lunedì 1 marzo 2010

DAL 1° MARZO 2010 VIAGGI SUI TRENI REGIONALI IN SICILIA

Dal 1°marzo 2010 sono modificate le condizioni riguardo irregolarità e abusi per la tariffa 39/16/SICILIA.

In caso di mancanza del biglietto, la soprattassa non è dovuta in partenza dalle stazioni-località di cui alla tabella “A” purché il personale del treno venga avvisato all’atto della salita.

Il viaggiatore, sprovvisto di biglietto valido, in partenza da una stazione località di cui alla tabella “B” (integrata dalla tabella “C” nei festivi) se sprovviste di servizio di emissione automatica di biglietti e di biglietteria o negli orari di impresenziamento, purché avvisi il personale del treno prima della salita, verrà regolarizzato con il pagamento del biglietto a tariffa 39/16/Sicilia più un complemento all’euro superiore più una maggiorazione di € 5,00 (esempio: se il biglietto costa € 2,05 la maggiorazione sarà di € 5,95); in caso di mancato avviso il viaggiatore verrà regolarizzato con il pagamento del biglietto a tariffa intera 39/16/Sicilia più una soprattassa di € 50,00 se il viaggiatore si presta al pagamento immediato delle somme dovute al personale del treno; € 100,00 se il pagamento è effettuato entro il 15°giorno dalla data della notifica; € 200,00 dal 16 °giorno.

Il viaggiatore che sale da stazione-località della Sicilia con biglietto non convalidato, ed avvisa prima della salita il personale del treno, sarà assoggettato al pagamento di una sanzione di € 5,00 ed il biglietto sarà reso valido dal personale del treno. La soprattassa non è dovuta quando nella stazione di partenza le macchine obliteratrici manchino o siano inagibili, e il viaggiatore avvisi il personale del treno all’atto della salita.

In caso di mancato avviso il viaggiatore verrà regolarizzato con il pagamento della soprattassa di € 50,00 se il viaggiatore si presta al pagamento immediato delle somme dovute al personale del treno; € 100,00 se il pagamento è effettuato entro il 15°giorno dalla data della notifica; € 200,00 dal 16°giorno.

PER TUTTE LE ALTRE IRREGOLARITÀ SI APPLICA QUANTO DISPOSTO AL PUNTO 7 DELLA PARTE III - TRASPORTO REGIONALE DELLE CONDIZIONI GENERALI

TABELLA - A

ALCANTARA - CARRUBA - LENTINI DIRAMAZIONE - SERRADIFALCO - TARGIA

TABELLA - C (integra la tabella “B” nei festivi)

AUGUSTA - CAMPOBELLO DI MAZARA - CARONIA - CASTELVETRANO - CATENANUOVA - CINISI - GIOJOSA MAREA - MASCALI - S. TERESA DI RIVA - SCICLI - TERRASINI - VILLAFRANCA TIRRENA

TABELLA B

ALTAVILLA MILICIA - ALCAMO DIRAMAZIONE - ACQUAVIVA-CASTELT. - CASTELBUONO - CANNIZZARO - CAMPOFRANCO - CAMPOFELICE DI ROCC. - CALATABIANO - CALATAFIMI - CASTELLAMMARE DEL G. - CALTANISSETTA XIRBI -CAMMARATA - CAMPOBELLO DI RAV. - CERDA - DITTAINO - ENNA - FALCONARA - ISPICA - MARAUSA - MILAZZO - MODICA - MONTEMAGGIORE B. - PIRAINETO - POLLINA - POZZALLO - PUNTA RAISI - RAGUSA ROCCAPALUMBA - ROSOLINI - SAN CATALDO - VALLEDOLMO - VALLELUNGA - VILLALBA - VILLAROSA - ZAPPULLA

