Desideriamo portare a conoscenza dell’opinione pubblica che oltre ai proclami e ai fiumi di inchiostro la politica regionale non è veramente interessata allo sviluppo infrastrutturale e al reale miglioramento del trasporto ferroviario siciliano. Prova ne è che nonostante i proclami dei due assessori regionali ai trasporti l’uscente on. Bufardeci e l’entrante on. Strano, svolta epocale per il trasporto ferroviario in Sicilia di un mese fa, ed in considerazione del fatto che dei 130 milioni che lo Stato deve girare alla Regione per il miglioramento delle condizioni di trasporto ferroviario, non c’è neanche l’ombra. E ancora, che devono essere trasferite dal Governo alla Regione le competenze in materia di trasporto pubblico previste dal Decreto Legislativo 422 del 1997. Per non parlare dei 1970 milioni di euro previsti per il completamento del raddoppio Fiumefreddo-Giampilieri, che dal 2008 sono scomparsi dai vari contratti di programma(CPQ) e dagli accordi di programma quadro(APQ). Mentre alla Sicilia il ministro ai trasporti Matteoli, concedeva finalmente una tranche dei tanti agognati fondi FAS nelle altre regioni del nord finanziava nuovi fondi (3,2 miliardi di euro) per la realizzazione e/o il miglioramento di nuove infrastrutture ferroviarie e stradali.
Giosuè MalapontiCoordinatore - COMITATO PENDOLARI SICILIANI
Il blog raccoglie informazioni sul trasporto pubblico in genere, ed in maniera approfondita sul trasporto e le infrastrutture ferroviarie siciliane. Tutti i pendolari che si muovono in Sicilia con il treno possono segnalare disservizi, disagi, e/o suggerimenti sul nostro sito www.comitatopendolari.it, per migliorare le condizioni di trasporto. COLLABORA ANCHE TU...PER UN SERVIZIO MIGLIORE
mercoledì 12 agosto 2009
mercoledì 29 luglio 2009
Il Comitato Pendolari risponde a Trenitalia su Lo dico a "La Sicilia"
domenica 26 luglio 2009
Disservizi Trenitalia
Tratto da: "lo dico a la Sicilia" di domenica 26 luglio 2009
Vorrei esprimere la mia (non solo la mia) delusione, per i servizi che Trenitalia offre ai pendolari come me; è da circa tre anni che viaggio da Lentini per Catania e viceversa, sono un impiegato statale, e come tantissimi altri pendolari utilizziamo le ferrovie per recarci sul posto di lavoro. Spesso i treni portano ritardo, con problemi poi per noi pendolari che arriviamo a nostra volta in ritardo sul posto di lavoro. I servizi pubblici a Catania non funzionano, non si sa mai se l’autobus arriva o se poi parte, ma il problema più grosso Trenitalia lo ha creato da giugno modificando l’orario di partenza del treno per Siracusa: prima era alle 14,20 adesso alle 14,10; così facendo ha praticamente fatto sì che tutti i pendolari non possono più arrivare in tempo, visto che la maggior parte di noi lavora dalle 8.00 alle 14.00. e prendere il treno delle 14.10 è solo fantasia. Peraltro dopo aver magari anticipato l’uscita, recuperando poi l’orario di lavoro, il treno non parte in orario, ma con 10-20-30 minuti di ritardo quasi tutti i giorni. Allora mi domando:
che senso ha avuto modificare l’orario, creando seri problemi a tutti noi pendolari, quando
poi non è mai puntuale alla partenza? Senza parlare poi della sporcizia che regna sovrana sui
treni, e l’aria condizionata è solo una fantasia...
PAOLO A.
Vorrei esprimere la mia (non solo la mia) delusione, per i servizi che Trenitalia offre ai pendolari come me; è da circa tre anni che viaggio da Lentini per Catania e viceversa, sono un impiegato statale, e come tantissimi altri pendolari utilizziamo le ferrovie per recarci sul posto di lavoro. Spesso i treni portano ritardo, con problemi poi per noi pendolari che arriviamo a nostra volta in ritardo sul posto di lavoro. I servizi pubblici a Catania non funzionano, non si sa mai se l’autobus arriva o se poi parte, ma il problema più grosso Trenitalia lo ha creato da giugno modificando l’orario di partenza del treno per Siracusa: prima era alle 14,20 adesso alle 14,10; così facendo ha praticamente fatto sì che tutti i pendolari non possono più arrivare in tempo, visto che la maggior parte di noi lavora dalle 8.00 alle 14.00. e prendere il treno delle 14.10 è solo fantasia. Peraltro dopo aver magari anticipato l’uscita, recuperando poi l’orario di lavoro, il treno non parte in orario, ma con 10-20-30 minuti di ritardo quasi tutti i giorni. Allora mi domando:
che senso ha avuto modificare l’orario, creando seri problemi a tutti noi pendolari, quando
poi non è mai puntuale alla partenza? Senza parlare poi della sporcizia che regna sovrana sui
treni, e l’aria condizionata è solo una fantasia...
PAOLO A.
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