mercoledì 12 agosto 2009

Infrastrutture: La Sicilia penalizzata dalla Politica

Desideriamo portare a conoscenza dell’opinione pubblica che oltre ai proclami e ai fiumi di inchiostro la politica regionale non è veramente interessata allo sviluppo infrastrutturale e al reale miglioramento del trasporto ferroviario siciliano. Prova ne è che nonostante i proclami dei due assessori regionali ai trasporti l’uscente on. Bufardeci e l’entrante on. Strano, svolta epocale per il trasporto ferroviario in Sicilia di un mese fa, ed in considerazione del fatto che dei 130 milioni che lo Stato deve girare alla Regione per il miglioramento delle condizioni di trasporto ferroviario, non c’è neanche l’ombra. E ancora, che devono essere trasferite dal Governo alla Regione le competenze in materia di trasporto pubblico previste dal Decreto Legislativo 422 del 1997. Per non parlare dei 1970 milioni di euro previsti per il completamento del raddoppio Fiumefreddo-Giampilieri, che dal 2008 sono scomparsi dai vari contratti di programma(CPQ) e dagli accordi di programma quadro(APQ). Mentre alla Sicilia il ministro ai trasporti Matteoli, concedeva finalmente una tranche dei tanti agognati fondi FAS nelle altre regioni del nord finanziava nuovi fondi (3,2 miliardi di euro) per la realizzazione e/o il miglioramento di nuove infrastrutture ferroviarie e stradali.
Giosuè MalapontiCoordinatore - COMITATO PENDOLARI SICILIANI

mercoledì 29 luglio 2009

Il Comitato Pendolari risponde a Trenitalia su Lo dico a "La Sicilia"

In riferimento alla lettera “Treni Catania-Messina, vetture sporche e carrozze guaste” del 21 luglio ed alla risposta dell'Ufficio stampa Ferrovie Sicilia “Pulizia sui treni, rispondono le ferrovie” del 24 luglio, desidero intervenire nella qualità di coordinatore del comitato pendolari, ribadendo che sia la climatizzazione che la pulizia lascia molto a desiderare sino ad oggi(ieri per chi legge).In merito alla climatizzazione e alla sosta dei treni in stazione, avevamo raggiunto un accordo, con i dirigenti di Trenitalia. Tale accordo prevedeva che venissero aperti i finestrini delle carrozze per evitare le temperature da forno crematoio dopo circa 4/5 ore di sosta sotto il sole.Per qualche anno, questo accordo è stato mantenuto, ma da qualche anno non più e tengo a precisare che non regge minimamente il paragone riferito alla climatizzazione dell'autovettura.In uno dei tanti incontri con Trenitalia, il Direttore pro tempore Carlo Pino, ci aveva rassicurato che già nel 2001 avevano iniziato l'operazione di climatizzazione e che entro il 2002 avrebbe completato la climatizzazione di tutte le vetture. Siamo nell'anno 2009 e dopo otto anni non è cambiato nulla o quasi, ci lascia molto perplessi la dichiarazione delle ferrovie, che il 98% di treni in Sicilia è climatizzato, per noi è un dato falso e solo sulla carta. Chi viaggia lo sa, in una qualsiasi formazione treno di 3/4 carrozze a stento la climatizzazione funziona in una o al massimo in due, le vetture climatizzate (si fa per dire) a stento corrispondono ad un 60%.Da tenere presente, inoltre, che già nei treni Minuetto, entrati in esercizio tra la fine del 2004 e il 2007, la climatizzazione è già in gran parte non funzionante.Per quanto riguarda la pulizia, questo è un altro degli annosi problemi di Trenitalia che bisogna continuamente monitorare, perché non basta puntare l'indice sempre e solo sulle aziende di pulizia vincitrici della gare d'appalto, ma occorre, secondo noi, fare un mea culpa, da parte di Trenitalia, per lo stato in cui è stato ridotto il materiale rotabile negli anni.La Direzione Territoriale di Trenitalia in Sicilia, avrà sicuramente ancora molto da fare per raggiungere il grado di soddisfazione dell'utenza e per rendere confortevole il viaggio ai suoi 50.000 clienti giornalieri, in termine di igiene, pulizia, comfort e puntualità.
Giosuè Malaponti - Coordinatore - COMITATO PENDOLARI SICILIANI

domenica 26 luglio 2009

Disservizi Trenitalia

Tratto da: "lo dico a la Sicilia" di domenica 26 luglio 2009

Vorrei esprimere la mia (non solo la mia) delusione, per i servizi che Trenitalia offre ai pendolari come me; è da circa tre anni che viaggio da Lentini per Catania e viceversa, sono un impiegato statale, e come tantissimi altri pendolari utilizziamo le ferrovie per recarci sul posto di lavoro. Spesso i treni portano ritardo, con problemi poi per noi pendolari che arriviamo a nostra volta in ritardo sul posto di lavoro. I servizi pubblici a Catania non funzionano, non si sa mai se l’autobus arriva o se poi parte, ma il problema più grosso Trenitalia lo ha creato da giugno modificando l’orario di partenza del treno per Siracusa: prima era alle 14,20 adesso alle 14,10; così facendo ha praticamente fatto sì che tutti i pendolari non possono più arrivare in tempo, visto che la maggior parte di noi lavora dalle 8.00 alle 14.00. e prendere il treno delle 14.10 è solo fantasia. Peraltro dopo aver magari anticipato l’uscita, recuperando poi l’orario di lavoro, il treno non parte in orario, ma con 10-20-30 minuti di ritardo quasi tutti i giorni. Allora mi domando:
che senso ha avuto modificare l’orario, creando seri problemi a tutti noi pendolari, quando
poi non è mai puntuale alla partenza? Senza parlare poi della sporcizia che regna sovrana sui
treni, e l’aria condizionata è solo una fantasia...
PAOLO A.