
Il blog raccoglie informazioni sul trasporto pubblico in genere, ed in maniera approfondita sul trasporto e le infrastrutture ferroviarie siciliane. Tutti i pendolari che si muovono in Sicilia con il treno possono segnalare disservizi, disagi, e/o suggerimenti sul nostro sito www.comitatopendolari.it, per migliorare le condizioni di trasporto. COLLABORA ANCHE TU...PER UN SERVIZIO MIGLIORE
giovedì 21 giugno 2012
mercoledì 20 giugno 2012
Posticipo orario del treno 3867 per Siracusa
Al
Direttore di Trenitalia per la Sicilia Ing. Francesco Costantino
c.a.
Francesco Mignosi
Così
come ho rappresentato telefonicamente all’Ing. Costantino, desidero farle
presente quanto segue:
con
l’attuazione del nuovo orario del 10/06/2012 il treno 3867 è stato anticipato,
come partenza da Catania, alle ore 14.09 (mentre prima era alle 14.21) essendo
sulla traccia oraria dell’IC 785 che dal nuovo orario parte da Catania alle
14.23.
L’attuale
orario (14.09) del treno 3867 crea enormi problemi a tutta l’utenza pendolare
che è costretta giornalmente ad anticipare l’uscita dai luoghi di lavoro o
altro per poter arrivare in tempo a prendere il treno 3867. Tenuto conto che il
treno successivo da Catania per Siracusa è alle ore 17.00.
Con
la presente si chiede lo spostamento dell’orario di partenza del treno 3867
alle ore 14.30, eventualmente subito dopo la partenza dell’IC 785.
Certo
dell’accoglimento della nostra richiesta, porge a nome del comitato cordiali
saluti.
Giosuè
Malaponti - Coordinatore Comitato pendolari Me-Ct-Sr
martedì 19 giugno 2012
mercoledì 13 giugno 2012
Pendolari allo sbando alla stazione centrale di Catania e di Acireale.
Un incendio tra Cannizzaro ed Acireale ha paralizzato
il traffico ferroviario dalle ore 17.00 circa sino alle 19 nel pomeriggio di
martedì 12 giugno 2012.
Non è stato tanto l’evento a procurare disagi e
disservizi ma quanto l’inefficienza dei dirigenti di Trenitalia sia alla
stazione centrale di Catania, di Acireale e della sala operativa di Palermo nel
saper gestire l’emergenza con centinaia di pendolari assiepati alla stazione di
Catania e di Acireale, per la soppressione dei treni delle ore 17.40 e delle
18.27. Alle 18.50 ci veniva comunicato
che nel piazzale all’esterno della stazione vi erano due bus sostitutivi che ci
avrebbero portato sino alla stazione di Acireale. La cosa ci è sembrata
alquanto strana, due bus ma se siamo oltre trecento dove ci dobbiamo sistemare?
E qui iniziano scene indescrivibili, gente che si accalca, un’anziana signora
viene fatta scendere per far salire un ragazzo; due turisti tedeschi anziani
vengono fatti scendere per fare posto a dei ferrovieri e così via…, si parte lasciando
a terra un considerevole numero di viaggiatori, in direzione della stazione di
Acireale. Alle 19.25 circa le persone rimaste ancora alla stazione centrale di
Catania, vengono fatte salire sul treno delle ore 17.40 (già soppresso) avendo
già avuto già il via libera sulla circolazione. Lo stesso treno una volta
raggiunto Acireale, doveva attendere i bus sostitutivi partiti da Catania e fare il trasbordo bus-treno. Ma arrivati in
bus ad Acireale l’amara sorpresa. Il treno non aveva aspettato i bus
proseguendo la sua corsa in direzione Messina. Anche in questo caso: nessun
annuncio, nessuna informazione, da parte del capo stazione di Acireale, è stata fatta alla clientela. Siamo stati
lasciati in balia di noi stessi. Lo stesso capostazione, non sapeva nulla su
quanto deciso da Catania, o delle operazioni messe in campo dalla sala
operativa di Palermo, né tantomeno che
dei passeggeri stavano giungendo in stazione da Catania con i bus sostitutivi e
che il treno doveva aspettare il loro arrivo. Alle ore 20,00 senza alcuna
comunicazione, come una mandria di pecore in attesa delle indicazione del pecoraio,
siamo saliti titubanti su un treno Minuetto che stazionava al binario 3, con il
dubbio è questo che parte o no? Nel frattempo, avendo visto un treno che
entrava in stazione in direzione Catania, abbiamo avuto, quasi, la certezza che
eravamo a bordo del treno giusto. Finalmente si parte!!! Cogliamo l’occasione
per ringraziare Trenitalia per la tempestiva informazione data alla clientela e
per la celerità nel risolvere tali disagi e disservizi e desideriamo inoltre,
noi pendolari, non scusarci per il
disagio subito. Che avventura!
