venerdì 17 gennaio 2014

Raddoppio fs, nuovo piano alla stazione di campofelice. alcune corse sostituite da bus

Palermo.  Da lunedì attivo nuovo binario Fiumetorto-Lascari
Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, lunedì 20 gennaio verrà attivata la variante di tracciato (binario dispari, lato monte) da Fiumetorto a Lascari, lungo la direttrice ferroviaria Palermo-Messina. Inoltre, come riporta la circolare territoriale di Rfi, sarà attivato anche il nuovo piano stazione a Campofelice di Roccella: scatterà alle 4 di notte del 20 gennaio, «esattamente fra il km 57+533 e 47+940. Verrà attivata una variante di tracciato con un nuovo binario. Tale variante, che partirà, includendoli, dai segnali di protezione di Lascari lato Palermo, terminerà oltre la nuova stazione di Campofelice di Roccella, completamente su nuova sede». Perciò, per consentire a Rete Ferroviaria Italiana di «realizzare interventi propedeutici al raddoppio dei binari tra Fiumetorto e Ogliastrillo - si legge in una nota - da venerdì 17 a lunedì 20 gennaio sarà modificato il programma di circolazione di treni regionali e di lunga percorrenza. Alcune corse in servizio regionale saranno cancellate e sostituite con autobus per parte del percorso o per l'intero tragitto. Anche per alcuni treni di lunga percorrenza saranno attivati servizi sostitutivi su gomma, tra Messina e Palermo. Gli autobus effettueranno le fermate nei piazzali antistanti le stazioni. L'orario di arrivo e partenza potrà variare in funzione delle condizioni del traffico stradale. Informazioni dettagliate con l'elenco di tutti i treni interessati e dei provvedimenti di circolazione alternativa sono disponibili, oltre che sui canali web del Gruppo, anche nelle stazioni, uffici assistenza clienti e biglietterie».
Davide Guarcello - La Sicilia - Venerdì 17 Gennaio 2014 Palermo Pagina 26


Consulta Fsnews per informazioni 

Letojanni. Rfi «invita» il Comune ad ordinare il taglio dei rami ai proprietari dei terreni


Letojanni. Insidie lungo la linea ferrata.L'obiettivo è quello di preservare la strada ferrata da eventuali situazioni di pericolo, salvaguardando la pubblica e privata incolumità, senza mancare di garantire, nel contempo, la continuità del servizio ferroviario.
A questo proposito, dunque, il capo unità territoriale di Rfi ha inviato una nota al sindaco, Alessandro Costa, chiedendo l'emanazione, con carattere d'urgenza, di un'ordinanza, tramite la quale imporre l'obbligo ai proprietari di fondi, confinanti con la sede ferroviaria, di procedere al taglio di rami e alberi, che possono, in caso di caduta, interferire con l'infrastruttura, determinando l'interruzione del pubblico servizio, unitamente a possibili danni a persone e cose. La richiesta del dirigente l'apposito settore delle ex Ferrovie dello Stato in merito all'adozione del provvedimento sindacale è motivata dagli effetti di recenti eventi naturali, che non hanno mancato di interessare la linea ferroviaria con conseguenze poco edificanti per la regolarità dell'importante servizio di trasporto. E ciò, naturalmente, per l'interferenza della rigogliosa vegetazione di varia natura, presente su terreni privati, con la strada ferrata. Più che legittima, pertanto, appare l'istanza, presentata al primo cittadino da Rfi, che, però, non ha, mai, preso nella debita considerazione gli appelli che l'Ente pubblico locale ha rivolto a! ll'azienda, finalizzati al disboscamento dei relitti ferroviari che si snodano parallelamente alla Ss 114, invadendo in più punti il ciglio della trafficata arteria. Circostanza, che non manca di produrre disagi e non pochi pericoli.
A. L. T. - La Sicilia - Venerdì 17 Gennaio 2014 Messina Pagina 26

Dopo l'occupazione dei binari viene raddoppiato il convoglio

Vallelunga. Sembra che dopo una settimana di lamentele e dopo l'occupazione (sia lunedì che mercoledì) dei binari, gli studenti pendolari di Vallelunga e Villalba abbiano raggiunto il loro obiettivo.
I ragazzi dei due paesi, infatti, lamentavano l'assenza di sufficienti posti a sedere nei loro viaggi di tre quarti d'ora che ogni giorno li portano nelle scuole superiori di Caltanissetta. Una mancanza di posti che veniva risolta in una maniera che gli studenti non hanno gradito, ossia con degli autobus sostitutivi.
E non hanno tardato a far sentire il loro dissenso. Così, dopo l'occupazione dei binari organizzata lunedì nella stazione di Villalba e mercoledì nella stazione di Xirbi, giovedì sono state mantenute le promesse fatte. Alle 7 di mattina gli studenti hanno visto giungere alla stazione di Vallelunga e di Villalba un treno con due vetture, quindi con sufficienti posti per tutti, sia studenti che lavoratori. Stessa situazione per il viaggio di ritorno, alle 14.20, con un treno con due convogli.
"Siamo soddisfatti - dicono gli studenti. - Finalmente le nostre lamentele sono state ascoltate. Speriamo che si continui a viaggiare nella stessa situazione di giovedì. Solo in questo modo, infatti, riusciamo ad arrivare puntuali a scuola e viaggiamo in modo confortevole, cosa che l'autobus non ci permette a causa del manto stradale che non gode di ottimi condizioni. Ma, soprattutto, viaggiamo sul mezzo per cui abbiamo scelto di pagare l'abbonamento".
GRAZIA LA PAGLIA - La Sicilia - Venerdì 17 Gennaio 2014 CL Provincia Pagina 29

