Quali e quanti sono i treni attualmente utilizzati da Trenitalia in Sicilia per il trasporto locale?
Il prossimo 7 settembre, come ha preannunciato l'Ad M. Moretti di Trenitalia, a Roma verrà presentata la gara per l'acquisto di treni da adibire al trasporto locale nelle regioni.
Una gara da due miliardi di euro.
Speriamo che l'assessore regionale ai trasporti, sen. Nino Strano, sia a conoscenza di quali e di quanti mezzi Trenitalia adoperi per il trasporto ferroviario nell'isola. Abbiamo controllato sul sito di Trenitalia quali sono i mezzi adoperati nelle varie regioni per il trasporto locale ed alla voce “Flotta” abbiamo trovato le seguenti tipologie di treni: TAF (treni ad alta frequentazione, Minuetto, Vivalto (treni ad alta capacità), Ale 724/Le 724 condizionate, Automotrice termica aln 668, Carrozza due piani ristrutturata, Carrozza a piano ribassato condizionata, Carrozza X con semipilota, Locomotiva elettrica e464, Locomotiva elettrica e652.
Tenuto conto che in Sicilia dei mezzi su elencati vengono adoperati da Trenitalia per il trasporto regionale solo i seguenti: Minuetto (anno 2002 acquistati con il cofinanziamento di 50 mln di euro da parte della Regione Siciliana), Automotrice termica aln 668 (Anni 1960/80), Carrozza X con semipilota, Locomotiva elettrica e464(anno 2002) e Locomotiva e633(anno 1980) ed un parco carrozze risalenti al 1980.
Chiediamo all'assessore regionale ai trasporti, visto l'anno di fabbricazione dei mezzi che circolano in Sicilia, quali sono le richieste che vanterà relativamente alla quota di mezzi rotabili nuovi che Trenitalia dovrà assegnare alla nostra regione?
Non vorremmo che accada quanto è successo negli anni passati che al centro-nord vengono consegnati nuovi treni e nuove carrozze e a noi vengano rifilati i mezzi usati del nord anziché andare in rottamazione.
Ci auguriamo, che ciò non accada e che al danno delle mancate infrastrutture, dell'alta velocita, dell'ammodernamento delle linee esistenti, del completamento dei raddoppi nelle due dorsali, si aggiunga anche la beffa di vederci rifilare i mezzi usati e vetusti delle altre regioni.
Giosuè Malaponti
Coordinatore - COMITATO PENDOLARI SICILIANI
Il blog raccoglie informazioni sul trasporto pubblico in genere, ed in maniera approfondita sul trasporto e le infrastrutture ferroviarie siciliane. Tutti i pendolari che si muovono in Sicilia con il treno possono segnalare disservizi, disagi, e/o suggerimenti sul nostro sito www.comitatopendolari.it, per migliorare le condizioni di trasporto. COLLABORA ANCHE TU...PER UN SERVIZIO MIGLIORE
venerdì 4 settembre 2009
mercoledì 2 settembre 2009
La flotta dei treni di Trenitalia
Trenitalia - La Flotta dei treni impiegati per il trasporto locale in tutt'Italia
La flotta dedicata al trasporto locale è costituita nel complesso da circa 4800 carrozze, circa 800 locomotive e oltre 2200 mezzi leggeri (elettromotrici e automotrici diesel con le relative vetture rimorchiate).
Treni concepiti appositamente per la mobilità locale e metropolitana sono i 99 Taf (Treni ad Alta Frequentazione), già in esercizio, ai quali dal 2004 si stanno via via affiancando i nuovi complessi Minuetto, programmati in 200 esemplari.
Il parco dei mezzi si sta inoltre arricchendo con le nuove carrozze a doppio piano Vivalto, in corso di produzione e progressiva consegna. Le nuove vetture saranno 332 a regime per un totale di 60 treni, in grado di trasportare circa 500 passeggeri (800, nel complesso nelle tratte più frequentate).
Tra le locomotive, un ruolo particolare è affidato alla E464, progettata per le specifiche esigenze del trasporto a media e breve distanza (sopporta fermate frequenti ed ha una ripresa veloce), ordinata in 538 esemplari, di cui 364 già in circolazione.