Giosuè
Malaponti - Coordinatore Comitato Pendolari ME-CT-SR
mercoledì 6 giugno 2012
L'imprenditore edile Andrea Vecchio alle Infrastrutture al posto di Russo
Palermo. Andrea Vecchio, l'imprenditore edile catanese noto per le sue battaglie contro il racket delle estorsioni, icona dell'antimafia, è il nuovo assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità. Il presidente della Regione, Lombardo, lo ha nominato contestualmente alle dimissioni di Pier Carmelo Russo, tecnico di area Pd. Lombardo ha ringraziato ! Russo per il lavoro che ha svolto anche all'epoca in cui rivestiva l'incarico di assessore all'Energia e ai Servizi di pubblica utilità e protagonista della rescissione dei contratti con le società che avrebbero dovuto realizzare quattro mega-termovalorrizzatori in Sicilia, che hanno chiesto alla Regione un ristoro dei danni subiti pari a cira 800 milioni di euro. Proprio a Russo, che è avvocato, Lombardo ha affidato la difesa della Regione, non potendolo fare l'Avvocatura dello Stato che nel processo assumerà la difesa del Consiglio dei ministri.
Andrea Vecchio, nonostante manchino poco meno di due mesi alle annunciate dimissioni di Lombardo, ha accettato la sfida. E subito ha rilevato che sono circa settantamila i lavoratori edili che hanno perso il posto di lavoro negli ultimi tempi, ma non avendo un sindacato forte, nessuno ne parla. Un «colpo» importante per il presidente della Regione, Lombardo che, nonostante sia coinvolto in un'inchiesta antimafia, ha ottenuto ! la collaborazione di un imprenditore noto per le sue battaglie! contro l'arroganza dei boss nei confronti degli imprenditori costretti a pagare il pizzo, se vogliono vivere tranquilli. Un messaggio anche a coloro che dopo averlo sostenuto, come il capogruppo all'Ars, Cracolici, adesso pensano di sfiduciarlo. Il gruppo del Pd è stato convocato per questa mattina per esaminare valutare la possibilità di sancire politicamente la rottura con Lombardo con un atto politico forte qual è la mozione di sfiducia. Soprattutto, si vuole impedire a Lombardo di effettuare nomine elettoralistiche.
Ma il capogruppo del Pd, Cracolici, senza entrare nel merito della nomina di Vecchio, ha definito «improvvida la scelta di modificare la natura del governo, non comprendo tutta questa precipitazione».
Per il presidente dell'Ance-Sicilia, Ferlito, «il governatore Lombardo non poteva fare una scelta migliore. Infatti, Vecchio, da presidente dell'Ance-Catania e primo imprenditore edile ad avere avviato nel 2007 la ribellione delle aziende siciliane contro il racket delle estorsioni, è una personalità di rilievo nazionale, d'indisc! ussa competenza professionale in materia e dotato di una capacità anali! tica tale da riuscire sempre ad avere un quadro completo dei problemi e a individuare soluzioni immediate ed efficaci».
06/06/2012 Lillo Miceli - Fonte La Sicilia
giovedì 31 maggio 2012
Treno 8577 dall'11 giugno fermerà finalmente anche a Mascali
Dopo vari anni di richieste al Dipartimento Trasporti della regione e alla Direzione Regionale di Trenitalia, finalmente dal cambio orario del 10 giugno 2012, il treno 8577 che parte da Fiumefreddo alle ore 06.47 effettuerà la fermata a Mascali alle ore 6.51.
Ringraziamo il Dipartimento Trasporti della Regione Sicilia.
