Il blog raccoglie informazioni sul trasporto pubblico in genere, ed in maniera approfondita sul trasporto e le infrastrutture ferroviarie siciliane. Tutti i pendolari che si muovono in Sicilia con il treno possono segnalare disservizi, disagi, e/o suggerimenti sul nostro sito www.comitatopendolari.it, per migliorare le condizioni di trasporto. COLLABORA ANCHE TU...PER UN SERVIZIO MIGLIORE
venerdì 6 aprile 2012
Auguri: Comitato Pendolari Siciliani
Il Comitato Pendolari Siciliani, porge gli auguri di una serena Pasqua ai Pendolari ed alle loro famiglie.
mercoledì 4 aprile 2012
Sicilia/trasporti: Garofalo (Pdl), ripristinati treni notte con Milano
(ASCA) – Palermo - A partire dal prossimo 12 giugno sarà assicurato il collegamento ferroviario notturno dall'Isola con destinazione Milano. Lo afferma il sottosegretario alle Infrastrutture, Guido Improta, evidenziando, in tal senso, ''come proprio grazie agli atti di indirizzo approvati in sede parlamentare - si legge nel resoconto della commissione Trasporti della Camera - siano stati compiuti sensibili passi avanti nella direzione di un miglioramento del servizio universale come dimostra il fatto che dal 12 di giugno prossimo sarà assicurato il collegamento dalla Sicilia con destinazione Milano, come richiesto dalla risoluzione in oggetto''.
Risoluzione presentata dal parlamentare, Vincenzo Garofalo (Pdl), e sottoscritta da tutti i suoi colleghi messinesi e calabresi.''E' un primo passo - afferma Garofalo - ma non molliamo la presa''. In altri termini, per l'esponente pidiellino, ''il governo, in qualità di azionista unico di Trenitalia, deve impegnarsi affinchè sia modificata la strategia con la quale Trenitalia si sta muovendo sul territorio nazionale a discapito di alcune tratte considerate meno redditizie ed a vantaggio di altre, al fine di assicurare la corretta gestione del servizio universale passeggeri, la continuità territoriale ed il diritto alla mobilità dei cittadini siciliani e calabresi''.
martedì 3 aprile 2012
Incontro del 03 aprile tra i Pendolari Siciliani, Trenitalia e il Dipartimento regionale dei Trasporti
All’Assessore
Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità
c.a.
Assessore Pietro Carmelo Russo
Al
Dipartimento delle Infrastrutture e della Mobilità
c.a.
Dirigente Generale Avv. Vincenzo Falgares
Al
Dipartimento delle Infrastrutture e della Mobilità
Servizio 4° Trasporto regionale Ferroviario c.a.
Dott. Ignazio Coniglio
c.a. Dott.
Francesco D’Amore
c.a. Sig.ra
Maria Giovanna Allegra
Alla
Direzione Regionale Trenitalia Sicilia
c.a.
Ing. Francesco Costantino
Alla Direzione
Regionale Sicilia di Trenitalia
Divisione
Passeggeri regionale
Sig.
