sabato 14 aprile 2012

Corso per Mediatore Professionista



Concilia Lex terrà, a Fiumefreddo di Sicilia, il Corso per Mediatore Professionista.
La quota d’iscrizione al corso per mediatore professionista è pari a euro 400,00 Esente Iva (ai sensi dell’art. 10, co.1, punto 20 del DPR 633/1972).
Il corso è riservato ad un numero massimo di 30 partecipanti in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
Le iscrizioni al corso sono accolte in ordine cronologico fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per cause di forza maggiore o di ordine organizzativo sede, docenti e date del corso potranno subire variazioni, che l’ente Concilia Lex S.p.A. si impegna a comunicare ai partecipanti.
Per informazioni 



venerdì 6 aprile 2012

mercoledì 4 aprile 2012

Sicilia/trasporti: Garofalo (Pdl), ripristinati treni notte con Milano

(ASCA) – Palermo - A partire dal prossimo 12 giugno sarà assicurato il collegamento ferroviario notturno dall'Isola con destinazione Milano. Lo afferma il sottosegretario alle Infrastrutture, Guido Improta, evidenziando, in tal senso, ''come proprio grazie agli atti di indirizzo approvati in sede parlamentare - si legge nel resoconto della commissione Trasporti della Camera - siano stati compiuti sensibili passi avanti nella direzione di un miglioramento del servizio universale come dimostra il fatto che dal 12 di giugno prossimo sarà  assicurato il collegamento dalla Sicilia con destinazione Milano, come richiesto dalla risoluzione in oggetto''.
Risoluzione presentata dal parlamentare, Vincenzo Garofalo (Pdl), e sottoscritta da tutti i suoi colleghi messinesi e calabresi.
''E' un primo passo - afferma Garofalo - ma non molliamo la presa''. In altri termini, per l'esponente pidiellino, ''il governo, in qualità di azionista unico di Trenitalia, deve impegnarsi affinchè  sia modificata la strategia con la quale Trenitalia si sta muovendo sul territorio nazionale a discapito di alcune tratte considerate meno redditizie ed a vantaggio di altre, al fine di assicurare la corretta gestione del servizio universale passeggeri, la continuità territoriale ed il diritto alla mobilità dei cittadini siciliani e calabresi''.

martedì 3 aprile 2012

Incontro del 03 aprile tra i Pendolari Siciliani, Trenitalia e il Dipartimento regionale dei Trasporti


All’Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità
c.a. Assessore Pietro Carmelo Russo

Al Dipartimento delle Infrastrutture e della Mobilità
c.a. Dirigente Generale Avv. Vincenzo Falgares 

Al Dipartimento delle Infrastrutture e della Mobilità                                                                 Servizio 4° Trasporto regionale Ferroviario                                                                                       c.a. Dott. Ignazio Coniglio                                                                   

c.a. Dott. Francesco D’Amore

c.a. Sig.ra Maria Giovanna Allegra

Alla Direzione Regionale Trenitalia Sicilia
c.a. Ing. Francesco Costantino

Alla Direzione Regionale Sicilia di Trenitalia
Divisione Passeggeri regionale
Sig. Francesco Mignosi

Alla Divisione Passeggeri Regionale
Direzione Regionale Sicilia - Contratto di Servizio e Tariffe
Dott.ssa Patrizia Sancarlo

Alla Direzione Territoriale Produzione RFI Sicilia
c.a. Ing. Filippo Palazzo

Agli Organi di Stampa


Oggetto: Incontro tra i Comitati Pendolari Siciliani e il Dipartimento regionale dei Trasporti.-

   In vista dei nuovi orari ferroviari, che entreranno in vigore il 12 dicembre p.v., ed a seguito dell’invito all'incontro, da parte del Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, che si terrà domani a Palermo alle ore 11.30 presso la sede dell'Assessorato regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, desideriamo, alla luce della nuova proposta dell’offerta ferroviaria presentata da Trenitalia, poterla integrare con nostre proposte per migliorarne la funzionalità:

