Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani
Il blog raccoglie informazioni sul trasporto pubblico in genere, ed in maniera approfondita sul trasporto e le infrastrutture ferroviarie siciliane. Tutti i pendolari che si muovono in Sicilia con il treno possono segnalare disservizi, disagi, e/o suggerimenti sul nostro sito www.comitatopendolari.it, per migliorare le condizioni di trasporto. COLLABORA ANCHE TU...PER UN SERVIZIO MIGLIORE
Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani
Ci pregiamo segnalare alla vs cortese attenzione quanto segue: - in data odierna alcuni pendolari, interrogando l'App Viaggiatreno di Trenitalia, si sono accorti del cambio orario del treno 12953 ex regionale 12865 dall’entrata in vigore del nuovo orario previsto dal 12 dicembre 2021.Nello specifico, per cause sconosciute, sembrerebbe che ancora una volta il tempo di percorrenza del treno in parola sia stato allungato di ben 10 minuti, poiché rimarrebbe confermata la partenza da Messina alle 05:39 e l’arrivo previsto a Catania il lunedì alle ore 07:33, dal martedì al venerdì alle ore 07:43 e il sabato alle ore 7:37 pur effettuando due fermate in più (Carruba e Guardia M. - S. Venerina) con la stessa percorrenza.
In considerazione dei disservizi/disagi subiti dai pendolari e dall’utenza in generale dalla fine di ottobre per le continue interruzioni al servizio di trasporto ferroviario, alla gestione dei bus sostitutivi e a quanto è successo il 30 novembre 2021 sulla relazione Messina-Catania-Siracusa per un guasto al deviatoio nella stazione di Alcantara. Desideriamo intervenire per raccontare quanto accaduto. I fatti: “Il treno regionale 12953 partito da Messina alle ore 5.39 arriva alla stazione di Alcantara alle 6.41 e viene cancellato per dei problemi a un deviatoio. Una sessantina, circa, di pendolari vengono fatti scendere dal treno (12953) e per oltre un’ora hanno dovuto attendere al freddo e sotto la pioggia, nonostante avessero chiesto al Capotreno del regionale 12953 di poter attendere a bordo treno, visto il brutto tempo e le basse temperature, l’arrivo del treno regionale 34881 da Taormina che peraltro giunge alla stazione di Alcantara alle 7.45 con 35 minuti di ritardo ma senza ottenere risposta. Infatti i pendolari che dovevano arrivare a Catania con il regionale 12953 (cancellato) delle ore 7.33 sono arrivati alle 8.42 con 69 minuti di ritardo mentre il regionale 34881 previsto per le 8.08 è arrivato a Catania con 34 minuti di ritardo".
Visto quanto è successo abbiamo voluto effettuare un monitoraggio su alcune relazioni ferroviarie in considerazione del perdurare dei disagi/disservizi dovuti alla cancellazione e ai ritardi di alcuni treni per dei problemi alla circolazione e alla gestione dei bus sostitutivi (Lentini-Catania-Fiumefreddo-Alcantara-Alì Terme, Messina Centrale, etc.).
Questi i treni che abbiamo voluto monitorare nei giorni: 30/11 e 01/12/2021, nelle seguenti relazioni:
Un discorso a parte è il monitoraggio del “Frecciabianca” che negli otto giorni di monitoraggio ha accumulato ritardi per 441 minuti tra Palermo-Catania e Messina.
Il treno è l’unico mezzo di trasporto, in Sicilia, che può assicurare dei collegamenti pseudo-veloci in quasi tutto il territorio siciliano visto lo status di strade ed autostrade.
Fatta questa premessa, desideriamo fare presente che la storia dei ritardi e delle cancellazioni oramai si ripete in continuazione in questi ultimi mesi. Ritardi dovuti alle condizioni meteo, ritardi dovuti a guasti al materiale rotabile, ritardi dovuti a problemi tecnici all’infrastruttura, ritardi dovuti al troppo caldo in estate (binari roventi), ritardi dovuti agli incendi lungo il sedime ferroviario e altri ritardi dovuti a fatti occasionali (ostruzioni varie lungo linea). Qualsivoglia sia la natura dell’interruzione alla normale circolazione ferroviaria, comunque comporta grossi problemi per i pendolari.
Enormi ritardi, perdite di coincidenze con altri mezzi pubblici, perdite di ore di lavoro da recuperare e di studio.
Disservizi e disagi, rappresentano una situazione fortemente penalizzante per l’utenza in generale e in special modo per i pendolari.
Le interruzioni alla circolazione ferroviaria per problemi tecnici all’infrastruttura o per fatti esterni e/o ambientali si possono anche accettare, ma ultimamente sono diventate davvero troppo frequenti (vedi i mesi di ottobre e novembre).
