Desideriamo portare a conoscenza dell’opinione pubblica che oltre ai proclami e ai fiumi di inchiostro la politica regionale non è veramente interessata allo sviluppo infrastrutturale e al reale miglioramento del trasporto ferroviario siciliano. Prova ne è che nonostante i proclami dei due assessori regionali ai trasporti l’uscente on. Bufardeci e l’entrante on. Strano, svolta epocale per il trasporto ferroviario in Sicilia di un mese fa, ed in considerazione del fatto che dei 130 milioni che lo Stato deve girare alla Regione per il miglioramento delle condizioni di trasporto ferroviario, non c’è neanche l’ombra. E ancora, che devono essere trasferite dal Governo alla Regione le competenze in materia di trasporto pubblico previste dal Decreto Legislativo 422 del 1997. Per non parlare dei 1970 milioni di euro previsti per il completamento del raddoppio Fiumefreddo-Giampilieri, che dal 2008 sono scomparsi dai vari contratti di programma(CPQ) e dagli accordi di programma quadro(APQ). Mentre alla Sicilia il ministro ai trasporti Matteoli, concedeva finalmente una tranche dei tanti agognati fondi FAS nelle altre regioni del nord finanziava nuovi fondi (3,2 miliardi di euro) per la realizzazione e/o il miglioramento di nuove infrastrutture ferroviarie e stradali.
Giosuè MalapontiCoordinatore - COMITATO PENDOLARI SICILIANI
Il blog raccoglie informazioni sul trasporto pubblico in genere, ed in maniera approfondita sul trasporto e le infrastrutture ferroviarie siciliane. Tutti i pendolari che si muovono in Sicilia con il treno possono segnalare disservizi, disagi, e/o suggerimenti sul nostro sito www.comitatopendolari.it, per migliorare le condizioni di trasporto. COLLABORA ANCHE TU...PER UN SERVIZIO MIGLIORE
mercoledì 12 agosto 2009
mercoledì 29 luglio 2009
Il Comitato Pendolari risponde a Trenitalia su Lo dico a "La Sicilia"
domenica 26 luglio 2009
Disservizi Trenitalia
Tratto da: "lo dico a la Sicilia" di domenica 26 luglio 2009
Vorrei esprimere la mia (non solo la mia) delusione, per i servizi che Trenitalia offre ai pendolari come me; è da circa tre anni che viaggio da Lentini per Catania e viceversa, sono un impiegato statale, e come tantissimi altri pendolari utilizziamo le ferrovie per recarci sul posto di lavoro. Spesso i treni portano ritardo, con problemi poi per noi pendolari che arriviamo a nostra volta in ritardo sul posto di lavoro. I servizi pubblici a Catania non funzionano, non si sa mai se l’autobus arriva o se poi parte, ma il problema più grosso Trenitalia lo ha creato da giugno modificando l’orario di partenza del treno per Siracusa: prima era alle 14,20 adesso alle 14,10; così facendo ha praticamente fatto sì che tutti i pendolari non possono più arrivare in tempo, visto che la maggior parte di noi lavora dalle 8.00 alle 14.00. e prendere il treno delle 14.10 è solo fantasia. Peraltro dopo aver magari anticipato l’uscita, recuperando poi l’orario di lavoro, il treno non parte in orario, ma con 10-20-30 minuti di ritardo quasi tutti i giorni. Allora mi domando:
che senso ha avuto modificare l’orario, creando seri problemi a tutti noi pendolari, quando
poi non è mai puntuale alla partenza? Senza parlare poi della sporcizia che regna sovrana sui
treni, e l’aria condizionata è solo una fantasia...
PAOLO A.
Vorrei esprimere la mia (non solo la mia) delusione, per i servizi che Trenitalia offre ai pendolari come me; è da circa tre anni che viaggio da Lentini per Catania e viceversa, sono un impiegato statale, e come tantissimi altri pendolari utilizziamo le ferrovie per recarci sul posto di lavoro. Spesso i treni portano ritardo, con problemi poi per noi pendolari che arriviamo a nostra volta in ritardo sul posto di lavoro. I servizi pubblici a Catania non funzionano, non si sa mai se l’autobus arriva o se poi parte, ma il problema più grosso Trenitalia lo ha creato da giugno modificando l’orario di partenza del treno per Siracusa: prima era alle 14,20 adesso alle 14,10; così facendo ha praticamente fatto sì che tutti i pendolari non possono più arrivare in tempo, visto che la maggior parte di noi lavora dalle 8.00 alle 14.00. e prendere il treno delle 14.10 è solo fantasia. Peraltro dopo aver magari anticipato l’uscita, recuperando poi l’orario di lavoro, il treno non parte in orario, ma con 10-20-30 minuti di ritardo quasi tutti i giorni. Allora mi domando:
che senso ha avuto modificare l’orario, creando seri problemi a tutti noi pendolari, quando
poi non è mai puntuale alla partenza? Senza parlare poi della sporcizia che regna sovrana sui
treni, e l’aria condizionata è solo una fantasia...
