LUPI
- "Credo che quando uno dice una cosa sbagliata la cosa più semplice è
dire che ha sbagliato e finisce tutto lì. Se avesse chiesto scusa avremmo già
risolto tutti i problemi - attacca Lupi - E’ stata una risposta reattiva e
penso infelice. Moretti è sempre stato un buon manager, ha sempre ottenuto dei
buoni risultati. Se il suo datore di lavoro, in questo caso il pubblico,
ritiene che bisogna dare in un momento come questo un segnale importante, non
solo all’amministrazione pubblica ma ai cittadini, uno ne prende atto. E se ci
sta, bene, altrimenti come tutti i manager va da un’altra parte. Oltre tutto -
ha sottolineato - 65mila euro di stipendio non sono un cattivo stipendio e
penso che su questo una riflessione possiamo farla, in un momento in cui stiamo
riorganizzando lo Stato. Anzi abbiamo il dovere di farlo su dei manager
pubblici”.
“Tutti
siamo importantissimi - ha concluso Lupi - nessuno è indispensabile”.
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