Informazioni
puntuali sulle modifiche alla circolazione dovute a lavori di manutenzione
programmati sulle linee e la segnalazione di servizi sostitutivi.
Il blog raccoglie informazioni sul trasporto pubblico in genere, ed in maniera approfondita sul trasporto e le infrastrutture ferroviarie siciliane. Tutti i pendolari che si muovono in Sicilia con il treno possono segnalare disservizi, disagi, e/o suggerimenti sul nostro sito www.comitatopendolari.it, per migliorare le condizioni di trasporto. COLLABORA ANCHE TU...PER UN SERVIZIO MIGLIORE
venerdì 2 maggio 2014
Treno soppresso per colpa dei talebani o forse di Godzilla
Sapete come funziona l'assistenza clienti di Trenitalia quando un treno è
soppresso? Sembra l'"Ulisse" di Joyce: all'inizio ti piace e alla
fine non ce la fai più a seguire la storia perché troppo lunga.
Certo martedì alle 20,46 tutto il mondo sembrava essere contro il povero treno 12886 che alla fine è stato soppresso dopo circa 2 ore di agonia in stazione. Neanche il dott. House lo avrebbe salvato! Sì, è stato soppresso per una combinazione di vari eventi imprevisti: locomotore rotto con successiva sostituzione; cavo tranciato in una delle stazioni di destinazione; comando di talebani che ha assaltato la squadra degli elettricisti che doveva aggiustare il cavo; Godzilla che, durante la sua passeggiata notturna, ha schiacciato i talebani, ma anche gli elettricisti. Gli imprevisti ci possono stare e ci può stare anche l'indecisione nel sapere risolvere una combinazione tanto infausta di eventi: fermare Godzilla oppure catturare i talebani sopravvissuti! Quello che non va è la sostituzione del servizio e l'assistenza al cliente in caso di soppressione. In genere la sostituzione dovrebbe avvenire in un tempo di un'ora circa. Questo non accade nella stazione di Catania, perché' l'autobus sostitutivo non si sa mai dove parte e non si sa quando arriva. Questo bus sostitutivo sembra quasi che è come Goldrake che sceglieva quale tunnel! doveva percorrere, per poi uscire sempre dallo stessa grotta.
Il treno delle 20,46 è stato ufficialmente soppresso alle 22,40 e alle 23,20 non si sapeva che fine aveva fatto il bus sostitutivo. Effettivamente, dalle voci che giravano in stazione, anche il povero bus sostitutivo ha incontrato qualche problemino lungo la sua strada: incidente sulla Catania-Messina, ponte crollato sulla Catania-Palermo a causa della fuga di Godzilla braccato dai Talebani sopravvissuti… ma perché il bus si trova su queste autostrade? Boh, non si sa.
Il lato positivo della storia è che ormai sono i viaggiatori a confortare il personale viaggiante di Trenitalia, sconfortato dal non sapere che fare.
Alla fine dopo una notte passata in stazione, guardando quanti panini vende il paninaro della piazza oppure il sonno di un barbone, ti restano in testa gli odiosi ritornelli ripetuti, con una cadenza di quindici minuti, dagli speaker automatici nella stazione e nelle carrozze ferroviarie.
P. s.: che fine ha fatto il bus sostitutivo non lo so perché, vigliaccamente, alle 23,30, dopo tre ore di attesa, ho preso un taxi per tornare a casa.
N. I. Piazzese
Certo martedì alle 20,46 tutto il mondo sembrava essere contro il povero treno 12886 che alla fine è stato soppresso dopo circa 2 ore di agonia in stazione. Neanche il dott. House lo avrebbe salvato! Sì, è stato soppresso per una combinazione di vari eventi imprevisti: locomotore rotto con successiva sostituzione; cavo tranciato in una delle stazioni di destinazione; comando di talebani che ha assaltato la squadra degli elettricisti che doveva aggiustare il cavo; Godzilla che, durante la sua passeggiata notturna, ha schiacciato i talebani, ma anche gli elettricisti. Gli imprevisti ci possono stare e ci può stare anche l'indecisione nel sapere risolvere una combinazione tanto infausta di eventi: fermare Godzilla oppure catturare i talebani sopravvissuti! Quello che non va è la sostituzione del servizio e l'assistenza al cliente in caso di soppressione. In genere la sostituzione dovrebbe avvenire in un tempo di un'ora circa. Questo non accade nella stazione di Catania, perché' l'autobus sostitutivo non si sa mai dove parte e non si sa quando arriva. Questo bus sostitutivo sembra quasi che è come Goldrake che sceglieva quale tunnel! doveva percorrere, per poi uscire sempre dallo stessa grotta.
Il treno delle 20,46 è stato ufficialmente soppresso alle 22,40 e alle 23,20 non si sapeva che fine aveva fatto il bus sostitutivo. Effettivamente, dalle voci che giravano in stazione, anche il povero bus sostitutivo ha incontrato qualche problemino lungo la sua strada: incidente sulla Catania-Messina, ponte crollato sulla Catania-Palermo a causa della fuga di Godzilla braccato dai Talebani sopravvissuti… ma perché il bus si trova su queste autostrade? Boh, non si sa.
Il lato positivo della storia è che ormai sono i viaggiatori a confortare il personale viaggiante di Trenitalia, sconfortato dal non sapere che fare.
Alla fine dopo una notte passata in stazione, guardando quanti panini vende il paninaro della piazza oppure il sonno di un barbone, ti restano in testa gli odiosi ritornelli ripetuti, con una cadenza di quindici minuti, dagli speaker automatici nella stazione e nelle carrozze ferroviarie.
P. s.: che fine ha fatto il bus sostitutivo non lo so perché, vigliaccamente, alle 23,30, dopo tre ore di attesa, ho preso un taxi per tornare a casa.