TAF - Treno ad alta frequentazione
Il treno è stato realizzato per un servizio pendolare ad alta densità, per trasportare un elevato numero di passeggeri e offrire un'elevata qualità di viaggio in ambienti confortevoli, ergonomici e climatizzati.
Il convoglio è accoppiabile con un'altra unità fino a raggiungere globalmente oltre 1.650 posti, di cui 938 a sedere.
MINUETTO: Il nuovo treno per il Trasporto Locale
A partire dal 2004 il parco rotabili del Trasporto Locale si arricchirà del nuovo treno Minuetto, realizzato dalla Alstom su design Giugiaro, nella doppia versione diesel e elettrica (mono e politensione).
Minuetto sarà in grado, quindi, di soddisfare maggiormente le esigenze dei passeggeri, rendendo più piacevoli gli spostamenti per lavoro, per lo studio o per il tempo libero.
Il nuovo treno potrà trasportare fino a 345 passeggeri con una velocità massima di 160km/h (versione elettrica) e di 130km/h (versione diesel) e sostituirà, mano a mano, i convogli ALN 668-663 e le ALE 801-803. L’obiettivo è garantire anche sulle tratte secondarie, così come sulle principali, un alto livello di comfort e prestazioni elevate: una nuova filosofia di viaggiare in treno che servirà a stimolare la domanda anche nelle aree dove esso è meno utilizzato.
VIVALTO: Il nuovo treno ad alta capacità per il trasporto locale
Il nuovo treno a due piani per il trasporto locale di Trenitalia è stato programmato in 90 esemplari. Le prime 300 carrozze, attualmente in produzione negli stabilimenti veronesi del Consorzio CORIFER, saranno consegnate a partire da aprile 2005 e la fornitura sarà ultimata per la fine del 2006.
Composto da 5 carrozze (una semipilota e quattro rimorchiate), il treno a due piani è trainato dalla moderna locomotiva E464, già in dotazione nel parco mezzi di Trenitalia.
Ale 724/Le 724 condizionate
Questi mezzi leggeri sono stati i primi in cui sono state introdotte notevoli innovazioni, come la costruzione della cassa in lega leggera e l'azionamento di trazione di tipo elettronico, che consentono un impiego intensivo nel traffico pendolare e suburbano con elevate accelerazioni e decelerazioni; attualmente sono in corso di installazione i sistemi di climatizzazione.
Motrice Posti a sedere 72 Posti totali 174
Rimorchiata Posti a sedere 88 Posti totali 210
Automotrice termica aln 668
Automotrici diesel per servizi regionali accoppiabili fra loro fino a 3 unità; i posti offerti, fino a un massimo di 68 sono suddivisi in due ambienti climatizzati.
Carrozza due piani ristrutturata
Queste carrozze offrono un elevato numero di posti a sedere distribuiti su due piani. E' in corso la ristrutturazione per dotarle di nuovi armadi e d'impianto di climatizzazione.
Vettura intermedia Posti a sedere 128
Carrozza a piano ribassato condizionata
Tipo di carrozza ideato espressamente per i servizi pendolari, con i vestiboli centrali dotati di un piano di accesso ribassato per agevolare l'ingresso dei viaggiatori e per consentire una migliore mobilità interna. Sono in corso il rinnovo degli arredi e l'installazione di sistemi di climatizzazione.
Posti a sedere 88
Carrozza X con semipilota
La carrozza semipilota consente di effettuare i treni reversibili con tutte le locomotive del parco dotate di telecomando. L'allestimento interno ha lo stesso design delle carrozze interregionali e prevede posti a sedere e serizi igienici per disabili.
Posti a sedere 53 Poltrone per disabili 2
Locomotiva elettrica e464
Locomotiva per treni a servizio regionale con 4 assi e 4 motori di trazione.
Locomotiva e652
Locomotiva ad uso universale a 6 assi con 3 carrelli monomotori.
La flotta dedicata al trasporto locale è costituita nel complesso da circa 4800 carrozze, circa 800 locomotive e oltre 2200 mezzi leggeri (elettromotrici e automotrici diesel con le relative vetture rimorchiate).
Treni concepiti appositamente per la mobilità locale e metropolitana sono i 99 Taf (Treni ad Alta Frequentazione), già in esercizio, ai quali dal 2004 si stanno via via affiancando i nuovi complessi Minuetto, programmati in 200 esemplari.