Francesco Mignosi
Alla Divisione Passeggeri Regionale
Direzione Regionale Sicilia - Contratto
di Servizio e Tariffe
Dott.ssa Patrizia Sancarlo
Alla
Direzione Territoriale Produzione RFI Sicilia
c.a. Ing. Filippo Palazzo
Agli
Organi di Stampa
Oggetto:
Incontro tra i Comitati Pendolari Siciliani e il Dipartimento regionale dei
Trasporti.-
In vista dei nuovi orari ferroviari, che entreranno in
vigore il 12 dicembre p.v., ed a seguito dell’invito all'incontro, da parte del
Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, che si terrà domani a
Palermo alle ore 11.30 presso la sede dell'Assessorato regionale delle
Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, desideriamo, alla luce della
nuova proposta dell’offerta ferroviaria presentata da Trenitalia, poterla
integrare con nostre proposte per migliorarne la funzionalità:
INTEGRAZIONI PROPOSTE
SULLA RELAZIONE MESSINA – CATANIA - SIRACUSA
·
Treno 12865 ripristinare la percorrenza
prevedendo l’arrivo a Catania alle ore 07.37;
·
Treno 8577 con partenza alle ore 06,48 da
Fiumefreddo. - aggiungere la fermata di Mascali, considerato che il treno
impiega lo stesso tempo di percorrenza (9 min.) del treno 12865 che la effettua
(9 min.) e impiega 2 min. in più del treno diretto 3865 (7 min.). Tra l’altro
si ravvisa la necessità della fermata a Mascali, per dare l’opportunità a molti
lavoratori e studenti di poter prendere il secondo treno su quattro che ne
transita non fermando a Mascali;
·
Treno 8573 con partenza da Messina alle ore
20,37 - posticipare la partenza di 10/20 minuti;
·
Treno 12885 con partenza da Messina alle ore
21.45 – fare effettuare la fermata alla stazione di Fiumefreddo di Sicilia;
·
NUOVO TRENO prevedere la realizzazione di una
nuova corsa treno da Messina o da Taormina che arrivi sino a Catania,
effettuando tutte le fermate, ciò per colmare l’enorme buco orario di circa 3
ore tra le due Città. Prevedere l’arrivo a Catania dell’eventuale nuova corsa
alle ore 12.30;
INTEGRAZIONI PROPOSTE
SULLA RELAZIONE SIRACUSA - CATANIA - MESSINA
·
NUOVO TRENO prevedere la realizzazione di una
nuova corsa treno da Siracusa sino a Catania, effettuando tutte le fermate, ciò
per dare l’opportunità agli utenti di poter rientrare a Catania usufruendo del
mezzo treno. Ciò in considerazione del fatto che l’ultimo treno che parte da
Siracusa è alle ore 17.00 (3872), non essendo più possibile poter salire sugli
Espressi 1952 (18.00) – 1956 (19.10) – 1960 (21.45) pur prevedendo posti a
sedere di 2ª Classe;
·
Treno 12878 con partenza da Catania alle ore
14.00 - evitare la soppressione dalla fine di
luglio sino alla fine di settembre per la trasformazione in treno per il
mare;
·
Treno 8586 con partenza da Catania alle ore
17.41 – posticiparne la partenza alle ore 17.51, per dare la possibilità a
molti pendolari che finiscono il loro turno di lavoro alle 17.30 di poterne
usufruire;
·
Treno 12886 con partenza da Catania alle ore
20.40 - posticipare la partenza di alle
ore 21.10 per dare l’opportunità a molti pendolari di poter fare rientro
essendo l’ultimo treno della serata;
·
Treno 8574 con partenza da Catania alle ore
15.27, di voler creare la coincidenza o il comporto con il Treno 8588 che parte da Taormina alle ore 15.55 – posticipandone la
partenza si crea la coincidenza o il comporto al treno 8574 che termina la sua corsa a Taormina alle ore 16.15;
tenuto conto che il treno successivo da Taormina per Messina è alle ore 17.22;
·
Treno 8584 con partenza da Catania alle ore
17.00 – prevedere l’arrivo alla stazione di Fiumefreddo di Sicilia anziché alla