N. I. Piazzese
giovedì 1 maggio 2014
Treno barocco da recuperare per rilanciare i beni Unesco
«Finalmente è stata istituita la fermata a Fontane Bianche, perorata fin dalla fine degli anni ‘60 da qualche lungimirante ferroviere al quale era sembrato ovvio che, in quel contesto, realizzare una fermata turistica fosse cosa altrettanto ovvia. Sono trascorsi decenni e finalmente si potrà andare in treno, in pochi minuti, in spiaggia. Per i turisti sarà una manna; per molti siracusani sarà una liberazione dalle lunghe ed estenuanti code in auto.
Ora Trenitalia ci restituisca il treno barocco che tanto successo ha fatto registrare negli anni in cui ha viaggiato, un treno che sta particolarmente a cuore a Italia Nostra per vari motivi: quale forma ottimale di mobilità sostenibile; come strumento di promozione del ricco patrimonio locale, attività, questa, sostenuta proprio dalla sezione di Siracusa di Italia Nostra all'allora assessore regionale Granata».
Il treno barocco prese il via nel 2005 e - rimarca Liliana Gissara per alcune stagioni, deliziò migliaia di turisti conducendoli per le città Unesco.
«Ora registriamo un nuovo, crescente interesse verso tale storico mezzo di trasporto anche da parte dei giovani. Ne è dimostrazione il concorso "In treno col taccuino di viaggio" indetto dalla nostra sezione che ha "messo in viaggio" oltre 450 studenti, molti dei quali non erano mai saliti su un treno».
La Sicilia - Martedì 29 Aprile 2014 Siracusa Pagina 29
Turismo e servizi. Fontane Bianche collegata in partenza un treno estivo
Fontane Bianche. Dall'8
giugno fino al termine della stagione estiva Fontane Bianche sarà raggiungibile
anche in treno. La direzione regionale di Trenitalia ha programmato per tutto
il periodo la fermata nella località balneare Bianche per tutti i treni della
tratta Siracusa-Modica-Ragusa-Gela.
Della
vicenda si era interessato anche il deputato regionale Enzo Vinciullo che a
febbraio aveva presentato un'interrogazione parlamentare ricevendo subito i
primi segnali positivi sia da parte dell'assessorato sia, soprattutto, da
Trenitalia.
Viene
così segnato un primo passo verso quel programma turistico tanto proclamato ma
che, nei fatti, finora è rimasto quasi al palo. La fermata consentirà di
sopperire a una carenza nei servizi offerti ai visitatori i quali - come
risultato dalle più recenti indagini di mercato - hanno indicato nei trasporti
pubblici e nel sistema dei collegamenti il vero punto debole della provincia.
Per il turista che arrivava a Siracusa senza il mezzo privato, aggiungere le
zone balneari era una sorta di terno al lotto, a meno che non fosse stato
disposto a mettere mani al portafoglio per un taxi o per un'auto a noleggio.
Al di là
del servizio offerto in ambito turistico, il collegamento ferroviario con
Fontane Bianche sarà una valida opportunità anche per tutti i villeggianti che
per fare la spola con la città non saranno costretti a ricorrere
obbligatoriamente al mezzo privato, con grande vantaggio per il traffico
veicolare. Ogni anno, infatti, negli orari di punta, le code all'ingresso e
all'uscita sud della città erano chilometriche. Un aspetto, questo, che viene
rilevato da Paolo Romano, presidente della circoscrizione di Cassibile, che
territorialmente include anche Fontane Bianche. Romano esprime la sua
soddisfazione, ritenendo l'istituzione della fermata a Fontane Bianche un
grande risultato da lungo tempo atteso. Secondo Romano sarà anche occasione per
lo sviluppo e rilancio della zona.
Si è
comunque lontani da un trenino locale "dedicato", ipotesi che però
non viene del tutto esclusa e che anzi, se rilanciata, potrebbe essere una vera
opportunità, soprattutto se collegata - quantomeno in termini di coincidenze di
orari e corse - con un altro collegamento locale ancora in stand-by: quello che
da Fontanarossa dovrebbe condurre alla stazione siracusana.
maria teresa giglio - La
Sicilia - Domenica 27 Aprile 2014 Siracusa Pagina 29
domenica 27 aprile 2014
Mondo Trasporti - Dall’Ue 25 mld per le nostre imprese. La Regione: ecco il piano infrastrutture
Il Comitato dei pendolari siciliani guidato da Giosuè Malaponti, da tempo lamenta disagi soprattutto nelle tratte dismesse, come la “Alcamo-via Milo” e la “Caltagirone-Gela”. Il collegamento Trapani-Palermo avviene, infatti, tramite la linea “via Castelvetrano” che, sviluppandosi per circa 190km, collega importanti Comuni come Marsala, Mazara del Vallo, Castelvetrano, Alcamo oltre quelli ricadenti nel Palermitano, compresi nella tratta Punta
Raisi-Palermo. Invece, «il corpo stradale della “via Milo” – precisa il presidente di Rfi – fu realizzato già in origine con materiali di carente qualità e posati su terreno poco idoneo. Col passare degli anni, si è incrementato il divario tra disponibilità di fondi e necessità di interventi, mentre i controlli geometrici al binario hanno evidenziato il peggioramento della stabilità della linea ferroviaria, con palese rischio per la sicurezza del transito dei convogli.
