ed eravamo in tanti circa trecento persone. La partenza del treno è prevista alle 14.10, così come ogni giorno, ma il treno non si muove. Alle 14.18 circa il Capotreno ci invita a scendere annunciando che il treno in questione è stato soppresso e che al quinto binario c’è il treno R 12982 delle 14.24. Il motivo della soppressione un problema all’infrastruttura e no al rotabile.
Al danno la beffa. Il problema all’infrastruttura ci può stare, quello che invece non ci sta, è aver fatto scendere oltre 300 persone dal Rv 5384 Pop per farci ammassare su un Minuetto. Considerato che la soppressione del treno Rv 5384 non è stata per un problema al materiale rotabile bensì per dei problemi all'infrastruttura, perché non è stato fatto proseguire il Rv 5384 come treno R 12982 dando la possibilità ai tantissimi viaggiatori di viaggiare seduti, non ammassati e all'impiedi?
Queste piccole disattenzioni fanno la differenza. Differenza che, certamente, chi gestisce la circolazione non prende mai in considerazione. E’ ormai cosa risaputa la frequentazione giornaliera del Rv 5384 in partenza da Catania.
Ribadiamo la scarsa attenzione nei confronti della vostra clientela visti i fatti evidenti di oggi. Chissà se è più importante non stravolgere magari i turni/giri del materiale e/o del personale che far accumulare ritardi e/o disagi/disservizi ai viaggiatori anziché garantire al disagio/disservizio magari un po' di comfort viaggiando a ritmo di musica “Pop”.
Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani
giovedì 24 novembre 2022
Questo non è essere trasportati ma deportati una vergogna. Una vergogna che non può e non deve passare sotto silenzio.
Questo non è essere trasportati ma deportati, una vergogna.
Una vergogna che non può e non deve passare sotto silenzio.
Pendolari stipati in ogni spazio del treno, pendolari che non sono stati fatti salire, ed erano in parecchi, alla stazione di Acireale. Avevamo chiesto, nel tavolo tecnico del 19 ottobre 2022 ai dirigenti del Dipartimento Trasporti, di Trenitalia di cambiare il tipo di materiale rotabile del R12953 da Minuetto in Pop ma senza alcun risultato. Anzi il risultato è alquanto evidente, basta accendere e/o visionare le telecamere di bordo del R12953 di mercoledì 23 novembre, per rendersi conto delle condizioni di viaggio disumane già a partire dalla stazione di Giarre-Riposto. E' da mesi che chiediamo di riprogrammare il materiale rotabile dei treni regionali 5697 (Alcantara-Bicocca) – 12953 Messina-Catania) – 12959 (Taormina-Catania) ma senza ottenere risultati. I problemi all'infrastruttura ci possono stare e ci stanno ma non è possibile che per dei problemi tra Cannizzaro e Acireale, così qualcuno ci ha riferito, vengano fatti partire puntualmente da Catania il R12950 delle ore 5.01, il R12954 delle ore 5.29, il R12958 delle ore 5.50 e invece venga soppresso guarda caso solo il R12952 che parte da Catania alle ore 5.11 con arrivo ad Alcantara alle ore 6.12 per ripartire alle ore 6.22 sino a Bicocca, effettuando le fermate di: Calatabiano, Fiumefreddo, Mascali, Giarre, Carruba, S.Venerina, Acireale, Cannizzaro, CT Ognina, CT Picanello, CT Europa, CT Centrale, CT Aeroporto e Bicocca. Nell’attesa dell’arrivo del R12953 veniva annunciata la soppressione del R5697 dovuta al furto dei cavi elettrici. Una domanda ci sorge spontanea: - Quale è stata la causa della soppressione del treno regionale 12952/5697, considerato che dalla stazione centrale di Catania alle ore 5.01 è partito il R12950, alle ore 5.29 il R12954 e alle ore 5.50 il R12958 in perfetto orario mentre l’unico treno soppresso è stato il R12952/5697 delle ore 5.11?
Certi, se lo riterrete opportuno, nel voler dare una risposta alle centinaia di pendolari che nella giornata di mercoledì 23/11/2022 hanno viaggiato stipati come sardine, cosa che capita giornalmente nei treni citati, in condizioni davvero penose sotto tutti i punti di vista, sicurezza, comfort, etc.