PAOLO A.
sabato 25 luglio 2009
Sempre più difficile poter viaggiare in treno, enormi i disservizi e tanti i disagi
Sta diventando sempre più difficile mantenere lo standard della puntualità dei treni in Sicilia, in modo particolare sulla relazione Messina-Catania-Siracusa, per non parlare della Messina-Palermo. A parte i ritardi giornalieri, desidero sottoporre all’attenzione dei dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana, di Trenitalia e dei Dirigenti dell’Assessorato regionale ai trasporti,le problematiche vissute dai pendolari alla stazione centrale di Catania e sull’intera relazione in questi ultimi mesi ed in particolare martedì 14 e venerdì 24 luglio 2009.Il venerdì 24 è stata un’altra giornata di passione alla stazione centrale di Catania per quanto riguarda i disservizi e disagi subiti dai viaggiatori.A dieci giorni esatti da martedì 14 luglio altra giornata da ricordare per i pesanti ritardi e per gli stessi disservizi, i pendolari della fascia jonica e tra l'altro anche molti turisti, sono stati costretti a patire, anche per il gran caldo, le pene dell'inferno. Alla stazione centrale di Catania, i ritardi non si contano più, interruzioni, guasti agli scambi che bloccano la circolazione (vedi le stazioni di Cannizzaro, Bicocca, Acquicella, Giampilieri, Fiumefreddo, Alcantara) e questo è solo l'inizio. In considerazione del fatto che tra due anni al massimo, completato l’SCC (sistema di controllo e comando), tutte le stazioni ivi comprese quella di Messina, Catania e Siracusa, già la maggior parte delle piccole stazioni sono divenute negli anni fermate impresenziate, verranno definitivamente chiuse e a dirigere tutto il traffico ferroviario siciliano sarà la sala operativa di Palermo. Desideriamo capire quale sarà il futuro del trasporto ferroviario in Sicilia. Se allo stato attuale, nelle grandi e medie stazioni, vi sono i dirigenti del movimento ancora in servizio e stiamo riscontrando questi gravi disservizi per quanto riguarda la mancata e tempestiva informazione all’utenza, monitor che di colpo si spengono e non danno più nessuna informazione, se non dei codici di reset, così come è successo il 14 e il 24 luglio alla stazione centrale di Catania, e molte delle volte sono completamente spenti.L’altro aspetto che vogliamo evidenziare, sono gli eccezionali recuperi dei ritardi su tutte le relazioni ferroviarie. Quello che abbiamo verificato è riferito al treno 12814 del 17 luglio che è arrivato alla stazione di Furci Siculo alle 19.18 (arrivo programmato 19.02) ed aveva accumulato 16 minuti di ritardo ed è arrivato a Messina alle 19.48 in anticipo di 10 minuti (arrivo programmato 19.58); è evidente che il treno ha recuperato 26 minuti (ritardo 16 + 10 anticipo). Ci chiediamo e chiediamo ai dirigenti ferroviari come può recuperare il treno in questione 26 minuti in 30 km, questa è la distanza km/treno tra Furci Siculo e Messina Centrale, quando da orario ufficiale sono previsti 55 minuti per la stessa percorrenza? La risposta è evidente, Trenitalia nel formulare gli orari allunga, di anno in anno, i tempi di percorrenza per azzerare e/o diminuire i tempi degli eventuali ritardi. Da una nostra veloce analisi effettuata, abbiamo calcolato che è possibile ridurre i tempi di percorrenza almeno di un 10-15%, ovvero di 6/10 minuti per ogni ora di percorrenza.
