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Il blog raccoglie informazioni sul trasporto pubblico in genere, ed in maniera approfondita sul trasporto e le infrastrutture ferroviarie siciliane. Tutti i pendolari che si muovono in Sicilia con il treno possono segnalare disservizi, disagi, e/o suggerimenti sul nostro sito www.comitatopendolari.it, per migliorare le condizioni di trasporto. COLLABORA ANCHE TU...PER UN SERVIZIO MIGLIORE
mercoledì 9 ottobre 2013
martedì 8 ottobre 2013
Messina-Palermo - Ritardi nella circolazione dei treni regionali lunedì 7 ottobre 2013
Oggi, sette ottobre 2013, è stata una
giornata indimenticabile per gli utenti
dei seguenti treni regionali:
- il treno n. 12754 è arrivato alla stazione di Patti con 25 minuti di ritardo;
- il treno veloce n. 3832 è arrivato alla stazione di Patti con 9 minuti di ritardo;
- il treno n. 12784 è arrivato alla stazione di Patti con 12 minuti di ritardo;
- il treno 12763 ha terminato la corsa con 10 minuti di ritardo;
- il treno 12767 ha maturato circa 16 minuti di ritardo alla stazione di S. Agata Militello (senza dimenticare la sosta di 20 minuti circa alla stazione di Patti);
- il treno 12771 ha terminato la corsa con 30 minuti di ritardo.
Si resta
in attesa di un gradito ed urgente cenno di riscontro in ordine alle iniziative
intraprese.
La
circolazione dei treni citati sarà monitorata per tutta la settimana.
Lettera indirizzata al Presidente della Regione Sicilia ed ai Dirigenti di Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana.
S. Agata
Militello - Torrenova 07.10.2013
Dr. Antonino Fazio - Sig. Francesco Mondì
lunedì 7 ottobre 2013
Palermo-Messina - Ritardi nella circolazione dei treni regionali nn.12754-3832-12763-12767.- Stazione di Terme Vigliatore
Si
segnalano i ritardi maturati dai treni n. 12754 S. Agata Militello- Messina, n.
3832 Palermo- Messina, n. 12763 Messina- S. Agata Militello , e n. 12767
Messina-Palermo.
In
particolare :
1)il
treno n. 12754 nella migliore delle
ipotesi riporta cinque/dieci minuti di ritardo alla stazione
di Patti a causa dell’incrocio alla stazione di Gioiosa Marea a causa
dell’incrocio con il treno intercity notte n. 1957 Roma Termini-Palermo costantemente in ritardo;
2)il
treno veloce n. 3832 Palermo-Messina, seppure in orario sino alla stazione di
S. Agata Militello, ha recentemente
maturato quasi in via continuativa un
ritardo di dieci/quindici minuti a causa del citato treno intercity notte
difficilmente puntuale;
3)il
treno regionale n. 12763 Messina- S.
Agata Militello nella sua circolazione viene spesso superato dal treno intercity notte n. 781 Milano-Palermo, ed arriva a maturare ritardi
di 15/20/30 minuti;
4)il
treno n. 12767 Messina-Palermo non solo è stato programmato con una attesa di
venti minuti circa alla stazione di Patti per essere superato dal treno
intercity n. 723 Roma Termini-Palermo, ma
viene puntualmente bloccato a
causa della mancata puntualità del
predetto mezzo di trasporto.
Ad
esempio, in data 04 ottobre 2013 il treno regionale 12767, arrivato alla
stazione di Patti alle ore 16.35 circa ,
è ripartito in direzione Palermo non all’orario previsto delle ore 16,49
bensì alle ore 17,15 , ed è giunto alla stazione di S. Agata alle ore
17,55 circa, con grande soddisfazione dei passeggeri che hanno dovuto
percorrere 40 chilometri in 180 minuti circa.
In tutte
le ipotesi previste si tratta di treni
utilizzati dai pendolari per spostarsi per
e dal luogo di lavoro o di
studio, utenti che richiedono che il mezzo di trasporto possa
avere quella puntualità che l’Ente gestore del servizio si è impegnato a
garantire per effetto della
sottoscrizione della Carta dei servizi
di Trenitalia per la Regione Siciliana.
In
particolare si ricorda che :
-compete
alla Direzione regionale di Trenitalia “
monitorare l’andamento dei treni e gestire con efficacia gli eventuali
disservizi ”, nonché “ soddisfare la
domanda di trasporto anche nelle ore di
punta con treni capienti e ad alte prestazioni “,
-compete
alla Direzione regionale di Rete Ferroviaria Italiana rispettare l’articolo 7 della prefazione all’orario Generale di
Servizio che espressamente prevede la priorità dei treni regionali rispetto ai
treni Espressi, IC, merci, etc., nell’arco temporale compreso dalle ore 6.00
alle ore 09.00 nonché nel corrispondente periodo pomeridiano.
Il
presente reclamo viene anche indirizzato al Presidente della Regione
Siciliana nonché al competente
Assessorato per conoscere se l’attuale
Governo regionale voglia proficuamente
investire sul trasporto ferroviario relativamente alla tratta in
questione, allo stato a binario unico ,
facendosi promotore-medio tempore - di ogni efficace iniziativa per migliorare la qualità del servizio, come ad esempio ripristinare
l’ulteriore binario alla stazione di
San Giorgio ed alla stazione di Torrenova-San Marco d’Alunzio al fine di decongestionare il traffico/le
attese nell’ottica di una migliore
circolazione dei treni, nonché ripristinare tutte le fermate alla stazione di
Terme Vigliatore per come richiesto dai numerosi utenti residenti nel citato Comune.
Si resta
in attesa di un gradito cenno di riscontro.
S. Agata
Militello - Torrenova 05.10.2013
Dr.
Antonino Fazio - Sig. Francesco Mondì
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lunedì 30 settembre 2013
1^ GIORNATA ITALIANA delle FERROVIE - Portici 3 ottobre 2013
Il 3
ottobre 1839 con la cerimonia di inaugurazione della linea Napoli-Portici
iniziava, in Italia, la storia delle ferrovie. 174 anni di storia che hanno
visto protagonista il treno sullo scenario della mobilità, un mezzo che ha
contribuito ad unire il paese, a farlo crescere, a migliorarlo.
Per
questo proponiamo la istituzione di una Giornata Italiana delle Ferrovie (GIF)
che dovrebbe aver luogo ogni anno, proprio il 3 OTTOBRE.
In
occasione di tale giornata saranno promossi eventi e manifestazioni in tutta
Italia a sostegno del trasporto ferroviario, con l’obiettivo di sensibilizzare
l’opinione pubblica e i decisori circa l’opportunità di garantire un diritto
alla mobilità su rotaia diffuso su tutto il territorio nazionale, valorizzare
un modo di trasporto eco-sostenibile e rispettoso dell’ambiente, salvaguardare
e valorizzare un patrimonio di rete, di impianti, di stazioni, di cultura
ferroviaria di grande valore.