È stato predisposto – prosegue - uno studio di massima per una proposta di risoluzione
delle criticità esistenti; la relativa spesa dovrà essere oggetto di apposito progetto di investimento da finanziare in Contratto di Programma. Anche per tale direttrice la Regione sta valutando la possibilità di un apposito intervento nella programmazione degli investimenti nell’ambito dei progetti di connessione fra reti di trasporto e nodi aeroportuali, per ottimizzare il collegamento con lo scalo di Trapani Birgi». La Caltagirone-Gela, infine, è interrotta ormai da quasi 3 anni, a seguito del parziale crollo (avvenuto l’8 maggio 2011) del ponte ferroviario di Niscemi. «Da allora – dice il presidente di Rfi - i servizi ferroviari lungo la tratta sono assicurati da bus sostitutivi, per un totale di 9 corse giornaliere. Ad oggi: è stato affidato l’appalto di demolizione della restante parte del ponte; è in gara lo smaltimento del materiale demolito; e si attendono gli esiti delle indagini, commissionati a Italferr, sui restanti 11 ponti simili a quello crollato, per stabilire la totale demolizione dell’opera o l’attuazione di interventi di diversa natura. Sui costi, va evidenziata la necessità di acquisire le risorse finanziarie, per cui si ritiene indispensabile una sostanziale partecipazione della Regione.
Davide Guarcello - La Sicilia 26 aprile 2014 - Mondo Trasporti pag. 58
Davide Guarcello - La Sicilia 26 aprile 2014 - Mondo Trasporti pag. 58
sabato 26 aprile 2014
Tavolo per i trasporti nel Sud ma niente Ponte sullo Stretto
Roma.
Via libera del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi,
all'istituzione di un tavolo di lavoro il cui scopo sarà quello di redigere uno
studio di fattibilità per i trasporti sullo Stretto di Messina, come previsto
dalla legge di stabilità. Il ministro Lupi ieri ha firmato un decreto con il
quale dà il consenso del governo. Il ministro ha sottolineato l'importanza di
migliorare la qualità dei servizi di trasporto nel Sud Italia:
«L'ammodernamento delle infrastrutture della Sicilia è una priorità che
riguarda non solo l'isola ma l'intero Paese». Ma la realizzazione del ponte
sulle Stretto di Messina oggi «sarebbe in ogni caso impossibile a meno di rifare
programmazione di indirizzo politico»
La
Sicilia - Venerdì 18 Aprile 2014 I FATTI Pagina 8
giovedì 17 aprile 2014
lunedì 14 aprile 2014
Moretti da Fsi a Finmeccanica
Finalmente
è arrivato il tanto sperato spostamento di Mauro Moretti da Ad del Gruppo
Ferrovie dello Stato Italiano. Il premier Renzi ci aveva provato pensando a lui
per un posto da ministro, non essendoci stata data questa prima opportunità finalmente cogliamo con molta soddisfazione la
nomina di Moretti a Finmeccanica. Di certo ha fatto molto per le Ferrovie ma a
senso unico investendo tutto nell’alta velocità trascurando di fatto il trasporto
regionale che vede muovere giornalmente in tutt’Italia oltre tre milioni di
pendolari. Moretti non farà i salti di gioia, ma di sicuro siamo noi pendolari
a farli. L’unica cosa che chiediamo sia al ministro Lupi che al nuovo ad del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiano che
venga rivisto il piano industriale presentato qualche settimana fa dal precedente ad Moretti.
venerdì 4 aprile 2014
I disservizi. In Sicilia oltre il 53% dei treni è arrivato in ritardo nel 2013
Per
i pendolari siciliani viaggiare è sempre più un'odissea, sui treni ormai si
bivacca visti i lunghi tempi di attesa nelle varie fermate 5/15 minuti di
attesa, incroci calcolati senza un senso
logico, coincidenze con altri treni non previste, comporti mancati e, guarda
caso viene annunciata da Trenitalia, che la puntualità dei treni è in netto
miglioramento, cioè che le cose vanno meglio.
Tutto
ciò è inconcepibile e dimostra, ancora una volta, l'assoluta mancanza di
attenzione verso i pendolari, da parte delle dirigenze di Trenitalia e di Rete
Ferroviaria Italiana, nel far funzionare dignitosamente il servizio di
trasporto ferroviario a loro affidato, compito cui le due aziende Trenitalia e
Rete Ferroviaria Italiana hanno nei confronti dello Stato e dei
cittadini-utenti; ed alla Regione Siciliana che in questi anni ha eseguito le
disposizioni emanate dal decreto legislativo 422/97 per il passaggio delle
competenze in materia di trasporto pubblico ma non è ancora riuscita a farsi consegnare le risorse
finanziarie previste per ottemperare alla sottoscrizione del Contratto di
Servizio per il trasporto ferroviario in Sicilia.
Etichette:
comitato pendolari,
contratto di servizio,
disservizi in sicilia,
giosue malaponti,
regione sicilia,
rfi,
treni in ritardo il 53%,
trenitalia
Sciopero dell'Orsa Trasporti dal 12 aprile per 24 ore
Il sindacato Orsa Trasporti ha proclamato lo sciopero del personale addetto alla circolazione dei treni dalle ore 21.00 del 12 aprile sino alle ore 21.00 del 13 aprile 2014.
Sciopero personale Trenitalia martedì 8 aprile 2014
La protesta del personale di Trenitalia si terrà martedì prossimo 8 aprile dalle ore 9.00 alle ore 17.00
Cisl: da incontro Crocetta-Rfi poche buone notizie
Palermo. Dall'incontro tra il presidente della Regione Rosario Crocetta e il presidente di Rete Ferroviaria Italiana, Dario Lo Bosco ci saremmo aspettati notizie rassicuranti sulla riapertura di alcune linee ferroviarie..
Etichette:
comitato pendolari,
dario lo bosco,
fit cisl perrone,
giosue malaponti,
potenziamento infrastrutture,
presidente crocetta,
rfi,
trenitalia
Soprano ad Trenitalia: "Prorogare contratti con Regioni in vista gare"
Torino. Una proroga dei contratti in essere tra Trenitalia e Regioni che scadranno in gran parte a fine anno per consentire la prosecuzione degli investimenti sui nuovi treni in attesa dell'entrata a regime delle gare sul trasporto pubblico locale.
