martedì 10 gennaio 2012

In Sicilia nasce «Forza d'urto», prima iniziativa: il blocco totale dei trasporti

Mobilitazione al via lunedì 16 gennaio. Si concluderà venerdì 20.L'appello: «Tutti uniti per i nostri diritti»
PALERMO - In Sicilia nasce «Forza d'Urto» un'aggregazione spontanea di gruppi di cittadini con l'obiettivo di rivendicare i propri diritti. Al momento vi hanno aderito gli autotrasportatori dell'Aias con il loro presidente Giuseppe Richichi, il «Movimento dei Forconi» con il leader Mariano Ferro, rappresentanti del mondo della produzione agricola, dei pescatori, degli indignati e semplici cittadini. La prima iniziativa del Movimento sarà il blocco totale del trasporto in Sicilia che avverrà dalla mezzanotte di lunedì 16 alla mezzanotte di venerdì 20 gennaio. «Uniamoci tutti», esorta il presidente dell'Aias Giuseppe Richichi, «studenti, operai, professionisti, pensionati. Per dire basta e riconquistare la nostra terra. La protesta è l'unico sistema per indurre i politici a mettere in atto strategie, scelte e provvedimenti che possano realmente giovare al mondo della produzione e del trasporto».
CONTRO LA POLITICA CORROTTA E INCAPACE - «Il nostro appello è rivolto a tutti i siciliani», afferma a sua volta Mariano Ferro leader dei Forconi, «che vogliono combattere la politica corrotta e incapace, i sindacati imbelli, le associazioni finte, il caro carburante, le cartelle esattoriali con tassi da usura, l'arroganza delle banche, la burocrazia cieca
e ottusa. Per tutto questo invitiamo autotrasportatori, agricoltori, allevatori, imprenditori, commercianti, studenti, indignati e affamati a partecipare».

tratta da: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/ - 09 gennaio 2012

Fs, a Messina raccolte 10mila firme per ripristino treni notte

La petizione che sarà consegnata domani chiede reintegro degli 85 lavoratori ex Servirail.
Sono più di 10mila le firme raccolte al presidio della stazione ferroviaria di Messina a sostegno degli 85 lavoratori ex Servirail licenziati da Trenitalia lo scorso 11 dicembre. La petizione, a un mese esatto dal benservito, sarà consegnata domani, mercoledì 11 gennaio, nelle mani del prefetto Francesco Alecci e del sindaco Giuseppe Buzzanca. A loro sarà chiesto di farsi portavoce della richiesta di ripristino dei treni notte e del reintegro di tutti i lavoratori licenziati. Il gruppo Fs, intanto, attraverso il direttore delle Risorse umane e organizzative, Domenico Braccialarghe, ha fatto sapere che i licenziamenti sono stati obbligati per far fronte alle pesanti perdite registrate negli ultimi anni nel settore dei servizi a lunga percorrenza. L'obiettivo di Trenitalia è però quello - ha aggiunto Braccialarghe - di ricollocare entro due anni gli 800 lavoratori licenziati, tra cui gli 85 ex Servirail.

