In allegato si trasmette raccolta firme volte essenzialmente al ripristino dell'orario del treno 12800 il cui arrivo a Messina è stato senza alcuna motivazione posticipato.La situazione, oltre le lamentele riportate, trova ampia descrizione nelle numerose email scritte dal sottoscritto alla Direzione Regionale Trenitalia.Infatti non si comprende come le recenti modifiche all'Orario Ufficiale (ultimi 2 / 3 anni) abbiano comportato in generale un posticipo nell'orario di arrivo dei treni la mattina (=andata), ed un anticipo delle partenze la sera (=ritorno).Il treno 12800, come il 12803, ha visto il suo orario di arrivo posticipato di 5 minuti, da sommare ai continui ritardi, in particolare ai 5 minuti "fisiologici" di tutti i giorni.Pertanto si chiede il ripristino dell'orario del treno 12803 con arrivo a Catania almeno alle 7,35, e del 12800 con arrivo a Messina anticipato in un orario compreso tra le 7,05 e le 7,10. Vi chiedo inoltre di prendere in considerazione sulle stesse basi il ripristino dell'orario del treno 3890 alle 18,30 da Catania. Infatti tale partenza anticipata prima alle 18,27 e poi alle ore 18,21 oltre a causare problemi "seri" a diversi pendolari che già riuscivano a prenderlo sul filo del rasoio, non ha comportato alcun miglioramento delle performance del treno lungo la tratta (ci sono mediamente ben 7-10 minuti di attesa per incrocio a Letojanni), e ad esempio è addirittura stato posticipato l'arrivo a S. Teresa di Riva dopo le 19,30 (la percorrenza precedente era 18,24 - 19,22). Infine vi chiedo di attenzionare le seguenti situazioni di incroci del 12800 / 12802 / 12803 che se opportunamente rivisti consentirebbero un risparmio medio sulla percorrenza di almeno 7/10 minuti. Ringrazio anticipatamente
Fabrizio Gemelli - COMITATO PENDOLARI ME-CT-SR
Il blog raccoglie informazioni sul trasporto pubblico in genere, ed in maniera approfondita sul trasporto e le infrastrutture ferroviarie siciliane. Tutti i pendolari che si muovono in Sicilia con il treno possono segnalare disservizi, disagi, e/o suggerimenti sul nostro sito www.comitatopendolari.it, per migliorare le condizioni di trasporto. COLLABORA ANCHE TU...PER UN SERVIZIO MIGLIORE
lunedì 9 febbraio 2009
lunedì 19 gennaio 2009
Ho preso parte il 19 gennaio all'Operazione "Freccia Rotta"
LA FRECCIA ROTTA DEL 19 GENNAIO 2009
Il presidente della Provincia di Catania, ha voluto mettere in campo, a distanza di circa un mese dal’inaugurazione della “Freccia Rossa”, un’iniziativa provocatoria nei confronti della stessa politica, chiamandola operazione “Freccia Rotta”. Mi sono presentato nella mattinata di lunedì 19 gennaio alla stazione di Catania, per prendere parte a questa iniziativa, non tanto per la peculiarità della stessa, ma quanto per rendermi conto di chi né prendesse parte e cercare di capire quanto di questa gente fosse al corrente della situazione disastrosa del trasporto ferroviario siciliano. La partenza è prevista alle 10.40, arriva il treno n. 3891 al primo binario, sono due motrici diesel Aln 668, tirate a lucido per l’occasione. Tanti i politici che iniziano a salire fra consiglieri comunali, sindaci, assessori, deputati regionali, nazionali, in tutto circa duecento fra uomini e donne. Si parte in direzione Caltanissetta Xirbi transitando per le stazioni di Catenanuova, Dittaino, Leonforte, Enna, Villarosa sino ad arrivare a Caltanissetta Xirbi alle ore 12.28 impiegando 1.48 per fare 116 km. Qui dobbiamo scendere per attendere una coincidenza (circa 50 minuti) sino alle ore 13.17. E qui il primo inghippo, una volta scesi dal treno molte signore chiedevano dei bagni, ma ahimè, li attendeva una brutta sorpresa, niente bagni e niente sala d’attesa, considerato che ci trovavamo in piena campagna nissena. L’unico conforto era poter leggere un cartello blu di Rete Ferroviaria Italia che così recitava: “Gentile cliente, Rete Ferroviaria Italiana Spa, società del Gruppo Ferrovie dello Stato incaricata della gestione dell’infrastruttura ferroviaria, intende assicurare i migliori livelli di sicurezza e decoro in tutte le stazioni della rete nazionale. Nei servizi igienici tale impegno presuppone un presidio costante il cui rilevante onere può giustificarsi solo in caso di frequentazioni assai più elevate di quelle che si registrano quotidianamente in questa stazione. Per tali ragioni questo servizio igienico viene definitivamente chiuso. Ci scusiamo per il possibile disagio assicurando al tempo stesso una attenzione sempre più vigile sul complessivo decoro dell’impianto”. E giù qualche politico che voleva conto e ragione, qualche signora che c’è rimasta male, qualcuno né ha approfittato per fare pipì dietro una montagna di traversine. Ho cercato di spiegare ad alcuni sindaci, che la chiusura dei bagni era avvenuta nel lontano giugno del 2005 e, che nonostante, le nostre rimostranze sui quotidiani siciliani e all’Assessore regionale ai trasporti del momento on.Fabio Granata, nessuno politico intervenne. Siamo nuovamente a bordo del treno n. 12772/12773 delle ore 13.17, questa volta un fiammante treno “Minuetto” (40 sono i treni Minuetto acquistati da Trenitalia con il cofinanziamento di 50milioni di euro della Regione Siciliana) ci porta in direzione Roccapalumba dove arriviamo alle ore 14.15 impiegando 58 minuti per fare 57 km.. Qui a Roccapalumba dobbiamo scendere ed aspettare una ventina di minuti per un treno che arriverà da Agrigento e che ci porterà finalmente a Palermo. Anche qui a Roccapalumba siamo in aperta campagna, e un tabellone piazzato in bella mostra ci informa che siamo nel “Paese delle Stelle” per via di un attrezzato osservatorio astronomico. E ci credo oltre a vederle di notte molti viaggiatori hanno avuto il piacere di vederle anche di giorno, anche qui niente bagni, niente, sala d’aspetto, niente bar, niente biglietteria, solo la cortesia del capostazione che ha aperto il proprio bagno di servizio al gentil sesso che non ne poteva proprio più. Arriva finalmente il treno proveniente da Agrigento che ci porterà sino a Palermo. Sono le ore 14.36 ed iniziamo a salire sul treno n.3938/3939 anch’esso un Minuetto, con un buon numero di viaggiatori a differenza della tratta Caltanissetta Xirbi-Roccapalumba. Qui attraversiamo l’area industriale di Termini Imerese, per giungere a Palermo alle 15.30. Tempo impiegato 54 minuti per fare 69 km.