Giosuè Malaponti - Coordinatore - COMITATO PENDOLARI SICILIANI
Giosuè Malaponti - Coordinatore - COMITATO PENDOLARI SICILIANI
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venerdì 24 luglio 2009
La problematica dei cani randagi alla stazione centrale di Catania
Fiumefreddo di Sicilia 23 luglio 2009
Rete Ferroviaria Italiana - Direzione Territoriale Sicilia
Cortese attenzione dell’Ing. Alfonso Belluccia
Sede di Palermo
Cortese attenzione dell’Ing. Alfonso Belluccia
Sede di Palermo
Oggetto: Problematica del randagismo alla Stazione di Catania.-
Egregio Direttore
Desidero sottoporle, la problematica dei cani randagi alla stazione centrale di Catania.
All’interno della stazione di Catania vive una nutrita popolazione di cani randagi, che negli anni hanno creato delle situazioni di pericolo nei confronti del personale ferroviario che lavora all’interno dello scalo e del deposito ferroviario, ma anche della
gente che in essa giornalmente vi transita.
Molti sono i viaggiatori che hanno più volte segnalato alla Polizia Ferroviaria e al personale dell’ufficio accoglienza della stazione, la presenza di cani in branco (10/15) a gironzolare tra la gente in attesa ai marciapiedi dei vari binari e all’interno della sala d’attesa.
La Polizia Ferroviaria alla quale è affidata istituzionalmente la tutela dell’ordine pubblico e dell’incolumità dei cittadini ha più volte segnalato negli anni la problematica dei randagi agli organi competenti che, come al solito, fanno il consueto scarica barile delle competenze.
Con la mia segnalazione, non voglio creare nessun allarmismo, ma sottoporre tale
problematica ai dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana, affinché intervengano presso le autorità competenti per far adottare quelle misure previste dalle normative vigenti e cercare di arginare il problema del randagismo, in considerazione del fatto, che Rete Ferroviaria Italiana ha nella propria “Mission” l‘obbligo di assicurare gli standard e livelli di sicurezza ed il compito di salvaguardare la sicurezza personale e patrimoniale all’interno del sedime ferroviario della stazione centrale di Catania (vedi carta dei servizi 2009-Fattori, indicatori e standard di qualità del servizio).
Giosuè Malaponti - Coordinatore - COMITATO PENDOLARI ME-CT-SR
Desidero sottoporle, la problematica dei cani randagi alla stazione centrale di Catania.
All’interno della stazione di Catania vive una nutrita popolazione di cani randagi, che negli anni hanno creato delle situazioni di pericolo nei confronti del personale ferroviario che lavora all’interno dello scalo e del deposito ferroviario, ma anche della
Molti sono i viaggiatori che hanno più volte segnalato alla Polizia Ferroviaria e al personale dell’ufficio accoglienza della stazione, la presenza di cani in branco (10/15) a gironzolare tra la gente in attesa ai marciapiedi dei vari binari e all’interno della sala d’attesa.
La Polizia Ferroviaria alla quale è affidata istituzionalmente la tutela dell’ordine pubblico e dell’incolumità dei cittadini ha più volte segnalato negli anni la problematica dei randagi agli organi competenti che, come al solito, fanno il consueto scarica barile delle competenze.
Con la mia segnalazione, non voglio creare nessun allarmismo, ma sottoporre tale
Giosuè Malaponti - Coordinatore - COMITATO PENDOLARI ME-CT-SR
Pulizia sui treni, rispondono le Ferrovie
Tratto da: "lo dico a la Sicilia" del 24 luglio 2009
In relazione alla lettera “Treni Catania - Messina: vetture sporche, carrozze guaste”, pubblicata
in questa rubrica, desideriamo fornire alcune precisazioni. Anche in Sicilia sono state indette
le nuove gare per l’affidamento dell’appalto delle pulizie. Il nuovo contratto prevede vincoli più stringenti ed una diversa organizzazione degli interventi di pulizia per garantire sostanziali miglioramenti. Le tendine ai finestrini sono in progressiva eliminazione dai treni, non esistono quasi più, e vengono sostituite con pellicole filtranti applicate direttamente sui vetri o con teli parasole che scorrono sui finestrini In questo periodo, in cui siamo impegnati a completare gli interventi di installazione sui treni degli innovativi sistemi di sicurezza (SCMT, SCC e maniglie antiaggrappaggio) approfittiamo di questa sosta tecnica per effettuare tutti i necessari interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione. Il 98% dei treni circolanti in Sicilia è climatizzato. Possono capitare occasionali malfunzionamenti, e comunque, considerate le alte temperature raggiunte nell’Isola, un mezzo che esce dal deposito (o che è in sosta al sole in stazione), necessita di un po’ di tempo per potersi rinfrescare.