Ferrovie e passeggeri, deferita l'Italia
La Commissione europea accusa il nostro paese di non aver recepito la normativa Ue in materia di diritti nel trasporto ferrato. Manca un organismo autorizzato a vigilare sulla corretta applicazione del regolamento sul territorio.


Etichette:
comitato pendolari,
commissione europea,
ferrovie e passeggeri,
giosue malaponti,
normativa ue sul trasporto ferroviario,
rfi,
trenitalia
martedì 1 aprile 2014
Fs: Lupi, ho proposto a Moretti un giro insieme nel Tpl
(ASCA)
- Roma, 27 mar 2014 - Un giro insieme nel sistema del trasporto pubblico locale
per capire i disagi dei pendolari. E' questa la proposta che il ministro dei
Trasporti, Maurizio Lupi, ha fatto all'Ad delle Fs, Mauro Moretti e annunciata
dal palco di un convegno sul trasporto pubblico locale. ''Ho chiesto al mio
amico Moretti - ha detto Lupi - di fare un po' di giri insieme ai presidenti
delle regioni nel trasporto pubblico locale, cosi' capiamo tutti quali sono i
disagi dei pendolari. Non per prenderci i pomodori in faccia, ma per capire la
situazione''.
IL MERCATO FERROVIARIO IN ITALIA
Nel
2011, il Gruppo FS Italiane ha annunciato piani di investimento per 27 miliardi
di Euro da stanziarsi nell’arco dei prossimi cinque anni. Ulteriori investimenti
deriveranno dagli operatori privati - l'Italia è il primo paese in Europa a
vedere treni ad alta velocità delle società private sulla propria rete
nazionale - e dai progetti di sviluppo per reti metropolitane e ferroviarie
leggere nelle maggiori città.
Inoltre,
i piani a lungo termine per la costruzione di nuovi collegamenti
internazionali, come la linea Torino - Lione e il tunnel nel Brennero,
genereranno ulteriori possibilità di business per i fornitori del settore.
Il
mercato ferroviario italiano in cifre
Il
Gruppo FS Italiane ha pianificato investimenti per 27 miliardi di Euro tra il
2011 e il 2015, che includono:
-
3,5 miliardi di Euro sulla rete ad alta velocità e capacità (AV/AC)
-
6 miliardi di Euro per la modernizzazione della flotta rotabile
-
17 miliardi di Euro sulla rete ferroviaria convenzionale
La sezione transfrontaliera della linea
Torino – Lione, stimata per 8,5 miliardi di Euro, più opere connesse in Italia. Il
tunnel del Brennero, stimato per 8 miliardi di Euro. Progetti
e proposte per ferrovie urbane in 17 città.
domenica 30 marzo 2014
Informazioni sulle modifiche alla circolazione ferroviaria dal 01 al 30 aprile 2014
sabato 29 marzo 2014
Crozza a Ballarò ironizza sullo stipendio dell'ad di Fs Moretti
LUPI
- "Credo che quando uno dice una cosa sbagliata la cosa più semplice è
dire che ha sbagliato e finisce tutto lì. Se avesse chiesto scusa avremmo già
risolto tutti i problemi - attacca Lupi - E’ stata una risposta reattiva e
penso infelice. Moretti è sempre stato un buon manager, ha sempre ottenuto dei
buoni risultati. Se il suo datore di lavoro, in questo caso il pubblico,
ritiene che bisogna dare in un momento come questo un segnale importante, non
solo all’amministrazione pubblica ma ai cittadini, uno ne prende atto. E se ci
sta, bene, altrimenti come tutti i manager va da un’altra parte. Oltre tutto -
ha sottolineato - 65mila euro di stipendio non sono un cattivo stipendio e
penso che su questo una riflessione possiamo farla, in un momento in cui stiamo
riorganizzando lo Stato. Anzi abbiamo il dovere di farlo su dei manager
pubblici”.
“Tutti
siamo importantissimi - ha concluso Lupi - nessuno è indispensabile”.
venerdì 28 marzo 2014
Ferrovie, indagine Ue per aiuti illegali. Moretti annuncia: 3 mld per i pendolari
La
Commissione europea ha avviato un'indagine su Trenitalia e Fs Logistica per
possibili aiuti di stato illegali. Moretti: "Sono tranquillo". E a
Della Valle risponde secco: "Tre miliardi per i pendolari"
La
Commissione europea ha avviato un'indagine approfondita per valutare se
Trenitalia e Fs Logistica, entrambe societa' del gruppo Ferrovie dello Stato,
abbiano ricevuto aiuti di stato illegali. Lo indica oggi l'Esecutivo Ue in
una nota. Bruxelles valutera' in particolare se "alcune compensazioni per
obblighi di servizio pubblico e il trasferimento a titolo gratuito di asset
nell'ambito del mercato italiano del trasporto ferroviario di merci sono
compatibili con le norme Ue in materia di aiuti di stato," si legge nella
nota. "La Commissione esaminera' se le misure in questione hanno conferito
un vantaggio economico selettivo a Trenitalia o ad altre societa' del gruppo, a
scapito dei concorrenti," continua il documento. La Commissione ha deciso
di lanciare l'indagine a seguito della ricezione di due denunce, si legge nel
comunicato.
L'avvio
dell'indagine preliminare dell'Unione Europea e' dettata da problemi di rivalsa
di ex dirigenti licenziati dalle Ferrovie dello Stato, ha affermato
l'amministratore delegato dello Ferrovie dello Stato italiane Mauro
Moretti. "In merito alla decisione della Commissione Europea di aprire
un'indagine su presunti aiuti di Stato a Trenitalia Cargo e FS Logistica - si
legge in una nota - Ferrovie dello Stato italiane conferma la disponibilita' e
la volonta' di collaborare con le Autorita' italiane ed europee per fornire
tutti i chiarimenti necessari ad una rapida soluzione del caso". Nella
stessa nota, Ferrovie dello Stato italiane "sottolinea, in particolare che
le compensazioni ricevute dallo Stato per il contratto di servizio pubblico di
trasporto merci sono state nettamente inferiori ai costi sostenuti da
Trenitalia per lo svolgimento del servizio, talche' si sono comunque generate
perdite consistenti per la societa' nel corso degli anni.