Giosuè Malaponti – Comitato Pendolari Siciliani
venerdì 10 giugno 2022
Ferrovie in Sicilia: Un'Estate in bus con i servizi sostitutivi ai treni per lavori all’infrastruttura ferroviaria.
Nell’incontro del 26 maggio scorso, con i Dirigenti del Dipartimento Trasporti Regionale, di Trenitalia e di Rete Ferroviaria Italiana ci hanno prospettato le varie chiusure per lavori di ammodernamento dell’infrastruttura ritenuti indispensabili sotto il profilo della manutenzione e della sicurezza.
Queste le chiusure programmate:
Palermo-Trapani tratto Cinisi-Alcamo-Castelvetrano dal 12/6 al 10/09/2022
Palermo-Messina tratto Altavilla-Bagheria luglio 2022
Messina-Palermo tratto Rometta-Messina giugno-dicembre 2022
Palermo-Agrigento tratto Lercara Dir.-Castronovo giugno-ottobre 2022
Messina-Catania tratto Giampilieri-S.Teresa Riva giugno 2022
Catania-Siracusa tratto Bicocca-Augusta giugno 2022
Catania Caltagirone tratto Lentini-Caltagirone giugno-settembre 2022
Palermo-Catania:
tratto Catenanuova-Bicocca dal 12/6 al 10/09/2022
tratto Cerda-Sciara giugno-settembre 2022
tratto Marcatobianco-Vallelunga giugno-settembre 2022
Se da un lato per ammodernare le infrastrutture si chiudono molti tratti di ferrovia, dall’altro lato si incentiva il trasporto ferroviario con i treni del mare barra turistici chiamati i cosiddetti “LINE”.
La Regione Siciliana, per il secondo anno riconferma, dal cambio orario del 12 giugno 2022 le seguenti corse dei treni “LINE” esclusivamente nei giorni festivi:
Taormina Line che diventa Letojanni Line con 3 coppie di treni sino al 31 ottobre 2022
Cefalù Line-Aeroporto Punta Raisi con 30 corse aggiuntive nei festivi e ulteriori 12 corse nelle giornate di sabato sino al 4 settembre 2022.
Barocco Line con 17 collegamenti attivi nei giorni festivi, permetterà di scoprire la Val di Noto e le sue meraviglie, con fermate a Siracusa, Fontane Bianche, Avola, Noto, Pozzallo, Scicli, Modica, Ragusa Ibla, Ragusa, Donnafugata, sino al 4 settembre 2022.
In merito a questi incentivi riteniamo doveroso fare una considerazione. Tenuto conto che la domenica/festivi il servizio è ridotto dell’80% e quindi per fare un esempio: sulla Messina-Catania da 52 treni/giorno nei feriali si passa ad appena 18 treni/domenica-festivi che tra l’altro non effettuano tutte le fermate della relazione.
Considerati gli investimenti, da parte della committente “Regione Siciliana”, in ulteriori corse treno perché non considerare questi incentivi alla mobilità effettuando un servizio regionale per dare a tutti i territori serviti dai “LINE” la possibilità di poter fruire di questa ulteriore opportunità di mobilità per raggiungere il mare e/o i luoghi turistici?
Infatti dei “TRENI LINE” proposti per il secondo anno, l’unico che ha senso, dal punto di vista dell’incentivare il servizio nelle giornate festive, è il “Barocco Line” che serve tutto il territorio da Siracusa a Ragusa che nei festivi non ha alcun treno disponibile a parte le 4 coppie di treni sulla Catania-Siracusa in orari scomodi.
Considerato che l’anno scorso per i “LINE” ed ulteriori servizi ferroviari, la Regione ha speso circa un milione di euro.
I proventi di questi investimenti, altro non sono che le somme derivanti dalle penalità rilevate all’impresa ferroviaria, così, come previsto dal Contratto di Servizio.
Difatti l’art. 20 Sistema delle penalità e sistema di riduzione/mitigazione delle medesime, prevede l’utilizzo delle penalità per il miglioramento dei livelli prestazionali di qualità dei servizi e, in particolare, a promuovere azioni a sostegno delle aree e dei collegamenti oggetto di maggiori disservizi, nonché ad azioni in favore degli utenti a ristoro di disagi subiti.
In conclusione, non possiamo parlare, così come afferma l’assessore regionale ai trasporti, on. Marco Falcone, di “cura del ferro”, considerata la dilagante anemia del trasporto pubblico nei festivi/domeniche in tutte le relazioni ferroviarie e nella fattispecie in quelle servite da questi ulteriori investimenti che di sicuro non curano “l’anemia di mobilità”.