INTEGRAZIONI PROPOSTE SULLA RELAZIONE MESSINA – CATANIA - SIRACUSA

·       Treno 12865 ripristinare la percorrenza prevedendo l’arrivo a Catania alle ore 07.37;
·       Treno 8577 con partenza alle ore 06,48 da Fiumefreddo. - aggiungere la fermata di Mascali, considerato che il treno impiega lo stesso tempo di percorrenza (9 min.) del treno 12865 che la effettua (9 min.) e impiega 2 min. in più del treno diretto 3865 (7 min.). Tra l’altro si ravvisa la necessità della fermata a Mascali, per dare l’opportunità a molti lavoratori e studenti di poter prendere il secondo treno su quattro che ne transita non fermando a Mascali;
·       Treno 8573 con partenza da Messina alle ore 20,37 - posticipare la partenza di 10/20 minuti;
·       Treno 12885 con partenza da Messina alle ore 21.45 – fare effettuare la fermata alla stazione di Fiumefreddo di Sicilia;
·       NUOVO TRENO prevedere la realizzazione di una nuova corsa treno da Messina o da Taormina che arrivi sino a Catania, effettuando tutte le fermate, ciò per colmare l’enorme buco orario di circa 3 ore tra le due Città. Prevedere l’arrivo a Catania dell’eventuale nuova corsa alle ore 12.30;

INTEGRAZIONI PROPOSTE SULLA RELAZIONE SIRACUSA - CATANIA - MESSINA

·       NUOVO TRENO prevedere la realizzazione di una nuova corsa treno da Siracusa sino a Catania, effettuando tutte le fermate, ciò per dare l’opportunità agli utenti di poter rientrare a Catania usufruendo del mezzo treno. Ciò in considerazione del fatto che l’ultimo treno che parte da Siracusa è alle ore 17.00 (3872), non essendo più possibile poter salire sugli Espressi 1952 (18.00) – 1956 (19.10) – 1960 (21.45) pur prevedendo posti a sedere di 2ª Classe;
·       Treno 12878 con partenza da Catania alle ore 14.00 - evitare la soppressione dalla fine di   luglio sino alla fine di settembre per la trasformazione in treno per il mare;
·       Treno 8586 con partenza da Catania alle ore 17.41 – posticiparne la partenza alle ore 17.51, per dare la possibilità a molti pendolari che finiscono il loro turno di lavoro alle 17.30 di poterne usufruire;
·       Treno 12886 con partenza da Catania alle ore 20.40 - posticipare la partenza di  alle ore 21.10 per dare l’opportunità a molti pendolari di poter fare rientro essendo l’ultimo treno della serata;
·       Treno 8574 con partenza da Catania alle ore 15.27, di voler creare la coincidenza o il comporto con il Treno 8588 che parte da Taormina alle ore 15.55 – posticipandone la partenza si crea la coincidenza o il comporto al treno 8574 che termina la sua corsa a Taormina alle ore 16.15; tenuto conto che il treno successivo da Taormina per Messina è alle ore 17.22;
·       Treno 8584 con partenza da Catania alle ore 17.00 – prevedere l’arrivo alla stazione di Fiumefreddo di Sicilia anziché alla stazione di Giarre-Riposto, sfruttando così il raddoppio e dare più opportunità alla clientela;

INTEGRAZIONI PROPOSTE SULLA RELAZIONE MESSINA - PALERMO

Si ravvisa la necessita di creare delle coincidenze ai treni che arrivano da Siracusa a Messina con i treni in partenza da Messina per Palermo:

·       Treno 12759 con partenza da Messina alle ore 06.55 – creare la coincidenza con il treno n 12866 in arrivo a Messina alle ore 07.10 essendo il treno n. 12759 un treno locale;
·       Treno 3835 con partenza da Messina alle ore 07.29 – creare la coincidenza con il treno n. 12868 in arrivo a Messina alle ore 07.40;
·       Treno 12761 con partenza da Messina alle ore 11.25 – creare la coincidenza con il treno n 3870 in arrivo a Messina alle ore 11.35 essendo il treno n. 12761 un treno locale;
·       Treno 12765 con partenza da Messina alle ore 14.25 – creare la coincidenza con il treno n 12874 in arrivo a Messina alle ore 14.32 essendo il treno n. 12765 un treno locale;
·       Treno 729 con partenza da Messina alle ore 19.43 – creare la coincidenza con il treno n. 8586  in arrivo a Messina alle ore 19.45 e/o con il treno n. 3872 in arrivo a Messina alle ore 20.10;