Bilancio dell’operazione “Freccia Rotta”:
Partenza 10.40 Catania–Caltanissetta Xirbi km.116 ore viaggio 1.48 + sosta 0.50 minuti per coincidenza; Caltanissetta Xirbi-Roccapalumba km. 57 ore viaggio 0.58 minuti + sosta 0.21 per coincidenza; Roccapalumba-Palermo Centrale km. 69 ore viaggio 0,54 minuti
Abbiamo percorso 242 km. in 3.40 di viaggio + 1.01 di attesa per le due coincidenze per un totale di 4 e 41 minuti. Debbo dire che è stata una grande soddisfazione prenderne parte, ho avuto modo di rendermi conto che non tutti i politici conoscono la realtà del trasporto ferroviario in Sicilia e che, forse, è stata un’occasione per rendersene finalmente conto. Desidero ringraziare il presidente della provincia regionale di Catania, on. Giuseppe Castiglione, che per primo, anche se in maniera provocatoria ha voluto portare alla luce dei riflettori della politica nazionale e di tutta Italia, l’arretratezza infrastrutturale siciliana. L’unica speranza per noi siciliani è, che dopo la ribalta tutto torni ad essere come prima, cadendo nel dimenticatoio del politichese.
Giosuè Malaponti - Coordinatore - COMITATO PENDOLARI ME-CT-SR
http://www.comitatopendolari.it/
Il presidente della Provincia di Catania, ha voluto mettere in campo, a distanza di circa un mese dal’inaugurazione della “Freccia Rossa”, un’iniziativa provocatoria nei confronti della stessa politica, chiamandola operazione “Freccia Rotta”. Mi sono presentato nella mattinata di lunedì 19 gennaio alla stazione di Catania, per prendere parte a questa iniziativa, non tanto per la peculiarità della stessa, ma quanto per rendermi conto di chi né prendesse parte e cercare di capire quanto di questa gente fosse al corrente della situazione disastrosa del trasporto ferroviario siciliano. La partenza è prevista alle 10.40, arriva il treno n. 3891 al primo binario, sono due motrici diesel Aln 668, tirate a lucido per l’occasione. Tanti i politici che iniziano a salire fra consiglieri comunali, sindaci, assessori, deputati regionali, nazionali, in tutto circa duecento fra uomini e donne. Si parte in direzione Caltanissetta Xirbi transitando per le stazioni di Catenanuova, Dittaino, Leonforte, Enna, Villarosa sino ad arrivare a Caltanissetta Xirbi alle ore 12.28 impiegando 1.48 per fare 116 km. Qui dobbiamo scendere per attendere una coincidenza (circa 50 minuti) sino alle ore 13.17. E qui il primo inghippo, una volta scesi dal treno molte signore chiedevano dei bagni, ma ahimè, li attendeva una brutta sorpresa, niente bagni e niente sala d’attesa, considerato che ci trovavamo in piena campagna nissena. L’unico conforto era poter leggere un cartello blu di Rete Ferroviaria Italia che così recitava: “Gentile cliente, Rete Ferroviaria Italiana Spa, società del Gruppo Ferrovie dello Stato incaricata della gestione dell’infrastruttura ferroviaria, intende assicurare i migliori livelli di sicurezza e decoro in tutte le stazioni della rete nazionale. Nei servizi igienici tale impegno presuppone un presidio costante il cui rilevante onere può giustificarsi solo in caso di frequentazioni assai più elevate di quelle che si registrano quotidianamente in questa stazione. Per tali ragioni questo servizio igienico viene definitivamente chiuso. Ci scusiamo per il possibile disagio assicurando al tempo stesso una attenzione sempre più vigile sul complessivo decoro dell’impianto”. E giù qualche politico che voleva conto e ragione, qualche signora che c’è rimasta male, qualcuno né ha approfittato per fare pipì dietro una montagna di traversine. Ho cercato di spiegare ad alcuni sindaci, che la chiusura dei bagni era avvenuta nel lontano giugno del 2005 e, che nonostante, le nostre rimostranze sui quotidiani siciliani e all’Assessore regionale ai trasporti del momento on.Fabio Granata, nessuno politico intervenne. Siamo nuovamente a bordo del treno n. 12772/12773 delle ore 13.17, questa volta un fiammante treno “Minuetto” (40 sono i treni Minuetto acquistati da Trenitalia con il cofinanziamento di 50milioni di euro della Regione Siciliana) ci porta in direzione Roccapalumba dove arriviamo alle ore 14.15 impiegando 58 minuti per fare 57 km.. Qui a Roccapalumba dobbiamo scendere ed aspettare una ventina di minuti per un treno che arriverà da Agrigento e che ci porterà finalmente a Palermo. Anche qui a Roccapalumba siamo in aperta campagna, e un tabellone piazzato in bella mostra ci informa che siamo nel “Paese delle Stelle” per via di un attrezzato osservatorio astronomico. E ci credo oltre a vederle di notte molti viaggiatori hanno avuto il piacere di vederle anche di giorno, anche qui niente bagni, niente, sala d’aspetto, niente bar, niente biglietteria, solo la cortesia del capostazione che ha aperto il proprio bagno di servizio al gentil sesso che non ne poteva proprio più. Arriva finalmente il treno proveniente da Agrigento che ci porterà sino a Palermo. Sono le ore 14.36 ed iniziamo a salire sul treno n.3938/3939 anch’esso un Minuetto, con un buon numero di viaggiatori a differenza della tratta Caltanissetta Xirbi-Roccapalumba. Qui attraversiamo l’area industriale di Termini Imerese, per giungere a Palermo alle 15.30. Tempo impiegato 54 minuti per fare 69 km.