mercoledì 30 dicembre 2009

IL SILENZIO DELLA REGIONE SUL CONTRATTO DI SERVIZIO

Il Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario che in tutte le regioni italiane è stato sottoscritto, in Sicilia è ancora in via di definizione al Dipartimento Trasporti della regione. Il Contratto di Servizio prima della sua sottoscrizione, nelle altre regioni d’Italia, è stato discusso, pianificato e concordato con i Comitati dei Pendolari e le Associazioni dei Consumatori. Non possiamo dire la stessa cosa della Regione Siciliana. Il Contratto di Servizio in Sicilia, nonostante le molte richieste di audizione dei Comitati Pendolari Siciliani, non è stato ancora presentato, discusso, concordato e pianificato con gli stessi che sono i maggiori fruitori del servizio di trasporto ferroviario. Il Contratto di Servizio in Sicilia è Top Secret. Nelle altre regioni d’Italia vedi la Liguria, la Lombardia, gli assessori regionali ai trasporti sono scesi in piazza a protestare assieme ai pendolari per i disservizi di Trenitalia, ed hanno chiamato i pendolari ad intervenire sul Contratto di Servizio proposto da Trenitalia, prima della sua sottoscrizione. Gli assessori regionali hanno fatto tesoro dell’esperienza di chi da diversi anni ha scelto il mezzo pubblico “treno” per i propri spostamenti, ma tutto questo alla politica siciliana non interessa. In merito alla sottoscrizione del Contratto di Servizio, desideriamo fare presente che, occorre fare molta attenzione, in quanto sappiamo che Trenitalia farà sentire tutto il suo peso di monopolista, cercando di imporre a suo piacimento le regole che sarà chiamata a rispettare.

Nel nuovo tipo di Contratto di servizio che Trenitalia sta proponendo alle Regioni, il sistema di contabilità regolatoria (riferita al treno/km) è stato sostituito con il sistema a catalogo (riferito all’ora di servizio per tipologia di treno), questa novità implica un principio molto pericoloso, ossia che, più il treno “sta” sulla linea, più il servizio viene pagato dalla Regione, ben sapendo che negli anni i tempi di percorrenza (a parità di numero di fermate) sono stati sempre allungati, e, per di più un treno sarebbe considerato “puntuale” pur avendo un ritardo compreso tra i 5 minuti!!!!.

La durata prevista è di sei anni + sei al costo di 120 milioni di euro l’anno.

Il Contratto di Servizio deve riportare il focus della questione su quello che, dal nostro punto di vista, è il soggetto principale del servizio stesso, ossia “l’UTENTE”

Ecco alcune delle nostre proposte da inserire nel Contratto di Servizio:

1.Venga ripristinata la possibilità di acquistare il titolo di viaggio a bordo treno e senza pagare alcuna sanzione in caso di chiusura della biglietteria o dei guasti dei self service, e di chiusura dei punti vendita presenti in zona (es. orario notturno e festivo);

2.Le tariffe di biglietti ed abbonamenti restino fisse per la durata del contratto di servizio, e non si possano apportare modifiche, anche orarie, che abbiamo come effetto oneri maggiori per gli utenti;

3.Si preveda la possibilità per abbonati e utenti di poter prendere qualunque tipo di treno in caso di ritardo di oltre 15 minuti o di soppressione del proprio treno, senza nessun aggravio di spesa;

4.Si attui la pratica della corresponsione del “bonus” agli abbonati del trasporto regionale. Le risorse verranno ottenute dalle sanzioni elevate a Trenitalia dalla Regione in caso di disservizi (ritardi, soppressioni, climatizzazione, carenze igieniche e di manutenzione, ecc.);

5.Nel nuovo contratto di servizio vengano introdotti criteri e parametri che tengano finalmente conto del concetto di qualità del servizio in termine di efficienza ed efficacia, visto dal punto di vista dell’utente, che è quello che a noi e pensiamo anche alla all’Istituzione regione, interessa maggiormente.

Concludiamo facendo presente che, il cittadino-utente-siciliano, deve poter disporre di un sistema di trasporto che soddisfi le proprie aspettative ed esigenze, dato che la Sicilia ed i siciliani hanno veramente bisogno di un trasporto efficiente ed efficace e di condizioni di trasporto semplici e flessibili per la loro mobilità.

Giosuè Malaponti
Coordinatore - COMITATO PENDOLARI SICILIANI

venerdì 25 dicembre 2009




















A nome del Comitato Pendolari, porgo i miei migliori auguri a quanti ci collaborano e ci sostengono nelle nostre civili battaglie, per renedere il trasporto pubblico più efficiente ed efficace.