Fiumefreddo di Sicilia 31/05/2012 - Il Coordinatore Giosuè Malaponti
mercoledì 23 maggio 2012
Trasportounito rinvia a luglio il fermo nazionale del settore
Trasportounito rinvia il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto. A seguito delle ingiunzioni, a volte immotivate e talora incomprensibili della Commissione Garanzia scioperi, Trasportounito che aveva proclamato il fermo nazionale dei servizi dal 28 maggio al 1 giugno 2012, e per il quale aveva ricevuto delega da parte di altre Associazioni di categoria (Aitras, Aias Assiotrat, Assotrasport), ha deciso di rinviare la protesta a partire dalle ore 22.00 dell’8 luglio 2012 alle ore 22.00 del 13 luglio 2012.“L’auspicio è che l’apertura palesata in questi giorni da rappresentanti del Governo – afferma Franco Pensiero, Presidente Nazionale di Trasportounito - si traduca in atti concreti già dalle prossime ore”.
Fonte: Trasporti-Italia.com
martedì 22 maggio 2012
Richiesta di riammissione treno sulla Caltanissetta-Palermo
Riceviamo tramite email e pubblichiamo: Salve sono anche io un pendolare siciliano e vengo da Serradifalco in provincia di Caltanissetta.Mi trovo a dover combattere anche io con i disservizi di autobus e treni che affliggono purtroppo la nostra regione. Purtroppo trenitalia ha tagliato di continuo i collegamenti da Caltanissetta per Palermo e in quei pochi che sono rimasti il servizio è notevolmente peggiorato (siamo passati da 2h10' di percorrenza CL-PA a 2h30' perché aspettiamo venti minuti un cambio alla stazione di Roccapalumba).
Ciò è stato un regalo alla concorrenza, che già di per se non ne aveva tanto bisogno, e morale della favola i viaggiatori CL-PA si muovono quasi ed esclusivamente con gli autobus pagando anche un biglietto più caro a fronte di un servizio che secondo me non vale proprio i soldi del biglietto.
Sto tentando di organizzare una raccolta firma con alcune proposte da avanzare a Trenitalia tra le quali quella di rimettere un treno mattutino alle 8,15 (inspiegabilmente cancellato nonostante fosse sufficientemente trafficato) e quella di abbassare i tempi di percorrenza per poter rendere competitivo il treno oltre che sull'aspetto dei prezzi anche su quello del tempo.
Io ed i miei amici siamo pochi e coinvolgere le altre persone è abbastanza impegnativo.
Vorrei chiedervi dei consigli su come portare avanti la battaglia e se possiamo contare eventualmente anche sul vostro appoggio e magari presentare delle proposte congiunte che riguardino tutto il traffico ferroviario siciliano!
Vi ringrazio di cuore! - Giuseppe Marino
lunedì 21 maggio 2012
Dal 10 giugno due nuovi treni collegheranno Milano con Reggio e Palermo
Dal prossimo 10 giugno ci saranno due treni in più dalla Calabria e dalla Sicilia per Milano. Il ministero dello Sviluppo Economico e quello per le infrastrutture hanno sottoscritto un contratto di servizio con Trenitalia, il committente, per collegare le due Regioni al nord Italia con nuovi treni per almeno sei mesi, fino a quando cioè non cambierà di nuovo l'orario del servizio.
Due tragitti: il primo collegherà giornalmente Reggio Calabria a Milano: il secondo, invece Palermo-Villa San Giovanni e Milano.
Si tratta di un piccolo segnale del ministero, anticipato dal vice ministro alle Infrastrutture Francesco Ciaccia, dopo i tagli e le soppressioni delle corse a lunga percorrenza messi in atto dalla società Trenitalia. Il ministero garantirà parte dei costi per i tragitti che al committente sono ritenuti eccessivi e sproporzionati rispetto agli incassi (la società stima che a fronte di impegni di spesa pari a 10 gli incassi coprono soltanto la metà della spesa). Con il nuovo orario, che entrerà a regime proprio dal prossimo 10 giugno, ci sarà dunque una maggiore, anche se minima, offerta di trasporto ferroviario dal Sud al Nord.
Non si conoscono ancora i dettagli dei nuovi servizi, la composizione dei treni e dei convogli, l'orario e tutta la fase successiva di gestione. Proprio in questi giorni si terrà una riunione per mettere a posto tutte le pedine dei due nuovi servizi.
Gli appelli dei sindacati, che da tempo puntano il dito contro Trenitalia per le sue politiche di abbandono delle due Regioni, sono stati raccolti dal governo che ha avviato la procedura per l'attivazione del servizio e lo ha fatto pure in breve tempo.