stazione di Giarre-Riposto, sfruttando così il raddoppio e dare più opportunità
alla clientela;
INTEGRAZIONI PROPOSTE
SULLA RELAZIONE MESSINA - PALERMO
Si
ravvisa la necessita di creare delle coincidenze ai treni che arrivano da
Siracusa a Messina con i treni in partenza da Messina per Palermo:
·
Treno 12759 con partenza da Messina alle ore
06.55 – creare la coincidenza con il treno
n 12866 in arrivo a Messina alle ore 07.10 essendo il treno n. 12759 un
treno locale;
·
Treno 3835 con partenza da Messina alle ore
07.29 – creare la coincidenza con il treno
n. 12868 in arrivo a Messina alle ore 07.40;
·
Treno 12761 con partenza da Messina alle ore
11.25 – creare la coincidenza con il treno
n 3870 in arrivo a Messina alle ore 11.35 essendo il treno n. 12761 un
treno locale;
·
Treno 12765 con partenza da Messina alle ore
14.25 – creare la coincidenza con il treno
n 12874 in arrivo a Messina alle ore 14.32 essendo il treno n. 12765 un
treno locale;
·
Treno 729 con partenza da Messina alle ore
19.43 – creare la coincidenza con il treno
n. 8586 in arrivo a Messina alle ore
19.45 e/o con il treno n. 3872 in arrivo a Messina alle ore 20.10;
INTEGRAZIONI PROPOSTE
SULLA RELAZIONE SIRACUSA - CATANIA - MESSINA
INTEGRAZIONI PROPOSTE
SULLA RELAZIONE MESSINA – CATANIA - SIRACUSA
Si
invita a voler considerare l’opportunità di trasformare tutte le soste tecniche
in fermate nella stazione di Alcantara, ciò per dare l’opportunità a tutta
l’utenza residente nel comprensorio di: Calatabiano, Giardini-Naxos,
Trappitello, Gaggi, Graniti, Castiglione e Francavilla, di poter decidere di
utilizzare il mezzo treno, visti gli alti costi dei carburanti, e di
incrementare così la clientela di Trenitalia.
INTEGRAZIONI PROPOSTE
SULLA RELAZIONE CATANIA - LETOIANNI
TRENI MARE NOSTRUM E
TAORMINA EXPRESS
Prevedere la fermata
dei treni: n. 25172 – 25178 – 25182 – 25186 – 25181 – 25183 – 25185 - 25187
denominati Mare Nostrum e Taormina Express nelle stazioni di Fiumefreddo di
Sicilia.
La
strana situazione dei treni per il mare e la poca lungimiranza di Trenitalia
nell’effettuare un servizio discriminante per alcuni territori della Riviera
Jonica nei giorni festivi da luglio a fine agosto. Tenendo conto che queste
quattro coppie di treni denominati Mare Nostrum e Taormina Express effettuano
le seguenti fermate: Acireale – Giarre-Riposto – Taormina – Letojanni, saltando
di fatto la stazione di Fiumefreddo di Sicilia sia in andata che in ritorno.
Più
volte, abbiamo chiesto chiarimenti alla Direzione di Trenitalia del perché
questi treni non effettuino la fermata alla stazione di Fiumefreddo, per’altro
attingendo ad un grosso bacino di utenza (Mascali-Calatabiano-Piedimonte
Etneo-Linguaglossa). Ci è stato risposto che essendo treni del mare e che a
Fiumefreddo il mare è distante e non essendoci un collegamento dalla stazione
al mare hanno deciso di non dare la fermata a questi treni. La domanda sorge
spontanea visto che il mare è ancora molto più distante sia dalla stazione di
Giarre-Riposto, così come dalla stazione di Acireale e mi risulta che non vi sia
nessun collegamento tra le stazioni e la zona balneare nei due centri. In
considerazione del fatto che nella giornata di domenica il servizio di
trasporto ferroviario è dimezzato del 60% sulla direttrice Catania-Messina e
viceversa, si ritiene necessario ovviare a tali disagi attuando le fermate alla
stazione di Fiumefreddo per dare un’opportunità in più all’utenza in generale
ed ai turisti che in questo periodo dell’anno affollano tali comprensori.