Bilancio dell’operazione “Freccia Rotta”:
Partenza 10.40 Catania–Caltanissetta Xirbi km.116 ore viaggio 1.48 + sosta 0.50 minuti per coincidenza; Caltanissetta Xirbi-Roccapalumba km. 57 ore viaggio 0.58 minuti + sosta 0.21 per coincidenza; Roccapalumba-Palermo Centrale km. 69 ore viaggio 0,54 minuti
Abbiamo percorso 242 km. in 3.40 di viaggio + 1.01 di attesa per le due coincidenze per un totale di 4 e 41 minuti. Debbo dire che è stata una grande soddisfazione prenderne parte, ho avuto modo di rendermi conto che non tutti i politici conoscono la realtà del trasporto ferroviario in Sicilia e che, forse, è stata un’occasione per rendersene finalmente conto. Desidero ringraziare il presidente della provincia regionale di Catania, on. Giuseppe Castiglione, che per primo, anche se in maniera provocatoria ha voluto portare alla luce dei riflettori della politica nazionale e di tutta Italia, l’arretratezza infrastrutturale siciliana. L’unica speranza per noi siciliani è, che dopo la ribalta tutto torni ad essere come prima, cadendo nel dimenticatoio del politichese.
Giosuè Malaponti - Coordinatore - COMITATO PENDOLARI ME-CT-SR
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venerdì 16 gennaio 2009
Salta l'accordo con la Regione Siciliana, confermati i tagli dal 1 febbraio
Incontro Pendolari Siciliani - Direzione Regionale di Trenitalia.
Salta l’accordo con la Regione Siciliana per il Contratto di Servizio,
Trenitalia conferma i tagli al trasporto ferroviario a partire dal 1 febbraio 2009
Salta l’accordo raggiunto tra l’Assessorato regionale ai trasporti e la Direzione Regionale di Trenitalia per il Contratto di Servizio del trasporto ferroviario in Sicilia. Trenitalia. Ecco quanto è emerso nell’incontro di giovedì 15 gennaio in un primo momento, Trenitalia, aveva sospeso i tagli al servizio sino al 28 febbraio 2009, in base alle intese con l’assessorato regionale ai trasporti.
Alla fine dell’incontro l’amara sorpresa. L’Assessorato regionale ai trasporti aveva fatto marcia indietro sulle intese con la Direzione di Trenitalia. A questo punto Trenitalia, saltato l’accordo per il mancato acquisto di una parte dell’offerta ferroviaria conferma i tagli. In una prima fase a partire dal 1° febbraio pari al 5% dell’offerta, perdurando lo stato di incertezza sui fondi disponibili per il finanziamento del trasporto ferroviario regionale siciliano è già in progettazione un ulteriore intervento di riduzione dell'offerta pari al 10% a partire dal 14 giugno 2009.
Questa è la nostra denuncia, occorre, nell’immediatezza il recepimento da parte dell’Assemblea Siciliana del Dlgs 422/97 che demanda alle Regioni, la competenza in materia di trasporto pubblico, almeno per salvaguardare ed offrire nei confronti dei siciliani un trasporto pubblico efficiente ed efficace negato e da terzo mondo e garantire tutte quelle infrastrutture ferroviarie che la politica nazionale ci sta negando grazie alla complicità di tutta la classe politica siciliana.
Giosuè Malaponti - Coordinatore - Comitato Pendolari ME-CT-SR
http://www.comitatopendolari.it
Salta l’accordo con la Regione Siciliana per il Contratto di Servizio,
Trenitalia conferma i tagli al trasporto ferroviario a partire dal 1 febbraio 2009
Salta l’accordo raggiunto tra l’Assessorato regionale ai trasporti e la Direzione Regionale di Trenitalia per il Contratto di Servizio del trasporto ferroviario in Sicilia. Trenitalia. Ecco quanto è emerso nell’incontro di giovedì 15 gennaio in un primo momento, Trenitalia, aveva sospeso i tagli al servizio sino al 28 febbraio 2009, in base alle intese con l’assessorato regionale ai trasporti.
Alla fine dell’incontro l’amara sorpresa. L’Assessorato regionale ai trasporti aveva fatto marcia indietro sulle intese con la Direzione di Trenitalia. A questo punto Trenitalia, saltato l’accordo per il mancato acquisto di una parte dell’offerta ferroviaria conferma i tagli. In una prima fase a partire dal 1° febbraio pari al 5% dell’offerta, perdurando lo stato di incertezza sui fondi disponibili per il finanziamento del trasporto ferroviario regionale siciliano è già in progettazione un ulteriore intervento di riduzione dell'offerta pari al 10% a partire dal 14 giugno 2009.
Questa è la nostra denuncia, occorre, nell’immediatezza il recepimento da parte dell’Assemblea Siciliana del Dlgs 422/97 che demanda alle Regioni, la competenza in materia di trasporto pubblico, almeno per salvaguardare ed offrire nei confronti dei siciliani un trasporto pubblico efficiente ed efficace negato e da terzo mondo e garantire tutte quelle infrastrutture ferroviarie che la politica nazionale ci sta negando grazie alla complicità di tutta la classe politica siciliana.
Giosuè Malaponti - Coordinatore - Comitato Pendolari ME-CT-SR
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giovedì 15 gennaio 2009
Incontro tra i Pendolari e Trenitalia
Oggetto: Incontro tra i Pendolari e la Direzione di Trenitalia.
Il Comitato Pendolari Me-Ct-Sr nella persona del suo Coordinatore Giosuè Malaponti, incontrerà domani 15 gennaio c.a. alle ore 11.00 presso la Galleria Collezioni d’Area a Palermo, assieme a tutti i comitati pendolari siciliani la Direzione regionale di Trenitalia. Nel suddetto incontro Trenitalia farà presente le modifiche all’offerta ferroviaria prevista a partire dal 1 febbraio c.a. conseguente al mancato recepimento del Contratto di Servizio da parte della Regione Siciliana.
I tagli previsti all’attuale offerta di trasporto pubblico, saranno a partire dal 10% in tutta la regione.
Giosuè Malaponti - Coordinatore - Comitato Pendolari Me-Ct-Sr
http://www.comitatopendolari.it/
Il Comitato Pendolari Me-Ct-Sr nella persona del suo Coordinatore Giosuè Malaponti, incontrerà domani 15 gennaio c.a. alle ore 11.00 presso la Galleria Collezioni d’Area a Palermo, assieme a tutti i comitati pendolari siciliani la Direzione regionale di Trenitalia. Nel suddetto incontro Trenitalia farà presente le modifiche all’offerta ferroviaria prevista a partire dal 1 febbraio c.a. conseguente al mancato recepimento del Contratto di Servizio da parte della Regione Siciliana.