Il tradizionale isolamento nel contesto nazionale del trasporto delle due Regioni è cronico e soltanto con scelte politiche e imprenditoriali si potrà dare una risposta alla pressante e legittima richiesta di mobilità di tutti i cittadini della Calabria e della Sicilia
mercoledì 9 maggio 2012
Richieste modifiche sulla relazione Messina-Alì Terme-Taormina
Di seguito, brevemente riportate, le motivazioni della richiesta evidenziata in oggetto: si denota che dagli orari di rientro pomeridiano e serale, dalla stazione di Messina Centrale al nostro punto di interesse, stazione di Alì Terme, (punto concordato con i pendolari poiché consente facile snodo verso i paesi limitrofi lato Messina, come Itala, Itala Superiore, Scaletta, ed ai paesi limitrofi, lato Catania, come Roccalumera, Furci, Santa Teresa, S. Alessio- Forza D’Agrò) risultano 5 treni in meno di 3 ore e sempre concepiti con una distanza regolare di circa 35/40 minuti max al treno Reg. 12883, delle ore 19.20.
Il successivo treno i partenza dalla Stazione Centrale di Messina verso il nostro punto di interesse parte alle ore 20.37, treno Reg. 8573, esattamente con 1h e 20 minuti circa di stacco rispetto al precedente. Questo distacco, ovviamente, provoca non pochi disagi al pendolare il quale, in diverse circostanze, è spinto a trovare un mezzo alternativo di rientro, spesso su gomma, sommando, quindi, ulteriori spese a quelle già effettuate a verso Trenitalia.
La nostra richiesta si articola su due nodi fondamentali:
- posticipare la partenza del Reg. 12883 delle ore 19.20 almeno di 30 minuti;
- inserire una fermata al treno Intercity 727 delle ore 19.55, che prevede come prima fermata Giardini Naxos, punto di snodo impossibile per i paesi sopra evidenziati.
Dott.ssa Francesca Menoti
sabato 14 aprile 2012
Corso per Mediatore Professionista
La quota d’iscrizione al corso per mediatore professionista è pari a euro 400,00 Esente Iva (ai sensi dell’art. 10, co.1, punto 20 del DPR 633/1972).
Il corso è riservato ad un numero massimo di 30 partecipanti in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
Le iscrizioni al corso sono accolte in ordine cronologico fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per cause di forza maggiore o di ordine organizzativo sede, docenti e date del corso potranno subire variazioni, che l’ente Concilia Lex S.p.A. si impegna a comunicare ai partecipanti.
Per informazioni
Per informazioni
Etichette:
comitato pendolari,
concilia lex,
conciliatore,
conciliazione,
corso,
corso di formazione,
corso mediatore professionista,
giosue malaponti,
mediatore,
mediatore professionista
venerdì 6 aprile 2012
Auguri: Comitato Pendolari Siciliani
Il Comitato Pendolari Siciliani, porge gli auguri di una serena Pasqua ai Pendolari ed alle loro famiglie.
mercoledì 4 aprile 2012
Sicilia/trasporti: Garofalo (Pdl), ripristinati treni notte con Milano
(ASCA) – Palermo - A partire dal prossimo 12 giugno sarà assicurato il collegamento ferroviario notturno dall'Isola con destinazione Milano. Lo afferma il sottosegretario alle Infrastrutture, Guido Improta, evidenziando, in tal senso, ''come proprio grazie agli atti di indirizzo approvati in sede parlamentare - si legge nel resoconto della commissione Trasporti della Camera - siano stati compiuti sensibili passi avanti nella direzione di un miglioramento del servizio universale come dimostra il fatto che dal 12 di giugno prossimo sarà assicurato il collegamento dalla Sicilia con destinazione Milano, come richiesto dalla risoluzione in oggetto''.

''E' un primo passo - afferma Garofalo - ma non molliamo la presa''. In altri termini, per l'esponente pidiellino, ''il governo, in qualità di azionista unico di Trenitalia, deve impegnarsi affinchè sia modificata la strategia con la quale Trenitalia si sta muovendo sul territorio nazionale a discapito di alcune tratte considerate meno redditizie ed a vantaggio di altre, al fine di assicurare la corretta gestione del servizio universale passeggeri, la continuità territoriale ed il diritto alla mobilità dei cittadini siciliani e calabresi''.
martedì 3 aprile 2012
Incontro del 03 aprile tra i Pendolari Siciliani, Trenitalia e il Dipartimento regionale dei Trasporti
All’Assessore
Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità
c.a.