IL RIPRISTINO DEI
TEMPI DI PERCORRENZA SEMPRE PIU’ ALLUNGATI
La
modernizzazione di alcuni tratti delle ferrovie in Sicilia avrebbe dovuto
accorciare i tempi di percorrenza nelle due dorsali Jonica e Tirrenica di
almeno un 20%, ma ciò negli anni non è avvenuto, anzi ad ogni cambio di orari,
si è avuto un netto e sensibile aumento dei tempi di percorrenza. Facendo
riferimento alla relazione Messina-Catania-Siracusa, nonostante il
completamento di alcuni tratti di doppio binario, la sostituzione delle vecchie
traversine di legno con quelle di cemento, la sostituzione dei binari, l'arrivo
in Sicilia dei nuovi locomotori E 464, dei treni Minuetto (cofinanziati con 46
milioni di euro dalla Regione Siciliana) e con la continua innovazione
tecnologica della rete di questi ultimi anni, non è stata migliorata la
percorrenza di molti treni, addirittura è stata allungata.
Trenitalia nel formulare gli orari allunga, di
anno in anno, i tempi di percorrenza per azzerare e/o diminuire i tempi degli
eventuali ritardi, e per di più un treno viene considerato “puntuale” pur
avendo un ritardo compreso tra i 5 minuti. Da una nostra veloce analisi effettuata, abbiamo
calcolato che è possibile ridurre i tempi di percorrenza almeno di un 10-15%,
ovvero di 10/15 minuti per ogni ora di percorrenza.
Questa
novità implica un principio molto pericoloso, ossia che più il treno “sta”
sulla linea, più il servizio viene pagato dalla Regione, ben sapendo che negli
anni i tempi di percorrenza (a parità di numero di fermate) sono stati sempre
allungati, e, per di più un treno sarebbe considerato “puntuale” se solo avesse
un ritardo compreso tra i 5 minuti!!!!
L’IMPORTANZA DEL
CONTRATTO DI SERVIZIO
Quale
coordinatore dei pendolari siciliani, ho il dovere di rappresentare l’importanza
strategica del trasporto pubblico ferroviario in una regione come la Sicilia e
la necessità di portare avanti politiche sempre più incisive per favorirne lo
sviluppo. Il Contratto di Servizio, che la Regione Siciliana non ha ancora
sottoscritto, deve essere e diventare uno strumento importante e valido perché
pone, finalmente, le basi per un trasporto ferroviario che dovrà tenere conto
della mobilità sostenibile e delle esigenze di quelle fasce di utenti che hanno
fatto del trasporto ferroviario il proprio mezzo per gli spostamenti. E’
giusto, a mio avviso, che si pongano le basi per la realizzazione di uno
strumento efficiente ed efficace nella prospettiva di essere tenuti in
considerazione come utenza pendolare, e perché no, poter collaborare per concorrere
ed individuare dei percorsi che, partendo dalle necessità dei vari territori,
si traducano in azioni concrete e di sostegno alla mobilità dei cittadini,
perseguendo quanto più possibile obiettivi di integrazione di più modi di
trasporto.
Desidero
mettere in rilievo come gli utenti del trasporto ferroviario, si basino
sull’orario di trasporto per effettuare scelte non solo di viaggio, ma di vita,
arrivando ad organizzare i ritmi del lavoro in base all’offerta di trasporto
ferroviario, quindi è necessario che tale orario venga rispettato con il
massimo rigore, e che inoltre tutte le variazioni stagionali e annuali vengano
concordate in modo da evitare eccessivi sconvolgimenti all’utenza.
Riteniamo
opportuno che le Istituzioni, in collaborazione con i molti utenti del
trasporto ferroviario, incomincino a programmare un servizio più vicino
all’utenza in generale ed in modo particolare all’utenza pendolare, e a
tutelare il cittadino che giornalmente è costretto a fare enormi sacrifici per
raggiungere il proprio posto di lavoro, studio e altro.
Certi
della Vs. disponibilità e sensibilità a tale problematica, nell’attesa di un
vs. sollecito riscontro, porgo a nome del Comitato, cordiali saluti.
