mercoledì 29 luglio 2009

Il Comitato Pendolari risponde a Trenitalia su Lo dico a "La Sicilia"

In riferimento alla lettera “Treni Catania-Messina, vetture sporche e carrozze guaste” del 21 luglio ed alla risposta dell'Ufficio stampa Ferrovie Sicilia “Pulizia sui treni, rispondono le ferrovie” del 24 luglio, desidero intervenire nella qualità di coordinatore del comitato pendolari, ribadendo che sia la climatizzazione che la pulizia lascia molto a desiderare sino ad oggi(ieri per chi legge).In merito alla climatizzazione e alla sosta dei treni in stazione, avevamo raggiunto un accordo, con i dirigenti di Trenitalia. Tale accordo prevedeva che venissero aperti i finestrini delle carrozze per evitare le temperature da forno crematoio dopo circa 4/5 ore di sosta sotto il sole.Per qualche anno, questo accordo è stato mantenuto, ma da qualche anno non più e tengo a precisare che non regge minimamente il paragone riferito alla climatizzazione dell'autovettura.In uno dei tanti incontri con Trenitalia, il Direttore pro tempore Carlo Pino, ci aveva rassicurato che già nel 2001 avevano iniziato l'operazione di climatizzazione e che entro il 2002 avrebbe completato la climatizzazione di tutte le vetture. Siamo nell'anno 2009 e dopo otto anni non è cambiato nulla o quasi, ci lascia molto perplessi la dichiarazione delle ferrovie, che il 98% di treni in Sicilia è climatizzato, per noi è un dato falso e solo sulla carta. Chi viaggia lo sa, in una qualsiasi formazione treno di 3/4 carrozze a stento la climatizzazione funziona in una o al massimo in due, le vetture climatizzate (si fa per dire) a stento corrispondono ad un 60%.Da tenere presente, inoltre, che già nei treni Minuetto, entrati in esercizio tra la fine del 2004 e il 2007, la climatizzazione è già in gran parte non funzionante.Per quanto riguarda la pulizia, questo è un altro degli annosi problemi di Trenitalia che bisogna continuamente monitorare, perché non basta puntare l'indice sempre e solo sulle aziende di pulizia vincitrici della gare d'appalto, ma occorre, secondo noi, fare un mea culpa, da parte di Trenitalia, per lo stato in cui è stato ridotto il materiale rotabile negli anni.La Direzione Territoriale di Trenitalia in Sicilia, avrà sicuramente ancora molto da fare per raggiungere il grado di soddisfazione dell'utenza e per rendere confortevole il viaggio ai suoi 50.000 clienti giornalieri, in termine di igiene, pulizia, comfort e puntualità.
Giosuè Malaponti - Coordinatore - COMITATO PENDOLARI SICILIANI

domenica 26 luglio 2009

Disservizi Trenitalia

Tratto da: "lo dico a la Sicilia" di domenica 26 luglio 2009

Vorrei esprimere la mia (non solo la mia) delusione, per i servizi che Trenitalia offre ai pendolari come me; è da circa tre anni che viaggio da Lentini per Catania e viceversa, sono un impiegato statale, e come tantissimi altri pendolari utilizziamo le ferrovie per recarci sul posto di lavoro. Spesso i treni portano ritardo, con problemi poi per noi pendolari che arriviamo a nostra volta in ritardo sul posto di lavoro. I servizi pubblici a Catania non funzionano, non si sa mai se l’autobus arriva o se poi parte, ma il problema più grosso Trenitalia lo ha creato da giugno modificando l’orario di partenza del treno per Siracusa: prima era alle 14,20 adesso alle 14,10; così facendo ha praticamente fatto sì che tutti i pendolari non possono più arrivare in tempo, visto che la maggior parte di noi lavora dalle 8.00 alle 14.00. e prendere il treno delle 14.10 è solo fantasia. Peraltro dopo aver magari anticipato l’uscita, recuperando poi l’orario di lavoro, il treno non parte in orario, ma con 10-20-30 minuti di ritardo quasi tutti i giorni. Allora mi domando:
che senso ha avuto modificare l’orario, creando seri problemi a tutti noi pendolari, quando
poi non è mai puntuale alla partenza? Senza parlare poi della sporcizia che regna sovrana sui
treni, e l’aria condizionata è solo una fantasia...
PAOLO A.

sabato 25 luglio 2009

Sempre più difficile poter viaggiare in treno, enormi i disservizi e tanti i disagi