giovedì 5 gennaio 2012

Perché le adv non possono rinnovare il contratto Trenitalia

Dopo le proteste di passeggeri, lavoratori, sindacati e amministratori, anche le agenzie siciliane fanno sentire la loro voce sui tagli effettuati da Trenitalia sui convogli a lunga percorrenza dal Sud verso il centro-Nord e viceversa ridotti dallo scorso 11 dicembre da 26 a 10, tutti con fermata finale a Roma.
Oggi riceviamo e pubblichiamo la lettera che la Sichelia Viaggi di Belpasso ha inviato a Trenitalia per spiegargli le ragioni che l'hanno portata a non rinnovare il contratto. L'occasione è propizia per lanciare un invito ai nostri lettori affinché partecipino alla discussione, che abbiamo affrontato più volte nei giorni scorsi, inviando le loro opinioni, esperienze e commenti. L'argomento potrebbe essere ulteriormente dibattuto nel corso del convegno "Mondo-Sicilia a/r" in programma a TravelexpoIn a fine gennaio a Palermo.
"Ecco qualche piccola difficoltà che mi ritrovo ad affrontare come agenzia storica e dopo 25 anni di vendita di biglietti ferroviari - scrive Giuseppa Motta - Intanto devo subire l'umiliazione e l'imbarazzo di dare certe informazioni. Un esempio? Catania-Catanzaro: circa 18 ore con 4 cambi. Non abbiamo più un collegamento diretto col nord Italia e qualora riuscissimo a vendere il prodotto notte + AV il nostro cliente sarà costretto a ritirare il biglietto alla stazione di Catania, sempre ammesso che la macchinetta sia in funzione. Ma vista l'efficienza che caratterizza Trenitalia (a cominciare dal servizio informazioni e assistenza per finire nello stato in cui si trovano le carrozze vecchie e lerce) qualche dubbio mi rimane. Non possiamo fare rimborsi, non possiamo fare comitive, non possiamo vendere auto al seguito e non so neanche se il servizio è ancora attivo.
Una ulteriore considerazione la faccio poi come cittadina e non come titolare di agenzia che in 25 anni ha creduto nel prodotto Trenitalia e i fatturati degli anni passati lo dimostrano. Sono indignata da questa scelta criminale che aumenta in maniera esponenziale il grado di inquinamento del nostro paese. Indirizzare tutto il traffico sud-nord su bus e aerei significa distruggere l'ambiente dei nostri figli e nipoti; sono tutti single coloro che prendono queste decisioni o se ne fregano anche del futuro dei loro figli? O pensano stupidamente che cambiare stato li preserverà dalla catastrofe ambientale? Sono indignata anche per una ragione che è pure sentimentale: la nostra generazione ha fatto i primi viaggi in treno da soli verso i vent'anni, e non per emigrare, il treno si prendeva con gioia, cosa non più possibile allo stato attuale! E le persone che non vogliono prendere l'aereo perché ne hanno paura, vogliamo parlarne o glieli cacciamo a bordo con forza? Stamattina ero alle prese con dei clienti per una crociera che parte da Genova e la signora pensava di arrivarci in treno. Beh, qualcuno ha deciso che non lo può fare più. L'ultimo dettaglio? Questo sfacelo si è compiuto incassando i soldi pubblici di noi contribuenti. Ma davvero alla luce di tutto questo ci sono ancora i margini per una eventuale discussione?
Per questi motivi, la Sichelia Viaggi sas di Belpasso, della quale sono titolare, non rinnova il contratto per la vendita dei biglietti ferroviari e invita le altre adv a fare la stessa cosa".

mercoledì 4 gennaio 2012

Trasporti/ Lombardo: Sicilia, Governo revochi i tagli sui treni

"Il Meridione e l'isola non possono essere penalizzate"
"Il governo nazionale si decida ad intervenire su tagli effettuati da Trenitalia sui convogli a lunga percorrenza dal Sud verso il centro-Nord e viceversa, ripristinando le tratte soppresse. Il meridione e la Sicilia non possono continuare ad essere penalizzati, occorre che sia garantita la continuità territoriale". Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, intervenendo nuovamente sui ridimensionamenti e sulle soppressioni disposte da Trenitalia. Lombardo già ad inizio dicembre aveva chiesto formalmente al governo centrale l'istituzione di un tavolo di confronto fra azienda e governo, questione che è stata riproposta nel corso dell'incontro avuto il 27 dicembre alla Presidenza del Consiglio. "Dopo le assicurazioni ricevute nel corso degli incontri romani avuti a cavallo delle festività natalizie - ha proseguito Lombardo -, dall'esecutivo nazionale ci aspettiamo un segnale forte, che possa porre rimedio ai pesanti contraccolpi patiti da lavoratori, solo in Sicilia sono 85 ad aver perso il posto, viaggiatori e pendolari".