Accade così anche per una qualunque autovettura.
UFFICIO STAMPA SICILIA FERROVIE DELLO STATO
In relazione alla lettera “Treni Catania - Messina: vetture sporche, carrozze guaste”, pubblicata
in questa rubrica, desideriamo fornire alcune precisazioni. Anche in Sicilia sono state indette
le nuove gare per l’affidamento dell’appalto delle pulizie. Il nuovo contratto prevede vincoli più stringenti ed una diversa organizzazione degli interventi di pulizia per garantire sostanziali miglioramenti. Le tendine ai finestrini sono in progressiva eliminazione dai treni, non esistono quasi più, e vengono sostituite con pellicole filtranti applicate direttamente sui vetri o con teli parasole che scorrono sui finestrini In questo periodo, in cui siamo impegnati a completare gli interventi di installazione sui treni degli innovativi sistemi di sicurezza (SCMT, SCC e maniglie antiaggrappaggio) approfittiamo di questa sosta tecnica per effettuare tutti i necessari interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione. Il 98% dei treni circolanti in Sicilia è climatizzato. Possono capitare occasionali malfunzionamenti, e comunque, considerate le alte temperature raggiunte nell’Isola, un mezzo che esce dal deposito (o che è in sosta al sole in stazione), necessita di un po’ di tempo per potersi rinfrescare.
Accade così anche per una qualunque autovettura.
UFFICIO STAMPA SICILIA FERROVIE DELLO STATO
martedì 21 luglio 2009
Treni Catania-Messina: Vetture sporche e carrozze guaste
Tratto da lo dico a "La Sicilia" di martedì 21 luglio 2009
Si verificano sempre più frequenti le lamentale da parte dei viaggiatori della tratta ferroviaria Messina-Catania, che le vetture, in particolar modo, dei treni diretti e locali sono sporche sia nella struttura che nella tappezzeria dei sedili in modo estremamente vergognoso. Sicuramente una parte di colpa è di attribuire alla maleducazione dell’utenza ma non per questo Trenitalia non deve essere esonerata dalla loro responsabilità. Quindi ogni tanto è necessario che le tappezzerie dei sedili andrebbero pulite e smacchiate o eventualmente sostituti. In alternativa fare in modo
che vi sia una vigilanza più attenta da parte del personale preposto per prevenire quando lamentato.
I guasti più frequenti alle vetture sono l’inutilizzazione delle porte per la salita e discesa (che
molte volte sopprimono gran parte dei treni), mancanza delle tendine parasole, mancanza delle
porte intercomunicabili, illuminazione delle carrozze irregolare, in inverno il riscaldamento alcune
volte eccessivo altre volte freddissimo, mentre in estate l’aria condizionata nella maggior parte delle vetture non è funzionante.
Gaetano Bonaventura
Si verificano sempre più frequenti le lamentale da parte dei viaggiatori della tratta ferroviaria Messina-Catania, che le vetture, in particolar modo, dei treni diretti e locali sono sporche sia nella struttura che nella tappezzeria dei sedili in modo estremamente vergognoso. Sicuramente una parte di colpa è di attribuire alla maleducazione dell’utenza ma non per questo Trenitalia non deve essere esonerata dalla loro responsabilità. Quindi ogni tanto è necessario che le tappezzerie dei sedili andrebbero pulite e smacchiate o eventualmente sostituti. In alternativa fare in modo
che vi sia una vigilanza più attenta da parte del personale preposto per prevenire quando lamentato.
I guasti più frequenti alle vetture sono l’inutilizzazione delle porte per la salita e discesa (che
molte volte sopprimono gran parte dei treni), mancanza delle tendine parasole, mancanza delle
porte intercomunicabili, illuminazione delle carrozze irregolare, in inverno il riscaldamento alcune
volte eccessivo altre volte freddissimo, mentre in estate l’aria condizionata nella maggior parte delle vetture non è funzionante.