Moretti
è tornato anche a parlare di Ferrovie. Il trasporto regionale ha bisogno di
tariffe adeguate e di un finanziamento di tre miliardi per il rinnovo
della flotta oltre ai tre miliardi messi in campo dalle Ferrovie dello Stato
Italiane.
Nel
far presente la necessita' di avere "livelli tariffari adeguati a
garantire qualita' e quantita'" dei treni per il trasporto regionale,
l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Italiane, ha chiesto un
intervento dello Stato di tre miliardi per il rinnovo della flotta regionale da
aggiungere ad altri tre miliardi messi in campo dalle Ferrovie dello Stato.
Ricordando che gia' all'epoca del suo insediamento ai vertici delle Fs, aveva
chiarito al presidente del Consiglio, Romano Prodi, che mille nuovi treni che
sarebbero costati sei miliardi, Moretti ha rinnovato la richiesta:
"Possibile - ha detto - che non si riescano a trovare 500 milioni all'anno
per un Paese come il nostro per il trasporto pubblico locale per arrivare a
quei famosi sei miliardi - tre dalle Fs e tre dallo Stato - per rinnovare la
flotta dei treni regionali? Noi - ha concluso - vogliamo che questo sia
possibile".
Quanto
allo spin-off di Grandi Stazioni, Moretti ha annunciato che si
concludera' entro l'estate.
http://www.affaritaliani.it/economia/moretti-ferrovie270314.html
FS: Moretti, per rinnovo treni pendolari mancano 3 Mld pubblici
Roma, 27 marzo 2014 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - 435 treni 'nuovi' in Piano 2014-2017 (acquisti e rinnovi) - "Nel 2012 - ha sottolineato Moretti nel suo
intervento - Trenitalia ha percepito 13 centesimi per passeggero/km, di cui 8,9
dallo Stato e 4,1 dai cittadini. Lo stesso anno Deutsche Bahn ne ha presi 18,5
di centesimi, di cui 9,8 dallo Stato e 8,7 dai cittadini, Sncf in Francia 24,5
centesimi, 16,2 dallo Stato e 8,3 dai cittadini. Il trasporto su gomma in
Italia ha preso 17,2 centesimi per passeggero/km, di cui 11,5 dallo Stato e 5,7
dai cittadini, caso - ha sottolineato Moretti - unico al mondo. Per il
trasporto pubblico locale ferroviario l'Italia nel 2012 ha speso 34,7 euro per
abitante, contro i 65 euro della Francia e i 51,2 euro della Germania"
Moretti,
inoltre, ha denunciato la "marginalita' crescente della ferrovia nel
bilancio dello Stato": dal 2000 al 2011 la spesa per le ferrovie (servizi
e infrastrutture) e' diminuita (a prezzi constanti 2000) del 12%, a fronte di
una crescita della spesa per la difesa del 37%, per la salute del 31% e per la
Pa del 12%
Tornando
al piano presentato oggi alla Stazione Termini, Moretti ha annunciato tre
miliardi di investimenti per il trasporto pubblico locale nel periodo
2014-2017. E' previsto un forte potenziamento della flotta locale, con l'arrivo
di 200 treni nuovi (90 Vivalto, 70 treni elettrici e 40 treni diesel) e il
completo rinnovamento di altri 235 convogli, per un totale di 435 'nuovi' treni
pendolari. Verra' poi studiata una migliore integrazione tra il trasporto
ferroviario e quello su strada, troppo spesso in concorrenza e in
sovrapposizione tra loro, "con diseconomie evidenti e livelli di servizio
inaccettabili per i passeggeri". Il gruppo Fs investira' 80 milioni in 496
nuovi bus entro il 2017 (di cui un terzo consegnati nel 2014).
Sal
- (RADIOCOR) 27-03-14 12:55:08 (0269) 5 NNNN
Trenitalia-Presentato piano industriale 2014-2017, 8.5 miliardi di euro in autofinanziamento
Genova -
"L’Amministratore Delegato di FS Italiane, Mauro Moretti, ha illustrato alla
comunità finanziaria nazionale obiettivi e strategie del Piano Industriale
2014-2017. Crescita dei ricavi fino a 9,5 mld euro (8,2 mld nel 2012) nel
quadriennio. Tasso medio di crescita dei ricavi del 3,5% all’anno, incremento
trainato in particolare dai ricavi dei servizi di trasporto, sia ferro sia
gomma, che superano i 7 mld nel 2017. EBITDA, in continuo miglioramento, punta
ad una crescita annua del 6,9%. È previsto cheraggiunga i 2,5 mld (1,9 nel
2012), cifra che farà crescere l’EBITDA margin di oltre 3 punti percentuali
rispetto a quello degli ultimi anni. Oggi l’EBITDA margin di FS Italiane è già
benchmark di riferimento tra le maggiori aziende ferroviarie d’Europa. Il
margine operativo (EBIT) è previsto in crescita al ritmo del 9,6% annuo e
l’utile del 4,6% annuo".
"Gli investimenti previsti nel Piano assommano a
poco meno di 24 mld di euro, di cui oltre 8,5 in autofinanziamento/debito. Di
questi 6,4 mld destinati a treni e tecnologie a servizio dei business, per
migliorare la customer experience, e 1,7 mld alla rete AV/AC. Circa 15 mld sono
legati al Contratto di Programma tra Stato e RFI per il mantenimento degli
standard di sicurezza sull’intero network e il potenziamento della rete
convenzionale, con significativi interventi sulle infrastrutture nei nodi
metropolitani, a vantaggio del trasporto locale, e sui Corridoi TEN-T
(Trans-European Networks – Transport) definiti dall’Unione Europea, con
particolare riferimento al SUD Italia (Napoli – Bari, Salerno – Reggio
Calabria, Sicilia). La conferma dei trasferimenti è subordinata alle decisioni
che il Governo assumerà nei prossimi anni, in base alle risorse finanziarie
disponibili e alle priorità degli interventi da realizzare per il potenziamento
infrastrutturale ferroviario del Paese. Rete Ferroviaria Italiana, infatti, è
il soggetto tecnico attuatore delle scelte politiche in materia.