Un plauso va al Governo regionale per aver investito nel nuovo materiale rotabile, 25 treni POP, già circolante in alcune tratte ferroviarie e nell’ulteriore investimento dei 22 treni “Blues” bimodali (elettrici/diesel) che a partire dal mese di settembre daranno un po' di respiro in alcune tratte ferroviarie, tenuto conto che sia i treni Pop che i Blues, se non verrà ammodernata l’infrastruttura ferroviaria non potranno circolare in alcune relazioni ferroviarie siciliane.
In conclusione, tanta polemica al momento della prima corsa della “Frecciabianca”. Polemica che continua con la sospensione dell’unica coppia dei treni “Frecciabianca” per la chiusura della Palermo-Catania e lo spauracchio che alla riapertura della linea questo servizio a mercato potrà scomparire perché ritenuto non remunerativo.
Ci arroghiamo il diritto di voler suggerire, in questi tre mesi di chiusura, agli addetti ai lavori, affinché venga rivista l’offerta a mercato dei “Frecciabianca”, non solo sotto l’aspetto dei tempi di percorrenza che potranno essere accorciati di 10/15 minuti ma a voler prendere in considerazione, tra Catania e Messina, la fermata di Taormina-Giardini che sicuramente raccoglierà un gran numero di utenti dell’hinterland Jonico-Etneo almeno sino a dicembre 2022 come ulteriore fase di sperimentazione/incentivazione nei confronti della Sicilia e dei Siciliani.
Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
lunedì 6 dicembre 2021
La nuova programmazione del treno R12953 provoca disagi ai pendolari delle Messina-Catania. Offerta commerciale 2021/2022
Ci pregiamo segnalare alla vs cortese attenzione quanto segue: - in data odierna alcuni pendolari, interrogando l'App Viaggiatreno di Trenitalia, si sono accorti del cambio orario del treno 12953 ex regionale 12865 dall’entrata in vigore del nuovo orario previsto dal 12 dicembre 2021.Nello specifico, per cause sconosciute, sembrerebbe che ancora una volta il tempo di percorrenza del treno in parola sia stato allungato di ben 10 minuti, poiché rimarrebbe confermata la partenza da Messina alle 05:39 e l’arrivo previsto a Catania il lunedì alle ore 07:33, dal martedì al venerdì alle ore 07:43 e il sabato alle ore 7:37 pur effettuando due fermate in più (Carruba e Guardia M. - S. Venerina) con la stessa percorrenza.
Questa soluzione del regionale 12953 è del tutto insostenibile per il flusso di pendolari che arriva a Catania e per la stranezza dei tre orari settimanali.
Abbiamo dovuto attendere anni prima del ripristino del regionale 12865 oggi 12953 prevedendo l’arrivo a Catania alle 7:33, considerato che i primi treni pendolari che da Messina giungono a Catania sono il regionale veloce 5381 con arrivo a Catania alle 06:30 e il successivo è proprio il regionale 12953 delle ore 07:33.
Ancora a titolo di esempio in data odierna il 12953 arriva a Catania con “soli” 2 minuti di ritardo, ammortizzando ben 16 minuti di ritardo accumulati fino alla stazione di Fiumefreddo di Sicilia; accorcia il ritardo di 5 minuti ad Acireale per poi azzerarli di circa 9 minuti con arrivo a Catania Centrale con soli 2 minuti di ritardo.
Desideriamo far notare che su Viaggiatreno, essendo l’unico strumento di monitoraggio trasparente per l’utenza, non vengono riportati i dati dell’arrivo effettivo e della partenza nelle stazioni di CT Ognina, Picanello e CT Europa per dare il dato di arrivo effettivo a CT Centrale alle 7:35.(vedi foto)
Poiché le modifiche che nel tempo hanno consentito il ripristino della percorrenza ed il congruo orario di arrivo a Catania del 12953, hanno comportato in diversi tavoli di confronto anche l’interessamento dell’ART e la petizione con la raccolta e trasmissione di circa 350 firme di abbonati della tratta Messina-Catania.
Nella speranza che quanto appena relazionato si tratti di evidenti refusi di programmazione nell’inserimento dei nuovi orari sul portale di Trenitalia.