S. Teresa, guasto in stazione in tilt il traffico ferroviario ancora disagi e ritardi per i pendolari della Jonica

S. Teresa. Ancora un guasto sulla tratta ferroviaria Messina-Taormina, nella zona di S. Teresa, e i pendolari hanno vissuto un'altra giornata di ritardi. Non si placano, ovviamente, le proteste nei confronti di Trenitalia, da parte degli utenti abituali, che ormai da tempo sono costretti a viaggiare con il rischio di ritardi o soppressioni.
Martedì un guasto alla stazione di S. Teresa, tra le 13 e le 16, ha causato notevoli disagi ai pendolari di questa tratta, che sono giunti nei vari centri della riviera jonica, con qualche ora di ritardo.
La mancata realizzazione del doppio binario tra Giampilieri e Fiumefreddo, ovviamente, accentua i disservizi in questa tratta dove nemmeno gli scambi possono essere effettuati in tutte le stazioni e con una certa celerità. «Per noi è uno stress continuo - affermano alcuni pendolari jonici - perché ritardi e soppressioni sono sempre più costanti e Trenitalia non riesce a trovare delle soluzioni concrete».
I pendolari jonici, dopo l'intervento economico della Regione, attendono una maggiore disponibilità e puntualità da parte di Trenitalia, in quanto con l'arrivo delle prime piogge, questa tratta ferroviaria potrebbe subire altri danni con ovvi problemi per i pendolari.
Pippo Trimarchi - La Sicilia - Giovedì 16 Gennaio 2014 Prima Messina Pagina 27 

Ripristinati da lunedì 20 gennaio i treni veloci che fermeranno a Barcellona P.G.

Barcellona. Grazie alla segnalazione di un utente, siamo riusciti a far ripristinare la fermata a Barcellona P.G. alla coppia dei treni veloci 3844 e 3845 Palermo-Messina a partire da lunedì 20 gennaio 2014.

giovedì 16 gennaio 2014

«Invece di opere faraoniche Rfi e Regione riattivino la tratta Caltagirone-Gela»

L'eventuale chiusura definitiva della linea ferroviaria Caltagirone-Gela sarebbe un'ulteriore beffa per i siciliani.
Lo afferma Giosuè Malaponti, presidente del Comitato pendolari siciliani, che paventa il rischio di una totale dismissione della tratta, alla luce della gara d'appalto (con lavori peraltro già aggiudicati) per la rimozione degli apparati sistema Gsm-R (803mila euro, Iva esclusa, per la tratta Caltagirone-Gela e per la Avellino-Rocchetta).
«Tutto ciò non ci tranquillizza affatto - spiega - anzi ci fa presumere la definitiva chiusura della tratta». Per il presidente del comitato pendolari, questi lavori rischiano di decretare il "de profundis" per la tratta. E buonanotte ai suonatori... Malaponti anticipa la richiesta, con i sindaci di Caltagirone, Niscemi e Gela, «di un immediato incontro con i dirigenti di Rete ferroviaria italiana e con i dirigenti dell'assessorato regionale alle Infrastrutture per capire, una volta per tutte, cosa si voglia fare di questa importante tratta ferroviaria a servizio delle province di Catania e Caltanissetta».
«Due anni e otto mesi fa, era l'8 maggio 2011 - argomenta il presidente del comitato pendolari - cedeva in località Angeli, crollando sulla Sp 39 che collega Caltagirone con Niscemi, il ponte della ferrovia Caltagirone-Gela e, da allora, tutto sembra bloccato come nel fermo immagine di un film. Non importa se i treni non viaggiano più verso Gela, non importa se i pendolari sono costretti a rinunciare al treno e usare l'auto per andare a lavoro o a scuola. Sono ancora molti i lavoratori che da Caltagirone, Niscemi si riversano sul petrolchimico di Gela. Non importa a nessuno se il trasporto di materiale altamente pericoloso prima si spostava nelle più sicure reti ferroviarie mentre adesso viaggia su gommato incrementando il già saturo trasporto viario.
«L'occasione del crollo del ponte - rincara la dose Malaponti - è stata di sicuro la scusa per ridurre all'osso il numero di treni che collegano Gela e Caltagirone con Catania. A oggi sono solo due i convogli regionali che collegano le due città, il resto avviene con due, tre bus-sostitutivi che impiegano oltre 2 ore. L'eventuale chiusura della tratta ferroviaria sarebbe da addossare alla scarsa attenzione che la nostra classe politica presta alle esigenze e ai bisogni dei propri territori.
«Ai siciliani non servono le grandi e faraoniche infrastrutture ma servono questi modesti interventi a salvaguardia della mobilità, in considerazione del fatto che, ad oggi, delle grandi opere infrastrutturali sono rimaste solo fiumi di parole e di inchiostro».
A sostenere «le forti e fondate ragioni che depongono a favore della riapertura della linea ferroviaria Caltagirone - Niscemi - Gela» è il sindaco Nicola Bonanno: «Servono celeri interventi di ripristino, anche perché adesso, dato il dissequestro del sito effettuato dalla magistratura più di sei mesi fa, Rete ferroviarie italiane non ha più alibi per ogni ulteriore ritardo. E alla Regione siciliana chiediamo di contribuire in maniera decisiva a fare chiarezza su questa grave situazione, che costituisce una causa di ingiustificata penalizzazione del nostro territorio».
La Sicilia - Mercoledì 15 Gennaio 2014 Catania (Provincia) Pagina 37 


Il Comitato Pendolari Siciliani domani a Uno Mattina

Catania. Domani mattina, venerdì 17 gennaio 2014 alle ore 09.00, il Comitato Pendolari Siciliani sarà negli studi di Rai Uno ospite del programma "Uno Mattina". Si parlerà di treni, di infrastruttrure e di pendolari.