Interruzioni che danneggiano principalmente il gestore del trasporto, in questo caso Trenitalia Spa, ma chi ne piange le conseguenze sono sempre gli utenti e a maggior ragione chi del trasporto ferroviario ne ha fatto il principale mezzo per i propri spostamenti sia per lavoro, per studio o altro e che si trova a recuperare ore di lavoro per i continui ritardi.
Teniamo a precisare che è la Regione Siciliana, in qualità di committente, a pagare il trasporto ferroviario dalla sottoscrizione del Contratto di Servizio 2017-2026 firmato a maggio del 2018 con una spesa di 112 milioni di euro l’anno.
Visti i continui disagi-disservizi chiediamo di conoscere:
· se il Dipartimento Trasporti 2° Servizio Trasporto Ferroviario è a conoscenza delle problematiche legate ai disservizi/disagi di questi ultimi mesi?
· se e quando viene a conoscenza sulle varie interruzioni alla circolazione ferroviaria?
· quali sono gli accorgimenti da mettere in atto, previsti contrattualmente, da parte dell’impresa ferroviaria?
· nei casi di ritardi eccessivi, come verifica che venga rispettato o meno l’art. 11 comma 4 del Contratto di Servizio relativo alla programmazione dei bus sostitutivi entro i 60 minuti dalla soppressione della corsa? Se vi è un’altra corsa treno nei successivi 30 minuti dalla soppressione del treno vengono prescritte al treno in parola tutte le fermate del treno cancellato?
· se è a conoscenza dei disservizi creati in molte relazioni (Scicli, Caltanissetta, Trapani, Catania, Agrigento, Termini Imerese, etc.) da parte dei bus sostitutivi che non hanno effettuato la corsa o per l’impiego di mezzi non sufficienti o per il troppo ritardo nel prestare nell’effettuare il servizio?
· se viene data tempestiva informazione in tutte le stazioni dell’istituzione dei bus sostitutivi al treno soppresso con i relativi tempi di attesa?
Questi sono i quesiti che desideriamo rivolgere al Dirigente del Dipartimento Trasporti 2° Servizio Trasporto Ferroviario per fare, una volta per tutte, chiarezza sui ritardi, sulle cancellazioni dei treni, sulla programmazione dei bus sostitutivi e sulla tempestiva informazione all’utenza nelle stazioni, ormai tutte impresenziate, e a bordo dei treni.
Riteniamo doveroso portare a conoscenza dell’assessore ai trasporti, On. Marco Falcone, dimostratosi sensibile alle problematiche dei pendolari chiedendo di far fare chiarezza sui quesiti posti e di convocare un tavolo tecnico così come concordato un anno fa (23/09/2020), per riprogrammare cercando di ottimizzare al meglio gli attuali 11 milioni di km-treno. Avevamo, inoltre, chiesto da diversi anni:
· la riorganizzazione dei 65 treni festivi/domenicali che non assicurano ai pendolari abbonati e/o turnisti di poter raggiungere i luoghi di lavoro nella fascia pendolare 6.00/9.00;
· di programmare le coincidenze con i treni in arrivo da Palermo nella stazione di Messina con i treni in partenza per Catania e Siracusa e con il servizio metropolitano di Giampilieri;
· di programmare le coincidenze con i treni in arrivo da Palermo nella stazione di Catania con i treni in partenza per Messina e Siracusa;
· la programmazione dei treni da e verso Catania Aeroporto perché allo stato attuale è un servizio accomodato.
Proposte e suggerimenti che portiamo avanti da diversi anni ma non si capisce per quale motivo non possano essere prese in considerazione e debbano rimanere, restando in tema di infrastrutture, a binario morto a danno dell’utenza alla quale deve essere garantito un servizio pubblico di trasporto efficiente ed efficace.
All’Assessore Regionale Avv. Marco Falcone
Assessorato Infrastrutture, Mobilità e Trasporti
Al Dirigente Generale Dott. Fulvio Bellomo
Dipartimento Infrastrutture Mobilità e Trasporti
Al Dirigente del Servizio 2 Dott. Giuseppe Di Miceli
Piano Regionale dei Trasporti-Trasporto Ferroviario Regionale
Alla Direzione Trenitalia Sicilia
All’Autorità di Regolazione dei Trasporti
Ai Pendolari della Messina-Palermo
Messina-Catania-Siracusa
Catania-Caltagirone
Siracusa-Ragusa-Gela
Trapani-Palermo
Loro Sede
Fiumefreddo di Sicilia, 03 dicembre 2021
Giosuè Malaponti - Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
Linea Palermo - Alcamo – Trapani: Programma delle cancellazioni valido per il giorno 15 novembre 2021, in ragione delle avverse condizioni meteo.