Assessore Pietro Carmelo Russo
Al
Dipartimento delle Infrastrutture e della Mobilità
c.a.
Dirigente Generale Avv. Vincenzo Falgares
Al
Dipartimento delle Infrastrutture e della Mobilità
Servizio 4° Trasporto regionale Ferroviario c.a.
Dott. Ignazio Coniglio
c.a. Dott.
Francesco D’Amore
c.a. Sig.ra
Maria Giovanna Allegra
Alla
Direzione Regionale Trenitalia Sicilia
c.a.
Ing. Francesco Costantino
Alla Direzione
Regionale Sicilia di Trenitalia
Divisione
Passeggeri regionale
Sig.
Francesco Mignosi
Alla Divisione Passeggeri Regionale
Direzione Regionale Sicilia - Contratto
di Servizio e Tariffe
Dott.ssa Patrizia Sancarlo
Alla
Direzione Territoriale Produzione RFI Sicilia
c.a. Ing. Filippo Palazzo
Agli
Organi di Stampa
Oggetto:
Incontro tra i Comitati Pendolari Siciliani e il Dipartimento regionale dei
Trasporti.-
In vista dei nuovi orari ferroviari, che entreranno in
vigore il 12 dicembre p.v., ed a seguito dell’invito all'incontro, da parte del
Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, che si terrà domani a
Palermo alle ore 11.30 presso la sede dell'Assessorato regionale delle
Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, desideriamo, alla luce della
nuova proposta dell’offerta ferroviaria presentata da Trenitalia, poterla
integrare con nostre proposte per migliorarne la funzionalità:
INTEGRAZIONI PROPOSTE
SULLA RELAZIONE MESSINA – CATANIA - SIRACUSA
·
Treno 12865 ripristinare la percorrenza
prevedendo l’arrivo a Catania alle ore 07.37;
·
Treno 8577 con partenza alle ore 06,48 da
Fiumefreddo. - aggiungere la fermata di Mascali, considerato che il treno
impiega lo stesso tempo di percorrenza (9 min.) del treno 12865 che la effettua
(9 min.) e impiega 2 min. in più del treno diretto 3865 (7 min.). Tra l’altro
si ravvisa la necessità della fermata a Mascali, per dare l’opportunità a molti
lavoratori e studenti di poter prendere il secondo treno su quattro che ne
transita non fermando a Mascali;
·
Treno 8573 con partenza da Messina alle ore
20,37 - posticipare la partenza di 10/20 minuti;
·
Treno 12885 con partenza da Messina alle ore
21.45 – fare effettuare la fermata alla stazione di Fiumefreddo di Sicilia;
·
NUOVO TRENO prevedere la realizzazione di una
nuova corsa treno da Messina o da Taormina che arrivi sino a Catania,
effettuando tutte le fermate, ciò per colmare l’enorme buco orario di circa 3
ore tra le due Città. Prevedere l’arrivo a Catania dell’eventuale nuova corsa
alle ore 12.30;
INTEGRAZIONI PROPOSTE
SULLA RELAZIONE SIRACUSA - CATANIA - MESSINA
·
NUOVO TRENO prevedere la realizzazione di una
nuova corsa treno da Siracusa sino a Catania, effettuando tutte le fermate, ciò
per dare l’opportunità agli utenti di poter rientrare a Catania usufruendo del
mezzo treno. Ciò in considerazione del fatto che l’ultimo treno che parte da
Siracusa è alle ore 17.00 (3872), non essendo più possibile poter salire sugli
Espressi 1952 (18.00) – 1956 (19.10) – 1960 (21.45) pur prevedendo posti a
sedere di 2ª Classe;
·
Treno 12878 con partenza da Catania alle ore
14.00 - evitare la soppressione dalla fine di
luglio sino alla fine di settembre per la trasformazione in treno per il
mare;
·
Treno 8586 con partenza da Catania alle ore
17.41 – posticiparne la partenza alle ore 17.51, per dare la possibilità a
molti pendolari che finiscono il loro turno di lavoro alle 17.30 di poterne
usufruire;
·
Treno 12886 con partenza da Catania alle ore
20.40 - posticipare la partenza di alle
ore 21.10 per dare l’opportunità a molti pendolari di poter fare rientro
essendo l’ultimo treno della serata;
·
Treno 8574 con partenza da Catania alle ore
15.27, di voler creare la coincidenza o il comporto con il Treno 8588 che parte da Taormina alle ore 15.55 – posticipandone la
partenza si crea la coincidenza o il comporto al treno 8574 che termina la sua corsa a Taormina alle ore 16.15;