Sta diventando sempre più difficile mantenere lo standard della puntualità dei treni in Sicilia, in modo particolare sulla relazione Messina-Catania-Siracusa, per non parlare della Messina-Palermo. A parte i ritardi giornalieri, desidero sottoporre all’attenzione dei dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana, di Trenitalia e dei Dirigenti dell’Assessorato regionale ai trasporti,le problematiche vissute dai pendolari alla stazione centrale di Catania e sull’intera relazione in questi ultimi mesi ed in particolare martedì 14 e venerdì 24 luglio 2009.Il venerdì 24 è stata un’altra giornata di passione alla stazione centrale di Catania per quanto riguarda i disservizi e disagi subiti dai viaggiatori.A dieci giorni esatti da martedì 14 luglio altra giornata da ricordare per i pesanti ritardi e per gli stessi disservizi, i pendolari della fascia jonica e tra l'altro anche molti turisti, sono stati costretti a patire, anche per il gran caldo, le pene dell'inferno. Alla stazione centrale di Catania, i ritardi non si contano più, interruzioni, guasti agli scambi che bloccano la circolazione (vedi le stazioni di Cannizzaro, Bicocca, Acquicella, Giampilieri, Fiumefreddo, Alcantara) e questo è solo l'inizio. In considerazione del fatto che tra due anni al massimo, completato l’SCC (sistema di controllo e comando), tutte le stazioni ivi comprese quella di Messina, Catania e Siracusa, già la maggior parte delle piccole stazioni sono divenute negli anni fermate impresenziate, verranno definitivamente chiuse e a dirigere tutto il traffico ferroviario siciliano sarà la sala operativa di Palermo. Desideriamo capire quale sarà il futuro del trasporto ferroviario in Sicilia. Se allo stato attuale, nelle grandi e medie stazioni, vi sono i dirigenti del movimento ancora in servizio e stiamo riscontrando questi gravi disservizi per quanto riguarda la mancata e tempestiva informazione all’utenza, monitor che di colpo si spengono e non danno più nessuna informazione, se non dei codici di reset, così come è successo il 14 e il 24 luglio alla stazione centrale di Catania, e molte delle volte sono completamente spenti.L’altro aspetto che vogliamo evidenziare, sono gli eccezionali recuperi dei ritardi su tutte le relazioni ferroviarie. Quello che abbiamo verificato è riferito al treno 12814 del 17 luglio che è arrivato alla stazione di Furci Siculo alle 19.18 (arrivo programmato 19.02) ed aveva accumulato 16 minuti di ritardo ed è arrivato a Messina alle 19.48 in anticipo di 10 minuti (arrivo programmato 19.58); è evidente che il treno ha recuperato 26 minuti (ritardo 16 + 10 anticipo). Ci chiediamo e chiediamo ai dirigenti ferroviari come può recuperare il treno in questione 26 minuti in 30 km, questa è la distanza km/treno tra Furci Siculo e Messina Centrale, quando da orario ufficiale sono previsti 55 minuti per la stessa percorrenza? La risposta è evidente, Trenitalia nel formulare gli orari allunga, di anno in anno, i tempi di percorrenza per azzerare e/o diminuire i tempi degli eventuali ritardi. Da una nostra veloce analisi effettuata, abbiamo calcolato che è possibile ridurre i tempi di percorrenza almeno di un 10-15%, ovvero di 6/10 minuti per ogni ora di percorrenza.
Giosuè Malaponti - Coordinatore - COMITATO PENDOLARI SICILIANI

venerdì 24 luglio 2009

La problematica dei cani randagi alla stazione centrale di Catania

Fiumefreddo di Sicilia 23 luglio 2009

Rete Ferroviaria Italiana - Direzione Territoriale Sicilia
Cortese attenzione dell’Ing. Alfonso Belluccia
Sede di Palermo

Oggetto: Problematica del randagismo alla Stazione di Catania.-

Egregio Direttore
Desidero sottoporle, la problematica dei cani randagi alla stazione centrale di Catania.
All’interno della stazione di Catania vive una nutrita popolazione di cani randagi, che negli anni hanno creato delle situazioni di pericolo nei confronti del personale ferroviario che lavora all’interno dello scalo e del deposito ferroviario, ma anche della gente che in essa giornalmente vi transita.
Molti sono i viaggiatori che hanno più volte segnalato alla Polizia Ferroviaria e al personale dell’ufficio accoglienza della stazione, la presenza di cani in branco (10/15) a gironzolare tra la gente in attesa ai marciapiedi dei vari binari e all’interno della sala d’attesa.
La Polizia Ferroviaria alla quale è affidata istituzionalmente la tutela dell’ordine pubblico e dell’incolumità dei cittadini ha più volte segnalato negli anni la problematica dei randagi agli organi competenti che, come al solito, fanno il consueto scarica barile delle competenze.
Con la mia segnalazione, non voglio creare nessun allarmismo, ma sottoporre tale problematica ai dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana, affinché intervengano presso le autorità competenti per far adottare quelle misure previste dalle normative vigenti e cercare di arginare il problema del randagismo, in considerazione del fatto, che Rete Ferroviaria Italiana ha nella propria “Mission” l‘obbligo di assicurare gli standard e livelli di sicurezza ed il compito di salvaguardare la sicurezza personale e patrimoniale all’interno del sedime ferroviario della stazione centrale di Catania (vedi carta dei servizi 2009-Fattori, indicatori e standard di qualità del servizio).
Giosuè Malaponti - Coordinatore - COMITATO PENDOLARI ME-CT-SR