Linea Palermo - Alcamo – Trapani: Programma delle cancellazioni valido per il giorno 13 novembre 2021, in ragione delle avverse condizioni meteo.
Linea Palermo-Alcamo–Trapani: Programma delle cancellazioni dei treni valido per il giorno 12.11.2021 in ragione delle avverse condizioni meteo.
Art.10 comma 4 (Flessibilità del programma di esercizio) del Contratto di Servizio 2017-2021 che riportiamo testualmente: - “Nei casi di sospensione del servizio di cui al comma precedente, per i quali sia previsto servizio sostitutivo a totale o parziale sostituzione del servizio ferroviario, tale servizio sostitutivo deve essere comunque effettuato con un numero di autobus e/o autoveicoli sufficiente a trasportare tutti i passeggeri statisticamente presenti sul treno e in modo tale da garantire il servizio presso le stazioni e fermate previste sulla tratta ferroviaria oggetto del disservizio, salvo casi di manifesta impossibilità”. Ma in effetti non è proprio così, difatti nelle note della riprogrammazione oraria viene fatto esplicitamente presente che: “Sostituito con bus, che fermano nel piazzale antistante la stazione ad eccezione delle località in cui non è possibile la sosta dei bus: Militello e Scordia.
Conclusosi dopo circa sei anni di incontri tra i vari attori il progetto del biglietto integrato tra comune di Messina, Atm, Trenitalia e Regione Siciliana.
Con i nuovi orari estivi che entreranno in vigore domenica 13 giugno 2021, verrà chiusa la linea ferroviaria Catania-Siracusa sino al 31 luglio 2021.
Quando
pensano di avvisare l’utenza?
L’intervento
prevedeva una prima fase funzionale dell’adeguamento e raddoppio della linea
Catania – Siracusa. L’intervento è stato suddiviso in due lotti funzionali: 1°
lotto funzionale Bicocca-Augusta: dal km 233+634 al km 280+000; 2° lotto
funzionale Augusta-Targia: dal km 280+000 al km 301+841. Tabella A –
Portafoglio investimenti in corso e programmatici – A04 – Potenziamento e
sviluppo infrastrutturale Rete Convenzionale/Alta Capacità, con un costo di 125
Meuro, una copertura finanziaria complessiva di 81 Meuro (7 Meuro risorse MEF e
74 Meuro risorse UE) e un fabbisogno di 44 Meuro.
L’intervento
permetterà la riduzione di tempi di percorrenza di circa il 10% (appena 10
minuti) rispetto a quelli attuali.
Questa
chiusura mette in evidenza una situazione assurda non tanto per la decisione di
chiudere la linea ferroviaria nel periodo estivo, così come è stato fatto
nell’estate del 2016 (20 giugno-3 settembre) e nel 2017 (18 giugno-20
settembre) ma dal fatto che né i territori interessati, né i
viaggiatori-pendolari a tutt’oggi sono stati informati di questa chiusura già
programmata e dei relativi disagi/disservizi che essa comporterà.
Tra
l’altro desideriamo fare presente che non c’è stato alcun tavolo di confronto
con i Comitati dei Pendolari, le Associazioni dei Consumatori per cercare di
trovare soluzioni a garanzia dell’ottimizzazione degli eventuali
disagi/disservizi, né per la programmazione degli orari del programma annuale/estivo,
nonostante sia previsto dall’art. 5 punto 5 e dall’art.18 del Contratto di
Servizio (2017-2026).
Le
soluzioni adottate nei nuovi orari “Treno + Bus sostitutivo” dal 13 giugno, già
pubblicati e acquistabili sul portale Trenitalia.it, ci preoccupano notevolmente.
Dagli
orari dei bus che dovranno sostituire le corse dei treni in entrambe le direzioni
riscontriamo che i tempi di percorrenza sono abbastanza lunghi per come è stato
strutturato il servizio sostitutivo e che riteniamo non del tutto funzionale.