tenuto conto che il treno successivo da Taormina per Messina è alle ore 17.22;
·
Treno 8584 con partenza da Catania alle ore
17.00 – prevedere l’arrivo alla stazione di Fiumefreddo di Sicilia anziché alla
stazione di Giarre-Riposto, sfruttando così il raddoppio e dare più opportunità
alla clientela;
INTEGRAZIONI PROPOSTE
SULLA RELAZIONE MESSINA - PALERMO
Si
ravvisa la necessita di creare delle coincidenze ai treni che arrivano da
Siracusa a Messina con i treni in partenza da Messina per Palermo:
·
Treno 12759 con partenza da Messina alle ore
06.55 – creare la coincidenza con il treno
n 12866 in arrivo a Messina alle ore 07.10 essendo il treno n. 12759 un
treno locale;
·
Treno 3835 con partenza da Messina alle ore
07.29 – creare la coincidenza con il treno
n. 12868 in arrivo a Messina alle ore 07.40;
·
Treno 12761 con partenza da Messina alle ore
11.25 – creare la coincidenza con il treno
n 3870 in arrivo a Messina alle ore 11.35 essendo il treno n. 12761 un
treno locale;
·
Treno 12765 con partenza da Messina alle ore
14.25 – creare la coincidenza con il treno
n 12874 in arrivo a Messina alle ore 14.32 essendo il treno n. 12765 un
treno locale;
·
Treno 729 con partenza da Messina alle ore
19.43 – creare la coincidenza con il treno
n. 8586 in arrivo a Messina alle ore
19.45 e/o con il treno n. 3872 in arrivo a Messina alle ore 20.10;
INTEGRAZIONI PROPOSTE
SULLA RELAZIONE SIRACUSA - CATANIA - MESSINA
INTEGRAZIONI PROPOSTE
SULLA RELAZIONE MESSINA – CATANIA - SIRACUSA
Si
invita a voler considerare l’opportunità di trasformare tutte le soste tecniche
in fermate nella stazione di Alcantara, ciò per dare l’opportunità a tutta
l’utenza residente nel comprensorio di: Calatabiano, Giardini-Naxos,
Trappitello, Gaggi, Graniti, Castiglione e Francavilla, di poter decidere di
utilizzare il mezzo treno, visti gli alti costi dei carburanti, e di
incrementare così la clientela di Trenitalia.
INTEGRAZIONI PROPOSTE
SULLA RELAZIONE CATANIA - LETOIANNI
TRENI MARE NOSTRUM E
TAORMINA EXPRESS
Prevedere la fermata
dei treni: n. 25172 – 25178 – 25182 – 25186 – 25181 – 25183 – 25185 - 25187
denominati Mare Nostrum e Taormina Express nelle stazioni di Fiumefreddo di
Sicilia.
La
strana situazione dei treni per il mare e la poca lungimiranza di Trenitalia
nell’effettuare un servizio discriminante per alcuni territori della Riviera
Jonica nei giorni festivi da luglio a fine agosto. Tenendo conto che queste
quattro coppie di treni denominati Mare Nostrum e Taormina Express effettuano
le seguenti fermate: Acireale – Giarre-Riposto – Taormina – Letojanni, saltando
di fatto la stazione di Fiumefreddo di Sicilia sia in andata che in ritorno.
Più
volte, abbiamo chiesto chiarimenti alla Direzione di Trenitalia del perché
questi treni non effettuino la fermata alla stazione di Fiumefreddo, per’altro
attingendo ad un grosso bacino di utenza (Mascali-Calatabiano-Piedimonte
Etneo-Linguaglossa). Ci è stato risposto che essendo treni del mare e che a
Fiumefreddo il mare è distante e non essendoci un collegamento dalla stazione
al mare hanno deciso di non dare la fermata a questi treni. La domanda sorge
spontanea visto che il mare è ancora molto più distante sia dalla stazione di
Giarre-Riposto, così come dalla stazione di Acireale e mi risulta che non vi sia
nessun collegamento tra le stazioni e la zona balneare nei due centri. In
considerazione del fatto che nella giornata di domenica il servizio di
trasporto ferroviario è dimezzato del 60% sulla direttrice Catania-Messina e
viceversa, si ritiene necessario ovviare a tali disagi attuando le fermate alla
stazione di Fiumefreddo per dare un’opportunità in più all’utenza in generale
ed ai turisti che in questo periodo dell’anno affollano tali comprensori.
