I governatori
scoprono i pendolari. I tempi di vacche politicamente magrissime, di diffuse
pulsioni antipolitiche, di viscerali sentimenti anticasta, di presìdi
forconeschi, politici di primo piano, quali coloro che guidano alcune regioni,
hanno deciso di scendere nella trincea del trasporto locale per recuperare
consensi. Praticamente in successione, Luca Zaia, presidente leghista del
Veneto, ed Enrico Rossi, governatore piddino della Toscana, hanno annunciato di
voler dare disdetta ai contratti con Trenitalia per il trasporto ferroviario
nelle loro regioni. E se a Palazzo Balbi di Venezia, sede della giunta veneta,
a suscitare l'ira di Zaia era stato l'introduzione del nuovo orario che aveva
sollevato un'ondata di proteste fra i pendolari della regione...continua a leggere
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