Alcuni
esempi dagli orari a partire dal 13 giugno 2021:
· Treno
regionale 32303 in partenza da Messina alle ore 5:13 arriva a Catania alle ore
6:30 per ripartire con il Bus PA 601
alle 6:40 effettuando le fermate di: CT Aeroporto, Bicocca, Lentini, Augusta,
Priolo-Melilli e arrivare a Siracusa alle ore 8:40 – in totale da Catania 6
fermate - tempo impiegato 2 ore e 18 minuti – costo euro 7,60, tenuto conto che
è il primo treno del mattino che da Messina arriva sino a Siracusa;
· Bus
PA613 in partenza da Catania alle ore 5.13 ed effettua le fermate di CT
Aeroporto, Bicocca, Lentini, Augusta, Priolo-Melilli e arriva a Siracusa alle
ore 7.31 – in totale 6 fermate - tempo impiegato 2 ore e 18 minuti – costo euro
7,60;
· Non è
stata prevista la coincidenza al bus sostitutivo Siracusa-Catania PA618 delle
ore 19:25 con arrivo a Catania alle 21:43 mentre avveniva con il treno
regionale 12948 delle ore 19.25 Siracusa-Catania che arrivava a Catania alle
20:44 e aveva la coincidenza con il treno 5392 Catania-Messina delle 21:09 che
effettua 12 fermate (Acireale, Guardia-Mangano-S. Venerina, Carruba,
Giarre-Riposto, Mascali, Fiumefreddo Sicilia, Calatabiano, Taormina-Giardini,
Letojanni, S. Teresa Di Riva, Ali Terme, Messina Centrale). Con quale treno
l’utenza-pendolare dovrà rientrare nei territori di provenienza?
Un
pendolare che parte da Messina, con il treno regionale veloce 5381 delle ore
5.13, arriva a Siracusa alle ore 07.55 impiegando 2 ore e 42 minuti. Lo stesso
pendolare che partirà lunedì mattina 14 giugno 2021, sempre da Messina, con il
treno regionale 32303 alle ore 5:13 si troverà ad impiegare per fare lo stesso
tragitto 3 ore e 45 minuti di cui 1 ora e 17 minuti di percorrenza in treno tra
Messina e Catania e 2 ore e 18 minuti con il bus sostitutivo PA601 sino a
Siracusa.
Una
domanda ci sorge spontanea: - un bus diretto di qualsiasi azienda di trasporto
sulla Catania-Siracusa impiega circa 1 ora e 15 minuti ed il costo del
biglietto è di appena 4,00 euro quasi la metà sia del costo del ticket che dei
tempi di percorrenza.
Ci
chiediamo e chiediamo qual è la convenienza e l’utilità del viaggiatore-pendolare
fare un abbonamento da Messina a Siracusa o da Catania a Siracusa visto i costi
del biglietto e i lunghissimi tempi di percorrenza, in questo periodo di
chiusura?
Siamo
fermamente convinti che nessuno dei pendolari abbonati potrà e vorrà viaggiare
con questi tempi di percorrenza, tenuto conto che gli orari di percorrenza dei
bus sostitutivi non potranno mai essere rispettati a differenza degli orari di
percorrenza dei treni che viaggiano su rotaie.
Il
Dipartimento Trasporti, secondo il nostro parere, deve chiedere all’impresa
ferroviaria di istituire, così come è previsto nel Contratto di Servizio
(2017-2026) all’art.10 punto 3: - “…dovranno assicurare condizioni di viaggio
quantitativamente e qualitativamente paragonabili all’offerta base”.
Quali
le soluzioni da adottare secondo il nostro punto di vista per cercare di
ottimizzare e ridurre al minimo i disagi?
Attuare quanto prevede il punto 3 dell’art.10, diversificando quantitativamente
e qualitativamente le corse dei bus sostitutivi:
•
Bus sostitutivi diretti tra
Catania-Priolo-Melilli-Siracusa e viceversa;
•
Bus sostitutivi tra Catania
e Augusta facendo le fermate di CT Aeroporto, Bicocca, Lentini e Augusta.
In
conclusione, desideriamo sottoporre alle SS.LL. queste nostre
considerazioni/suggerimenti che di sicuro ottimizzerebbero i disagi dimezzando
così gli eccessivi tempi di percorrenza tra Catania e Siracusa nell’ottica di
rendere più veloci gli spostamenti non solo dei pendolari del treno ma anche dell’utenza
in generale e turistica che in questi mesi, quasi sicuramente, affolleranno i
nostri territori.
All’Assessore Regionale Avv. Marco Falcone
Assessorato Infrastrutture, Mobilità e
Trasporti
Al Dirigente Generale Dott. Fulvio Bellomo
Dipartimento Infrastrutture Mobilità e
Trasporti
Al Dirigente del Servizio 2 Dott. Giuseppe Di
Miceli
Piano Regionale dei Trasporti-Trasporto
Ferroviario Regionale
Fiumefreddo di Sicilia, 11 maggio 2021
Certi di fare cosa gradita, nell’attesa di un Vs. cenno porgiamo cordiali saluti
Giosuè Malaponti – Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer