martedì 8 settembre 2009

Ferrovie, si riducono i tempi della Pa-Ct - QdS - Regionale di Economia Istituzioni Ambiente No Profit e Consumo

Con tale elogio dei servizi ferroviari italiani non sono però d’accordo i membri del comitato pendolari siciliani che, in un comunicato del I settembre a firma del Coordinatore Giosuè Malaponti denunciano piuttosto la situazione di arretratezza infrastrutturale in cui versa già la Sicilia e che rischia di aggravarsi ulteriormente considerando la scarsa sensibilità e la freddezza con cui la classe politica locale ha accolto tale aumento del gap di collegamento tra Nord e Sud.
“La politica dovrebbe lavorare per il benessere della comunità – dice Malaponti – ma in realtà a spingere le azioni di policy sono piuttosto i ritorni elettorali. Evidentemente l’investimento in tema di trasporti non garantisce quote di consenso tali da spingere i nostri rappresentanti ad agire ribellandosi a questa situazione di diversità inaccettabile. Non bisogna poi dimenticare che probabilmente entro il prossimo anno l’assessorato regionale ai trasporti passerà a quello delle infrastrutture e quindi è logico pensare che la volontà di azione sia fortemente limitata dallo scarso riscontro in termini squisitamente elettorali”.

Cosa cambierà in Sicilia dopo l'incontro di ieri a Roma??

Il cittadino-utente-siciliano, deve poter disporre di un sistema di trasporto che soddisfi le proprie aspettative ed esigenze.


Questo è quanto affermato dall'assessore regionale ai trasporti sen. Nino Strano nell'incontro romano di ieri: “Senza polemica ricordo ai vertici delle Ferrovie dello Stato e al ministro Matteoli, le condizioni in cui versano le ferrovie siciliane e di quanto queste siano strategicamente fondamentali per il turismo e l'intera economia dell’Isola”. Con molto piacere apprendo della rappresentazione che l'assessore regionale ai trasporti ha fatto sulla situazione in cui versa la Sicilia. Ma occorre chiedere sia all'assessore Strano che a tutta la classe politica regionale di questi ultimi 40 anni del perchè la Sicilia versa in queste condizioni. Un perchè ci sarà? Sarà stata forse una svista? Una dimenticanza? Occorre fare presente che nel 2004 la giunta regionale approvò il primo Piano Direttore dei Trasporti (Delibera n. 322 dell’1.10.2002 e Delibera n.375 del 20.11.2002)e i 4 Piani Attuativi (Stradale, Ferroviario, Aereo, Marittimo), adottati dall'Assessore Granata il 17.11.2004 con suo Decreto n. 163/Gab. e approvato dalla Giunta di Governo regionale l’11.11.2004 con Delibera n. 367) sono passati 5 anni, ma non si sono visti miglioramenti. E' necessario che tutta la classe politica siciliana metta in campo tutte quelle azioni necessarie per cercare di diminuire l'enorme gap che ci separa dal resto dell'Italia. Di certo, non sarà il primo contratto di servizio a salvarci da questo enorme divario, è necessario adoperarsi per il completamento delle due relazioni siciliane più importanti “Tirrenica-Jonica” che da oltre quarant'anni non sono state ancora completate.
Desidero fare presente all'assessore, il quale in una trasmissione televisiva ha affermato che “non vi sono solo i pendolari, ma occorre pensare anche ai turisti”, che in Sicilia, i viaggiatori trasportati ogni giorno da Trenitalia sono circa 50.000 e di questi il 40% sono pendolari. Siciliani che hanno scelto una mobilità sostenibile, puntando molto sul mezzo “treno” ecologico per eccellenza. Per i turisti è giusto garantire loro un servizio, ma prima di tutto devono essere garantiti e migliorati le condizioni dei treni per chi deve spostarsi quotidianamente per motivi di lavoro e/o studio, poi viene tutto il resto.
Una cosa è certa che nelle altre regioni il contratto di servizio è stato portato ai tavoli di discussione con i maggiori fruitori quali i pendolari e le associazioni dei consumatori, mentre tutto ciò in Sicilia non è avvenuto, nonostante le nostre ripetute richieste e solleciti di incontri.
Spero tanto che questa svolta epocale, questa rivoluzione copernicana che l'assessore regionale Nino Strano sta rappresentando, abbia una volta per tutte, il senso della concretezza e non come è sempre successo, negli anni passati, solamente proclami.

La Sicilia ed i siciliani hanno veramente bisogno di un trasporto efficiente ed efficace e di condizioni di trasporto semplici e flessibili, soprattutto quando si devono adoperare più modi di trasporto.

Giosuè Malaponti
Coordinatore - COMITATO PENDOLARI SICILIANI

lunedì 7 settembre 2009

Tpl, in Sicilia la concorrenza è un optional - QdS - Regionale di Economia Istituzioni Ambiente No Profit e Consumo

“Esiste una difficoltà di interlocuzione - afferma Giosuè Malaponti, coordinatore del Comitato Pendolari Me-Ct-Sr - che spinge gli enti territoriali, come la Regione, a scegliere di privilegiare le proprie aziende locali rinunciando alle sinergie e a quell’integrazione che sarebbe la scelta più efficace per garantire una mobilità soddisfacente”.

venerdì 4 settembre 2009

Con il rientro dalle ferie nuovi disagi per i pendolari siciliani

Con il rientro delle ferie ritornano i disagi per i pendolari. Soppressioni di treni da parte di Trenitalia ieri (3/9/09) il 12803 delle ore 5.52 da Messina per Catania, oggi la soppressione del treno 8574 delle ore 6.00 da Catania a Fiumefreddo ed il treno 8585 da Fiumefreddo a Catania delle ore 6.48, il treno 8803 delle ore 5.30 da Fiumetorto a Palermo soprresso a Bagheria e molti treni in direzione Palermo con ritardi tra i 10/30 minuti e con punte massime di 54 minuti, tutto ciò avviene nelle fasce orarie dedicate al pendolarismo siciliano. Queste soppressioni danneggiano fortemente migliaia di persone che di buon mattino si muovono in treno per motivi di lavoro tra le varie città siciliane. Chiediamo alla all'assessore regionale ai trasporti, sen. Nino Strano, di intervenire nei confronti di Trenitalia per capire quali sono le cause di queste continue soppressioni.


Giosuè Malaponti
Coordinatore - COMITATO PENDOLARI SICILIANI

Quali e quanti sono i treni attualmente utilizzati da Trenitalia in Sicilia per il trasporto locale?

Quali e quanti sono i treni attualmente utilizzati da Trenitalia in Sicilia per il trasporto locale?

Il prossimo 7 settembre, come ha preannunciato l'Ad M. Moretti di Trenitalia, a Roma verrà presentata la gara per l'acquisto di treni da adibire al trasporto locale nelle regioni.
Una gara da due miliardi di euro.
Speriamo che l'assessore regionale ai trasporti, sen. Nino Strano, sia a conoscenza di quali e di quanti mezzi Trenitalia adoperi per il trasporto ferroviario nell'isola. Abbiamo controllato sul sito di Trenitalia quali sono i mezzi adoperati nelle varie regioni per il trasporto locale ed alla voce “Flotta” abbiamo trovato le seguenti tipologie di treni: TAF (treni ad alta frequentazione, Minuetto, Vivalto (treni ad alta capacità), Ale 724/Le 724 condizionate, Automotrice termica aln 668, Carrozza due piani ristrutturata, Carrozza a piano ribassato condizionata, Carrozza X con semipilota, Locomotiva elettrica e464, Locomotiva elettrica e652.
Tenuto conto che in Sicilia dei mezzi su elencati vengono adoperati da Trenitalia per il trasporto regionale solo i seguenti: Minuetto (anno 2002 acquistati con il cofinanziamento di 50 mln di euro da parte della Regione Siciliana), Automotrice termica aln 668 (Anni 1960/80), Carrozza X con semipilota, Locomotiva elettrica e464(anno 2002) e Locomotiva e633(anno 1980) ed un parco carrozze risalenti al 1980.
Chiediamo all'assessore regionale ai trasporti, visto l'anno di fabbricazione dei mezzi che circolano in Sicilia, quali sono le richieste che vanterà relativamente alla quota di mezzi rotabili nuovi che Trenitalia dovrà assegnare alla nostra regione?
Non vorremmo che accada quanto è successo negli anni passati che al centro-nord vengono consegnati nuovi treni e nuove carrozze e a noi vengano rifilati i mezzi usati del nord anziché andare in rottamazione.
Ci auguriamo, che ciò non accada e che al danno delle mancate infrastrutture, dell'alta velocita, dell'ammodernamento delle linee esistenti, del completamento dei raddoppi nelle due dorsali, si aggiunga anche la beffa di vederci rifilare i mezzi usati e vetusti delle altre regioni.