I tagli previsti all’attuale offerta di trasporto pubblico, saranno a partire dal 10% in tutta la regione.
Giosuè Malaponti - Coordinatore - Comitato Pendolari Me-Ct-Sr
http://www.comitatopendolari.it/
venerdì 9 gennaio 2009
Tagli del 10% per il mancato accordo tra Regione Siciliana e Trenitalia
Al Signor Presidente della Regione Siciliana
On. Raffaele Lombardo fax 0917075111
Al Sig. Assessore Regionale ai Trasporti
On. Giovanbattista Bufardeci fax 0917078089
Al Sig. Dirigente Generale Dipartimento Reg. Trasporti
Dott. Vincenzo Falgares fax 0917078098
Al Sig. Presidente della Provincia Regionale di Catania
On. Giuseppe Castiglione fax 095222265
Al Sig. Presidente della Provincia Regionale di Messina
Dott. Giovanni Ricevuto fax 090715165
Al Sig. Presidente della Provincia Regionale di Siracusa
On. Nicola Bono fax 093169323
Agli Organi di stampa
Oggetto: Mancato Contratto di Servizio tra la Regione Siciliana e Trenitalia sul trasporto ferroviario-Tagli del 10% del trasporto ferroviario in tutta la Regione dal 1 febbraio 2009.
E’ tempo di bilanci e di previsioni per il futuro, così come si legge negli articoli apparsi in questi giorni sul quotidiano La Sicilia.
Prendendo spunto da questi articoli, desidero sottoporre ai nostri rappresentanti politici (comunali, provinciali, regionali e nazionali) e all’opinione pubblica, la situazione attuale del trasporto ferroviario, che soffre di una cronica carenza di risorse sia da parte dello Stato sia da parte delle Regioni, che dedicano alle ferrovie solo le briciole del bilancio. Le Regioni, pur se responsabili, non disponendo delle necessarie risorse sono al traino delle decisioni centrali. Il dialogo con Trenitalia è d'altronde difficile a livello locale, e questa difficoltà di interlocuzione spinge gli enti territoriali (Regioni, Provincie) a scegliere di privilegiare le proprie aziende locali (trasporto su gomma), rinunciando alle sinergie e a quell'integrazione che sarebbe la scelta più efficace per garantire una mobilità soddisfacente.
Occorrono circa 120 milioni di euro per garantire e migliorare gli attuali, insufficienti, livelli di servizio dei treni regionali e Trenitalia si appresta a tagliare come minimo il 10 per cento del servizio a partire dal 1 febbraio 2009. Il Governo ha stanziato 480 milioni di euro per il trasporto pubblico ferroviario da destinare a tutte le regioni, che daranno ossigeno per alcuni mesi e dopo? Non è possibile che in un settore così strategico come quello del trasporto pubblico si navighi a vista.
Le problematiche che desidero denunciare sono soprattutto la criticità verso la carenza di risorse destinate dalle amministrazioni per il trasporto ferroviario, e la richiesta di un cambio di orientamento molto deciso a livello di scelte di Governo: si inizi con il privilegiare il trasporto a media e breve percorrenza, riequilibrando le risorse già destinate alle infrastrutture.
Sono due milioni i pendolari che usano il treno, solo il 14,8 per cento dei 13 milioni che ogni giorno viaggiano per andare a lavorare. Secondo una ricerca del Censis sarebbero 7 milioni quelli che vorrebbero utilizzare il treno ma non possono per un’offerta insufficiente. Il rischio concreto è che piuttosto che incrementare l’uso del trasporto pubblico con vantaggi economici e ambientali per i lavoratori e per il Paese, aumenti invece l’utilizzo del mezzo privato già oltre il 70 per cento e con una spesa pro capite annua di oltre 2000 euro a fronte dei 7oo euro spesi per il treno.
Per questi motivi i pendolari di tutta Italia stanno rivendicando che il trasporto pubblico diventi una priorità assoluta nell’agenda del Governo. Una priorità strategica per l’economia del Paese e per la qualità di vita dei cittadini italiani, e, affinché vengano subito destinate al trasporto ferroviario le necessarie risorse per scongiurare il suo ridimensionamento.
Una denuncia va fatta nei confronti dei nostri rappresentanti politici regionali e nazionali, di entrambi gli schieramenti, che non hanno sino ad oggi portato avanti una politica efficiente ed efficace in materia di trasporto pubblico e di infrastrutture nelle sedi romane del Parlamento. Da oltre quarant’anni si parla di migliorare le principali infrastrutture viarie e ferroviarie siciliane, ma come ogni anno vengono fatti i vari proclami sulle testate dei quotidiani siciliani dandoci il ben servito su opere che la politica certamente non vuole portare avanti visti i risultati di un Italia a due o più velocità.
Ci auguriamo che la politica regionale e nazionale, colga ed utilizzi fattivamente l’ultima opportunità offerta dai fondi Fas e dei fondi europei 2007/2013, per realizzare finalmente tutte quelle infrastrutture di cui la Sicilia e i Siciliani hanno di bisogno.
Giosuè Malaponti - Coordinatore - Comitato Pendolari ME-CT-SR
http://www.comitatopendolari.it/
On. Raffaele Lombardo fax 0917075111
Al Sig. Assessore Regionale ai Trasporti
On. Giovanbattista Bufardeci fax 0917078089
Al Sig. Dirigente Generale Dipartimento Reg. Trasporti
Dott. Vincenzo Falgares fax 0917078098
Al Sig. Presidente della Provincia Regionale di Catania
On. Giuseppe Castiglione fax 095222265
Al Sig. Presidente della Provincia Regionale di Messina
Dott. Giovanni Ricevuto fax 090715165
Al Sig. Presidente della Provincia Regionale di Siracusa
On. Nicola Bono fax 093169323
Agli Organi di stampa
Oggetto: Mancato Contratto di Servizio tra la Regione Siciliana e Trenitalia sul trasporto ferroviario-Tagli del 10% del trasporto ferroviario in tutta la Regione dal 1 febbraio 2009.
E’ tempo di bilanci e di previsioni per il futuro, così come si legge negli articoli apparsi in questi giorni sul quotidiano La Sicilia.