INTEGRAZIONI PROPOSTE SULLA RELAZIONE SIRACUSA - CATANIA - MESSINA
INTEGRAZIONI PROPOSTE SULLA RELAZIONE MESSINA – CATANIA - SIRACUSA

Si invita a voler considerare l’opportunità di trasformare tutte le soste tecniche in fermate nella stazione di Alcantara, ciò per dare l’opportunità a tutta l’utenza residente nel comprensorio di: Calatabiano, Giardini-Naxos, Trappitello, Gaggi, Graniti, Castiglione e Francavilla, di poter decidere di utilizzare il mezzo treno, visti gli alti costi dei carburanti, e di incrementare così la clientela di Trenitalia.

INTEGRAZIONI PROPOSTE SULLA RELAZIONE CATANIA - LETOIANNI
TRENI MARE NOSTRUM E TAORMINA EXPRESS

Prevedere la fermata dei treni: n. 25172 – 25178 – 25182 – 25186 – 25181 – 25183 – 25185 - 25187 denominati Mare Nostrum e Taormina Express nelle stazioni di Fiumefreddo di Sicilia.
La strana situazione dei treni per il mare e la poca lungimiranza di Trenitalia nell’effettuare un servizio discriminante per alcuni territori della Riviera Jonica nei giorni festivi da luglio a fine agosto. Tenendo conto che queste quattro coppie di treni denominati Mare Nostrum e Taormina Express effettuano le seguenti fermate: Acireale – Giarre-Riposto – Taormina – Letojanni, saltando di fatto la stazione di Fiumefreddo di Sicilia sia in andata che in ritorno.
Più volte, abbiamo chiesto chiarimenti alla Direzione di Trenitalia del perché questi treni non effettuino la fermata alla stazione di Fiumefreddo, per’altro attingendo ad un grosso bacino di utenza (Mascali-Calatabiano-Piedimonte Etneo-Linguaglossa). Ci è stato risposto che essendo treni del mare e che a Fiumefreddo il mare è distante e non essendoci un collegamento dalla stazione al mare hanno deciso di non dare la fermata a questi treni. La domanda sorge spontanea visto che il mare è ancora molto più distante sia dalla stazione di Giarre-Riposto, così come dalla stazione di Acireale e mi risulta che non vi sia nessun collegamento tra le stazioni e la zona balneare nei due centri. In considerazione del fatto che nella giornata di domenica il servizio di trasporto ferroviario è dimezzato del 60% sulla direttrice Catania-Messina e viceversa, si ritiene necessario ovviare a tali disagi attuando le fermate alla stazione di Fiumefreddo per dare un’opportunità in più all’utenza in generale ed ai turisti che in questo periodo dell’anno affollano tali comprensori.

IL RIPRISTINO DEI TEMPI DI PERCORRENZA SEMPRE PIU’ ALLUNGATI 

La modernizzazione di alcuni tratti delle ferrovie in Sicilia avrebbe dovuto accorciare i tempi di percorrenza nelle due dorsali Jonica e Tirrenica di almeno un 20%, ma ciò negli anni non è avvenuto, anzi ad ogni cambio di orari, si è avuto un netto e sensibile aumento dei tempi di percorrenza. Facendo riferimento alla relazione Messina-Catania-Siracusa, nonostante il completamento di alcuni tratti di doppio binario, la sostituzione delle vecchie traversine di legno con quelle di cemento, la sostituzione dei binari, l'arrivo in Sicilia dei nuovi locomotori E 464, dei treni Minuetto (cofinanziati con 46 milioni di euro dalla Regione Siciliana) e con la continua innovazione tecnologica della rete di questi ultimi anni, non è stata migliorata la percorrenza di molti treni, addirittura è stata allungata.
Trenitalia nel formulare gli orari allunga, di anno in anno, i tempi di percorrenza per azzerare e/o diminuire i tempi degli eventuali ritardi, e per di più un treno viene considerato “puntuale” pur avendo un ritardo compreso tra i 5 minuti. Da una nostra veloce analisi effettuata, abbiamo calcolato che è possibile ridurre i tempi di percorrenza almeno di un 10-15%, ovvero di 10/15 minuti per ogni ora di percorrenza.
Questa novità implica un principio molto pericoloso, ossia che più il treno “sta” sulla linea, più il servizio viene pagato dalla Regione, ben sapendo che negli anni i tempi di percorrenza (a parità di numero di fermate) sono stati sempre allungati, e, per di più un treno sarebbe considerato “puntuale” se solo avesse un ritardo compreso tra i 5 minuti!!!!