Il piano di investimenti si realizzerà con un
indebitamento complessivo che crescerà, nel quadriennio, di soli 0,3 mld di
euro. Il Piano Industriale 2014-2017 è fortemente orientato verso il Trasporto
Pubblico Locale con iniziative mirate ad una più efficace integrazione
ferro/gomma, a interventi sulle infrastrutture e sui sistemi di gestione della
circolazione, nonché sui modelli di offerta, capaci di fornire servizi più
efficaci e adeguati alle caratteristiche della domanda, da proporre ai
committenti pubblici, le Regioni. In particolare, per il trasporto su ferro gli
investimenti in nuovi treni, tutti realizzati in autofinanziamento, saranno
attuati in funzione dei Contratti di Servizio in essere e in coerenza con la
durata degli stessi".
"Il Piano si caratterizza anche per una profonda
rivisitazione dei modelli di business con una ancor più chiara specializzazione
in servizi a mercato e servizi universali e della governancenel settore merci
dove saranno costituite business unit, specializzate per Corridoi nazionali ed
europei. In questo modo potranno essere offerti prodotti e servizi di qualità
crescente, con i vantaggi che ne conseguono per i clienti, e migliorare la
redditività del relativo capitale investito. Previsto anche un forte sviluppo
sui mercati esteri delle attività di trasporto, in particolare da parte delle
controllate tedesche (Netinera e TX Logistik) e di quelle di ingegneria e
certificazione (Italferr e Italcertifer). Una nuova governance anche per la
gestione del patrimonio immobiliare del Gruppo, dalla cui valorizzazione,
assieme ad altre operazioni di portafoglio, deriveranno risorse per il
finanziamento della crescita dei business core. Rete Ferroviaria Italiana sarà
strutturata con una nuova articolazione organizzativa, coerente con le nuove
normative europee, che evidenzierà nettamente il ruolo di Gestore unico della
rete ferroviaria nazionale rispetto alla gestione di altri servizi a mercato.
Strategie e obiettivi, ambiziosi ma realistici, sono stati inquadrati in uno
scenario macro-economico contrassegnato dai primi, seppur deboli, segnali di
ripresa che offre, insieme a perduranti insidie, opportunità sia per l’intero
Paese, quali l’EXPO 2015, sia per il Gruppo, quali l’entrata in servizio sulle
rotte interne dei nuovi Frecciarossa 1000. Il Piano 2014-2017 si prefigge
quindi di consolidare le performance degli ultimi cinque anni (frutto di
un’opera di risanamento, riorganizzazione e reindustrializzazione di tutti i
processi), esaltare le potenzialità di tutte le Società operative ampliando,
specializzando e valorizzando i relativi business, creare quindi le premesse
per mettere in condizione l’azionista di decidere l’eventuale collocazione sul
mercato di una parte delle azioni del Gruppo FS Italiane. Tra qualche
settimana, infatti, il CdA della Capogruppo FS Italiane approverà il sesto
bilancio positivo consecutivo, con ricavi e utili in costante crescita, di un
Gruppo che aveva chiuso l’anno di esercizio 2006 con un passivo di 2 mld e 115
milioni di euro".
http://www.cittadigenova.com/Genova/Cronaca/Trenitalia-Presentato-piano-industriale-71962.aspx
domenica 23 marzo 2014
Ferrovie, il "rimpasto" preoccupa i pendolari
Vista l’opportunità a
distanza di dodici anni circa dal primo acquisto da parte della Regione
Sicilia, anche se in cofinanziamento, di materiale rotabile vorremmo suggerire
l’ipotesi di voler affidare alla Stazione Appaltante di Trenitalia l’appalto
dei 50 milioni per l’acquisto dei nuovi 5 treni, cosa che è ancora possibile
fare.
Tale affidamento velocizzerebbe tutta l’operazione d’acquisto in termini
di tempo di consegna, di acquisto con la stessa cifra un numero maggiore di
treni almeno 2 in più avendo tra l’altro a garanzia, già sul territorio
siciliano, il servizio di assistenza e manutenzione per i 5 anni previsti nel
bando di gara. Servizio che altre aziende dovranno mettere in conto spese per
assicurare l’assistenza e la manutenzione nei 5 anni di garanzia del nuovo
materiale rotabile.
Tenuto conto che questo
tipo di operazione è già stata collaudata ed operata dalla Regione Toscana e
quindi perché non approntare la stessa operazione in Sicilia essendo ancora in
tempo?
C'è bisogno di nuovi treni
oltre a quelli in programma a partire da quando la Regione Sicilia
sottoscriverà l’accordo di programma per il trasporto pubblico ferroviario,
cosa che ancora la giunta regionale non ha deliberato, atto propedeutico per
l’adempimento della realizzazione e sottoscrizione del Contratto di Servizio
per il trasporto ferroviario.
Giosuè Malaponti –
Presidente Comitato Pendolari Siciliani
Della Valle e il ministro Lupi: ''Moretti? Se vuole, se ne vada''
Dure risposte all'amministratore
delegato di Ferrovie che difende il suo stipendio.
Non si arrestano le polemiche sulla
campagna lanciata dall'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, contro i
tagli alle retribuzioni dei supermanager. E dopo le decise risposte di ieri da
parte di politici e sindacalisti, oggi è la volta di un imprenditore come Della
Valle, concorrente con Ntv delle Ferrovie e del ministro dei Trasporti,
Maurizio Lupi. Entrambe le risposte sono sferzanti.