Giosuè Malaponti - Coordinatore Comitato Pendolari Me-Ct-Sr
Giosuè Malaponti - Coordinatore Comitato Pendolari Me-Ct-Sr
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Catania-Palermo nel tunnel sotterraneo - È la tav alla siciliana (pronta fra 13 anni)
Basterà meno di un'ora e mezza per raggiungere il capoluogo, ma i tempi di realizzazione sono faraonici
CATANIA - Nel 2025 andremo a Palermo in meno di un'ora e mezza, percorrendo un lungo tunnel sotterraneo che correrà sotto i Nebrodi. In treno, con una «Tav alla siciliana» che farà dimenticare le tre ore necessarie per raggiungere adesso il capoluogo da Catania. Se filerà tutto liscio, ci vorranno almeno 13 anni. A svelare i progetti di Rete Ferroviaria Italiana, la società delle Ferrovie Italiane, è la testata specializzata in infrastrutture e trasporti Siciliaway che riporta come il punto di partenza del nuovo progetto sarà la stazione di Catania Bicocca.
Un binario doppio la collegherà a Enna sud, da cui comincerà la lunga galleria sotterranea fino a Pollina-Castelbuono: in tutto ci vorrà un'ora e venticinque minuti, senza fermate. Ad esempio, un pendolare che deve timbrare il cartellino alle 8 potrà partire da Catania alle 6:30, e non alle 5:00 come succede ora. Rispetto ad una prima ipotesi, la nuova soluzione del tracciato include anche Enna e Caltanissetta. Però bisognerà prima completare la progettazione di Bicocca-Enna, prevista entro quest'anno. La Rete Ferroviaria Italiana avrebbe diviso i lavori in due parti. Per fare la prima deve raddoppiare il binario della tratta Bicocca-Catenanuova: la progettazione preliminare è stata completata, ed è cominciato l'iter delle autorizzazioni previsto dalla Legge Obiettivo. Terminato questo, potrà iniziare la progettazione definitiva e poi tutto il necessario per cominciare i lavori, previsti in cinque anni. Si dovrà raddoppiare anche il binario della tratta Catenanuova-Enna Sud, e rendere più veloce la Roccapalumba-Marianopoli lunga 25 chilometri. In questo modo i tempi si abbatteranno a 2 ore e 10 minuti. Infine, la seconda parte che prevede il tunnel: e visto che i Nebrodi sono protetti dal Parco, anche per questa «Tav alla siciliana» non mancheranno i colpi di scena.
Fonte Italpress
martedì 27 marzo 2012
Expo Ferroviaria, Moretti: non solo Tav, occorre pensare ai pendolari
“La Tav non è l’unica questione che Italia deve affrontare”. Così Mauro Moretti, amministratore delegato di Trenitalia all’inaugurazione questa matttina al Lingotto di Torino di Expo Ferroviaria 2012, la vetrina internazionale sulle tecnologie del settore. “Per me il problema più grande e complicato – ha aggiunto Moretti – si chiama grande città: occorrono molti più investimenti sulle città; gli investimenti sulle linee non servono se le città non riescono ad assorbire il traffico. In particolare ci vuole uno sforzo sul tema dei pendolari”. E sul tema caldo delle liberalizzazioni ha precisato: “la liberalizzazione è una buona cosa se fatta veramente e fino in fondo. Se invece si fa finta di farla perché un paese la fa e l’altro no, perché mette le barriere, vuol dire non avere idea di quanto sta accadendo”, ha chiarito l’amministratore che ha “bacchettato” l’Europa che, a suo dire, “non ha liberalizzato quasi nulla, tranne le merci e il traffico passeggeri internazionale. Se per camion e aerei sono sufficienti certificati di abilitazione e patenti per viaggiare in tutta Europa, per i treni è richiesta ”una licenza, un certificato di sicurezza, un’omologazione tecnica per ogni paese attraversato” e questa “è una follia che si ritorce contro il settore”.
domenica 25 marzo 2012
Sciopero dei trasporti in Sicilia: stop dei treni il 27 marzo
Treni fermi dalle 9 alle 17 e personale di Trenitalia in sciopero. Lo sciopero -proclamato dai sindacati siciliani dei trasporti- è previsto per giorno 27 marzo 2012. La richiesta: miglioramento del servizio con un potenziamento del parco rotabile
I sindacati siciliani dei trasporti hanno proclamato un nuovo giorno di sciopero unitario di otto ore per il prossimo 27 marzo. A renderlo noto è la Fit Cisl Sicilia. Treni fermi dalle 9.00 alle 17.00 e personale di Trenitalia in sciopero.