Gaetano Bonaventura
Quello che abbiamo da dire sul Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario in Sicilia
Si è svolta 1l 18 giugno nella sede del Dipartimento Trasporti una riunione, presieduta dal Dirigente Generale Avv. Giovanni Lo Bue, con i vertici di RFI e Trenitalia per mettere a punto e condividere la nuova offerta di servizi ferroviari regionali previsti a breve e medio periodo.
Alla riunione hanno preso parte, assieme ai responsabili di settore del Dipartimento, Dott. Ignazio Coniglio e Dott. Antonio Grasso, l'Ing. Pasquale Ventrella e l'Ing. Alessandro Andrei (RFI - Direzione Centrale Movimento), l'Ing. Maurizio Mancarella (RFI - Direzione Commerciale Centrale), il Dott. Stefano Carollo (Responsabile Trenitalia Sicilia) ed il Dott. Fabio Lo Sciuto (Trenitalia - Direzione Sicilia). Dopo una articolata discussione i partecipanti hanno approvato un primo progetto che riguarda le linee fondamentali che caratterizzeranno la prossima offerta di RFI e Trenitalia. L'offerta, basata su una nuova concezione capace di essere facilmente individuata dagli utenti in modo da raccoglierne il consenso, si può dividere in tre periodi per quanto riguarda la realizzazione. L'offerta approvata è stata presentata alla stampa martedì 14 luglio 2009.
Questo è quanto emerso sulla stampa dell'approvazione di tale offerta, tutto il resto è top secret.
Dal resoconto appreso dai giornali, dobbiamo trarre alcuni importanti elementi di riflessione:
- E’ necessario che la Regione inviti a partecipare tutti i soggetti interessati ed a coordinare il dialogo tra tutti i diversi soggetti, ivi compresi i Pendolari, che sono i veri destinatari del servizio, ascoltando le loro istanze e proposte;
- Il Contratto di servizio non può prescindere dalla richiesta di precise garanzie circa l’adeguatezza del servizio fornito. Le penali in caso di inadempienza devono essere tali da scoraggiare qualunque furbesco eccessivo ribasso in fase di offerta, attuato al solo scopo di chiudere il contratto;
- La chiusura del Contratto di servizio non può avvenire a qualunque prezzo: servono garanzie precise e noi chiediamo che una parte del corrispettivo (tra il 10 e il 20%) sia legato ai risultati raggiunti in termini di diminuzione di tempi di percorrenza, puntualità, pulizia, numero effettivo di passeggeri trasportati, soddisfazione utenza, comfort, informazioni tempestive all'utenza, area particolarmente critica di Rete Ferroviaria Italiana, e di prevedere un miglioramento generale, con un'attenzione particolare per i pendolari, che sono utenti sistematici dei treni, in base a precisi parametri quantificabili e misurabili.
Questo è un passaggio, che riteniamo di fondamentale importanza, poiché se Trenitalia afferma di essere un'impresa competitiva, lo dimostri dunque nei fatti, impegnandosi davvero a migliorare il servizio da subito;
- La Carta dei Servizi può essere lo strumento per quantificare i parametri premianti, per questo è importante poter collaborare attivamente con il dipartimento trasporti della regione secondo quanto già prevede l'art.2, comma 461 della Legge 244/07.
La recente conversione in legge del Decreto Legge n. 5 del 10 febbraio 2009, pubblicato nella G.U. n. 34 dell'11 febbraio 2009, contiene un passaggio molto preoccupante, ossia:
“Al fine di garantire l'efficace pianificazione del servizio, degli investimenti e del personale, i contratti di servizio relativi all'esercizio dei servizi di trasporto pubblico ferroviario comunque affidati hanno durata minima non inferiore a sei anni rinnovabili per altri sei, nei limiti degli stanziamenti di bilancio allo scopo finalizzati”. Con questo, qualsiasi ipotesi di liberalizzazione del trasporto regionale è rinviata al 2021.
La domanda però è sempre la stessa: Trenitalia fa servizio pubblico o fa business?
La nostra preferenza la conoscete… noi siamo dell’idea che a questa domanda più che l'A.D. Di Trenitalia Moretti, deve rispondere la politica… in fondo non è Moretti che fa i Decreti Legge e le Leggi.
Ecco perché chiediamo garanzie prestazionali e assicurazioni circa il concreto miglioramento del servizio. Solo se verranno imposti parametri numerici e misurabili e la Regione avrà modo di esercitare un potere di controllo, subordinando al raggiungimento dei risultati i pagamenti del corrispettivo, si potrà sperare in un concreto miglioramento del servizio.