Le
iniziative che si intendono promuovere a tal fine sono finalizzate al
coinvolgimento di cittadini ed associazioni interessate a questi temi.
Ci si
prefigge tra l’altro di organizzare iniziative coordinate sul territorio
nazionale, da tenere in simultanea in tutta Italia il 3 Ottobre, ed in
particolare affrontare temi d’interesse quali:
− il
diritto alla mobilità sicura e di qualità per i pendolari;
− il
rapporto tra mobilità ferroviaria e mobilità dolce;
− il
trasporto ferroviario turistico;
− il
patrimonio di stazioni storiche;
− il
treno nella letteratura;
− il
treno nel cinema;
− i
ferrovieri;
− il
treno nel paesaggio italiano;
− il
treno per il trasporto delle merci;
− il
treno per l’intermodalità;
− il
treno-traghetto;
− musei
delle ferrovie.
I temi
rientreranno in 4 aree tematiche generali:
•
Riutilizzo dell’esistente. Un grande patrimonio rappresentato da una rete
capillare di trasporto pubblico (e di uso pubblico) come quello ferroviario
deve essere riportato in essere e messo a sistema. L’abbandono o il
sotto-utilizzo rappresenta comunque la perdita di una risorsa che va
individuata tra quelle di bene comune. Essa va compresa tra le risorse
economiche del Paese, come un argine al degrado, alla cementificazione del
territorio, alla tutela del paesaggio e di una memoria storica importante per
il Paese.
•
Sostenibilità ambientale ed economica. La valorizzazione della rete ferroviaria
c.d. minore va nella direzione di un modello sia di compatibilità ambientale
sia di sostenibilità economica. L’enorme sforzo sulle nuove reti ad alta
velocità ha bloccato gli investimenti sulle reti regionali, cancellando, in
molti casi “tratte che garantivano accessibilità alle aree interne”. Bisogna
pensare ad investire (anche con apporti dei privati) sul potenziamento e la
valorizzazione sul patrimonio di mobilità che già esiste. La ferrovia è un
sistema a rete. Le tratte solo locali sono pochissime. L’ipotesi potrebbe
essere quella di una organizzazione simile ai “bacini idrici”.
•
Sicurezza. Lo sviluppo, la sicurezza e la qualità della vita nei paesi
post-industriali dipendono sempre più dal funzionamento, continuo e coordinato,
di un insieme di infrastrutture che, per la loro importanza, sono definite
“infrastrutture critiche”. Con questo termine si intende un sistema, una
risorsa, un processo, un insieme, la cui distruzione, interruzione, anche
parziale o momentanea, la sua indisponibilità ha l’effetto di indebolire in
maniera significativa l'efficienza e il funzionamento normale di un Paese, ma
anche la sicurezza e il sistema economico-finanziario e sociale, compresi gli
apparati della Pubblica Amministrazione centrale e locale. Abbandonare o solo
sottovalutare un sistema, come quello ferroviario, che rappresenta una risorsa
per la mobilità pubblica, indebolisce l’intero sistema Paese.
• Paesaggio e bene culturale. Il treno visto nel
paesaggio, le stazioni storiche, il patrimonio culturale legato alle ferrovie sono
valori da non sottovalutare. Occorre fare riferimento al comma 4 dell’articolo
112 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, sulla definizione delle
strategie e degli obiettivi di valorizzazione dei beni culturali per elaborare
piani strategici di sviluppo culturale e programmi, relativamente ai beni
culturali di pertinenza pubblica. Gli accordi possono essere conclusi su base
regionale o sub-regionale, in rapporto ad ambiti territoriali definiti, ed è
possibile promuovere altresì l'integrazione, nel processo di valorizzazione,
delle infrastrutture e dei settori produttivi collegati.
domenica 29 settembre 2013
Ritardi nella circolazione del treno regionale 3832 Palermo-Messina
Si
segnala che in data odierna il treno regionale “veloce“ n. 3832 ha maturato dalla stazione di S. Agata Militello a
quella di Patti circa 22 minuti di ritardo,
percorrendo quindi la tratta in questione in
quasi il doppio del tempo previsto. Indipendentemente
dalle risultanze di un doveroso approfondimento
ispettivo interno, si
riassumo in ordine cronologico i fatti
oggetto del presente reclamo:
-il
treno in questione è partito dalla stazione di S. Agata Militello in direzione
Messina con 1 minuto di ritardo;
-giunto
alla stazione di Zappulla in perfetto orario
è stato dirottato sul binario di sosta per oltre dieci minuti per
attendere il treno intercity notte n. 1957
Roma Termini-Palermo in ritardo;
-alla
stazione di Capo d’Orlando ha atteso sul secondo binario il treno regionale
3835;
-alla
stazione di Brolo ha atteso il treno regionale 12757;
-conseguente
arrivo alla stazione di Patti alle ore 8,42 circa.
Il treno
3832 era “ al completo” di passeggeri
sia in considerazione della ripresa
della attività lavorativa, sia per effetto della recente riforma della geografia giudiziaria che ha
comportato con decorrenza 14 settembre
2013 giornalieri spostamenti degli utenti dai
Comuni di Tusa- Mistretta- Santo Stefano di Camastra- Caronia- Sant’
Agata di Militello- Capo d’Orlando ( solo per citarne alcuni), etc. , verso
quello di Patti, clienti che non hanno assolutamente gradito
il lamentato disservizio.
A parere
dello scrivente Comitato quanto evidenziato poteva essere agevolmente evitato
non sussistendo nel caso di specie alcuna discrezionalità tecnica nel preferire
la circolazione di un treno a quella di un altro stante il contenuto dell’articolo
7 della prefazione all’orario Generale di Servizio che espressamente
prevede la priorità dei treni regionali rispetto ai treni Espressi, IC, merci,
etc., nell’arco temporale compreso dalle ore 6.00 alle ore 09.00.
Conseguentemente,
, qualora l’incrocio con il treno intercity notte 1957 fosse stato
disposto presso la stazione di Capo
d’Orlando e non forzatamente presso quella di Zappulla, la marcia del treno veloce 3832 in direzione
Messina sarebbe stata del tutto
regolare.
Pertanto,
pur nella consapevolezza delle criticità che
si possono verificare a causa di
un unico binario di marcia, si invita
l’Ufficio in indirizzo a volere vigilare per il futuro sulla uniforme
corretta circolazione del treno in questione nel rispetto dei principi
enunciati nella Carta dei Servizi del
trasporto ferroviario per la Regione Sicilia.
Si resta
in attesa di un gradito cenno di riscontro.