IL RIPRISTINO DEI
TEMPI DI PERCORRENZA SEMPRE PIU’ ALLUNGATI
La
modernizzazione di alcuni tratti delle ferrovie in Sicilia avrebbe dovuto
accorciare i tempi di percorrenza nelle due dorsali Jonica e Tirrenica di
almeno un 20%, ma ciò negli anni non è avvenuto, anzi ad ogni cambio di orari,
si è avuto un netto e sensibile aumento dei tempi di percorrenza. Facendo
riferimento alla relazione Messina-Catania-Siracusa, nonostante il
completamento di alcuni tratti di doppio binario, la sostituzione delle vecchie
traversine di legno con quelle di cemento, la sostituzione dei binari, l'arrivo
in Sicilia dei nuovi locomotori E 464, dei treni Minuetto (cofinanziati con 46
milioni di euro dalla Regione Siciliana) e con la continua innovazione
tecnologica della rete di questi ultimi anni, non è stata migliorata la
percorrenza di molti treni, addirittura è stata allungata.
Trenitalia nel formulare gli orari allunga, di
anno in anno, i tempi di percorrenza per azzerare e/o diminuire i tempi degli
eventuali ritardi, e per di più un treno viene considerato “puntuale” pur
avendo un ritardo compreso tra i 5 minuti. Da una nostra veloce analisi effettuata, abbiamo
calcolato che è possibile ridurre i tempi di percorrenza almeno di un 10-15%,
ovvero di 10/15 minuti per ogni ora di percorrenza.
Questa
novità implica un principio molto pericoloso, ossia che più il treno “sta”
sulla linea, più il servizio viene pagato dalla Regione, ben sapendo che negli
anni i tempi di percorrenza (a parità di numero di fermate) sono stati sempre
allungati, e, per di più un treno sarebbe considerato “puntuale” se solo avesse
un ritardo compreso tra i 5 minuti!!!!
L’IMPORTANZA DEL
CONTRATTO DI SERVIZIO
Quale
coordinatore dei pendolari siciliani, ho il dovere di rappresentare l’importanza
strategica del trasporto pubblico ferroviario in una regione come la Sicilia e
la necessità di portare avanti politiche sempre più incisive per favorirne lo
sviluppo. Il Contratto di Servizio, che la Regione Siciliana non ha ancora
sottoscritto, deve essere e diventare uno strumento importante e valido perché
pone, finalmente, le basi per un trasporto ferroviario che dovrà tenere conto
della mobilità sostenibile e delle esigenze di quelle fasce di utenti che hanno
fatto del trasporto ferroviario il proprio mezzo per gli spostamenti. E’
giusto, a mio avviso, che si pongano le basi per la realizzazione di uno
strumento efficiente ed efficace nella prospettiva di essere tenuti in
considerazione come utenza pendolare, e perché no, poter collaborare per concorrere
ed individuare dei percorsi che, partendo dalle necessità dei vari territori,
si traducano in azioni concrete e di sostegno alla mobilità dei cittadini,
perseguendo quanto più possibile obiettivi di integrazione di più modi di
trasporto.
Desidero
mettere in rilievo come gli utenti del trasporto ferroviario, si basino
sull’orario di trasporto per effettuare scelte non solo di viaggio, ma di vita,
arrivando ad organizzare i ritmi del lavoro in base all’offerta di trasporto
ferroviario, quindi è necessario che tale orario venga rispettato con il
massimo rigore, e che inoltre tutte le variazioni stagionali e annuali vengano
concordate in modo da evitare eccessivi sconvolgimenti all’utenza.
Riteniamo
opportuno che le Istituzioni, in collaborazione con i molti utenti del
trasporto ferroviario, incomincino a programmare un servizio più vicino
all’utenza in generale ed in modo particolare all’utenza pendolare, e a
tutelare il cittadino che giornalmente è costretto a fare enormi sacrifici per
raggiungere il proprio posto di lavoro, studio e altro.