AUGURI DI UN FELICE NATALE E DI UN PROFICUO 2010

Giosué Malaponti
Coordinatore Comitato Pendolari

martedì 22 dicembre 2009

Mentre l’Italia sfreccia in rosso, la Sicilia e i Siciliani vanno adagio

Il conto alla rovescia, gli annunci trionfali dell’amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, e la presentazione di oggi dell’alta velocità che correrà da Torino per arrivare sino a Salerno in Freccia Rossa, dovrebbero far riflettere i siciliani e far arrossire tutta la nostra deputazione siciliana, in considerazione del fatto che la Sicilia, anno dopo anno, è stata sempre più tagliata fuori dagli ordinari investimenti infrastrutturali e anno dopo anno e treno dopo treno si è visto accorciare il trasporto universale da nord a sud e viceversa. Mentre l’Italia da Salerno a Milano correrà sui binari dell’alta velocità, mettendo in questo modo a disposizione di queste grandi città Milano, Firenze, Bologna, Roma, Napoli e Salerno una specie di metropolitana veloce, lunga oltre mille chilometri. Mentre l’Italia del centro nord sfreccia in rosso sui binari dell’alta velocità, la Sicilia arranca sui binari della lentezza infrastrutturale e su opere che da oltre quarant’anni non hanno ancora visto il loro completamento e mi riferisco alla dorsale tirrenica Palermo-Messina ed alla dorsale jonica Messina-Catania-Siracusa. Alla luce delle dichiarazioni di un mese fa del presidente delle Ferrovie dello Stato, Innocenzo Cipolletta, intervenuto a Palermo alle “Giornate dell'Economia del Mezzogiorno",il quale ha dichiarato:”I progetti per migliorare la qualità del sistema ferroviario siciliano ci sono ma quello che manca sono le risorse economiche”. Cosa ha fatto, cosa sta facendo e cosa vorrà fare la classe politica siciliana per ridurre questo enorme gap infrastrutturale tra nord e sud? Dal danno arrecato per la totale assenza di investimenti infrastrutturali, alla beffa per i continui tagli al servizio universale dei treni a lunga percorrenza tra nord-sud che dal cambio orario del 13 dicembre 2009 finirà per isolare sempre più la Sicilia dal resto del Continente. Considerato che la rete siciliana costituisce ancora la più estesa rete ferroviaria insulare del Mediterraneo e dell'Italia, ma è altresì tra le più obsolete a causa del fatto che le opere di ammodernamento, nell'ultimo secolo, sono state molto limitate. Ad esempio la ferrovia Palermo-Messina fu inaugurata nel lontano 1895, la linea Messina-Catania-Siracusa venne realizzata tra il 1867 e il 1871, la dorsale centrale, le cui inaugurazioni iniziarono già nel 1863 tra Palermo e Bagheria si conclusero nel 1885. La rete ferroviaria siciliana attuale è costituita da 1378 km di binari, nel dettaglio le linee elettrificate si estendono per un totale di 800 km, di cui a doppio binario 169 km. e a singolo binario 631 km., i restanti 578 km. sono a semplice binario e non ancora elettrificato. Con questi dati si può spiegare la grave e duratura disattenzione dei governi regionali e nazionali nei confronti della rete ferroviaria siciliana, le cui strade ferrate, tutte o quasi progettate e/o risalenti alla seconda metà dell'Ottocento, sono state ampiamente trascurate rispetto al resto della rete nazionale, ed hanno subito poche e limitate opere di riqualificazione. Occorre nell’immediato un’attenta programmazione e realizzazione di infrastrutture viarie e ferroviarie a breve e a medio termine e di una mobilità sostenibile regionale basata non sull’offerta ma sulla domanda da parte dell’utenza.

Giosuè Malaponti
Coordinatore - COMITATO PENDOLARI SICILIANI

vedi articoli quotidiani:
http://www.comitatopendolari.it/files/06%20dicembre%202009%20Torino-Salerno%20in%205%20ore%20e%2045.pdf

http://www.comitatopendolari.it/files/06%20dicembre%202009%20Il%20Premier%20l'Italia%20corre%20con%20l'alta%20velocita.pdf