Il parco dei mezzi si sta inoltre arricchendo con le nuove carrozze a doppio piano Vivalto, in corso di produzione e progressiva consegna. Le nuove vetture saranno 332 a regime per un totale di 60 treni, in grado di trasportare circa 500 passeggeri (800, nel complesso nelle tratte più frequentate).
Tra le locomotive, un ruolo particolare è affidato alla E464, progettata per le specifiche esigenze del trasporto a media e breve distanza (sopporta fermate frequenti ed ha una ripresa veloce), ordinata in 538 esemplari, di cui 364 già in circolazione.
TAF - Treno ad alta frequentazione
Il treno è stato realizzato per un servizio pendolare ad alta densità, per trasportare un elevato numero di passeggeri e offrire un'elevata qualità di viaggio in ambienti confortevoli, ergonomici e climatizzati.
Il convoglio è accoppiabile con un'altra unità fino a raggiungere globalmente oltre 1.650 posti, di cui 938 a sedere.
MINUETTO: Il nuovo treno per il Trasporto Locale
A partire dal 2004 il parco rotabili del Trasporto Locale si arricchirà del nuovo treno Minuetto, realizzato dalla Alstom su design Giugiaro, nella doppia versione diesel e elettrica (mono e politensione).
Minuetto sarà in grado, quindi, di soddisfare maggiormente le esigenze dei passeggeri, rendendo più piacevoli gli spostamenti per lavoro, per lo studio o per il tempo libero.
Il nuovo treno potrà trasportare fino a 345 passeggeri con una velocità massima di 160km/h (versione elettrica) e di 130km/h (versione diesel) e sostituirà, mano a mano, i convogli ALN 668-663 e le ALE 801-803. L’obiettivo è garantire anche sulle tratte secondarie, così come sulle principali, un alto livello di comfort e prestazioni elevate: una nuova filosofia di viaggiare in treno che servirà a stimolare la domanda anche nelle aree dove esso è meno utilizzato.
VIVALTO: Il nuovo treno ad alta capacità per il trasporto locale
Il nuovo treno a due piani per il trasporto locale di Trenitalia è stato programmato in 90 esemplari. Le prime 300 carrozze, attualmente in produzione negli stabilimenti veronesi del Consorzio CORIFER, saranno consegnate a partire da aprile 2005 e la fornitura sarà ultimata per la fine del 2006.
Composto da 5 carrozze (una semipilota e quattro rimorchiate), il treno a due piani è trainato dalla moderna locomotiva E464, già in dotazione nel parco mezzi di Trenitalia.
Ale 724/Le 724 condizionate
Questi mezzi leggeri sono stati i primi in cui sono state introdotte notevoli innovazioni, come la costruzione della cassa in lega leggera e l'azionamento di trazione di tipo elettronico, che consentono un impiego intensivo nel traffico pendolare e suburbano con elevate accelerazioni e decelerazioni; attualmente sono in corso di installazione i sistemi di climatizzazione.
Motrice Posti a sedere 72 Posti totali 174
Rimorchiata Posti a sedere 88 Posti totali 210
Automotrice termica aln 668
Automotrici diesel per servizi regionali accoppiabili fra loro fino a 3 unità; i posti offerti, fino a un massimo di 68 sono suddivisi in due ambienti climatizzati.
Carrozza due piani ristrutturata
Queste carrozze offrono un elevato numero di posti a sedere distribuiti su due piani. E' in corso la ristrutturazione per dotarle di nuovi armadi e d'impianto di climatizzazione.
Vettura intermedia Posti a sedere 128
Carrozza a piano ribassato condizionata
Tipo di carrozza ideato espressamente per i servizi pendolari, con i vestiboli centrali dotati di un piano di accesso ribassato per agevolare l'ingresso dei viaggiatori e per consentire una migliore mobilità interna. Sono in corso il rinnovo degli arredi e l'installazione di sistemi di climatizzazione.
Posti a sedere 88
Carrozza X con semipilota
La carrozza semipilota consente di effettuare i treni reversibili con tutte le locomotive del parco dotate di telecomando. L'allestimento interno ha lo stesso design delle carrozze interregionali e prevede posti a sedere e serizi igienici per disabili.
Posti a sedere 53 Poltrone per disabili 2
Locomotiva elettrica e464
Locomotiva per treni a servizio regionale con 4 assi e 4 motori di trazione.
Locomotiva e652
Locomotiva ad uso universale a 6 assi con 3 carrelli monomotori.
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martedì 1 settembre 2009
L’arretratezza infrastrutturale corre sui binari della Sicilia
I collegamenti ferroviari ad alta velocità andranno da Torino a Salerno dal cambio orario del 12 dicembre 2009, questo è l’annuncio da parte dell’amministratore delegato di Ferrovie, Mauro Moretti, dal Meeting di Rimini di qualche giorno fa. Questo annuncio dovrebbe far riflettere e arrossire tutta la nostr
a deputazione siciliana, mentre dovrebbe far pensare e correre ai ripari i Siciliani, in considerazione del fatto che la Sicilia anno dopo anno, viene sempre più isolata in materia di trasporto pubblico ferroviario da parte di Trenitalia e tagliata fuori dagli investimenti infrastrutturali ferroviari da Rete ferroviaria Italiana. Mentre l’Italia del centro nord corre sui binari dell’alta velocità, la Sicilia corre sui binari della lentezza infrastrutturale e su opere che da oltre quarant’anni non hanno ancora visto il loro completamento e mi riferisco alla dorsale tirrenica Palermo-Messina ed alla dorsale jonica Messina-Catania-Siracusa. Cosa ha fatto e/o cosa sta facendo la classe politica siciliana per ridurre questo enorme gap infrastrutturale tra nord e sud? Chiedo inoltre, ai nostri politici siciliani se hanno mai viaggiato su un treno regionale e/o su un treno a lunga percorrenza? Sicuramente mai, viste le condizioni. Desideriamo cogliere l’occasione per invitare il presidente della regione On. Raffaele Lombardo, l’assessore regionale ai trasporti sen. Nino Strano, il direttore generale del dipartimento regionale trasporti avv. Giovanni Lo Bue a viaggiare su un treno regionale, assieme a noi pendolari, per rendersi conto di persona in quale stato il cittadino-utente
siciliano è costretto a viaggiare. Non è concepibile immaginare un territorio meraviglioso che tutto il mondo ci invidia in questo stato di arretratezza infrastrutturale e siamo convinti che a salvare la Sicilia non siano utili solo le campagne internazionali di promozione-turistica per attrarre flussi ma, un’attenta programmazione e realizzazione di infrastrutture viarie e ferroviarie a breve e a medio termine e di una mobilità sostenibile regionale basata non sull’offerta ma sulla domanda da parte dell’utenza.
Giosuè Malaponti
Coordinatore - COMITATO PENDOLARI SICILIANI
Giosuè Malaponti
Coordinatore - COMITATO PENDOLARI SICILIANI
venerdì 28 agosto 2009
Infrastrutture ed alta velocità in Sicilia, nemmeno l'ombra
Dopo la prima inaugurazione della Frecciarossa a Milano nel dicembre scorso, l’amministratore delegato di Trenitalia M.Moretti, si appresta anche a dicembre di quest’anno ad inaugurare a Torino, la nuova linea ad alta velocità Torino-Salerno avvicinando così le grandi città Torino-Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli-Salerno e mettendo in questo modo a disposizione di queste
grandi città, una specie di metropolitana veloce lunga oltre mille chilometri, considerato che da Roma Termini a Milano ci vorranno tre ore, da Rogoredo a Roma Tiburtina 2 ore e 50.Mentre in Italia avviene tutto questo, la Sicilia, i siciliani e la politica siciliana stanno a guardare.Considerato che le nostre ferrovie risalgono al 1800 e che per percorrere Palermo-Messina 232 km occorre impiegare almeno 5 ore e 30, da Messina-Siracusa 182 km quasi 4 ore, da Catania-Palermo 243 km oltre 6 ore.Disattenzioni, errori, scarso interesse da addebitare, certamente ad una classe politica siciliana, regionale e nazionale, che non ha fatto nulla per far realizzare infrastrutture importanti per far decollare lo sviluppo economico-sociale della Sicilia, almeno per cercare di ridurre l’enorme divario infrastrutturale tra nord e sud. Alcuni esempi: il raddoppio ferroviario Messina-Palermo (legge obiettivo) a che punto è, e da quanti anni è in costruzione, e quando si pensa di finirlo? Il completamento del raddoppio ferroviario Messina-Catania-Siracusa nel tratto Fiumefreddo di Sicilia (CT)-Giampileri (ME) e targia-Siracusa che da otre vent’anni se ne parla ma ad oggi è ancora incompleto, e la cosa grave è che sono scomparsi i 1970 milioni di euro previsti nel contratto di programma quadro per il completamento.Nel panorama ferroviario nazionale la Regione Sicilia si trova all’8° posto, dopo Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Veneto, Campania, per la lunghezza complessiva dei binari, ed al 5° posto per le linee ferroviarie in esercizio dopo Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, mentre è al 16° posto con 169 km. (12%) di linea a doppio binario su 1378 km. a seguire Sardegna, Molise, Basilicata e Valle d’Aosta. (dati sulle linee rilevati dal sito di Rete Ferroviaria Italiana aggiornato a gennaio 2009).I siciliani, anch’essi cittadini italiani sono costretti a subire da troppo tempo le conseguenze di questi ritardi infrastrutturali ed è compito dei nostri rappresentanti politici siciliani (comunali, provinciali, regionali e nazionali) rimuovere gli ostacoli di ordine sociale ed economico, così come recita l’art. 3 della Costituzione Italiana. Non vorremmo che le infrastrutture di cui i Siciliani e la Sicilia aspettano da quarant’anni, viaggiassero solo sui binari delle varie campagne elettorali.Giosuè Malaponti - CoordinatoreCOMITATO PENDOLARI SICILIANI
grandi città, una specie di metropolitana veloce lunga oltre mille chilometri, considerato che da Roma Termini a Milano ci vorranno tre ore, da Rogoredo a Roma Tiburtina 2 ore e 50.Mentre in Italia avviene tutto questo, la Sicilia, i siciliani e la politica siciliana stanno a guardare.Considerato che le nostre ferrovie risalgono al 1800 e che per percorrere Palermo-Messina 232 km occorre impiegare almeno 5 ore e 30, da Messina-Siracusa 182 km quasi 4 ore, da Catania-Palermo 243 km oltre 6 ore.Disattenzioni, errori, scarso interesse da addebitare, certamente ad una classe politica siciliana, regionale e nazionale, che non ha fatto nulla per far realizzare infrastrutture importanti per far decollare lo sviluppo economico-sociale della Sicilia, almeno per cercare di ridurre l’enorme divario infrastrutturale tra nord e sud. Alcuni esempi: il raddoppio ferroviario Messina-Palermo (legge obiettivo) a che punto è, e da quanti anni è in costruzione, e quando si pensa di finirlo? Il completamento del raddoppio ferroviario Messina-Catania-Siracusa nel tratto Fiumefreddo di Sicilia (CT)-Giampileri (ME) e targia-Siracusa che da otre vent’anni se ne parla ma ad oggi è ancora incompleto, e la cosa grave è che sono scomparsi i 1970 milioni di euro previsti nel contratto di programma quadro per il completamento.Nel panorama ferroviario nazionale la Regione Sicilia si trova all’8° posto, dopo Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Veneto, Campania, per la lunghezza complessiva dei binari, ed al 5° posto per le linee ferroviarie in esercizio dopo Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, mentre è al 16° posto con 169 km. (12%) di linea a doppio binario su 1378 km. a seguire Sardegna, Molise, Basilicata e Valle d’Aosta. (dati sulle linee rilevati dal sito di Rete Ferroviaria Italiana aggiornato a gennaio 2009).I siciliani, anch’essi cittadini italiani sono costretti a subire da troppo tempo le conseguenze di questi ritardi infrastrutturali ed è compito dei nostri rappresentanti politici siciliani (comunali, provinciali, regionali e nazionali) rimuovere gli ostacoli di ordine sociale ed economico, così come recita l’art. 3 della Costituzione Italiana. Non vorremmo che le infrastrutture di cui i Siciliani e la Sicilia aspettano da quarant’anni, viaggiassero solo sui binari delle varie campagne elettorali.Giosuè Malaponti - CoordinatoreCOMITATO PENDOLARI SICILIANI
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