Viceversa, al danno anche la beffa per i pendolari e i Siciliani.
Concludiamo, sperando che la partita si gioca sul Contratto di Servizio e sulle condizioni che la Regione riuscirà a ottenere in termini di quantificazione dei risultati raggiunti.
Noi saremo vigili sull’andamento della vicenda, e non mancheremo di dare il nostro contributo, come sempre abbiamo fatto con la direzione regionale di Trenitalia, e confidiamo sull’aiuto di tutti in questa delicatissima partita, dove si gioca buona parte del futuro del trasporto pubblico ferroviario della nostra Regione, che non è e non sarà “una svolta epocale”, ma quanto la Sicilia ed i Siciliani si aspettano e meritano da anni.
Giosuè Malaponti - Coordinatore - OMITATO PENDOLARI SICILIANI
http://www.comitatopendolari.it/
Alla riunione hanno preso parte, assieme ai responsabili di settore del Dipartimento, Dott. Ignazio Coniglio e Dott. Antonio Grasso, l'Ing. Pasquale Ventrella e l'Ing. Alessandro Andrei (RFI - Direzione Centrale Movimento), l'Ing. Maurizio Mancarella (RFI - Direzione Commerciale Centrale), il Dott. Stefano Carollo (Responsabile Trenitalia Sicilia) ed il Dott. Fabio Lo Sciuto (Trenitalia - Direzione Sicilia). Dopo una articolata discussione i partecipanti hanno approvato un primo progetto che riguarda le linee fondamentali che caratterizzeranno la prossima offerta di RFI e Trenitalia. L'offerta, basata su una nuova concezione capace di essere facilmente individuata dagli utenti in modo da raccoglierne il consenso, si può dividere in tre periodi per quanto riguarda la realizzazione. L'offerta approvata è stata presentata alla stampa martedì 14 luglio 2009.
Questo è quanto emerso sulla stampa dell'approvazione di tale offerta, tutto il resto è top secret.
Dal resoconto appreso dai giornali, dobbiamo trarre alcuni importanti elementi di riflessione:
- E’ necessario che la Regione inviti a partecipare tutti i soggetti interessati ed a coordinare il dialogo tra tutti i diversi soggetti, ivi compresi i Pendolari, che sono i veri destinatari del servizio, ascoltando le loro istanze e proposte;
- Il Contratto di servizio non può prescindere dalla richiesta di precise garanzie circa l’adeguatezza del servizio fornito. Le penali in caso di inadempienza devono essere tali da scoraggiare qualunque furbesco eccessivo ribasso in fase di offerta, attuato al solo scopo di chiudere il contratto;
- La chiusura del Contratto di servizio non può avvenire a qualunque prezzo: servono garanzie precise e noi chiediamo che una parte del corrispettivo (tra il 10 e il 20%) sia legato ai risultati raggiunti in termini di diminuzione di tempi di percorrenza, puntualità, pulizia, numero effettivo di passeggeri trasportati, soddisfazione utenza, comfort, informazioni tempestive all'utenza, area particolarmente critica di Rete Ferroviaria Italiana, e di prevedere un miglioramento generale, con un'attenzione particolare per i pendolari, che sono utenti sistematici dei treni, in base a precisi parametri quantificabili e misurabili.
Questo è un passaggio, che riteniamo di fondamentale importanza, poiché se Trenitalia afferma di essere un'impresa competitiva, lo dimostri dunque nei fatti, impegnandosi davvero a migliorare il servizio da subito;
- La Carta dei Servizi può essere lo strumento per quantificare i parametri premianti, per questo è importante poter collaborare attivamente con il dipartimento trasporti della regione secondo quanto già prevede l'art.2, comma 461 della Legge 244/07.
La recente conversione in legge del Decreto Legge n. 5 del 10 febbraio 2009, pubblicato nella G.U. n. 34 dell'11 febbraio 2009, contiene un passaggio molto preoccupante, ossia:
“Al fine di garantire l'efficace pianificazione del servizio, degli investimenti e del personale, i contratti di servizio relativi all'esercizio dei servizi di trasporto pubblico ferroviario comunque affidati hanno durata minima non inferiore a sei anni rinnovabili per altri sei, nei limiti degli stanziamenti di bilancio allo scopo finalizzati”. Con questo, qualsiasi ipotesi di liberalizzazione del trasporto regionale è rinviata al 2021.