"Nonostante i tanti incontri e le iniziative - spiegano Amedeo Benigno, segretario generale Fit Cisl Sicilia, e Mimmo Perrone, segretario Fit Cisl Ferrovie - le Ferrovie continuano ad ignorare le nostre richieste di miglioramento del servizio in Sicilia con un potenziamento del parco rotabile, insufficiente per le esigenze del territorio, e con l'aumento del personale".Per i treni regionali, si ricorda che lo sciopero non incide sulle fasce orarie più frequentate dai viaggiatori pendolari nei giorni feriali (6.00-9.00 e 18.00-21.00).
Per informazioni chiamare al numero verde gratuito 800 892021.
venerdì 23 marzo 2012
Le continue soppressioni e i relativi disservizi da parte di Trenitalia in Sicilia
Riteniamo doveroso segnalare all’autorità competente di voler intervenire a tutela del cittadino-utente affinché una volta per tutte si faccia luce su queste continue soppressioni e faccia rispettare a Trenitalia quelle condizioni di trasporto che ha sottoscritto nel Contratto di Servizio con il Ministero del Tesoro e dell’Economia. Non è possibile che Trenitalia in Sicilia sia controllore di se stessa, è opportuno che la politica siciliana intervenga a tutela ed a salvaguardia del cittadino-siciliano-utente e del trasporto pubblico ferroviario. Queste continue soppressioni, da parte di Trenitalia, ci penalizzano molto, e stanno creato enormi disagi e scompiglio nell’attività lavorativa di molti pendolari siciliani. Considerato che, Trenitalia è un’azienda di diritto privato ma appartenente, di fatto, al Pubblico, con una forma giuridica che impone, il rispetto di parametri di efficienza e di efficacia e che la sua mission è quella di erogare un servizio sociale ai cittadini. In considerazione di ciò, riteniamo tutto questo inaccettabile da parte di Trenitalia, mentre incomprensibile è, invece, il silenzio del Dipartimento dei Trasporti della Regione Siciliana sui disservizi/disagi di questi ultimi mesi subiti da migliaia di Siciliani e sul tanto atteso Contratto di Servizio.
Nella giornata odierna Trenitalia ha cancellato i primi treni del mattino lasciando allo sbando migliaia di pendolari sulla relazione Siracusa-Catania-Messina e viceversa.