Vale la pena di ricordare che abbiamo più volte chiesto nei tavoli di confronto di anticipare il treno regionale 34881 in partenza da Taormina alle ore 06:50, di circa 8/10 minuti, ma ottenendo come risultato l’effetto contrario, ovvero il posticipo della partenza da Taormina alle ore 07:04 e conseguente arrivo a Catania alle 08:08.
Desideriamo evidenziare, infine, che, al momento, il treno 12953 arriva giornalmente in anticipo a Catania anche nell’ordine dei 7/8 minuti rispetto all’orario di arrivo previsto 07:33 per diversi motivi:
in primis l’arrivo ad Acireale spesso in anticipo di circa 5 minuti in considerazione delle fermate di Carruba e Guardia Mangano che lo stesso treno 12953/12951 esegue nelle giornate del sabato con la stessa percorrenza da lunedì/venerdì, e in secondo luogo il largo margine temporale fissato da Europa partenza programmata 07:24 arrivo a Catania Centrale 07:33 con ben 9 minuti di percorrenza per percorrere appena un chilometro (vedi foto).
In conclusione, per correttezza, facciamo presente che nel programma di esercizio che ci è stato consegnato nell’incontro del 16-09-2021, anche se mancante di alcune voci previste dal Contratto di Servizio, la corsa del treno regionale 12953 veniva confermata con partenza da Messina alle ore 5:39 e l’arrivo previsto a Catania alle ore 7:33, quindi ci sembra strana la riprogrammazione del treno in parola con il cambio orario del 12 dicembre 2021.
Certi in un vs autorevole intervento a chiarimento delle modifiche agli orari mai sottoposte e/concordate, con i Comitati dei Pendolari e le Associazioni dei Consumatori, tenuto conto che la nuova offerta commerciale 2021/2022 ad oggi, non ci è stata mai presentata in nessun tavolo tecnico pur essendo da meno di un mese già acquistabile sul portale di Trenitalia.
venerdì 28 maggio 2021
Pendolari sul piede di guerra:Lavoratori penalizzati
Palermo-Messina n. 9 treni giorno – per un totale di 2088 km-treno
Palermo-S. Agata Militello n.4 treni giorno – per un totale di 504 km-treno
Messina-S. Agata Militello n. 6 treni giorno – per un totale di 636 km-treno
Palermo-Agrigento n. 12 treni giorno – per un totale di 1656 km-treno
Palermo-Trapani n. 6 treni giorno – per un totale di 1176 km-treno
Messina-Catania n. 19 treni giorno - per un totale di 1805 km-treno
Catania-Siracusa n. 9 treni giorno - per un totale di 783 km-treno (sino al 31 luglio con bus)
Catania-Caltagirone n. 4 treni giorno - per un totale di 364 km-treno
Taormina-Catania n.6 treni giorno i cd. Line (non li prendiamo in considerazione)
Siracusa-Ragusa n. 12 treni giorno i c.d. Line (non li prendiamo in considerazione)
Quindi tirando le somme, nelle tratte in questione, solo in un giorno festivo o domenica vengono percorsi oltre 9 mila km-treno.
Che cosa chiediamo? E’ presto detto.
La Regione Siciliana, committente del servizio di trasporto ferroviario regionale, comunque paga il dovuto all’impresa ferroviaria per i 65 treni circolanti nelle domeniche e nei festivi. Per onestà intellettuale, il servizio c’è seppur ridotto al minimo ma non garantisce gli orari dei primi treni del mattino.
A luglio dell’anno scorso avevamo chiesto al Dipartimento Trasporti Regionale nel predisporre la bozza oraria 2020-2021 di riprogrammare gli orari garantendo la continuità del servizio nelle fasce orarie pendolari (06.00/09.00) anche la domenica e nei giorni festivi tenuto conto che anche in questi giorni vi sono lavoratori che devono spostarsi per assicurare dei servizi ai cittadini avendo pagato un abbonamento (mensile-settimanale) per un servizio che, in effetti, c’è, ma non garantisce gli spostamenti lavorativi.
Chiediamo al Dipartimento Trasporti di voler inserire nella programmazione dell’orario 2021-2022 gli orari di partenza dei primi treni del mattino dei giorni feriali nella fascia pendolare 06.00/09.00 a garanzia della continuità del servizio pendolare.
martedì 25 maggio 2021
65 treni circolanti nelle domeniche e nei festivi. Non garantiscono gli orari dei primi treni del mattino.
