I
soldi c’erano e ci sono sempre stati, ma nessuno li ha spesi e dal 2010 sono
scomparsi da tutti i contratti di programma e quindi lo storno è evidente.
Di
raddoppio e spostamento del tracciato ferroviario Fiumefreddo-Giampilieri, se
ne parla ormai da oltre 20 anni, quando i tecnici delle ferrovie presentarono
lo studio di massima che nel 1996 diventò progetto definitivo e fu inviato alla
Regione, da allora tante parole, pochi o nulla i fatti concreti ad oggi. Per il
completamento del raddoppio tra Fiumefreddo e Giampilieri, era stato stimato un
costo di 1.200 miliardi delle vecchie lire, di cui 500 miliardi già disponibili
fin dal Contratto di Programma 1994-2000. Nella seduta del 27 maggio 2005 il
CIPE ha approvato il progetto preliminare. Il costo dell’opera è di 1.970
milioni di euro totalmente finanziato da Contratto di Programma di RFI e dal
2010 scomparso da tutti i Contratti di Programma Quadro. Il completamento del
doppio binario tra Fiumefreddo e Giampilieri è necessario in primis per la
messa in sicurezza del tracciato esistente e successivamente per liberare i
territori rivieraschi da quella cintura ferroviaria che ne ha procrastinato lo
sviluppo turistico e commerciale. L’Accordo di Programma Quadro, stipulato il 5
ottobre 2001, tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti,
Giosuè Malaponti – Coordinatore
Comitato Pendolari Siciliani