Giosuè Malaponti
Coordinatore - COMITATO PENDOLARI SICILIANI

mercoledì 2 settembre 2009

La flotta dei treni di Trenitalia

Trenitalia - La Flotta dei treni impiegati per il trasporto locale in tutt'Italia 

La flotta dedicata al trasporto locale è costituita nel complesso da circa 4800 carrozze, circa 800 locomotive e oltre 2200 mezzi leggeri (elettromotrici e automotrici diesel con le relative vetture rimorchiate).
Treni concepiti appositamente per la mobilità locale e metropolitana sono i 99 Taf (Treni ad Alta Frequentazione), già in esercizio, ai quali dal 2004 si stanno via via affiancando i nuovi complessi Minuetto, programmati in 200 esemplari.
Il parco dei mezzi si sta inoltre arricchendo con le nuove carrozze a doppio piano Vivalto, in corso di produzione e progressiva consegna. Le nuove vetture saranno 332 a regime per un totale di 60 treni, in grado di trasportare circa 500 passeggeri (800, nel complesso nelle tratte più frequentate).
Tra le locomotive, un ruolo particolare è affidato alla E464, progettata per le specifiche esigenze del trasporto a media e breve distanza (sopporta fermate frequenti ed ha una ripresa veloce), ordinata in 538 esemplari, di cui 364 già in circolazione.

TAF - Treno ad alta frequentazione
Il treno è stato realizzato per un servizio pendolare ad alta densità, per trasportare un elevato numero di passeggeri e offrire un'elevata qualità di viaggio in ambienti confortevoli, ergonomici e climatizzati.
Il convoglio è accoppiabile con un'altra unità fino a raggiungere globalmente oltre 1.650 posti, di cui 938 a sedere.

MINUETTO: Il nuovo treno per il Trasporto Locale
A partire dal 2004 il parco rotabili del Trasporto Locale si arricchirà del nuovo treno Minuetto, realizzato dalla Alstom su design Giugiaro, nella doppia versione diesel e elettrica (mono e politensione).
Minuetto sarà in grado, quindi, di soddisfare maggiormente le esigenze dei passeggeri, rendendo più piacevoli gli spostamenti per lavoro, per lo studio o per il tempo libero.
Il nuovo treno potrà trasportare fino a 345 passeggeri con una velocità massima di 160km/h (versione elettrica) e di 130km/h (versione diesel) e sostituirà, mano a mano, i convogli ALN 668-663 e le ALE 801-803. L’obiettivo è garantire anche sulle tratte secondarie, così come sulle principali, un alto livello di comfort e prestazioni elevate: una nuova filosofia di viaggiare in treno che servirà a stimolare la domanda anche nelle aree dove esso è meno utilizzato.

VIVALTO: Il nuovo treno ad alta capacità per il trasporto locale

Il nuovo treno a due piani per il trasporto locale di Trenitalia è stato programmato in 90 esemplari. Le prime 300 carrozze, attualmente in produzione negli stabilimenti veronesi del Consorzio CORIFER, saranno consegnate a partire da aprile 2005 e la fornitura sarà ultimata per la fine del 2006.
Composto da 5 carrozze (una semipilota e quattro rimorchiate), il treno a due piani è trainato dalla moderna locomotiva E464, già in dotazione nel parco mezzi di Trenitalia.

Ale 724/Le 724 condizionate
Questi mezzi leggeri sono stati i primi in cui sono state introdotte notevoli innovazioni, come la costruzione della cassa in lega leggera e l'azionamento di trazione di tipo elettronico, che consentono un impiego intensivo nel traffico pendolare e suburbano con elevate accelerazioni e decelerazioni; attualmente sono in corso di installazione i sistemi di climatizzazione.  
Motrice Posti a sedere 72  Posti totali 174
Rimorchiata  Posti a sedere 88  Posti totali  210 

Automotrice termica aln 668
Automotrici diesel per servizi regionali accoppiabili fra loro fino a 3 unità; i posti offerti, fino a un massimo di 68 sono suddivisi in due ambienti climatizzati.  

Carrozza due piani ristrutturata
Queste carrozze offrono un elevato numero di posti a sedere distribuiti su due piani. E' in corso la ristrutturazione per dotarle di nuovi armadi e d'impianto di climatizzazione.  
Vettura intermedia Posti a sedere 128

Carrozza a piano ribassato condizionata
Tipo di carrozza ideato espressamente per i servizi pendolari, con i vestiboli centrali dotati di un piano di accesso ribassato per agevolare l'ingresso dei viaggiatori e per consentire una migliore mobilità interna. Sono in corso il rinnovo degli arredi e l'installazione di sistemi di climatizzazione.  
Posti a sedere 88

Carrozza X con semipilota
La carrozza semipilota consente di effettuare i treni reversibili con tutte le locomotive del parco dotate di telecomando. L'allestimento interno ha lo stesso design delle carrozze interregionali e prevede posti a sedere e serizi igienici per disabili. 
Posti a sedere 53 Poltrone per disabili 2

Locomotiva elettrica e464
Locomotiva per treni a servizio regionale con 4 assi e 4 motori di trazione.

Locomotiva e652
Locomotiva ad uso universale a 6 assi con 3 carrelli monomotori.

martedì 1 settembre 2009

L’arretratezza infrastrutturale corre sui binari della Sicilia

I collegamenti ferroviari ad alta velocità andranno da Torino a Salerno dal cambio orario del 12 dicembre 2009, questo è l’annuncio da parte dell’amministratore delegato di Ferrovie, Mauro Moretti, dal Meeting di Rimini di qualche giorno fa. Questo annuncio dovrebbe far riflettere e arrossire tutta la nostra deputazione siciliana, mentre dovrebbe far pensare e correre ai ripari i Siciliani, in considerazione del fatto che la Sicilia anno dopo anno, viene sempre più isolata in materia di trasporto pubblico ferroviario da parte di Trenitalia e tagliata fuori dagli investimenti infrastrutturali ferroviari da Rete ferroviaria Italiana. Mentre l’Italia del centro nord corre sui binari dell’alta velocità, la Sicilia corre sui binari della lentezza infrastrutturale e su opere che da oltre quarant’anni non hanno ancora visto il loro completamento e mi riferisco alla dorsale tirrenica Palermo-Messina ed alla dorsale jonica Messina-Catania-Siracusa. Cosa ha fatto e/o cosa sta facendo la classe politica siciliana per ridurre questo enorme gap infrastrutturale tra nord e sud? Chiedo inoltre, ai nostri politici siciliani se hanno mai viaggiato su un treno regionale e/o su un treno a lunga percorrenza? Sicuramente mai, viste le condizioni. Desideriamo cogliere l’occasione per invitare il presidente della regione On. Raffaele Lombardo, l’assessore regionale ai trasporti sen. Nino Strano, il direttore generale del dipartimento regionale trasporti avv. Giovanni Lo Bue a viaggiare su un treno regionale, assieme a noi pendolari, per rendersi conto di persona in quale stato il cittadino-utente siciliano è costretto a viaggiare. Non è concepibile immaginare un territorio meraviglioso che tutto il mondo ci invidia in questo stato di arretratezza infrastrutturale e siamo convinti che a salvare la Sicilia non siano utili solo le campagne internazionali di promozione-turistica per attrarre flussi ma, un’attenta programmazione e realizzazione di infrastrutture viarie e ferroviarie a breve e a medio termine e di una mobilità sostenibile regionale basata non sull’offerta ma sulla domanda da parte dell’utenza.

Giosuè Malaponti
Coordinatore - COMITATO PENDOLARI SICILIANI