Abbiamo preso atto degli investimenti con l’incentivazione dei treni turistici Cefalù Line sulla Punta Raisi-Palermo-Cefalù, sulla Siracusa-Modica-Ragusa con i Barocco Line e novità di quest’anno con i Taormina-Catania Line.
Una domanda ci sorge spontanea: pensare al settore turistico è cosa buona e giusta ma come in tutte le attività per assicurare i servizi al turista c’è un popolo di lavoratori che deve spostarsi per raggiungere i luoghi di lavoro.
Infatti, se da un lato si incrementano le corse (Line) per dar modo al turista e al turismo estivo-festivo, dall’altro se diamo un’occhiata ai treni festivi sulla Messina-Palermo, sulla Messina-Catania-Siracusa, Siracusa-Ragusa, sulla Palermo-Agrigento e sulla Palermo-Trapani ci rendiamo conto che non vi è alcun treno assicurato nelle fasce orarie lavorative 06.00-09.00.
Di fatto il primo treno regionale da Messina parte alle ore 07.45 per giungere a Palermo alle ore 11.04 e da Palermo alle 08.32 per giungere a Messina alle ore 11.17. Va un po’ meglio sulla direttrice Messina-Catania con un treno previsto alle ore 06.52 che arriva a Catania alle ore 08.52, mentre da Catania a Siracusa il primo bus sostitutivo al treno è previsto alle ore 11.03 con arrivo a Siracusa alle ore 13.12 (tratta chiusa dal 13/06 al 31/07/2021).
La musica non cambia sulla Palermo-Agrigento il primo treno parte alle ore 8.43 e arriva ad Agrigento alle ore 10.47 mentre da Agrigento parte alle ore 8.15 con arrivo a Palermo alle ore 10.17. Molto peggio sulla Palermo-Trapani con il primo treno alle ore 8.09 con arrivo a Trapani alle ore 12.30 mentre da Trapani parte alle ore.5.55 con arrivo previsto a Palermo alle ore 10.17.
Come si evince chiaramente dagli orari chi deve andare a lavorare nei giorni festivi/domenicali a differenza dei giorni feriali, pur avendo acquistato un abbonamento ferroviario mensile, non può utilizzare il mezzo treno perché non sono state previste, assicurate, confermate e garantite le fasce orarie lavorative dei pendolari nonostante vi siano molti treni circolanti nell’arco dell’intera giornata.
Per quanto riguarda i Barocco Line, il turista che si trova a Catania non ha alcuna possibilità di raggiungere Siracusa in treno considerato che dal 13 giugno sino al 31 di luglio si viaggerà con il primo bus sostitutivo al treno delle 11.03 con arrivo a Siracusa dopo le ore 13.21 quindi un servizio senza alcun senso per i turisti che si trovano a Catania ma anche per i lavoratori che da Catania vorrebbero raggiungere Siracusa e tra l’altro titolari di abbonamenti.
Questa la situazione dei treni programmati nei festivi sulle seguenti relazioni:
Palermo-Messina n. 9 treni giorno – per un totale di 2088 km-treno
Palermo-S. Agata Militello n.4 treni giorno – per un totale di 504 km-treno
Messina-S. Agata Militello n. 6 treni giorno – per un totale di 636 km-treno
Palermo-Agrigento n. 12 treni giorno – per un totale di 1656 km-treno
Palermo-Trapani n. 6 treni giorno – per un totale di 1176 km-treno
Messina-Catania n. 19 treni giorno - per un totale di 1805 km-treno
Catania-Siracusa n. 9 treni giorno - per un totale di 783 km-treno (sino al 31 luglio con bus)
Catania-Caltagirone n. 4 treni giorno - per un totale di 364 km-treno
Taormina-Catania n.6 treni giorno i cd. Line (non li prendiamo in considerazione)
Siracusa-Ragusa n. 12 treni giorno i c.d. Line (non li prendiamo in considerazione)
Quindi tirando le somme, nelle tratte in questione, solo in un giorno festivo o domenica vengono percorsi oltre 9 mila km-treno.
Che cosa chiediamo? E’ presto detto.
La Regione Siciliana, committente del servizio di trasporto ferroviario regionale, comunque paga il dovuto all’impresa ferroviaria per i 65 treni circolanti nelle domeniche e nei festivi.