Certi
della Vs. disponibilità e sensibilità a tale problematica, nell’attesa di un
vs. sollecito riscontro, porgo a nome del Comitato, cordiali saluti.
Giosuè Malaponti - Coordinatore Comitato Pendolari Me-Ct-Sr
Giosuè Malaponti - Coordinatore Comitato Pendolari Me-Ct-Sr
Etichette:
comitato pendolari,
dipartimento trasporti regionale,
giosue malaponti,
incontro,
messina,
modifiche orari,
pendolari siciliani,
trenitalia
Catania-Palermo nel tunnel sotterraneo - È la tav alla siciliana (pronta fra 13 anni)
Basterà meno di un'ora e mezza per raggiungere il capoluogo, ma i tempi di realizzazione sono faraonici
CATANIA - Nel 2025 andremo a Palermo in meno di un'ora e mezza, percorrendo un lungo tunnel sotterraneo che correrà sotto i Nebrodi. In treno, con una «Tav alla siciliana» che farà dimenticare le tre ore necessarie per raggiungere adesso il capoluogo da Catania. Se filerà tutto liscio, ci vorranno almeno 13 anni. A svelare i progetti di Rete Ferroviaria Italiana, la società delle Ferrovie Italiane, è la testata specializzata in infrastrutture e trasporti Siciliaway che riporta come il punto di partenza del nuovo progetto sarà la stazione di Catania Bicocca.
Un binario doppio la collegherà a Enna sud, da cui comincerà la lunga galleria sotterranea fino a Pollina-Castelbuono: in tutto ci vorrà un'ora e venticinque minuti, senza fermate. Ad esempio, un pendolare che deve timbrare il cartellino alle 8 potrà partire da Catania alle 6:30, e non alle 5:00 come succede ora. Rispetto ad una prima ipotesi, la nuova soluzione del tracciato include anche Enna e Caltanissetta. Però bisognerà prima completare la progettazione di Bicocca-Enna, prevista entro quest'anno. La Rete Ferroviaria Italiana avrebbe diviso i lavori in due parti. Per fare la prima deve raddoppiare il binario della tratta Bicocca-Catenanuova: la progettazione preliminare è stata completata, ed è cominciato l'iter delle autorizzazioni previsto dalla Legge Obiettivo. Terminato questo, potrà iniziare la progettazione definitiva e poi tutto il necessario per cominciare i lavori, previsti in cinque anni. Si dovrà raddoppiare anche il binario della tratta Catenanuova-Enna Sud, e rendere più veloce la Roccapalumba-Marianopoli lunga 25 chilometri. In questo modo i tempi si abbatteranno a 2 ore e 10 minuti. Infine, la seconda parte che prevede il tunnel: e visto che i Nebrodi sono protetti dal Parco, anche per questa «Tav alla siciliana» non mancheranno i colpi di scena.
Fonte Italpress
martedì 27 marzo 2012
Expo Ferroviaria, Moretti: non solo Tav, occorre pensare ai pendolari
“La Tav non è l’unica questione che Italia deve affrontare”. Così Mauro Moretti, amministratore delegato di Trenitalia all’inaugurazione questa matttina al Lingotto di Torino di Expo Ferroviaria 2012, la vetrina internazionale sulle tecnologie del settore. “Per me il problema più grande e complicato – ha aggiunto Moretti – si chiama grande città: occorrono molti più investimenti sulle città; gli investimenti sulle linee non servono se le città non riescono ad assorbire il traffico. In particolare ci vuole uno sforzo sul tema dei pendolari”. E sul tema caldo delle liberalizzazioni ha precisato: “la liberalizzazione è una buona cosa se fatta veramente e fino in fondo. Se invece si fa finta di farla perché un paese la fa e l’altro no, perché mette le barriere, vuol dire non avere idea di quanto sta accadendo”, ha chiarito l’amministratore che ha “bacchettato” l’Europa che, a suo dire, “non ha liberalizzato quasi nulla, tranne le merci e il traffico passeggeri internazionale. Se per camion e aerei sono sufficienti certificati di abilitazione e patenti per viaggiare in tutta Europa, per i treni è richiesta ”una licenza, un certificato di sicurezza, un’omologazione tecnica per ogni paese attraversato” e questa “è una follia che si ritorce contro il settore”.
Iscriviti a:
Post (Atom)