L’IMPORTANZA DEL CONTRATTO DI SERVIZIO 

Quale coordinatore dei pendolari siciliani, ho il dovere di rappresentare l’importanza strategica del trasporto pubblico ferroviario in una regione come la Sicilia e la necessità di portare avanti politiche sempre più incisive per favorirne lo sviluppo. Il Contratto di Servizio, che la Regione Siciliana non ha ancora sottoscritto, deve essere e diventare uno strumento importante e valido perché pone, finalmente, le basi per un trasporto ferroviario che dovrà tenere conto della mobilità sostenibile e delle esigenze di quelle fasce di utenti che hanno fatto del trasporto ferroviario il proprio mezzo per gli spostamenti. E’ giusto, a mio avviso, che si pongano le basi per la realizzazione di uno strumento efficiente ed efficace nella prospettiva di essere tenuti in considerazione come utenza pendolare, e perché no, poter collaborare per concorrere ed individuare dei percorsi che, partendo dalle necessità dei vari territori, si traducano in azioni concrete e di sostegno alla mobilità dei cittadini, perseguendo quanto più possibile obiettivi di integrazione di più modi di trasporto.
Desidero mettere in rilievo come gli utenti del trasporto ferroviario, si basino sull’orario di trasporto per effettuare scelte non solo di viaggio, ma di vita, arrivando ad organizzare i ritmi del lavoro in base all’offerta di trasporto ferroviario, quindi è necessario che tale orario venga rispettato con il massimo rigore, e che inoltre tutte le variazioni stagionali e annuali vengano concordate in modo da evitare eccessivi sconvolgimenti all’utenza.
Riteniamo opportuno che le Istituzioni, in collaborazione con i molti utenti del trasporto ferroviario, incomincino a programmare un servizio più vicino all’utenza in generale ed in modo particolare all’utenza pendolare, e a tutelare il cittadino che giornalmente è costretto a fare enormi sacrifici per raggiungere il proprio posto di lavoro, studio e altro.

Certi della Vs. disponibilità e sensibilità a tale problematica, nell’attesa di un vs. sollecito riscontro, porgo a nome del Comitato, cordiali saluti.

Giosuè Malaponti - Coordinatore Comitato Pendolari Me-Ct-Sr

              

Catania-Palermo nel tunnel sotterraneo - È la tav alla siciliana (pronta fra 13 anni)

Basterà meno di un'ora e mezza per raggiungere il capoluogo, ma i tempi di realizzazione sono faraonici

CATANIA - Nel 2025 andremo a Palermo in meno di un'ora e mezza, percorrendo un lungo tunnel sotterraneo che correrà sotto i Nebrodi. In treno, con una «Tav alla siciliana» che farà dimenticare le tre ore necessarie per raggiungere adesso il capoluogo da Catania. Se filerà tutto liscio, ci vorranno almeno 13 anni. A svelare i progetti di Rete Ferroviaria Italiana, la società delle Ferrovie Italiane, è la testata specializzata in infrastrutture e trasporti Siciliaway che riporta come il punto di partenza del nuovo progetto sarà la stazione di Catania Bicocca.

Un binario doppio la collegherà a Enna sud, da cui comincerà la lunga galleria sotterranea fino a Pollina-Castelbuono: in tutto ci vorrà un'ora e venticinque minuti, senza fermate. Ad esempio, un pendolare che deve timbrare il cartellino alle 8 potrà partire da Catania alle 6:30, e non alle 5:00 come succede ora. Rispetto ad una prima ipotesi, la nuova soluzione del tracciato include anche Enna e Caltanissetta. Però bisognerà prima completare la progettazione di Bicocca-Enna, prevista entro quest'anno. La Rete Ferroviaria Italiana avrebbe diviso i lavori in due parti. Per fare la prima deve raddoppiare il binario della tratta Bicocca-Catenanuova: la progettazione preliminare è stata completata, ed è cominciato l'iter delle autorizzazioni previsto dalla Legge Obiettivo. Terminato questo, potrà iniziare la progettazione definitiva e poi tutto il necessario per cominciare i lavori, previsti in cinque anni. Si dovrà raddoppiare anche il binario della tratta Catenanuova-Enna Sud, e rendere più veloce la Roccapalumba-Marianopoli lunga 25 chilometri. In questo modo i tempi si abbatteranno a 2 ore e 10 minuti. Infine, la seconda parte che prevede il tunnel: e visto che i Nebrodi sono protetti dal Parco, anche per questa «Tav alla siciliana» non mancheranno i colpi di scena.