Per onestà intellettuale, il servizio c’è seppur ridotto al minimo ma non garantisce gli orari dei primi treni del mattino. A luglio dell’anno scorso avevamo chiesto al Dipartimento Trasporti Regionale nel predisporre la bozza oraria 2020-2021 di riprogrammare gli orari garantendo la continuità del servizio nelle fasce orarie pendolari (06.00/09.00) anche la domenica e nei giorni festivi tenuto conto che anche in questi giorni vi sono lavoratori che devono spostarsi per assicurare dei servizi ai cittadini avendo pagato un abbonamento (mensile-settimanale) per un servizio che, in effetti, c’è, ma non garantisce gli spostamenti lavorativi.
Chiediamo al Dipartimento Trasporti di voler inserire nella programmazione dell’orario 2021-2022 gli orari di partenza dei primi treni del mattino dei giorni feriali nella fascia pendolare 06.00/09.00 a garanzia della continuità del servizio pendolare.
Ci consta fare presente che oltre la chiusura della relazione ferroviaria Catania-Siracusa, verrà chiusa la Catania-Caltagirone sempre dal 13 giugno al 31 luglio ma la chiusura più lunga è quella della Catania-Palermo dal 13 giugno all’11 settembre 2021 che verra effettuata con bus sostitutivi sino alla stazione di Dittaino con una percorrenza tra le due Città da 3 ore e 35 a quasi 4 ore di cui un’ora e 10 minuti circa in bus sostitutivo al treno.
In conclusione chiediamo all’assessore regionale ai Trasporti on. Marco Falcone di voler intercedere presso il Dipartimento Trasporti affinché venga rivista la programmazione oraria festiva-domenicale per garantire un servizio efficiente ed efficace non solo ai turisti dei festivi e delle domeniche ma principalmente all’utenza-pendolare che anche nei festivi e nelle domeniche deve andare a lavorare.
Certi di fare cosa gradita, nell’attesa di un Vs. cenno porgiamo cordiali saluti
Al Dirigente Generale Dott. Fulvio Bellomo - Dipartimento Infrastrutture Mobilità e Trasporti
Al Dirigente del Servizio 2 Dott. Giuseppe Di Miceli - Piano Regionale dei Trasporti-Trasporto Ferroviario Regionale
domenica 16 maggio 2021
Linea ferroviaria Catania-Siracusa chiusa sino al 31 luglio 2021 per lavori di ammodernamento
Quali le soluzioni da adottare secondo il nostro punto di vista per cercare di ottimizzare e ridurre al minimo i disagi? Attuare quanto prevede il punto 3 dell’art.10, diversificando quantitativamente e qualitativamente le corse dei bus sostitutivi:
• Bus sostitutivi diretti tra Catania-Priolo-Melilli-Siracusa e viceversa;
• Bus sostitutivi tra Catania e Augusta facendo le fermate di CT Aeroporto, Bicocca, Lentini e Augusta... continua a leggere
giovedì 16 luglio 2020
Rivedere gli orari dei treni nei giorni festivi ottimizzando le corse esistenti anche per chi lavora
sabato 21 dicembre 2019
Con i nuovi orari ferroviari scompare la fermata del treno 12865 alla stazione di Calatabiano.
martedì 16 aprile 2019
Una mattinata di disagi sulla relazione ferroviaria ionica.
venerdì 23 novembre 2018
Ritardi penalizzanti una costante nel trasporto ferroviario
- se il Dipartimento Trasporti 2° Servizio Trasporto Ferroviario è a conoscenza delle problematiche di questi ultimi tre mesi?
- se e quando viene a conoscenza sulle varie interruzioni alla circolazione ferroviaria?
- quali sono gli accorgimenti messi in atto per tutelare l’utenza sia pendolare che in generale previsti contrattualmente da parte del Dipartimento?
- nei casi di ritardi eccessivi, come verifica che venga rispettato o meno l’art. 11 comma 4 del Contratto di Servizio relativo alla programmazione dei bus sostitutivi entro 30 minuti dalla soppressione della corsa?
- quando viene informato su quanti bus sostitutivi sono stati messi in servizio, nei casi di ritardi e di soppressione delle corse?
- se viene data tempestiva informazione in tutte le stazioni dell’istituzione delle corse bus sostitutive al treno soppresso, ciò per alleviare ulteriori disagi all’utenza?