Della
Valle: "Milioni di italiani sarebbero felici"
"Se Moretti avesse il coraggio
e la dignità di andarsene, troverebbe milioni di Italiani pronti ad
accompagnarlo a casa: sono tutti i viaggiatori costretti a viaggiare con tanti
disagi sui treni delle ferrovie Italiane, costretti a subire ritardi
ingiustificati, a viaggiare su treni vecchi, ad usare stazioni decrepite e poco
sicure, senza nessun rispetto per la loro dignità. Spetta a loro, infatti, il
diritto di giudicare come le Ferrovie dello Stato sono gestite": così afferma
un concorrente di Moretti, il patron della Tod's e socio di Ntv Diego Della
Valle (nella foto).
Per Della Valle "è ora di
alzare il velo sulle Ferrovie dello Stato e su Moretti, per capire perché la
politica è succube di questo signore".
Bisogna "fare chiarezza su
tutti i rapporti che intercorrono fra le Ferrovie, Moretti e i politici che,
tranne qualche rara eccezione, sono completamente appiattiti su di lui,
permettendogli di fare tutto quello che vuole".
"Gente
come Moretti deve essere mandata a casa"
Secondo il patron della Fiorentina
"se vogliamo davvero cambiare l'Italia e riportare al centro
dell'attenzione gli interessi ed i bisogni dei cittadini e non quelli delle
vecchie corporazioni, gente come Moretti deve essere mandata a casa subito e con
determinazione".
Infine - conclude Della Valle - "con chiarezza ed onestà, va fatto sapere ai cittadini quanto costa loro mantenere una società come le Ferrovie dello Stato e se è giusto pagare a Moretti lo stipendio che percepisce, a fronte dei servizi che fornisce a chi viaggia".
Infine - conclude Della Valle - "con chiarezza ed onestà, va fatto sapere ai cittadini quanto costa loro mantenere una società come le Ferrovie dello Stato e se è giusto pagare a Moretti lo stipendio che percepisce, a fronte dei servizi che fornisce a chi viaggia".
Il
ministro Lupi: "Se vuole, lasci"
"Un tetto ci vuole, non c'è
dubbio", avverte la leader della Cgil, Susanna Camusso, prendendo
posizione nel dibattito sugli stipendi dei manager riacceso dal confronto a
distanza tra l'ad delle Fs, Mauro Moretti, ed il premier Matteo Renzi (con
l'amministratore delegato dlele Fs nella foto).
Per il governo al capo delle
Ferrovie replica il responsabile dei Trasporti, Maurizio Lupi: "Se un
manager ha voglia di andare via è libero di trovare sul mercato chi lo assume a
uno stipendio maggiore".
Moretti è "un manager
efficiente" - continua il ministro - ha "dimostrato di aver lavorato
bene", ma "se il padrone, in questo caso lo Stato, decide che
rispetto a quello stipendio bisogna dare un segnale anche nella direzione dei
cittadini (perché circa 50 mila euro al mese non mi sembra che siano
oggettivamente pochi), giustamente siamo in un mercato libero e credo che se
Moretti ha altre offerte, se vuole andare alle Ferrovie tedesche, lo può fare
tranquillamente"
La
Camusso: "Aumentano solo gli stipendi dei manager"
Per la Cgil va data una risposta al
fatto che "in questi anni sono progressivamente diminuite le retribuzioni
dei lavoratori e si è alzato il valore delle retribuzioni degli alti
manager": per Susanna Camusso bisogna "ricostruire una forbice più
ragionevole partendo da un innalzamento dal basso".
Moretti
non fa passi indietro: le notizie del 22 marzo
Mauro Moretti non
fa neanche mezzo passo indietro, nella polemica sul taglio degli stipendi dei
manager pubblici proposto dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
Intervistato da Antonella Baccaro per il numero del Corriere della sera oggi in edicola, l'amministratore delegato delle Ferrovie rilancia: "Cosa devo smentire? - si chiede polemicamente - Io guadagno meno di Santoro".
Intervistato da Antonella Baccaro per il numero del Corriere della sera oggi in edicola, l'amministratore delegato delle Ferrovie rilancia: "Cosa devo smentire? - si chiede polemicamente - Io guadagno meno di Santoro".
E la sua non è una
polemica verso il famoso conduttore tv, ma verso la politica e il governo che
sottovalutano, secondo lui, i suoi meriti di manager: "Prendo la metà del
mio predecessore che ha lasciato 2 miliardi di perdite, mentre io le Ferrovie
le ho riportate in utile: 450 milioni di utile". Per la cronaca il
predecessore di Moretti, che non ne fa il nome, era Elio Catania.
Quanto ai profitti
c'è chi dice che questo dipende della separazione dell'Alta velocità dal
trasporto ordinario finanziato dallo Stato e dalle Regioni.
Niente di più
falso, secondo Moretti perché "i contributi dello Stato per il regionale e
il trasporto universale sono i più bassi d'Europa".
Ora si attende, tra
le altre, la replica di Michele Santoro, al quale sembrerà strano di essere
stato chiamato in causa dal capo di Ferrovie.
Il
no pronunciato a Bologna: le notizie del 21 marzo
L’amministratore
delegato del gruppo Ferrovie dello Stato Mauro Moretti critica l’intenzione del
governo di tagliare gli stipendi dei manager pubblici e minaccia di andarsene
all’estero. E su Twitter la notizia viene accolta con favore e ironia.
"Una cosa è stare sul mercato, una cosa è una scelta politica. Lo Stato può fare quello che desidera, sconterà che una buona parte di manager vada via. Questo lo deve mettere in conto", così Moretti ha risposto a un cronista che gli chiedeva della misura allo studio del governo Renzi.