martedì 3 gennaio 2012

Uil: Trasporti, tagliate del 20% le risorse in Sicilia

“La Regione Siciliana, sul trasferimento delle risorse nazionali, ha effettuato tagli del 20 per cento per quanto riguarda il settore dei Trasporti pubblici. Tali riduzioni avranno una ripercussione non indifferente nell’Isola. Le associazioni datoriali hanno, infatti, già annunciato una riduzione del personale del 25 per cento”. Lo sostiene Giuseppe Governale, segretario regionale della Uil Trasporti, che aggiunge: “Siamo molto preoccupati. Per questo chiediamo subito al governo regionale di avviare una concertazione con le organizzazioni sindacali, per dare risposte concrete a tutto il settore e rassicurare i lavoratori”.

sabato 31 dicembre 2011

2012 UN MONDO DI AUGURI

ITALIANI ALL'ESTERO...E NON SOLO - DA SICILIA MONDO LETTERA APERTA

"RAGGIUNGERE LA SICILIA E' DIVENUTA UN'AVVENTURA"

Il pres. di Sicilia Mondo, Azzia, ha inviato una lettera aperta a  Corrado Passera, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, in cui lamenta la soppressione dei convogli passeggeri a lunga percorrenza Sicilia-Milano-Torino-Venezia. 
A Roma bisognerà scendere ed attendere le coincidenze per salire in altro treno - dice Azzia e -  Come se non bastasse, chi parte da Caltanissetta o Agrigento, dovrà prima raggiungere in autobus Siracusa o Palermo per l'unico treno in direzione Roma, partenza di notte. Un'autentica "porcata", per dirla nel linguaggio parlamentare di un ex Ministro della Repubblica Italiana.
Sicilia Mondo, con la presente, intende farsi portavoce della indignazione dei Presidenti delle Associazioni Siciliane in Lombardia, appositamente riunitesi all'Hotel Mercure di Milano, per denunziare il disagio che incontrano le famiglie siciliane che vivono nel Nord Italia, per raggiungere la Sicilia. Emblematico quanto sta avvenendo in questi giorni festivi per le famiglie con bambini e anziani che tradizionalmente ritornano in Sicilia per le festività.
Ancora più diffusa la protesta dei corregionali di stanza nei paesi europei, dei tantissimi siciliani fuori dalla Sicilia per motivi di lavoro, di professione, di giovani che studiano in Europa. Per loro, e sono tanti, raggiungere la Sicilia è diventata un'avventura. Come imbarcarsi per l'Africa. Che ci sia la lesione di un diritto nei confronti dei siciliani è di tutta evidenza.
I siciliani che vivono all'estero sono gli osservatori più attenti della immagine Italia e delle sue quotazioni nel mondo. Lo fanno con orgoglio ma anche con apprensione.
Alcuni hanno telefonato perché increduli della interruzione del lungo percorso ferroviario. 
Ci hanno ricordato che sono stati i treni della sofferenza, mai dimenticati, coi i quali hanno attraversato tutta l'Italia per cercare altrove futuro e speranza. Ci hanno detto: sono i treni della nostra storia personale ma anche i treni che hanno fatto dell'Italia una nazione unita.
La interruzione della lunga percorrenza divide l'Italia, hanno sottolineato, e scava di più il divario largamente sbilanciato tra Nord e Sud.
In realtà è così. Roma non può essere una stazione di confine dove si cambia treno per entrare nel Nord opulento dove sono stati dirottati fiumi di risorse con strade a quattro corsie, treni ad alta velocità, aeroporti in ogni angolo. Col sostegno economico dello Stato e, quindi, anche quello del Sud.
Questo non è possibile. Non si può perennemente filosofare sulle ragioni storiche, politiche ed ambientali che fanno la differenza con il Sud. 
Senza investimenti, senza innovazione, soprattutto senza volontà politica, sono tutte parole al vento.
I Governi vedono e tacciono. I parlamentari meridionali galleggiano.
A Lei, On. Ministro, anche i siciliani che vivono fuori dalla Sicilia, chiedono di intervenire presso Trenitalia, concessionaria di un pubblico servizio, diffidandola a garantire diritti eguali per tutti gli italiani.  
E il Presidente di Sicilia Mondo conclude "Dal Governo Monti, di cui Lei On. Ministro è un pilastro portante, ci si attende che non vengano deluse la corale fiducia ed aspettativa di tutti i siciliani. (27/12/2011-ITL/ITNET)