Prendendo spunto da questi articoli, desidero sottoporre ai nostri rappresentanti politici (comunali, provinciali, regionali e nazionali) e all’opinione pubblica, la situazione attuale del trasporto ferroviario, che soffre di una cronica carenza di risorse sia da parte dello Stato sia da parte delle Regioni, che dedicano alle ferrovie solo le briciole del bilancio. Le Regioni, pur se responsabili, non disponendo delle necessarie risorse sono al traino delle decisioni centrali. Il dialogo con Trenitalia è d'altronde difficile a livello locale, e questa difficoltà di interlocuzione spinge gli enti territoriali (Regioni, Provincie) a scegliere di privilegiare le proprie aziende locali (trasporto su gomma), rinunciando alle sinergie e a quell'integrazione che sarebbe la scelta più efficace per garantire una mobilità soddisfacente.
Occorrono circa 120 milioni di euro per garantire e migliorare gli attuali, insufficienti, livelli di servizio dei treni regionali e Trenitalia si appresta a tagliare come minimo il 10 per cento del servizio a partire dal 1 febbraio 2009. Il Governo ha stanziato 480 milioni di euro per il trasporto pubblico ferroviario da destinare a tutte le regioni, che daranno ossigeno per alcuni mesi e dopo? Non è possibile che in un settore così strategico come quello del trasporto pubblico si navighi a vista.
Le problematiche che desidero denunciare sono soprattutto la criticità verso la carenza di risorse destinate dalle amministrazioni per il trasporto ferroviario, e la richiesta di un cambio di orientamento molto deciso a livello di scelte di Governo: si inizi con il privilegiare il trasporto a media e breve percorrenza, riequilibrando le risorse già destinate alle infrastrutture.
Sono due milioni i pendolari che usano il treno, solo il 14,8 per cento dei 13 milioni che ogni giorno viaggiano per andare a lavorare. Secondo una ricerca del Censis sarebbero 7 milioni quelli che vorrebbero utilizzare il treno ma non possono per un’offerta insufficiente. Il rischio concreto è che piuttosto che incrementare l’uso del trasporto pubblico con vantaggi economici e ambientali per i lavoratori e per il Paese, aumenti invece l’utilizzo del mezzo privato già oltre il 70 per cento e con una spesa pro capite annua di oltre 2000 euro a fronte dei 7oo euro spesi per il treno.
Per questi motivi i pendolari di tutta Italia stanno rivendicando che il trasporto pubblico diventi una priorità assoluta nell’agenda del Governo. Una priorità strategica per l’economia del Paese e per la qualità di vita dei cittadini italiani, e, affinché vengano subito destinate al trasporto ferroviario le necessarie risorse per scongiurare il suo ridimensionamento.
Una denuncia va fatta nei confronti dei nostri rappresentanti politici regionali e nazionali, di entrambi gli schieramenti, che non hanno sino ad oggi portato avanti una politica efficiente ed efficace in materia di trasporto pubblico e di infrastrutture nelle sedi romane del Parlamento. Da oltre quarant’anni si parla di migliorare le principali infrastrutture viarie e ferroviarie siciliane, ma come ogni anno vengono fatti i vari proclami sulle testate dei quotidiani siciliani dandoci il ben servito su opere che la politica certamente non vuole portare avanti visti i risultati di un Italia a due o più velocità.
Ci auguriamo che la politica regionale e nazionale, colga ed utilizzi fattivamente l’ultima opportunità offerta dai fondi Fas e dei fondi europei 2007/2013, per realizzare finalmente tutte quelle infrastrutture di cui la Sicilia e i Siciliani hanno di bisogno.
Giosuè Malaponti - Coordinatore - Comitato Pendolari ME-CT-SR
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mercoledì 7 gennaio 2009
Trenitalia convoca i pendolari siciliani, per i tagli del 1 febbraio
Egregio signor Malaponti, ho il piacere di invitarla presso la galleria “Collezioni Area”, Piazzetta Monteleone 3, Palermo (alle spalle del palazzo delle Poste di via Roma), il giorno 15/01/2009 alle ore 11.00, dove si terrà un incontro con tutti i pendolari della Sicilia per annunciare le modifiche dell’offerta ferroviaria, prevista a partire dal 01/02/2009, conseguente al mancato recepimento del Contratto di Servizio da parte della Regione Siciliana. Per raggiungere la sede dell’incontro potranno essere utilizzati, dalla stazione di Palermo Centrale, i bus della linea 101, 102 e 107, fermata davanti le Poste Centrali.
Cordialmente
Fabio Lo Sciuto
Tommaso Miranda
Trenitalia SpA
Divisione Passeggeri Regionale Direzione Regionale Sicilia Commerciale
Cordialmente
Fabio Lo Sciuto
Tommaso Miranda
Trenitalia SpA
Divisione Passeggeri Regionale Direzione Regionale Sicilia Commerciale
giovedì 11 dicembre 2008
Alta Velocità, ma Sicilia sempre a binario unico
13 Dicembre 2008:
Alta Velocità, ma Sicilia sempre a binario unico
Il 13 Dicembre si inaugura la linea Alta Velocità Milano-Bologna. Ormai è noto che ben oltre il 90% dei viaggiatori usa il treno su piccole-medie distanze, cioè non si serve dell’alta velocità; per quel 10% che la userà si sono spese cifre enormi, per attrezzare le linee e comprare nuovi treni (oltre 50 miliardi di euro).
Affari per la gola di banche ed industriali che si avventano sulla torta ferroviaria per accaparrarsi fette migliori e guadagni, lasciando i debiti ai cittadini e ai lavoratori (come già fatto con Alitalia).
Per quel 90% di viaggiatori e pendolari, in Italia si è fatto ben poco per modernizzare e velocizzare le linee ferroviarie tradizionali, nulla in Sicilia, rimaste più o meno quelle di 30 anni fa.
Anzi, si è anche peggiorato con l’eliminazione dei binari per incroci e precedenze, disabilitazione di molte stazioni causando solo degrado, vetture e locomotive obsolete e insufficienti a garantire un servizio adeguato, binario unico. Ridotta manutenzione e scarsa pulizia completano il quadro.
I pendolari e i lavoratori delle ferrovie, questo stato di quasi abbandono e precarietà del trasporto ferroviario, fatto di continui ritardi, disservizi e soppressioni, lo vivono ogni giorno sulla propria pelle.