"Una cosa è stare sul mercato, una cosa è una scelta politica. Lo Stato può fare quello che desidera, sconterà che una buona parte di manager vada via. Questo lo deve mettere in conto", così Moretti ha risposto a un cronista che gli chiedeva della misura allo studio del governo Renzi.
“Guadagno
solo 840.000 euro l’anno”
"Per il
momento credo vogliano tagliare gli stipendi dei super-manager dello Stato io
prendo 850mila euro l'anno e il mio omologo tedesco ne prende tre volte e mezza
tanto. Siamo delle imprese che stanno sul mercato ed è evidente che sul mercato
bisogna anche avere la possibilità di retribuire, non dico alla tedesca e
nemmeno all'italiana, un minimo per poter far sì che i manager bravi rimangano
ad operare là dove ci sono imprese complicate e dove c'è del rischio ogni
giorno da dover prendere", ha proseguito Moretti.
“I
manager devono guadagnare più dei politici”
"In una
impresa privata che fattura neanche un miliardo troverete che gli stipendi sono
quattro volte quelli che vi ho detto. Ci sono forse dei casi da dover rivedere,
ma la logica secondo cui uno che gestisce un'impresa che fattura quanto vi ho
detto deve stare al di sotto del presidente della Repubblica è una cosa
sbagliata. In Usa, in Germania, in Francia e in Italia il presidente della
Repubblica prende molto meno di quanto prendono i manager di impresa: ci sono
dinamiche diverse perché una cosa è stare sul mercato un'altra cosa è fare una
scelta politica. Chi va a fare il ministro sa che deve rinunciare agli stipendi
perché va a fare un'operazione politica, questa è una sua scelta personale. Lo
Stato può fare quello che desidera, sconterà che una buona parte di manager
vada via, lo deve mettere in conto", ha ribadito.
Un
coro unanime su Twitter: “Ma ciao”
La presa di
posizione di Moretti, naturalmente, è subito diventata un argomento di
discussione su Twitter. Il cui popolo ha accolto con favore – e ironia – la
minaccia dell’ad di Fs di abbandonare l’Italia.
“Fosse vero,
purtroppo solo chiacchiere”, scrive nonstop9981. “Non mi sembra una gran
perdita”, ribadisce Gabriele Gattiglia. “Ammesso che ti prendano”, aggiunge
hagakure. “Sto pregando”, twitta Quello. “E vattin”, suggerisce Pinuccio a
Moretti. “Ma magari”, si augura Biagio Simonetta.
Breaking Friend invece se la prende col super stipendio dell’ad di Fs:
“850.000 euro all’anno e si lamenta pure”. Gabriele Moroni, infine si limita a
salutare Moretti: “Ciao”. Fonte: www.ilsalvagente.it
sabato 22 marzo 2014
Rinviata la gara d’acquisto per i nuovi cinque treni. Accordo di programma ancora un nulla di fatto
Palermo.Rinviata al 30 aprile la
gara d’acquisto di n. 5 nuovi treni automotori bidirezionali completi a 1 o 2
piani per l’importo complessivo di 50 milioni di euro.
Nei primi giorni del mese
di gennaio di quest’anno veniva pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale della
Regione Siciliana, il bando di gara europeo (già pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale dell'Unione Europea (GUUE) n. S251 del 28 dicembre 2013) per la
fornitura, chiavi in mano, di n. 5 nuovi treni automotori bidirezionali
completi a 1 o 2 piani. Questo il codice di gara europeo: CIG: 519567AC5.
Il termine di
presentazione delle offerte era previsto entro e non oltre le ore 12.00 del
giorno 31 marzo 2014 e la celebrazione della gara sarebbe stata programmata per
il giorno 9 aprile 2014 alle ore 10.00. In data 4 marzo 2014 apprendiamo, dal
sito dell’assessorato e dipartimento infrastrutture e mobilità, dell’avviso di
proroga dei termini, errata corrige e risposte ai quesiti relativi al bando di
gara in questione.
In considerazione di
quest’errata corrige si allungano, di un altro mese, le procedure di
espletamento della gara fissando i nuovi termini di presentazione delle offerte
entro e non oltre le ore 12.00 del 22 aprile e prevedendo la celebrazione della
gara per il 30 aprile alle ore 10.00.
Vista l’opportunità a
distanza di dodici anni circa dal primo acquisto da parte della Regione
Sicilia, anche se in cofinanziamento, di materiale rotabile vorremmo suggerire
l’ipotesi di voler affidare alla Stazione Appaltante di Trenitalia l’appalto
dei 50 milioni per l’acquisto dei nuovi 5 treni, cosa che è ancora possibile
fare. Tale affidamento velocizzerebbe tutta l’operazione d’acquisto in termini
di tempo di consegna, di acquisto con la stessa cifra un numero maggiore di
treni almeno 2 in più avendo tra l’altro a garanzia, già sul territorio
siciliano, il servizio di assistenza e manutenzione per i 5 anni previsti nel
bando di gara. Servizio che altre aziende dovranno mettere in conto spese per
assicurare l’assistenza e la manutenzione nei 5 anni di garanzia del nuovo
materiale rotabile.
Tenuto conto che questo
tipo di operazione è già stata collaudata ed operata dalla Regione Toscana e
quindi perché non approntare la stessa operazione in Sicilia essendo ancora in
tempo?
C'è bisogno di nuovi treni
oltre a quelli in programma a partire da quando la Regione Sicilia
sottoscriverà l’accordo di programma per il trasporto pubblico ferroviario,
cosa che ancora la giunta regionale non ha deliberato, atto propedeutico per
l’adempimento della realizzazione e sottoscrizione del Contratto di Servizio
per il trasporto ferroviario.
Giosuè Malaponti –
Presidente Comitato Pendolari Siciliani
Iscriviti a:
Post (Atom)






