Lettera indirizzata ai Dirigenti di Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana
S. Agata
Militello - Torrenova 23.09.2013
Dr.
Antonino Fazio - Sig. Francesco Mondì
sabato 28 settembre 2013
Barcellona: Soppressione delle fermate: il trasporto ferroviario analizzato nella conferenza dei servizi
Le
problematiche legate al trasporto ferroviario sulla fascia tirrenica, con
particolare riferimento alla progressiva riduzione delle fermate nella città
del Longano, sono state oggetto di discussione nella conferenza dei servizi
tenutasi ieri sera presso l’Auditorium dell’ex Pescheria di Barcellona P.G.
Oltre al primo cittadino, Maria Teresa Collica, hanno preso parte all’incontro
l’assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, Nino Bartolotta,
il direttore di Trenitalia per la Regione Siciliana, Francesco Costantino, il
segretario generale della Filt – Cgil Siciliana, Franco Spanò e altri
rappresentanti dei sindacati.
“Il
problema è sotto gli occhi di tutti, Barcellona ha subito negli anni un
depauperamento delle corse notevole, la città più importante della provincia è
rimasta fuori da tutta una serie di investimenti sul territorio; anche per
quanto riguarda la stazione ferroviaria la stazione è drammatica, con un enorme
scalo abbandonato, destinato a deposito, quasi sempre chiusa è la biglietteria
e molto spesso non funzionano le macchinette, i mezzi di trasporto sono vetusti
tranne qualche eccezione”. Queste le parole con cui ha esordito il sindaco
Collica che ha illustrato ai presenti le difficoltà legate al trasporto
ferroviario, soprattutto in un momento in cui in città si rende sempre più
necessaria l’esigenza di ricorrere ad esso. Infatti, soprattutto nell’ultimo anno,
ancor più drammatica è stata la riduzione delle corse dell’Ast, inoltre il
treno permette una percorrenza molto più veloce rispetto al trasporto gommato,
soprattutto per raggiungere Messina; infine la soppressione delle sedi dei
tribunali di Milazzo e di Lipari porterà ad un aumento dello spostamento di
persone da e verso Barcellona. L’Amministrazione, quindi, oltre a fare delle
richieste si è dichiarata disponibile a ricercare soluzioni di propria
competenza per raggiungere più facilmente dei risultati.
Franco
Spanò ha ricordato i miliardi delle vecchie lire investiti per realizzare un
importate infrastruttura, quella del raddoppio ferroviario, “fermatosi a Patti
e del quale non si sono determinate le condizioni per un suo sviluppo così come
per l’economia a scapito della quale – come nel caso dell’agricoltura – il
nuovo tracciato e la stazione sono stati costruiti; nonostante questo
Barcellona oggi non riesce a ricevere in termini di qualità dei servizi nulla
di nuovo. Riteniamo paradossale che il comune più grande della provincia di
Messina, escluso il capoluogo, non abbia dei servizi regionali, dopo aver avuto
cancellato gran parte del servizio a lunga percorrenza, che consentano la
possibilità di un trasporto per i pendolari adeguato. Penso che sia assolutamente
inconcepibile che il servizio venga ad essere erogato scartando per Barcellona
tutti i servizi regionali veloci. Il comune si potrebbe attrezzare per fare in
modo che un servizio integrato di trasporto possa aiutare l’utenza che è stata
disabituata dall’assenza di un servizio ferroviario”.
“La scelta
non è tecnica, ma politica – ha affermato il direttore di Trenitalia per la
Regione Siciliana in riferimento alle stazioni in cui si fermano i treni –
fatta non oggi, ma decine di anni fa”. Francesco Costantino ha proseguito
facendo alcune considerazioni; in primo luogo Trenitalia “è pagata dalle
regioni principalmente per fare treni”, di conseguenza se mancano i fondi dello
Stato è necessario per l’azienda fare delle scelte, “che si fanno in funzione
del numero delle persone che salgono sui treni”. In secondo luogo il direttore
ha fatto notare come il costo medio per treno-chilometro sia uguale in tutta
Italia, ma in alcune regioni si incassi rispetto alla cifra complessiva il
30-35% in più, cosa che non avviene nell’isola. “In Sicilia la politica è
riuscita a mantenere dei finanziamenti, ma se ciò non accade dobbiamo tagliare
e chi decide dove si taglia non è il tecnico, ma la politica; ogni fermata ha
un costo ed io come direttore devo cercare, con gli stessi soldi, di fare il
possibile”. Con queste parole Costantino ha terminato il suo intervento
mostrandosi comunque disposto a tenere in considerazione la situazione
barcellonese.
L’assessore
Bartolotta, in una situazione economica non rosea, ha parlato della necessità
di razionalizzare i servizi, che non significa un taglio indiscriminato, ma
oculato, al fine di dare attenzione soprattutto alle zone in cui c’è una
maggiore richiesta di servizi. Per questo, come ha affermato, la politica ha il
compito di pianificare un percorso e si deve basare sulla lettura di dati e di
richieste della popolazione che non mette tutti i comuni sulla stessa linea, ma
li differenzia; se dalla lettura oggettiva di dati Barcellona è su un livello
diverso, come è stato sottolineato, il servizio deve essere potenziato, magari
a discapito di un centro più piccolo o del trasporto gommato che può essere
potenziato in zone in cui è meno rilevante o utile il vettore ferroviario. Tali
differenze dovranno essere tenute in considerazione nella stesura di un “piano
dei trasporti regionale”, nel quale la strategia che l’Amministrazione
regionale attuerà sarà proprio la differenziazione. “Abbiamo avviato da tempo –
ha concluso Bartolotta – all’interno dell’assessorato una lettura dei dati
nelle tratte in cui storicamente si registrano queste difficoltà, come la S.
Agata di Militello – Messina, da questi dati vogliamo ridisegnare la tratta
rispetto a quelle che sono le esigenze del territorio, con attenzione alle zone
di maggiore criticità, qualcosa dovrà cambiare per Barcellona e su questo ci
stiamo muovendo”.
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martedì 24 settembre 2013
Risposta da parte della Regione Sicilia alla nostra richiesta del 22 luglio 2013
Risposta da parte della Regione Sicilia alla nostra lettera
aperta indirizzata al Presidente Crocetta relativa alla richiesta di introduzione di nuove corse treno e nuove fermate sulla tratta Messina - Tusa e viceversa con decorrenza 13 settembre 2013.
lunedì 23 settembre 2013
Risposta di Trenitalia alla cancellazione del treno veloce 3832
Spett.le
Comitato la informiamo che in conseguenza della richiesta di soccorso dei treni
RV 8744 e 12763 nella stazione di Messina
C.le in data 17 u.s. , altri treni tra cui il 3845 sono stati cancellati per
mancanza materiale.
Riguardo
poi la composizione del treno 12769 è stata interessata la struttura
responsabile per un tempestivo ripristino della stessa.
Cordialità
domenica 22 settembre 2013
Cancellazione treno regionale veloce 3845
In
merito alla cancellazione effettuata nella giornata di: martedì 17/09/13,
del treno regionale veloce in oggetto, il Comitato Pendolari Siciliani,
desidera conoscere i motivi che hanno indotto Trenitalia ad effettuare tale
cancellazione. Si chiede, inoltre, di conoscere le motivazioni per la
quale non è stata cambiata la
composizione abituale (un treno Minuetto) al treno regionale 12769, considerata
la criticità con altro materiale più capiente.
Lettera
indirizzata ai Dirigenti di Trenitalia e all’Assessore regionale ai trasporti
S.
Agata Militello - Torrenova 18.09.2013
Dr.
Antonino Fazio - Sig. Francesco Mondì
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giovedì 19 settembre 2013
martedì 17 settembre 2013
Imminente lo smantellamento della stazione di Comiso
RFI è
decisa a portare fino in fondo la sua nefasta strategia di cancellazione della
tratta ferroviaria Siracusa-Ragusa-Gela, e in ciò sta investendo soldi e
impegni che avrebbe potuto utilizzare per potenziare l’infrastruttura.
Come già
denunciato più volte da questa organizzazione sindacale, RFI ha deciso di
trasformare in pura “linea”, sia pure mantenendo le fermate, la stazione di
Comiso; operazione già attuata a Genisi, Butera ed in progetto presso altri
impianti della tratta. Questo comporta lo smantellamento dei binari, con
l’eliminazione della possibilità di ricovero treni e di effettuazione di
incroci e precedenze. Ne consegue che non solo l’impianto di Comiso perde
completamente d’importanza, ma le stesse condizioni di viabilità della linea si
deteriorano in quanto la cancellazione di stazioni intermedie comporta l’allungamento
delle distanze per incroci e precedenze, con depotenziamento delle possibilità
di circolazione dei treni e aumento dei ritardi degli stessi.
Ci
chiediamo quali menti diaboliche abbiano architettato tali provvedimenti, oltre
tutto molto costosi e secondo quali logiche una linea già al minimo storico di
circolazione dei treni viene mortificata mortalmente. Questo, senza considerare
altri due fattori importanti:
1) L’apertura dell’aeroporto di Comiso come
elemento di traino di tutti i vettori di trasporto locali, e sviluppo delle
necessarie sinergie.
2) L’incremento di viaggiatori che il
trasporto ferroviario sta vivendo, a causa della crisi economica, del
caro-benzina e dei tagli che le ditte di autolinee su gomma hanno effettuato
sul versante ipparino (collegamenti Modica-Ragusa con Comiso-Vittoria-Gela).
Si
potrebbe anche aggiungere come il notevole incremento turistico che sta
interessando la nostra zona avrebbe conseguenze salutari sul sistema dei
trasporti ibleo, e su quello ferroviario in particolare. Si consideri un solo
esempio: Donnafugata è servita da stazione, ed il treno è l’unico mezzo
pubblico che vi si ferma, ma le corse sono pochissime, e con gli interventi di
RFI la situazione non potrà che peggiorare.
La CUB
Trasporti ritiene urgente un intervento del sindaco di Comiso, della
deputazione regionale (Comiso ha due deputati) e di tutte le amministrazioni
della provincia per bloccare i progetti di RFI e trattare con Trenitalia, RFI e
Regione su impegni precisi che rilancino in tempi brevi il trasporto
ferroviario della Sicilia sud-orientale. Fino ad oggi le nostre denunce sono
passate inascoltate; continuare con questo atteggiamento non potrà che essere
considerata una scelta a favore della morte della ferrovia iblea.
Ragusa,
17-9-2013
Coordinamento
provinciale CUB Trasporti
mercoledì 28 agosto 2013
lunedì 26 agosto 2013
L'Inchiesta de "Il fatto Quotidiano" sulla situazione ferroviaria siciliana
Nell'edizione di domenica 25 agosto 2013 il Fatto Quotidiano propone un'inchiesta sullo stato delle ferrovie in Sicilia.
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lunedì 19 agosto 2013
lunedì 12 agosto 2013
Linea Messina - Palermo: dalle 14.30 circolazione sospesa tra Rometta e Messina per presenza mezzo stradale sulla sede ferroviaria.
Dalle
14.30 la circolazione dei treni è interrotta tra Rometta e Messina (linea
Messina Palermo). Un furgone, infatti, è caduto da un cavalcaferrovia sulla
sede ferroviaria in seguito a un incidente stradale avvenuto nei pressi di
Villafranca.
Per
garantire la mobilità dei viaggiatori Trenitalia ha attivato un servizio
sostitutivo con autobus tra Milazzo e Messina.
Il
traffico dei treni potrà riprendere dopo la rimozione del mezzo dai binari, il
controllo dell’infrastruttura da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana
e il nulla osta dell’Autorità Giudiziaria.
Roma, 12
agosto 2013 - Fonte: Fsnews
I pendolari chiedono di migliorare le condizioni nelle stazioni della tratta S.Agata-Messina
Il Comitato Pendolari S.Agata Militello-Messina chiede a Rete Ferroviaria Italiana di migliorare le condizioni di vivibilità e decoro nelle stazioni della tratta ferroviaria S.Agata Militello-Messina.
Il portavoce Francesco Mondì
Il portavoce Francesco Mondì
Variante al tracciato Fs questa sera in Consiglio
S. Alessio. La variante al
tracciato ferroviario concordata alla fine di giugno insieme ad Rfi approda
questa sera all'esame del Consiglio per l'approvazione. L'intervento rientra
nel programma quadro per il trasporto ferroviario nel contesto del raddoppio
della tratta Giampilieri-Fiumefreddo. Il nuovo tracciato è previsto 200 metri a
monte rispetto a quello precedente, approvato dal Cipe nel 2003. La traslazione
è stata possibile grazie alla semplificazione degli impianti della nuova
stazione che sorgerà nella frazione Lacco. Il via libera alla variante è giunto
poco meno di un mese addietro, nel corso di un incontro alla presenza dei
rappresentanti di Rete ferroviaria italiana, del referente dell'elaborato, Ugo
Milone e dei sindaci di S. Alessio e Savoca, Rosanna Fichera e Paolo Trimarchi.
Il sindaco alessese ha dato parere positivo a condizione che ad opera
realizzata venga garantita una certa distanza tra il viadotto sul torrente Agrò
e l'agglomerato urbano.
C. Casp. - La Sicilia - Giovedì 08 Agosto 2013 Messina, pagina 27
Moretti e Cardia confermati a Fs e Ciucci resta all'Anas
L'assemblea delle partecipate al 100% dal tesoro.