Sono stati spesi tanti soldi (pubblici) per poi sentir dire dall’amministratore delegato delle FS Mauro Moretti che le ferrovie faranno la concorrenza al trasporto aereo; nello stesso tempo si danno tanti soldi pubblici all’Alitalia per far concorrenza alle FS!
E dopo il danno anche la beffa: dal 14 dicembre, per far partire l’AV, si taglieranno in Italia servizi per i pendolari e si allungheranno i tempi di percorrenza (anche quest’anno, ma questa volta in maniera pulita e giustificata). Bel risultato !!! Bello soprattutto se si pensa al fatto che ci troviamo in Sicilia, dove l’alta velocità è un lontano miraggio. Più volte ho personalmente evidenziato presso la Direzione Trasporto Regionale di Palermo la necessità di rivedere gli orari ferroviari, anzi di ripristinarli ed allinearli a quelli vecchi di 10 o addirittura 20 anni fa, mi creda chi legge, migliori di quelli di oggi. L’ho fatto riportando l’esempio di 3 o 4 treni dai quali cominciare.
Indiscriminatamente, ogni anno vengono ritoccati gli orari dei treni, a turno tutti: si posticipano gli arrivi a destinazione al mattino (andata), e si anticipano le partenze alla sera (ritorno). Un danno per i pendolari, e per i lavoratori.
E in tutto questo movimento di minuti, in più o in meno, ci scappano quelli per l’allungamento di percorrenza, per giustificare i ritardi, sempre più frequenti, ed utili per rientrare negli standard dei livelli di qualità. Tutto così funziona. I conti tornano. La puntualità migliora. Bravi davvero i nostri dirigenti del Trasporto Regionale. Lo stesso Moretti, come fatto con se stesso, li definirebbe fenomeni.
Mentre si continua imperterriti a finanziare i progetti faraonici della TAV, si mascherano in tal modo aumenti dei biglietti ed abbonamenti, e si opera per eliminare altre migliaia di esperti ferrovieri, e lavoratori delle pulizie, imponendo infine un macchinista solo alla guida dei treni, alla faccia della sicurezza, della funzionalità e dell’efficienza del servizio!
Nonostante ciò, per fortuna, non mancano ad oggi capacità e impegno da parte del personale di Trenitalia. Per non riportare un esempio tanto lontano, venerdì 5 novembre, il treno 3890 proveniente da Siracusa è giunto puntuale alla stazione di Catania. Il capotreno alle 18,30 comunica tempestivamente a tutti i viaggiatori (tocca fare anche questo, visto che le stazioni non lo fanno) che a causa di un guasto a Catania Ognina, si partirà con qualche minuto di ritardo, e si scusa per il disagio. Si parte alle 18,45, ci fermiamo e ripartiamo dalle previste fermate con una rara perfezione temporale mantenendo pienamente il comfort, effettuiamo solo una breve sosta prima dell’ingresso a Fiumefreddo, e nemmeno alle 18,35 arriviamo a Santa Teresa di Riva, in ritardo sì, ma in soli 50 minuti di percorrenza record!
Fabrizio Gemelli
COMITATO PENDOLARI ME-CT-SR
e-mail info@comitatopendolari.it
sito internet www.comitatopendolari.it
Alta Velocità, ma Sicilia sempre a binario unico
Il 13 Dicembre si inaugura la linea Alta Velocità Milano-Bologna. Ormai è noto che ben oltre il 90% dei viaggiatori usa il treno su piccole-medie distanze, cioè non si serve dell’alta velocità; per quel 10% che la userà si sono spese cifre enormi, per attrezzare le linee e comprare nuovi treni (oltre 50 miliardi di euro).
Affari per la gola di banche ed industriali che si avventano sulla torta ferroviaria per accaparrarsi fette migliori e guadagni, lasciando i debiti ai cittadini e ai lavoratori (come già fatto con Alitalia).
Per quel 90% di viaggiatori e pendolari, in Italia si è fatto ben poco per modernizzare e velocizzare le linee ferroviarie tradizionali, nulla in Sicilia, rimaste più o meno quelle di 30 anni fa.
Anzi, si è anche peggiorato con l’eliminazione dei binari per incroci e precedenze, disabilitazione di molte stazioni causando solo degrado, vetture e locomotive obsolete e insufficienti a garantire un servizio adeguato, binario unico. Ridotta manutenzione e scarsa pulizia completano il quadro.
I pendolari e i lavoratori delle ferrovie, questo stato di quasi abbandono e precarietà del trasporto ferroviario, fatto di continui ritardi, disservizi e soppressioni, lo vivono ogni giorno sulla propria pelle.
Sono stati spesi tanti soldi (pubblici) per poi sentir dire dall’amministratore delegato delle FS Mauro Moretti che le ferrovie faranno la concorrenza al trasporto aereo; nello stesso tempo si danno tanti soldi pubblici all’Alitalia per far concorrenza alle FS!
E dopo il danno anche la beffa: dal 14 dicembre, per far partire l’AV, si taglieranno in Italia servizi per i pendolari e si allungheranno i tempi di percorrenza (anche quest’anno, ma questa volta in maniera pulita e giustificata). Bel risultato !!! Bello soprattutto se si pensa al fatto che ci troviamo in Sicilia, dove l’alta velocità è un lontano miraggio. Più volte ho personalmente evidenziato presso la Direzione Trasporto Regionale di Palermo la necessità di rivedere gli orari ferroviari, anzi di ripristinarli ed allinearli a quelli vecchi di 10 o addirittura 20 anni fa, mi creda chi legge, migliori di quelli di oggi. L’ho fatto riportando l’esempio di 3 o 4 treni dai quali cominciare.
Indiscriminatamente, ogni anno vengono ritoccati gli orari dei treni, a turno tutti: si posticipano gli arrivi a destinazione al mattino (andata), e si anticipano le partenze alla sera (ritorno). Un danno per i pendolari, e per i lavoratori.
E in tutto questo movimento di minuti, in più o in meno, ci scappano quelli per l’allungamento di percorrenza, per giustificare i ritardi, sempre più frequenti, ed utili per rientrare negli standard dei livelli di qualità. Tutto così funziona. I conti tornano. La puntualità migliora. Bravi davvero i nostri dirigenti del Trasporto Regionale. Lo stesso Moretti, come fatto con se stesso, li definirebbe fenomeni.
Mentre si continua imperterriti a finanziare i progetti faraonici della TAV, si mascherano in tal modo aumenti dei biglietti ed abbonamenti, e si opera per eliminare altre migliaia di esperti ferrovieri, e lavoratori delle pulizie, imponendo infine un macchinista solo alla guida dei treni, alla faccia della sicurezza, della funzionalità e dell’efficienza del servizio!
Nonostante ciò, per fortuna, non mancano ad oggi capacità e impegno da parte del personale di Trenitalia. Per non riportare un esempio tanto lontano, venerdì 5 novembre, il treno 3890 proveniente da Siracusa è giunto puntuale alla stazione di Catania. Il capotreno alle 18,30 comunica tempestivamente a tutti i viaggiatori (tocca fare anche questo, visto che le stazioni non lo fanno) che a causa di un guasto a Catania Ognina, si partirà con qualche minuto di ritardo, e si scusa per il disagio. Si parte alle 18,45, ci fermiamo e ripartiamo dalle previste fermate con una rara perfezione temporale mantenendo pienamente il comfort, effettuiamo solo una breve sosta prima dell’ingresso a Fiumefreddo, e nemmeno alle 18,35 arriviamo a Santa Teresa di Riva, in ritardo sì, ma in soli 50 minuti di percorrenza record!
Fabrizio Gemelli
COMITATO PENDOLARI ME-CT-SR
e-mail info@comitatopendolari.it
sito internet www.comitatopendolari.it
venerdì 26 settembre 2008
Partenza 431 Nero delle 7,47 dal Piazzale Stazione
Reclamo all'Amt
Buongiorno,attendendo ancora risposta al mio reclamo del 6 giugno, desidero segnalare che per tutta questa settimana la corsa del 431 Nero delle ore 7,47 / 7,48 è saltata.Ovvero anche oggi, già alle 7,45 era presente in corsia il 431 Nero delle ore 8,06 con 7 persone a bordo, che ovviamente lascia presumere che la corsa precedente non sia stata effettuata, oppure che sia partita largamente in anticipoAl solito signore in giacca scura ho quindi chiesto prontamente notizie del 431 Nero, ricevendo come risposta "E' partito".
Cordiali Saluti
Fabrizio Gemelli
Buongiorno,attendendo ancora risposta al mio reclamo del 6 giugno, desidero segnalare che per tutta questa settimana la corsa del 431 Nero delle ore 7,47 / 7,48 è saltata.Ovvero anche oggi, già alle 7,45 era presente in corsia il 431 Nero delle ore 8,06 con 7 persone a bordo, che ovviamente lascia presumere che la corsa precedente non sia stata effettuata, oppure che sia partita largamente in anticipoAl solito signore in giacca scura ho quindi chiesto prontamente notizie del 431 Nero, ricevendo come risposta "E' partito".
Cordiali Saluti
Fabrizio Gemelli
giovedì 25 settembre 2008
Disservizi e disagi per le continue soppressioni dei treni in Sicilia
Assessorato Regionale Trasporti e Comunicazioni
C.a. Direttore Generale Avv. Vincenzo Falgares
Al Direttore di Trenitalia Stefano Carollo
Provincia Regionale di Catania
C.a. Sig. Assessore ai trasporti Ottavio Vaccaro
C.a. Mobility Manager della Provincia Ing. Vanni Calì
Alla Redazione dei quotidiani
La Sicilia
Il Giornale di Sicilia
La Gazzetta del Sud
La Repubblica
Alla Redazione Rai 3 Catania
Oggetto: Disservizi e disagi per le continue soppressioni dei treni in Sicilia.-
In riferimento all’incontro di lunedì 22 settembre con i vertici di Trenitalia alla stazione centrale di Catania desidero comunicare, quale coordinatore del Comitato pendolari Me-Ct-Sr, che in quell’occasione abbiamo illustrato gli enormi disagi che tutta l’utenza pendolare sta affrontando quotidianamente da almeno un mese e che ancora si protrarranno sino alla fine di ottobre, così come confermato da Trenitalia.
La direzione regionale di Trenitalia, sta cercando di fare il possibile per limitare i danni di questi disagi programmati accelerando i lavori di sistemazione dei rotabili.
La questione che più ci preme in questo momento e che abbiamo sottolineato all’assessore provinciale Ottavio Vaccaro, al Mobility Manager della provincia Ing. Vanni Calì ed ai vertici di Trenitalia è quella del contratto di servizio tra Regione e Trenitalia. Ci risulta che, con la venuta in Sicilia dell’A.D. Mauro Moretti per l’inaugurazione del sistema centralizzato di controllo su alcune relazioni di Palermo, sia stato presentato finalmente questo tanto sospirato contratto di servizio, essendo la Sicilia, l’unica regione a non averlo ancora fatto; attualmente dovrebbe essere in discussione con i vertici dell’assessorato regionale ai trasporti da ciò che ci conferma il Direttore regionale di Trenitalia, Stefano Carollo.
Noi del Comitato pendolari ci teniamo a ribadire come gli utenti del treno si basino sull’orario per effettuare scelte non solo di viaggio ma anche di vita, arrivando ad organizzare i ritmi del lavoro in base all’offerta di trasporto ferroviario. E’, quindi, necessario che tale orario venga rispettato con il massimo rigore, e che inoltre tutte le variazioni stagionali ed annuali vengano concordate in modo da evitare eccessivi sconvolgimenti all’utenza.
La nostra richiesta, in qualità di maggiori fruitori del servizio ferroviario, è di non diminuire l’offerta di trasporto ferroviario nella nuova programmazione 2008/2009; siamo in attesa di essere ricevuti dal Governo regionale per conoscere le strategie e la destinazione di risorse a favore del trasporto ferroviario regionale e di formalizzare un tavolo tecnico che veda oltre a Regione e Trenitalia anche una rappresentanza dei pendolari.
Auspico che vengano scongiurati tagli al servizio, per questo occorre che il Governo regionale si attivi con risorse sufficienti per realizzare un servizio più in linea con le esigenze del territorio.
Da tempo speriamo che sia l’anno della svolta (positiva) per le ferrovie.
Possiamo dire che accanto a segnali incoraggianti vi sono ancora molti, troppi, elementi di criticità, frutto, a nostro avviso, in parte dell’arretratezza culturale con cui il trasporto pubblico viene ancora da molte parti considerato, in parte da una certa diffidenza, per non dire una riluttanza, a superare un modello di trasporto attualmente fondato sull’uso del mezzo privato, se è vero che più del 70% degli spostamenti a medio-corto raggio viene effettuato usando l'automobile.
Resta una domanda inquietante: cosa si è fatto e cosa si sta facendo per soddisfare questa crescente domanda di mobilità pubblica in Sicilia? Risposta: nessun contratto di servizio e si tagliano risorse al trasporto pubblico!
Ci auguriamo che presto ci si renda conto dell’urgenza di impostare una seria politica di rilancio del trasporto pubblico, che resta una priorità regionale.
Ci auguriamo, inoltre, l’adozione immediata di un complesso di iniziative che puntino ad un rapido superamento di questo stato di disagi, con un rigoroso impegno del Governo regionale e di Trenitalia per il rispetto dei principi di economicità, efficienza ed efficacia.
E’ auspicabile che Comuni, Province e Regioni pianifichino insieme nella prospettiva di essere attori effettivi di questa governance e concorrano a individuare dei percorsi che, partendo dalle necessità dei vari territori, si traducano in azioni concrete e in sostegno alla mobilità dei cittadini, perseguendo quanto più possibile obiettivi di integrazione e di collaborazione.
Infine, desidero, comunicare che stiamo programmando un’assemblea dei pendolari siciliani alla stazione di Palermo, Messina e Catania per il 2 ottobre c.a.
Giosuè Malaponti - Coordinatore - COMITATO PENDOLARI ME-CT-SR
C.a. Direttore Generale Avv. Vincenzo Falgares
Al Direttore di Trenitalia Stefano Carollo
Provincia Regionale di Catania
C.a. Sig. Assessore ai trasporti Ottavio Vaccaro
C.a. Mobility Manager della Provincia Ing. Vanni Calì
Alla Redazione dei quotidiani
La Sicilia
Il Giornale di Sicilia
La Gazzetta del Sud
La Repubblica
Alla Redazione Rai 3 Catania
Oggetto: Disservizi e disagi per le continue soppressioni dei treni in Sicilia.-
In riferimento all’incontro di lunedì 22 settembre con i vertici di Trenitalia alla stazione centrale di Catania desidero comunicare, quale coordinatore del Comitato pendolari Me-Ct-Sr, che in quell’occasione abbiamo illustrato gli enormi disagi che tutta l’utenza pendolare sta affrontando quotidianamente da almeno un mese e che ancora si protrarranno sino alla fine di ottobre, così come confermato da Trenitalia.
La direzione regionale di Trenitalia, sta cercando di fare il possibile per limitare i danni di questi disagi programmati accelerando i lavori di sistemazione dei rotabili.
La questione che più ci preme in questo momento e che abbiamo sottolineato all’assessore provinciale Ottavio Vaccaro, al Mobility Manager della provincia Ing. Vanni Calì ed ai vertici di Trenitalia è quella del contratto di servizio tra Regione e Trenitalia. Ci risulta che, con la venuta in Sicilia dell’A.D. Mauro Moretti per l’inaugurazione del sistema centralizzato di controllo su alcune relazioni di Palermo, sia stato presentato finalmente questo tanto sospirato contratto di servizio, essendo la Sicilia, l’unica regione a non averlo ancora fatto; attualmente dovrebbe essere in discussione con i vertici dell’assessorato regionale ai trasporti da ciò che ci conferma il Direttore regionale di Trenitalia, Stefano Carollo.
Noi del Comitato pendolari ci teniamo a ribadire come gli utenti del treno si basino sull’orario per effettuare scelte non solo di viaggio ma anche di vita, arrivando ad organizzare i ritmi del lavoro in base all’offerta di trasporto ferroviario. E’, quindi, necessario che tale orario venga rispettato con il massimo rigore, e che inoltre tutte le variazioni stagionali ed annuali vengano concordate in modo da evitare eccessivi sconvolgimenti all’utenza.
La nostra richiesta, in qualità di maggiori fruitori del servizio ferroviario, è di non diminuire l’offerta di trasporto ferroviario nella nuova programmazione 2008/2009; siamo in attesa di essere ricevuti dal Governo regionale per conoscere le strategie e la destinazione di risorse a favore del trasporto ferroviario regionale e di formalizzare un tavolo tecnico che veda oltre a Regione e Trenitalia anche una rappresentanza dei pendolari.
Auspico che vengano scongiurati tagli al servizio, per questo occorre che il Governo regionale si attivi con risorse sufficienti per realizzare un servizio più in linea con le esigenze del territorio.
Da tempo speriamo che sia l’anno della svolta (positiva) per le ferrovie.
Possiamo dire che accanto a segnali incoraggianti vi sono ancora molti, troppi, elementi di criticità, frutto, a nostro avviso, in parte dell’arretratezza culturale con cui il trasporto pubblico viene ancora da molte parti considerato, in parte da una certa diffidenza, per non dire una riluttanza, a superare un modello di trasporto attualmente fondato sull’uso del mezzo privato, se è vero che più del 70% degli spostamenti a medio-corto raggio viene effettuato usando l'automobile.
Resta una domanda inquietante: cosa si è fatto e cosa si sta facendo per soddisfare questa crescente domanda di mobilità pubblica in Sicilia? Risposta: nessun contratto di servizio e si tagliano risorse al trasporto pubblico!
Ci auguriamo che presto ci si renda conto dell’urgenza di impostare una seria politica di rilancio del trasporto pubblico, che resta una priorità regionale.
Ci auguriamo, inoltre, l’adozione immediata di un complesso di iniziative che puntino ad un rapido superamento di questo stato di disagi, con un rigoroso impegno del Governo regionale e di Trenitalia per il rispetto dei principi di economicità, efficienza ed efficacia.
E’ auspicabile che Comuni, Province e Regioni pianifichino insieme nella prospettiva di essere attori effettivi di questa governance e concorrano a individuare dei percorsi che, partendo dalle necessità dei vari territori, si traducano in azioni concrete e in sostegno alla mobilità dei cittadini, perseguendo quanto più possibile obiettivi di integrazione e di collaborazione.
Infine, desidero, comunicare che stiamo programmando un’assemblea dei pendolari siciliani alla stazione di Palermo, Messina e Catania per il 2 ottobre c.a.
Giosuè Malaponti - Coordinatore - COMITATO PENDOLARI ME-CT-SR
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