La domanda però è sempre la stessa: Trenitalia fa servizio pubblico o fa business?
La nostra preferenza la conoscete… noi siamo dell’idea che a questa domanda più che l'A.D. Di Trenitalia Moretti, deve rispondere la politica… in fondo non è Moretti che fa i Decreti Legge e le Leggi.
Ecco perché chiediamo garanzie prestazionali e assicurazioni circa il concreto miglioramento del servizio. Solo se verranno imposti parametri numerici e misurabili e la Regione avrà modo di esercitare un potere di controllo, subordinando al raggiungimento dei risultati i pagamenti del corrispettivo, si potrà sperare in un concreto miglioramento del servizio.
Viceversa, al danno anche la beffa per i pendolari e i Siciliani.
Concludiamo, sperando che la partita si gioca sul Contratto di Servizio e sulle condizioni che la Regione riuscirà a ottenere in termini di quantificazione dei risultati raggiunti.
Noi saremo vigili sull’andamento della vicenda, e non mancheremo di dare il nostro contributo, come sempre abbiamo fatto con la direzione regionale di Trenitalia, e confidiamo sull’aiuto di tutti in questa delicatissima partita, dove si gioca buona parte del futuro del trasporto pubblico ferroviario della nostra Regione, che non è e non sarà “una svolta epocale”, ma quanto la Sicilia ed i Siciliani si aspettano e meritano da anni.
Giosuè Malaponti - Coordinatore - OMITATO PENDOLARI SICILIANI
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domenica 19 luglio 2009
Roma - Palermo treno da incubo
Tratto da: La Sicilia di domenica 19 luglio 2009
Un gruppo di viaggiatori dell’Intercity 727 Roma-Palermo ha presentato un esposto al posto Polfer di Villa San Giovanni, lamentando le condizioni di disagio che sostengono di avere subito a
causa di un guasto al climatizzatore di alcune carrozze e dell’eccessiva durata del viaggio, protrattosi per venti ore. «Un guasto al climatizzatore di due carrozze – sostengono i viaggiatori nell’esposto – ha causato forti disagi per i viaggiatori. Dopo avere sollecitato il controllore, rimasto indifferente al problema, abbiamo preso l’iniziativa di segnalare telefonicamente il
problema alla Polfer. A Napoli il treno è rimasto fermo per tre ore in stazione. Alcuni viaggiatori
cardiopatici sono rimasti a Napoli, mentre altri passeggeri, vecchi e bambini, sono stati sistemati sulle carrozze in cui funzionava l’aria condizionata». «Arrivati mezz’ora dopo la mezzanotte a Villa San Giovanni – sostengono i viaggiatori – in stazione non c’era nessun addetto del servizio assistenza di Trenitalia. Siamo stati aiutatati dal posto Polfer di Villa San Giovanni. Partiti da Roma alle 11,29 del 17 luglio, siamo arrivati a Palermo alle 8 del 18 luglio. È stato un viaggio da terzo mondo».
Un gruppo di viaggiatori dell’Intercity 727 Roma-Palermo ha presentato un esposto al posto Polfer di Villa San Giovanni, lamentando le condizioni di disagio che sostengono di avere subito a
causa di un guasto al climatizzatore di alcune carrozze e dell’eccessiva durata del viaggio, protrattosi per venti ore. «Un guasto al climatizzatore di due carrozze – sostengono i viaggiatori nell’esposto – ha causato forti disagi per i viaggiatori. Dopo avere sollecitato il controllore, rimasto indifferente al problema, abbiamo preso l’iniziativa di segnalare telefonicamente il
problema alla Polfer. A Napoli il treno è rimasto fermo per tre ore in stazione. Alcuni viaggiatori
cardiopatici sono rimasti a Napoli, mentre altri passeggeri, vecchi e bambini, sono stati sistemati sulle carrozze in cui funzionava l’aria condizionata». «Arrivati mezz’ora dopo la mezzanotte a Villa San Giovanni – sostengono i viaggiatori – in stazione non c’era nessun addetto del servizio assistenza di Trenitalia. Siamo stati aiutatati dal posto Polfer di Villa San Giovanni. Partiti da Roma alle 11,29 del 17 luglio, siamo arrivati a Palermo alle 8 del 18 luglio. È stato un viaggio da terzo mondo».
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