Fonte Italpress

martedì 27 marzo 2012

Expo Ferroviaria, Moretti: non solo Tav, occorre pensare ai pendolari

“La Tav non è l’unica questione che Italia deve affrontare”. Così Mauro Moretti, amministratore delegato di Trenitalia all’inaugurazione questa matttina al Lingotto di Torino di Expo Ferroviaria 2012, la vetrina internazionale sulle tecnologie del settore. “Per me il problema più grande e complicato – ha aggiunto Moretti – si chiama grande città: occorrono molti più investimenti sulle città; gli investimenti sulle linee non servono se le città non riescono ad assorbire il traffico. In particolare ci vuole uno sforzo sul tema dei pendolari”. E sul tema caldo delle liberalizzazioni ha precisato: “la liberalizzazione è una buona cosa se fatta veramente e fino in fondo. Se invece si fa finta di farla perché un paese la fa e l’altro no, perché mette le barriere, vuol dire non avere idea di quanto sta accadendo”, ha chiarito l’amministratore che ha “bacchettato” l’Europa che, a suo dire, “non ha liberalizzato quasi nulla, tranne le merci e il traffico passeggeri internazionale. Se per camion e aerei sono sufficienti certificati di abilitazione e patenti per viaggiare in tutta Europa, per i treni è richiesta ”una licenza, un certificato di sicurezza, un’omologazione tecnica per ogni paese attraversato” e questa “è una follia che si ritorce contro il settore”. 

domenica 25 marzo 2012

Sciopero dei trasporti in Sicilia: stop dei treni il 27 marzo

Treni fermi dalle 9 alle 17 e personale di Trenitalia in sciopero. Lo sciopero -proclamato dai sindacati siciliani dei trasporti- è previsto per giorno 27 marzo 2012. La richiesta: miglioramento del servizio con un potenziamento del parco rotabile
I sindacati siciliani dei trasporti hanno proclamato un nuovo giorno di sciopero unitario di otto ore per il prossimo 27 marzo. A renderlo noto è la Fit Cisl Sicilia. Treni fermi dalle 9.00 alle 17.00 e personale di Trenitalia in sciopero.
"Nonostante i tanti incontri e le iniziative - spiegano Amedeo Benigno, segretario generale Fit Cisl Sicilia, e Mimmo Perrone, segretario Fit Cisl Ferrovie - le Ferrovie continuano ad ignorare le nostre richieste di miglioramento del servizio in Sicilia con un potenziamento del parco rotabile, insufficiente per le esigenze del territorio, e con l'aumento del personale".Per i treni regionali, si ricorda che lo sciopero non incide sulle fasce orarie più frequentate dai viaggiatori pendolari nei giorni feriali (6.00-9.00 e 18.00-21.00).
Per informazioni chiamare al numero verde gratuito 800 892021.

venerdì 23 marzo 2012

Le continue soppressioni e i relativi disservizi da parte di Trenitalia in Sicilia