Questi i treni soppressi:
regionale 12866 delle ore 5.10 da Catania per Messina;
regionale 12868 delle ore 5.48 da Catania per Messina;
regionale 12757 delle ore 5.57 da Messina per S.Agata Militello;
regionale 8578 delle ore 6.00 da Catania per Fiumefreddo;
regionale 12805 delle ore 6.08 da Catania per Caltagirone;
regionale 8577 delle ore 6.48 da Fiumefreddo per Bicocca;
regionale 8579 delle ore 7.12 da Taormina per Catania;
regionale 12874 delle ore 8.00 da S.Agata Militello per Messina;
regionale 12806 delle ore 8.02 da Caltagirone per Catania;
regionale 8582 delle ore 13.20 da Catania per Giarre;
Questi i treni in ritardo:
regionale 3866 delle ore 5.05 da Siracusa per Messina con 74 minuti di ritardo;
regionale 8575 delle ore 5.20 da Taormina per Siracusa con 48 minuti di ritardo;
regionale 3865 delle ore 5.20 da Messina per Siracusa con 29 minuti di ritardo;
regionale 12865 delle ore 5.50 da Messina per Catania con 20 minuti di ritardo;
regionale 8580 delle ore 6.05 da Siracusa per Taormina con 40 minuti di ritardo;
regionale 12867 delle ore 6.45 da Messina per Catania con 5 minuti di ritardo;
regionale 12870 delle ore 6.45 da Catania per Messina con 60 minuti di ritardo;
regionale 3868 delle ore 6.30 da Siracusa per Messina con 31 minuti di ritardo;
regionale 12869 delle ore 8.00 da Messina per Catania con 20 minuti di ritardo;
regionale 8581 delle ore 8.32 da Taormina per Catania con 32 minuti di ritardo;
regionale 12871 delle ore 9.40 da Messina per Catania con 18 minuti di ritardo;
regionale 3870 delle ore 8.45 da Siracusa per Messina partito da Catania con 15 minuti di ritardo è stranamente arrivato a Messina con 12 minuti di anticipo;
regionale 8572 delle ore 13.00 da Siracusa per Catania con 10 minuti di ritardo;
Giosue Malaponti – Coordinatore Comitato Pendolari Siciliani
venerdì 16 marzo 2012
Circolazione ferroviaria in tilt sulla Messina-Catania-Siracusa
Circolazione ferroviaria in tilt dovuto alla caduta di un albero sulla sede ferroviaria all’altezza del Bellavista di Acireale. Disservizi ed enormi disagi ai pendolari del treno 12876 delle ore 13.09 che è stato fatto fermare alla stazione di Acireale alle ore 13.20, così come il treno 12878 delle ore 14.00 che è stato anch’esso fatto arrivare sino ad Acireale pur sapendo che già oltre Acireale era impossibile proseguire. Nessuna informazione tempestiva data all’utenza se non quella che sarebbero arrivati i bus sostitutivi che sino alle ore 15.40 nemmeno l’ombra. Perché non bloccare la partenza del treno delle ore 14.00 a Catania, visto che già si sapeva dell’inconveniente sulla linea? Perché non informare i pendolari del problema che insisteva sulla linea ferrata, almeno per dar loro l’opportunità di poter decidere se aspettare in stazione o provvedere con altri mezzi per il proprio rientro in sede? Tutto questo in barba alla tempestiva informazione esaltata nella Carta dei Servizi di Trenitalia.
mercoledì 14 marzo 2012
Treni in ritardo, lavavetri cercasi alla stazione centrale di Catania
13 marzo 2012 - AAA... Lavavetri cercasi alla stazione centrale di Catania per il treno 12872 pena la soppressione. Viste le continue soppressioni dei treni, operate da Trenitalia, in questi ultimi mesi per la manutenzione di molti mezzi rotabili, è impensabile pensare di poter cancellare un treno solo perché non si trova un lavavetri disponibile alla stazione centrale di Catania. I fatti accaduti martedì 13 marzo 2012 alla stazione centrale di Catania. Il treno diretto n. 12878 delle ore 14.00 in partenza da Catania in direzione Messina, ieri ha rischiato di essere cancellato perché i vetri del locomotore erano molto sporchi e non si trovava un addetto per la pulizia del lunotto anteriore del locomotore. Dopo varie proteste da parte dei pendolari, circa un centinaio, e dopo che il sottoscritto ha prontamente informato la Direzione Regionale di Trenitalia di quanto stava accadendo alla stazione di Catania, finalmente alle 14,25 trovato il personale addetto alla pulizia, veniva ripulito il vetro del locomotore e così il treno diretto Catania-Messina, scampata la soppressione, partiva da Catania avendo accumulato circa 36 minuti di ritardo. Tenuto conto che il treno in questione sosta in stazione almeno tre ore prima della sua partenza. Per il ritardo accumulato del diretto n. 12878 anche il treno regionale n.12880 delle ore 14.20 partiva da Catania alle ore 14.54 con 34 minuti di ritardo. A chi addossare le responsabilità di questi ritardi? E le coincidenze perse e i disagi subiti a causa di questi ritardi a chi vanno addebitate? Non è possibile cancellare, sopprimere, procurare ritardi all’utenza solo perché qualcuno non ottempera in maniera pronta e precisa a svolgere il proprio lavoro. Non è più sostenibile da parte dell’utenza subire queste disattenzioni, disservizi, disagi senza che nessuno intervenga a tutela ed a salvaguardia del diritto ad avere un servizio di trasporto efficiente ed efficace.