Roma. Mauro Moretti e Lamberto Cardia restano alla
guida di Ferrovie dello Stato. L'assemblea della società partecipata al 100%
dal Tesoro, che si è svolta ieri dopo due rinvii, ha rinnovato il consiglio di
amministrazione. E ieri è stato walzer di nomine anche in altre controllate di
via XX Settembre: all'Anas, dove Pietro Ciucci, già amministratore unico, è
stato nominato presidente con funzioni di a. d.; e ad Invitalia, dove sono
stati confermati Domenico Arcuri a. d. e Giancarlo Innocenzi Botti presidente.
L'assemblea di Fs ha nominato nel nuovo Consiglio di amministrazione: Lamberto
Cardia, che resta presidente per il secondo mandato, Mauro Moretti, Antimo Prosperi,
Mauro Coletta, Maria Teresa Di Matteo. Sarà il cda, che si riunirà nei prossimi
giorni, a deliberare la terza riconferma di Moretti come amministratore
delegato. L'assemblea di ieri ha rinnovato anche i membri del collegio
sindacale: Alessandra del Verme (presidente), Tiziano Onesti, Claudia Cattani.
All'Anas Pietro Ciucci, fino ad oggi amministratore unico e già presidente per
due mandati (2006-2009 e 2009-2011), è stato nominato presidente e gli sono
state attribuite le funzioni di amministratore delegato.
La
Sicilia - Sabato 10 Agosto 2013 I
FATTI, pagina 9
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Prezzi triplicati per chi in treno viaggia verso Sud
Roma. Prezzi triplicati per chi decide di andare in vacanza al Sud. Le Ferrovie
dello Stato sfruttano l'esodo estivo per fare cassa. «Chi decide di sposarsi ad
agosto in treno diretto nelle regioni del sud Italia, dovrà mettere in conto
una stangata sulla spesa relativa ai biglietti ferroviari».
Lo denuncia il Codacons, che ha deciso di rivolgersi all'Antitrust dopo aver
confrontato le tariffe ferroviarie di Trenitalia e di Ntv in vigore ieri con
quelle applicate per gli stessi collegamenti nel mese di settembre, e aver
scoperto che «una singola tratta arriva a costare più del triplo a seconda del
periodo in cui decide di viaggiare».
Ad esempio, «per quanto riguarda Trenitalia, se si parte il 12 agosto da Roma diretti a Lamezia Terme, si spenderà per un Intercity tra i 48,50 e i 66 euro, mentre per un Frecciabianca mediamente tra 63 euro e 91 euro. Se però si sposta la data di partenza di un mese, al 12 settembre, la spesa cala sensibilmente: 19 euro per un Intercity e 19 o 29 euro per un Frecciabianca».
Stesso discorso per la tratta Roma-Salerno: su un Intercity si spende tra i 19
e i 28 euro ad agosto; 39 euro su un Frecciarossa; a settembre bastano 9 euro
per un Intercity e 19 per un Frecciarossa.Ad esempio, «per quanto riguarda Trenitalia, se si parte il 12 agosto da Roma diretti a Lamezia Terme, si spenderà per un Intercity tra i 48,50 e i 66 euro, mentre per un Frecciabianca mediamente tra 63 euro e 91 euro. Se però si sposta la data di partenza di un mese, al 12 settembre, la spesa cala sensibilmente: 19 euro per un Intercity e 19 o 29 euro per un Frecciabianca».
Stesso discorso per la tratta Roma-Salerno: su un Intercity si spende tra i 19
«Non va meglio sul Frecciargento Roma-Lecce, dove il 12 agosto si spendono 66 euro contro i 49 euro del 12 settembre, o sull'Intercity Roma-Messina, per il quale occorre spendere 57,5 euro ad agosto e solo 28,80 euro a settembre», rivela il Codancos.
Simile la situazione sui treni Ntv: «Per il collegamento Roma-Salerno le tariffe partono da 32 euro ad agosto, per scendere a 18 euro a settembre».
«In considerazione delle partenze degli italiani verso le località del sud Italia - secondo il presidente del Codacons Carlo Rienzi - Trenitalia e Ntv avrebbero dovuto aumentare i posti a sedere a tariffa ridotta. Chi decide di spostarsi oggi in treno è soggetto a costi elevatissimi e a spendere in alcuni casi più del triplo rispetto ad altri periodi dell'anno. Per tale motivo abbiamo investito della questione l'Antritrust, affinché verifichi se vi siano distorsioni a danno degli utenti».
GIANCARLO COLOGGI -La Sicilia - Giovedì 08
Agosto 2013 I FATTI, pagina 11
Il ministro auspica anche nuovi partner per la compagnia Lupi: «Air France investa su Alitalia»
Roma. Se per Air France Alitalia è strategica, allora
lo deve dimostrare. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio
Lupi chiede ai francesi, primi azionisti della compagnia italiana (col 25%), di
fare chiarezza.
E invita anche i vertici del vettore tricolore a «lavorare fortemente» per
cercare un partner internazionale che lo rafforzi: la compagnia transalpina
resta certo il «primo interlocutore», ma non bisogna fermarsi lì e occorre
cercare chi può ulteriormente migliorare il «buon» progetto industriale
presentato poco tempo fa dall'ad Gabriele Del Torchio.
Lupi, in audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato, ha invitato la compagnia francese a chiarire se ritiene Alitalia «strategica, perché in quel caso lo deve dimostrare investendo sul nostro sistema». E ricordando che la situazione è «delicata», anche per le altre compagnie, soprattutto «sul fronte finanziario», ha sottolineato che «la scelta di un partner forte è la scelta di chi vuole che Alitalia sia elemento di un vettore strategico».
Restando in tema di trasporto aereo, il ministro ha annunciato che entro fine settembre, o al massimo i primi dieci giorni di ottobre, sarà presentato il Piano nazionale degli aeroporti.
La prima settimana di settembre verranno consultate le Regioni, e ci sarà un dialogo anche col sistema aeroportuale, ha spiegato Lupi: l'esigenza delle Regioni di difendere la strategicità dei propri scali verrà inserita in un piano più generale, che dovrà contenere anche il «criterio di continuità territoriale, non solo per le isole» ma anche per tutti i territori deboli dal punto di vista infrastrutturale.
Lupi ha anche toccato il nodo del rinnovo dei vertici di Fs, all'indomani del rinvio (a domani) dell'assemblea chiamata a ratificare il nuovo Consiglio d'amministrazione: i nuovi manager delle Ferrovie, ha detto Lupi, dovranno «concentrare l'impegno e le risorse per il prossimo triennio» sul trasporto pubblico locale.
Questo, ha precisato, è uno dei «punti strategici » individuati «da me, dal premier Letta, dal ministro Saccomanni» e a questo impegno «non vogliamo derogare, anche nei confronti dei nostri pendolari».
Intanto ieri il Codacons ha denunciato la «stangata» d'agosto per biglietti ferroviari di Fs e Ntv: per chi decide di spostarsi in treno verso le Regioni del Sud, una singola tratta arriva a costare più del triplo rispetto a quello che costerebbe a settembre, avverte l'associazione, che ha chiesto all'Antitrust di aprire un'indagine.
Più in generale, a proposito di trasporti, il ministro Lupi ha annunciato l'intenzione di valutare una politica di incentivi sugli abbonamenti che riguardi la rete autostradale, ferroviaria, del trasporto pubblico locale, aeroportuale. «Dovremmo pensare, come governo, a una politica di incentivi sugli abbonamenti perché é l'unica possibilità che abbiamo di intervenire, ovviamente allargandola a tutti i trasporti nazionali». Lupi ha spiegato che è necessaria «una politica complessiva che incentivi sulla rete autostradale, ferroviaria, del trasporto pubblico locale, aeroportuale. Tutto ciò - ha concluso - che va verso una politica di abbonamento».
p. r. a. La Sicilia - Giovedì 08 Agosto 2013 Economia, pagina 13
Lupi, in audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato, ha invitato la compagnia francese a chiarire se ritiene Alitalia «strategica, perché in quel caso lo deve dimostrare investendo sul nostro sistema». E ricordando che la situazione è «delicata», anche per le altre compagnie, soprattutto «sul fronte finanziario», ha sottolineato che «la scelta di un partner forte è la scelta di chi vuole che Alitalia sia elemento di un vettore strategico».
Restando in tema di trasporto aereo, il ministro ha annunciato che entro fine settembre, o al massimo i primi dieci giorni di ottobre, sarà presentato il Piano nazionale degli aeroporti.
La prima settimana di settembre verranno consultate le Regioni, e ci sarà un dialogo anche col sistema aeroportuale, ha spiegato Lupi: l'esigenza delle Regioni di difendere la strategicità dei propri scali verrà inserita in un piano più generale, che dovrà contenere anche il «criterio di continuità territoriale, non solo per le isole» ma anche per tutti i territori deboli dal punto di vista infrastrutturale.
Lupi ha anche toccato il nodo del rinnovo dei vertici di Fs, all'indomani del rinvio (a domani) dell'assemblea chiamata a ratificare il nuovo Consiglio d'amministrazione: i nuovi manager delle Ferrovie, ha detto Lupi, dovranno «concentrare l'impegno e le risorse per il prossimo triennio» sul trasporto pubblico locale.
Questo, ha precisato, è uno dei «punti strategici » individuati «da me, dal premier Letta, dal ministro Saccomanni» e a questo impegno «non vogliamo derogare, anche nei confronti dei nostri pendolari».
Intanto ieri il Codacons ha denunciato la «stangata» d'agosto per biglietti ferroviari di Fs e Ntv: per chi decide di spostarsi in treno verso le Regioni del Sud, una singola tratta arriva a costare più del triplo rispetto a quello che costerebbe a settembre, avverte l'associazione, che ha chiesto all'Antitrust di aprire un'indagine.
Più in generale, a proposito di trasporti, il ministro Lupi ha annunciato l'intenzione di valutare una politica di incentivi sugli abbonamenti che riguardi la rete autostradale, ferroviaria, del trasporto pubblico locale, aeroportuale. «Dovremmo pensare, come governo, a una politica di incentivi sugli abbonamenti perché é l'unica possibilità che abbiamo di intervenire, ovviamente allargandola a tutti i trasporti nazionali». Lupi ha spiegato che è necessaria «una politica complessiva che incentivi sulla rete autostradale, ferroviaria, del trasporto pubblico locale, aeroportuale. Tutto ciò - ha concluso - che va verso una politica di abbonamento».
p. r. a. La Sicilia - Giovedì 08 Agosto 2013 Economia, pagina 13
Comiso ore 18, atterra il primo aereo di linea
Emozione e festa per l'arrivo del volo da Ciampino con
189 passeggeri, ripartito 48 minuti dopo con 109 a bordo.
Accolto dall'arco d'acqua creato dai vigili del fuoco.
«Adesso puntiamo a collegamenti con Milano o Bergamo»
Lo sbarco dei passeggeri dal volo Ryanair in arrivo da
Ciampino.
Comiso. E' stato un "water cannon", ovvero
un suggestivo arco d'acqua creato dalle pompe dei Vigili del Fuoco, a tenere a
battesimo il primo volo di linea del "Vincenzo Magliocco". Il Boeing
737-800 della Ryanair proveniente da Roma-Ciampino è atterrato ieri pomeriggio
a Comiso.
Alle ore 18 in punto, dieci minuti prima di quanto fissato nella tabella di marcia, il grosso velivolo della compagnia irlandese ha toccato la pista del neonato scalo comisano. A bordo c'erano 189 passeggeri. Lo stesso velivolo è ripartito 48 minuti dopo, facendo un percorso inverso: portando, cioè, nella capitale 109 passeggeri provenienti da Ragusa ma anche da altre province limitrofe.
Ad accogliere i turisti a Comiso, un carretto siciliano, insieme ad un gruppo di figuranti, per un "picture moment", ovvero una foto folkloristica richiesta da Ryanair che la inserirà nel suo sito on line per fare pubblicità al Magliocco in tutto il mondo.
È la prima delle tre rotte che la compagnia irlandese leader delle low cost avvierà a Comiso. A settembre saranno inaugurate le tratte Comiso-Bruxelles Charleroi (dal 17) e Comiso-Londra Stansted (dal 18). Nel frattempo, si lavora per implementare il traffico aereo chiudendo al più presto i contratti con nuovi vettori.
«La priorità della società di gestione - ha commentato Rosario Dibennardo, presidente della Soaco - è aprire una tratta col Nord Italia, che sia Milano Malpensa o Linate, o Bergamo. Poi aggiungeremo altri voli low cost. abbiamo trattative con molte compagnie low cost, oltre alla compagnia di bandiera Airone che speriamo si convinca presto ad operare su Comiso».
Le interlocuzioni proseguono anche per la charteristica, come con Turkish Airline.
L'aeroporto di Comiso è stato inaugurato, non senza polemiche (per via dell'assenza degli aeromobili), il 30 maggio scorso. In questi due mesi lo scalo comisano ha attraversato una fase di rodaggio. Numerosi sono stati i piccoli aeromobili privati che sono atterrati sulla sua pista. Ma al Magliocco sono state gestite anche le emergenze, come l'arrivo di due aeromobili di Mistral Air carichi di migranti provenienti da Lampedusa e diretti al centro di accoglienza di Pozzallo.
Il primo banco di prova per la società di gestione l'ha fornito, venerdì scorso, l'arrivo del Boeing della Transavia, proveniente da Parigi. Si è trattato del primo dei voli charter che la compagnia francese effettuerà fino al 18 ottobre scorso.
Salvo Reitano è uno degli addetti all'handling della Soaco. «Fino ad oggi - ha spiegato - abbiamo fatto handling solo con piccoli aeromobili privati, adesso inizia la fase di operatività vera e propria. In questi mesi ci siamo formati, abbiamo fatto i corsi e ottenuto la certificazione Enac. Questo periodo di formazione è stato molto utile».
Da ieri è terminata la fase di rodaggio, il Magliocco si è dimostrato una macchina ben oleata che ha saputo gestire al meglio il primo volo di linea. La società di gestione ha raggiunto il primo dei suoi obiettivi, frutto di un lavoro certosino portato avanti in questi anni dalla dirigenza della Soaco e del suo Cda. Un compito non semplice se si considera che il Magliocco è il primo aeroporto che apre in Italia dal dopoguerra ad oggi, da quando esiste Enac.
«Oserei dire che sono quasi commosso - ha commentato ieri pomeriggio Vincenzo Fusco, direttore Enac Catania -. Fino a poco tempo fa pochi ci credevano, adesso è una realtà».
Lucia Fava –
La Sicilia - Giovedì 08 Agosto 2013 I
FATTI, pagina 10
Alle ore 18 in punto, dieci minuti prima di quanto fissato nella tabella di marcia, il grosso velivolo della compagnia irlandese ha toccato la pista del neonato scalo comisano. A bordo c'erano 189 passeggeri. Lo stesso velivolo è ripartito 48 minuti dopo, facendo un percorso inverso: portando, cioè, nella capitale 109 passeggeri provenienti da Ragusa ma anche da altre province limitrofe.
Ad accogliere i turisti a Comiso, un carretto siciliano, insieme ad un gruppo di figuranti, per un "picture moment", ovvero una foto folkloristica richiesta da Ryanair che la inserirà nel suo sito on line per fare pubblicità al Magliocco in tutto il mondo.
È la prima delle tre rotte che la compagnia irlandese leader delle low cost avvierà a Comiso. A settembre saranno inaugurate le tratte Comiso-Bruxelles Charleroi (dal 17) e Comiso-Londra Stansted (dal 18). Nel frattempo, si lavora per implementare il traffico aereo chiudendo al più presto i contratti con nuovi vettori.
«La priorità della società di gestione - ha commentato Rosario Dibennardo, presidente della Soaco - è aprire una tratta col Nord Italia, che sia Milano Malpensa o Linate, o Bergamo. Poi aggiungeremo altri voli low cost. abbiamo trattative con molte compagnie low cost, oltre alla compagnia di bandiera Airone che speriamo si convinca presto ad operare su Comiso».
Le interlocuzioni proseguono anche per la charteristica, come con Turkish Airline.
L'aeroporto di Comiso è stato inaugurato, non senza polemiche (per via dell'assenza degli aeromobili), il 30 maggio scorso. In questi due mesi lo scalo comisano ha attraversato una fase di rodaggio. Numerosi sono stati i piccoli aeromobili privati che sono atterrati sulla sua pista. Ma al Magliocco sono state gestite anche le emergenze, come l'arrivo di due aeromobili di Mistral Air carichi di migranti provenienti da Lampedusa e diretti al centro di accoglienza di Pozzallo.
Il primo banco di prova per la società di gestione l'ha fornito, venerdì scorso, l'arrivo del Boeing della Transavia, proveniente da Parigi. Si è trattato del primo dei voli charter che la compagnia francese effettuerà fino al 18 ottobre scorso.
Salvo Reitano è uno degli addetti all'handling della Soaco. «Fino ad oggi - ha spiegato - abbiamo fatto handling solo con piccoli aeromobili privati, adesso inizia la fase di operatività vera e propria. In questi mesi ci siamo formati, abbiamo fatto i corsi e ottenuto la certificazione Enac. Questo periodo di formazione è stato molto utile».
Da ieri è terminata la fase di rodaggio, il Magliocco si è dimostrato una macchina ben oleata che ha saputo gestire al meglio il primo volo di linea. La società di gestione ha raggiunto il primo dei suoi obiettivi, frutto di un lavoro certosino portato avanti in questi anni dalla dirigenza della Soaco e del suo Cda. Un compito non semplice se si considera che il Magliocco è il primo aeroporto che apre in Italia dal dopoguerra ad oggi, da quando esiste Enac.
«Oserei dire che sono quasi commosso - ha commentato ieri pomeriggio Vincenzo Fusco, direttore Enac Catania -. Fino a poco tempo fa pochi ci credevano, adesso è una realtà».
giovedì 8 agosto 2013
Nel Dl Fare odg su continuità territoriale aerea in Sicilia.
Riguarda
le tratte tra Palermo, Comiso e Catania con Roma, Napoli, Milano e Venezia.
Nel Dl
Fare odg su continuità territoriale aerea in Sicilia.
Il
governo si impegna a valutare oneri di servizio pubblico per le tratte aeree
che collegano gli aeroporti di Palermo, Comiso e Catania con Roma, Napoli,
Milano e Venezia. E' quanto prevede un ordine del giorno presentato al decreto
del Fare dal gruppo Grandi Autonomie e Libertà del Senato e firmato da Antonio
Scavone, Giuseppe Compagnone, Giovanni Mauro, Mario Ferrara, Lucio Barani,
Laura Bianconi, Luigi Compagna, Giovanni Bilardi e Paolo Naccarato e accolto
dal governo nell'Aula di Palazzo Madama.
Inizialmente la proposta non era stata accolta dal sottosegretario allo Sviluppo
Economico Claudio De Vincenti. Ma dopo che Scavone ha spiegato quanto sia
"diventata onerosa la tariffa oggi applicata dalle compagnie aeree,
nell'ordine di centinaia e centinaia di euro, che di fatto rendono impossibile
lo spostamento di un normale cittadino", De Vincenti ha deciso di
accogliere l'ordine del giorno chiedendone una riformulazione, accolta da Gal,
per evitare che potesse gravare sulla finanza pubblica.
Secondo la riformulazione, l'odg impegna il governo "a valutare, nel rispetto delle compatibilità di finanza pubblica l'opportunità di attuare e applicare per la Regione Sicilia quanto previsto dall'art. 16 del regolamento europeo n. 1008/2008". L' ordine del giorno fa riferimento ad un regolamento europeo secondo cui "uno Stato membro può imporre oneri di servizio pubblico riguardo ai servizi aerei di linea effettuati tra un aeroporto comunitario e un aeroporto che serve una regione periferica all'interno del suo territorio".
"Bisogna riconoscere ai siciliani la continuità territoriale - si legge nell'odg - oltre che la stessa libertà di movimento di cui godono gli altri cittadini dell'Unione".
Secondo la riformulazione, l'odg impegna il governo "a valutare, nel rispetto delle compatibilità di finanza pubblica l'opportunità di attuare e applicare per la Regione Sicilia quanto previsto dall'art. 16 del regolamento europeo n. 1008/2008". L' ordine del giorno fa riferimento ad un regolamento europeo secondo cui "uno Stato membro può imporre oneri di servizio pubblico riguardo ai servizi aerei di linea effettuati tra un aeroporto comunitario e un aeroporto che serve una regione periferica all'interno del suo territorio".
"Bisogna riconoscere ai siciliani la continuità territoriale - si legge nell'odg - oltre che la stessa libertà di movimento di cui godono gli altri cittadini dell'Unione".
Prezzi dei biglietti ferroviari che aumentano "più del triplo a seconda del periodo in cui si decide di viaggiare": a denunciarlo è il Codacons che ha già richiesto all'Antitrust di aprire un'indagine.
Prezzi dei biglietti ferroviari che
aumentano "più del triplo a seconda del periodo in cui si decide di
viaggiare": a denunciarlo è il Codacons che ha già richiesto all'Antitrust
di aprire un'indagine.
Secondo l'associazione dei consumatori
infatti "chi decide di spostarsi ad agosto in treno diretto nelle regioni
del sud Italia, dovrà mettere in conto una stangata sulla spesa relativa ai
biglietti ferroviari", affermazioni fatte dopo aver effettuato un
confronto con i prezzi dei biglietti di Trenitalia e di Ntv (Nuovo Trasporto
Viaggiatori, fondata da Luca Cordero di Montezemolo) e rilevando sostanziali
differenze di spesa tra agosto e settembre.
Per esempio, secondo il Codacons, se si
prende in considerazione la tratta Roma - Salerno, i prezzi di un biglietto
Intercity (Trenitalia) nel mese di agosto sono maggiori di 10 o 20 euro
rispetto a quelli di settembre, passando da 19/28 euro a 9 euro. Lo stesso
discorso vale anche per i biglietti sempre di Trenitalia dei Frecciarossa, che
nel mese di agosto arriva a costare 20 euro in più rispetto al prezzo stabilito
per chi viaggia a settembre, da 39 euro a 19 euro.
Ma non solo questo esempio porta il
Codacons a sostegno della denuncia:"per quanto riguarda Trenitalia, se si
parte il 12 di agosto da Roma diretti a Lamezia Terme, si spenderà per un
Intercity tra i 48,50 e i 66 euro, mentre per un Frecciabianca mediamente tra
63 euro e 91 euro. Se però si sposta la data di partenza di un mese, al 12
settembre, la spesa cala sensibilmente: 19 euro per un intercity e 19 o 29 euro
per un Frecciabianca", continuando dicendo che "non va meglio sul
Frecciargento Roma - Lecce, dove il 12 di agosto si spendono 66 euro contro i
49 euro del 12 settembre, o sull' Intercity Roma - Messina, per il quale
occorre spendere 57,5 euro ad agosto e solo 28,80 euro a settembre".
Per quanto riguarda Italo, gioiellino
della Ntv, un biglietto che copra la distanza tra Milano e Napoli il 12 di
agosto costa in media tra i 78 e i 97 euro, diminuendo nella stessa data nel
mese di settembre fino ai 50 euro, mentre "per il collegamento Roma -
Salerno le tariffe partono da 32 euro ad agosto, per scendere a 18 euro a
settembre".
Inoltre, sempre secondo i rilevamenti del
Codacons, i posti riservati alle classi più economiche "magicamente"
spariscono nei mesi estivi, mentre secondo il presidente dell'associazione dei
consumatori Carlo Rienzi:"In considerazione delle partenze degli italiani
verso le località del sud Italia, Trenitalia e Ntv avrebbero dovuto aumentare i
posti a sedere a tariffa ridotta", concludendo:"abbiamo investito
della questione l' Antitrust, affinché verifichi se vi siano distorsioni a
danno degli utenti".
Di Luca Lampugnani | 07.08.2013 17:47
CEST
FONDI PER LA TRATTA FERROVIARIA TRAPANI / ALCAMO IL SENATORE SANTANGELO DEL M5S, IMPEGNA IL GOVERNO
FONDI
PER LA TRATTA FERROVIARIA TRAPANI/ALCAMO IL
SENATORE SANTANGELO DEL M5S, IMPEGNA IL GOVERNO (Comunicato Stampa del 07/08/2013)
Nella seduta pubblica del Senato della Repubblica
n. 90 del 06 agosto c.a., in sede di esame del disegno di legge di conversione
in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante
disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia, è stato accolto dal
Governo l'ordine del giorno G18.104.
Il disegno di legge "detto del fare",
all'articolo 18 al comma 1, prevede nello stato di previsione del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, di un Fondo con una dotazione complessiva
pari a 2.069 milioni di euro ripartita per cinque anni volto a consentire nell'anno
2013 la continuità dei cantieri in corso ovvero il perfezionamento degli atti
contrattuali finalizzati all'avvio dei lavori.
Il comma 2 del medesimo articolo, oltre ad
indicare direttamente alcuni interventi, prevede che gli interventi
finanziabili saranno individuati con uno o più decreti del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e
delle finanze ed individua esplicitamente alcuni interventi da realizzare.
Il Portavoce del Movimento 5 Stelle al Senato
Vincenzo Santangelo firmatario dell'O.d.G., nella sua premessa ha fatto
riferimento allo stato di chiusura, della tratta ferroviaria che collega
Trapani a Palermo, via Milo, e vista la previsione della dotazione economica
prevista dall'art. 18 comma 1 del decreto legge n. 69/2013, ha impegnato il
Governo a valutare la possibilità di destinare, con il primo provvedimento
utile, le risorse necessarie al ripristino della tratta ferroviaria che collega
Trapani ad Alcamo.
Già lo scorso 29 luglio, il portavoce Santangelo,
aveva depositato un atto di sindacato ispettivo n. 3-00282 il 29 luglio 2013,
nella seduta n. 81 con il quale interrogava il Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti, su quali misure di competenza intendeva promuovere per
ripristinare e potenziare la tratta ferroviaria da Palermo a Trapani.
Questo intervento, certamente avrà una ricaduta
positiva sul territorio, con l'aumento dell'offerta della mobilità al turista,
ma anche ai pendolari che usano il treno per raggiungere il posto di lavoro.
Vincenzo Santangelo
Movimento 5 Stelle
Senato della Repubblica
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