Riteniamo doveroso segnalare all’autorità competente di voler intervenire a tutela del cittadino-utente affinché una volta per tutte si faccia luce su queste continue soppressioni e faccia rispettare a Trenitalia quelle condizioni di trasporto che ha sottoscritto nel Contratto di Servizio con il Ministero del Tesoro e dell’Economia. Non è possibile che Trenitalia in Sicilia sia controllore di se stessa, è opportuno che la politica siciliana intervenga a tutela ed a salvaguardia del cittadino-siciliano-utente e del trasporto pubblico ferroviario. Queste continue soppressioni, da parte di Trenitalia, ci penalizzano  molto,  e stanno creato enormi disagi e scompiglio nell’attività lavorativa di molti pendolari siciliani. Considerato che, Trenitalia è un’azienda di diritto privato ma appartenente, di fatto, al Pubblico, con una forma giuridica che impone, il rispetto di parametri di efficienza e di efficacia e che la sua mission è quella di erogare un servizio sociale ai cittadini. In considerazione di ciò, riteniamo tutto questo inaccettabile da parte di Trenitalia, mentre incomprensibile è, invece, il silenzio del Dipartimento dei Trasporti della Regione Siciliana sui disservizi/disagi di questi ultimi mesi subiti da migliaia di Siciliani e sul tanto atteso Contratto di Servizio.
Nella giornata odierna Trenitalia ha cancellato i primi treni del mattino lasciando allo sbando migliaia di pendolari sulla relazione Siracusa-Catania-Messina e viceversa.
Questi i treni soppressi:
regionale 12866   delle ore 5.10       da Catania per Messina;
regionale 12868   delle ore 5.48       da Catania per Messina;
regionale 12757   delle ore 5.57       da Messina per S.Agata Militello;
regionale 8578     delle ore 6.00       da Catania per Fiumefreddo;
regionale 12805   delle ore 6.08       da Catania per Caltagirone;    
regionale 8577     delle ore 6.48       da Fiumefreddo per Bicocca;
regionale 8579     delle ore 7.12       da Taormina per Catania;
regionale 12874   delle ore 8.00       da S.Agata Militello per Messina;
regionale 12806   delle ore 8.02       da Caltagirone per Catania;
regionale 8582     delle ore 13.20     da Catania per Giarre;
Questi i treni in ritardo:
regionale 3866     delle ore 5.05       da Siracusa per Messina con 74 minuti di ritardo;
regionale 8575     delle ore 5.20       da Taormina per Siracusa con 48 minuti di ritardo;
regionale 3865     delle ore 5.20       da Messina per Siracusa con 29 minuti di ritardo;
regionale 12865   delle ore 5.50       da Messina per Catania con 20 minuti di ritardo;
regionale 8580     delle ore 6.05       da Siracusa per Taormina con 40 minuti di ritardo;
regionale 12867   delle ore 6.45       da Messina per Catania con 5 minuti di ritardo;
regionale 12870   delle ore 6.45       da Catania per Messina con 60 minuti di ritardo;
regionale 3868     delle ore 6.30       da Siracusa per Messina con 31 minuti di ritardo;
regionale 12869   delle ore 8.00       da Messina per Catania con 20 minuti di ritardo;
regionale 8581     delle ore 8.32       da Taormina per Catania con 32 minuti di ritardo;
regionale 12871   delle ore 9.40       da Messina per Catania con 18 minuti di ritardo;
regionale 3870     delle ore 8.45      da Siracusa per Messina partito da Catania con 15 minuti di ritardo è stranamente arrivato a Messina con 12 minuti di anticipo;
regionale 8572     delle ore 13.00     da Siracusa per Catania con 10 minuti di ritardo;

Giosue Malaponti – Coordinatore Comitato Pendolari Siciliani

venerdì 16 marzo 2012

Circolazione ferroviaria in tilt sulla Messina-Catania-Siracusa

Circolazione ferroviaria in tilt dovuto alla caduta di un albero sulla sede ferroviaria all’altezza del Bellavista di Acireale. Disservizi ed enormi disagi ai pendolari del treno 12876 delle ore 13.09 che è stato fatto fermare alla stazione di Acireale alle ore 13.20, così come il treno 12878 delle ore 14.00 che è stato anch’esso fatto arrivare sino ad Acireale pur sapendo che già oltre Acireale era impossibile proseguire. Nessuna informazione tempestiva data all’utenza se non quella che sarebbero arrivati i bus sostitutivi che sino alle ore 15.40 nemmeno l’ombra.  Perché non bloccare la partenza del treno delle ore 14.00 a Catania,  visto che già si sapeva dell’inconveniente sulla linea? Perché non informare i pendolari del problema che insisteva sulla linea ferrata, almeno per dar loro  l’opportunità di poter decidere se aspettare in stazione o provvedere con altri mezzi per il proprio rientro in sede? Tutto questo in barba alla tempestiva informazione esaltata nella Carta dei Servizi di Trenitalia.