Ripristino dei treni soppressi e orari modulati sui bisogni dei pendolari
MODICA - Il Comitato per il rilancio della tratta ferroviaria Siracusa-Ragusa-Gela riparte da Modica. Incontra oggi a palazzo San Domenico il sindaco Antonello Buscema e la giunta per presentare la piattaforma rivendicativa dell'azione intrapresa per sostenere lo sviluppo della ferrovia in provincia.
È il primo di una serie di incontri con i sindaci dei comuni ricadenti sulla tratta iblea della ferrovia che comprende Vittoria, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica ed il capoluogo. Non è un caso che sindacalisti, cittadini, ferrovieri facenti parte del comitato, guidato da Pippo Guerriri, abbiano deciso di partire da palazzo San Domenico, visto che il consiglio comunale ha fatto proprio un ordine del giorno che riprende molti dei temi proposti dal comitato nella seduta aperta dello scorso 27 febbraio, nella quale è stata messa a punto la piattaforma rivendicativa, che ora sarà consegnata all'assessorato regionale ai Trasporti.
E questi incontri servono proprio per dettagliare ancora di più le richieste, che, poi, dovranno essere inserite nell'accordo di programma Regione-Trenitalia, dal quale, al momento, la provincia è completamente esclusa.
Il comitato chiederà ad Antonello Buscema il sostegno alla battaglia intrapresa e la messa a punto di un strategia che veda coinvolte le amministrazioni locali, i sindacati ed i ferrovieri per salvare la ferrovia iblea. La piattaforma messa a punto prevede il ripristino dei treni soppressi frequentati dai pendolari e sostituiti, in parte, dal servizio degli autobus; la costituzione di stazioni metropolitane di superficie nel capoluogo; lo sviluppo di un sistema di mobilità a livello provinciale per collegare con coppie di treni nelle ore di punta tutti i comuni della tratta iblea; orari dei collegamenti concordati con il territorio; ripristino dei treni a lunga percorrenza da Siracusa verso il continente; rilancio del trasporto merci nel ragusano, impendendo la scissione degli scali merci della provincia (Vittoria, Comiso, Ragusa, Modica ed Ispica) dalla rete Fs in favore di «Sistemi urbani srl», secondo quanto annunciato da Trenitalia.
Secondo i promotori della vertenza, attuando questa serie di interventi si realizzerà un risparmio economico per i singoli e le amministrazioni che sovvenzionano gli studenti pendolari, un minore intasamento delle strade con l'effetto di ridurre gli incidenti; un abbattimento dell'inquinamento atmosferico.
Lo sviluppo della provincia, alla luce della realizzazione del tratto autostradale Rosolini-Modica con il collegamento col porto di Pozzallo, non può fare a meno di avere un supporto intermodale con la ferrovia. Lo ha anche sostenuto nel corso della seduta aperta del consiglio comunale tenutosi a palazzo San Domenico Roberto Ammatuna (Pd). Il progetto tuttavia si scontra con i mancati finanziamenti di un "progetto ferrovia" che ancora una volta lascia ai margini una provincia che soffre per la propria lontananza dai centri metropolitani.
Intanto da Palermo viene confermato lo sciopero unitario dei ferrovieri aderenti alle tre sigle sindacali per martedì 27 quando tutti i treni in Sicilia si fermeranno dalle 9 alle 17.
Duccio Gennaro
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